Concetti Chiave
- La tensione utopica nel romanzo emerge dall'opposizione tra la Fedora reale e una serie di Fedora possibili, concepite come arricchimenti della città esistente.
- L'opposizione tra il mondo reale e quello possibile si manifesta in una struttura bipolare, con il primo descritto come pesante e opaco, e il secondo come leggero e trasparente.
- I sogni irrealizzati, come la peschiera delle meduse e il minareto a chiocciola, sono rappresentati come progetti che perdono la loro connessione con la realtà e diventano semplici visioni.
- Il museo che ospita le Fedora possibili funge da spazio per le città sognate, simile a un'enclava di idee e possibilità non realizzate.
- Quest'immagine museale richiama alla letteratura enciclopedica, dove tutte le possibilità sono contemplate, fungendo da punto di incontro per l'immaginazione progettuale.
La tensione utopica e la città
La tensione utopica all’origine della stesura del romanzo viene qui pienamente allo scoperto, quarta città e desiderio, in cui l’opposizione strutturale prende la forma più esplicita tra la Fedora reale e una serie di Fedora possibili pensate come l’abbellimento della prima.
Opposizione tra reale e possibile
la struttura bipolare è giocato in questa opposizione tra un mondo reale e un mondo possibile: il primo è un mondo di pietra incolore e pesante, ed il secondo è trasparente e leggero, di vetro. La pietra è opaca, il vetro è trasparente, la pietra è grezza e ruvida, il metallo è liscio e lucido.
Il destino dei sogni irrealizzati
Esemplificati tre sogni: peschiera delle meduse, viale degli elefanti e il minareto a chiocciola non possibili perché erano venute meno le condizioni di partenza [elefanti banditi, fiume prosciugato, non più base per minareto]. Questo museo si visita con l’idea di trovare la città dei desiderio. “la Fedora reale racchiude ciò che è accettato come necessario mentre non lo è ancora, mentre le altre ciò che è immaginato come possibile e un minuto dopo non lo è”, opposizione tra il necessario ed il possibile, “non ancora” perché è una città dinamica e in continuo cambiamento mentre i modellini, intanto che vengono concepiti perdono la loro presa diretta sulla realtà, rimanendo sogni irrealizzati. Il destino di questi progetti è quello di diventare giocattoli in una sfera di vetro, il palazzo di metallo che ospita le sfere con la Fedora possibile è un museo, luogo delle città sognate, ideali. Il fatto che si evochi all’immagine del museo, porta alla letteratura enciclopedica in cui tutte le possibilità sono contemplate, qui una sorta di museo delle città invisibili, in cui l’immaginazione progettuale ha trovato un punto di confluenza.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della tensione utopica nel romanzo?
- Come si manifesta l'opposizione tra reale e possibile nel testo?
- Qual è il destino dei sogni irrealizzati secondo il testo?
La tensione utopica emerge dall'opposizione tra la Fedora reale e le Fedora possibili, rappresentando il desiderio di un mondo ideale rispetto alla dura realtà. Questa dualità è centrale nella narrazione, evidenziando il contrasto tra ciò che è accettato e ciò che è immaginato.
L'opposizione si esprime attraverso la descrizione di un mondo reale, rappresentato da elementi pesanti e opachi come la pietra, e un mondo possibile, caratterizzato da leggerezza e trasparenza, simboleggiato dal vetro. Questa struttura bipolare riflette la tensione tra il necessario e il desiderabile.
I sogni irrealizzati, come la peschiera delle meduse e il minareto a chiocciola, diventano simboli di progetti che, a causa di condizioni mutate, non possono realizzarsi. Questi sogni si trasformano in giocattoli in una sfera di vetro, rappresentando un museo delle città ideali e invisibili, dove l'immaginazione trova spazio.