Concetti Chiave

  • Il barone rampante, scritto da Italo Calvino, è un romanzo che esplora temi di avventura, libertà e anticonformismo attraverso la storia di Cosimo, un giovane che vive sugli alberi.
  • La narrazione è condotta dal fratello di Cosimo, Biagio, che fornisce una prospettiva interna e talvolta onnisciente sugli eventi, arricchita da descrizioni dettagliate e discorsi indiretti.
  • Il romanzo presenta un intreccio complesso, con flashback che rivelano il destino di Cosimo e le sue avventure, enfatizzando la sua scelta di non scendere mai dagli alberi.
  • I personaggi, tra cui la figura centrale Cosimo e la sua amata Viola, incarnano l'ideale di un individuo che ricerca la propria identità e libertà, affrontando le convenzioni sociali.
  • Calvino utilizza elementi storici e situazioni grottesche per trasmettere messaggi profondi sull'importanza di seguire i propri sogni e mantenere la propria coerenza in un mondo conformista.

redir: https://www.skuola.net/libri/italo-calvino-barone-rampante.html

QUESTIONARIO DI ANALISI DI UN TESTO NARRATIVO

1.Titolo: Il barone rampante

2.Autore: Italo Calvino - nasce a Santiago de Las Vegas nel 1923. Partecipa alla guerra partigiana, poi, ha modo di lavorare con vari giornali e riviste, svolgendo anche attività di consulenza editoriale; inoltre, soggiorna a lungo in Francia.
Fu politicamente impegnato nel Partito Comunista Italiano per poi dissociarsi dopo i fatti d’Ungheria. Tra le sue numerose opere narrative, meritano senz’altro menzione "Il visconte dimezzato", "Il barone rampante", "Il cavaliere inesistente" "Il castello dei destini incrociati", "Se una notte d’inverno un viaggiatore", "Palomar".
Continua la sua attività sulle colonne di "Repubblica", sino alla morte nel 1985.

3.Tipo di racconto: Il racconto è verosimile perché ci sono situazioni reali e situazioni possibili.

4.Genere: Si tratta di un romanzo di avventura ma si possono anche evincere elementi e personaggi storici tipici di un romanzo storico quali Napoleone, che appare nella vicenda, e la Rivoluzione Francese che è teatro degli avvenimenti.

5.Narratore: La narrazione è sicuramente diegetica perché prevalgono i discorsi indiretti. Il narratore è interno alla vicenda. E', infatti, il fratello del protagonista, con focalizzazione interna fissa. In alcuni momenti il narratore può sembrare onnisciente perché sono raccontati anche i fatti a cui non ha assistito. Dopo, lo stesso narratore ci fa sapere che molti dei fatti che narra gli sono stati raccontati dal fratello. L’autore fa uso di lunghe descrizioni interrotte da pochi discorsi diretti.

6.Fabula e intreccio: All’interno della vicenda narrata, fabula e intreccio non coincidono perché sono presenti analessi come quando il narratore ci anticipa che Cosimo, il protagonista, trascorrerà tutta la sua vita sugli alberi.

7.Sequenze narrative: Le sequenze più presenti nel romanzo sono quelle narrative e descrittive, poche invece quelle dialogate.

Divisione in macrosequenze:

1. Situazione iniziale: Nella parte iniziale sono presentati i membri della famiglia di Cosimo, il protagonista.
2. Rottura dell’equilibro: Cosimo prende la decisione di salire sugli alberi per protestare contro i genitori.
3. Peripezie: Avventure del protagonista nella sua adolescenza e giovinezza.
4. Ricomposizione dell’equilibrio: Ritorno al paese di origine e vita sugli alberi.
5. Conclusione: La vicenda si conclude con la morte di Cosimo.

8.Trama: Cosimo è il figlio dodicenne del barone d’Ombrosa. Mentre il fratello più piccolo è sottomesso alla volontà dei genitori, egli non accetta di sottomettersi alle regole e quindi decide di salire su un albero in giardino e di non scendere più. Tutti credono che sia solo uno scherzo del ragazzo, ma ben presto Cosimo conosce la sua vicina di casa Viola e la promette che non scenderà più. Prova per la bambina un sentimento che non è pronto a chiamare amore a causa della giovane età. Quando Viola è mandata in collegio dai genitori, per Cosimo è una brutta notizia che lo rende triste. Grazie a suo fratello, Biagio, che è anche il narratore della vicenda, riesce a soddisfare i suoi bisogni primari come mangiare,dormire o lavarsi, anche sugli alberi.

Grazie all’abate che gli tiene lezioni sugli alberi, Cosimo continua a studiare.
Impara a cacciare gli animali per sfamarsi con l’aiuto di Ottimo Massimo, un piccolo cane trovatello che scopre,poi, essere appartenuto a Viola.
Pur vivendo sugli alberi,Cosimo, riesce ad avere contatti con il mondo: aiuta i contadini con i loro raccolti dando indicazioni dall’alto, conosce gli abitanti della foresta e riesce a rimanere in buoni rapporti con la famiglia. Oltre a conoscere gente umile si imbatte nel bandito Gian dei Brughi con cui fa amicizia e scambia libri portati dal fratello. Quando è arrestato, Cosimo, decide di assistere alla sua esecuzione pubblica.

Il baroncino diventa molto conosciuto nella sua città e in Europa per trascorrere la sua vita senza mai toccare terra. Durante una delle estati narrate Cosimo aiuta gli abitanti di Ombrosa a spegnere e prevenire gli incendi nei boschi, salvaguardando così la sua permanenza sugli alberi. Cosimo ha voglia di esplorare e prosegue il suo viaggio all’estero; gli manca però l’amore; capiva che non era cosa facile trovare una ragazza disposta a vivere con lui sugli alberi, ma nonostante le poche probabilità scopre che un gruppo di nobili è costretto in seguito a esilio a vivere come lui. In mezzo a questi vi è una donna, Ursula, con la quale passa momenti molto belli. Quando lei può finalmente tornare in Spagna con i suoi parenti, Cosimo la lascia andare e torna ad Ombrosa.

Nemmeno la morte del padre lo convince a scendere dagli alberi, dai quali assiste al funerale e si prepara ad essere barone. In seguito a tante avventure amorose di donne che lo corrispondono, arriva anche la triste morte della madre, alla quale Cosimo starà vicino negli ultimi momenti.
Un giorno Ottimo Massimo scappa, ma torna seguito da un’amazzone a cavallo che Cosimo scopre essere Viola con la quale passerà giorni felici caratterizzati da un amore reciproco. Finiranno poi per lasciarsi e non si vedranno mai più.

Da quel giorno Cosimo non è più considerato lo stesso, è visto come un “pazzo” non essendo più giovane e in salute.
La sua vita però continua: aiuta a vendemmiare, vede i soldati in alcune azioni di guerra e incontra persino Napoleone che era stato incuriosito da quest’uomo che da bambino aveva promesso di non scendere più dagli alberi e di non toccare mai terra.
Cosimo passa gli ultimi giorni della sua vita sull’albero al centro della piazza di Ombrosa, ma nessuno lo vide morire poiché si aggrappò all’ancora di una mongolfiera che lo porta lontano. Nessuno,quindi, lo vide mai toccare terra.

9.Personaggi: Il protagonista è Cosimo anticonformista e avverso nei confronti delle regole del suo ceto sociale. Dedica gran parte del suo tempo allo studio e alla lettura, diventando in questo modo un barone colto e saggio. Ma quello che non gli manca è lo spirito di avventura e il desiderio di scoperta che lo guida e lo domina per tutta la vita.
Grazie alla sua forza di volontà e al mantenimento della promessa fatta a Viola non toccherà mai terra, nemmeno dopo che la ragazza lo abbandona.

Il suo personaggio è affascinate perché rispecchia l’uomo colto e quello selvaggio allo stesso tempo, prendendo gli aspetti positivi da entrambe le parti. I suoi aiutanti sono il fratello Biagio, il cane Ottimo Massimo e la madre che lo spinge a credere nei suoi ideali. Solo nella parte iniziale l’oppositore del protagonista è il padre. Tutti i personaggi della vicenda sono statici tranne Gian dei Brughi, soprattutto la figura di Cosimo mantiene il suo atteggiamento dall’inizio alla fine della vicenda senza abbandonare l’idea di continuare a vivere sugli alberi. Soprattutto grazie a questo atteggiamento è possibile individuare i messaggi dell’autore.

Un personaggio molto importante per la vicenda e soprattutto per Cosimo è Viola.
Questa donna dalla personalità avventuriera e libera come il barone, non è pronta a seguirlo sugli alberi per sempre proprio perché spinta dal desiderio di provare emozioni più forti. L’abbandono dalla parte di Viola porta quindi Cosimo, che prova per lei un sentimento fortissimo, alla pazzia.

10.Ambiente ed epoca: Il racconto è ambientato soprattutto tra gli alberi di Ombrosa, un paese immaginario della riviera Ligure, si sposta nei dintorni e anche a Parigi, dove Biagio si reca e incontra Viola.
I molti elementi storici che Calvino ha inserito ci permettono di collocare la vicenda subito dopo la Rivoluzione Francese. L’arco di tempo è la vita di Cosimo dai dodici anni alla morte.

11.Temi e messaggi: Questo romanzo è ricco di temi, tra quelli più significativi troviamo l’avventura, l’amore, la libertà, l’anticonformismo e la coerenza con se stessi e con gli altri.
Calvino, con il personaggio di Cosimo e la sua scelta ha voluto comunicarci il messaggio dell’evasione dalla vita quotidiana per essere diversi dagli altri ma, nel contempo, essere accettati. Per Calvino, infatti, l’uomo deve differenziarsi e avere una propria personalità, dei propri ideali da difendere e seguire sempre senza ascoltare il parere degli altri. Grazie a Cosimo riusciamo ad avere un esempio di uomo convinto delle proprie idee e pronto a fare di tutto per realizzare i propri sogni.
Queste idee risultano molto attuali come tutte le altre nelle trilogia de “I nostri antenati” che rispecchiano l’uomo moderno.

Con le vicende insolite e situazioni grottesche, accompagnate da un tocco di ironia, vengono fuori messaggi tutt’altro che semplici e leggeri su cui l’uomo di tutti i tempi è spinto a riflettere.
Da questo romanzo capiamo che bisogna sempre inseguire i propri sogni e desiderare qualcosa di diverso per la propria vita senza rinunciare ad avere buoni rapporti con tutti.

12.Considerazioni personali: Ho trovato questo libro molto significativo per la conclusione della trilogia poiché aggiunge concetti che mi aiutano ad avere una visione più ampia dell’uomo moderno e mi aiutano ad averne una personale opinione.
Sono d’accordo con la mentalità di Calvino e penso che nella mia vita seguirò l’esempio di Cosimo, non mi farò condizionare da quello che gli altri pensano di me e dal ruolo impostomi dalla società.
La ricerca di qualcosa che ci rende felici è sempre stata nell’uomo ma alcune volte non viene raggiunto il risultato sperato per mancanza di determinazione.
Se potessi cambiare il finale metterei una figura femminile al fianco di Cosimo, una donna pronta a seguirlo per amore e a condividere la sua determinazione. Questa donna potrebbe essere il raggiungimento della felicità e la soddisfazione di aver vissuto una vita in cui si è provato amore e libertà.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il messaggio principale che Calvino vuole trasmettere attraverso il personaggio di Cosimo?
  2. Calvino comunica l'importanza dell'evasione dalla vita quotidiana e della ricerca di una propria identità, incoraggiando a seguire i propri ideali senza farsi condizionare dagli altri.

  3. In che modo la narrazione di "Il barone rampante" si distingue per la sua struttura?
  4. La narrazione presenta una fabula e un intreccio che non coincidono, con analessi che anticipano eventi futuri, come la decisione di Cosimo di vivere sugli alberi per tutta la vita.

  5. Quali sono i temi principali esplorati nel romanzo?
  6. I temi significativi includono l'avventura, l'amore, la libertà, l'anticonformismo e la coerenza con se stessi, tutti elementi che riflettono la complessità dell'esperienza umana.

  7. Come si sviluppa il personaggio di Cosimo nel corso della storia?
  8. Cosimo evolve da un ragazzo ribelle a un barone colto e saggio, mantenendo però la sua avversione alle regole sociali e la promessa di non toccare mai terra, simbolo della sua libertà.

  9. Qual è l'importanza del contesto storico nel romanzo?
  10. Il racconto è ambientato dopo la Rivoluzione Francese e include personaggi storici come Napoleone, il che arricchisce la narrazione e la colloca in un periodo di grande cambiamento sociale e politico.

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