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Concetti Chiave

  • Il caffè è una bevanda nervina ricavata dai semi torrefatti della pianta originaria dell’Etiopia, appartenente alla famiglia delle Rubiacee.
  • Le principali specie di caffè sono la Coffea arabica e la Coffea robusta, con l'arabica che rappresenta il 70% della produzione mondiale.
  • Il caffè può essere commercializzato in grani o macinato e subire trattamenti come la decaffeinazione e la liofilizzazione per il caffè solubile.
  • Il consumo moderato di caffè, 2-3 tazzine al giorno, offre effetti positivi grazie alla caffeina, pur mantenendo un apporto calorico trascurabile.
  • La pianta del caffè cresce tra i 600 e i 2000 metri di altitudine e richiede tecniche di coltivazione tradizionali o moderne, a seconda delle risorse disponibili.

Il caffè è la bevanda nervina che si ricava dai semi torrefatti dell’omonima pianta per estrazione con acqua bollente e rappresenta, insieme all’acqua e al tè, una delle bevande più bevute al mondo. Il caffè è una pianta tropicale sempreverde, originaria dell’Etiopia, appartenente alla famiglia delle Rubiacee. Tra le diverse specie di caffè esistenti la più pregiata è la Coffea arabica, segue per importanza la Coffea robusta (detta anche canephora); altre specie minori sono la Coffea liberica e la Coffea excelsa.

Specie e commercio del caffè

Il caffè può essere commercializzato in grani oppure già macinato. Si possono acquistare anche prodotti che hanno subìto un trattamento particolare, come:

- il caffè decaffeinato, ovvero con un ridotto contenuto di caffeina (circa 0,10%);

- Il caffè solubile in polvere, ottenuto per liofilizzazione dell’infuso del caffè, si consuma con l’aggiunta d'acqua o di latte caldi.

Caratteristiche e consumo del caffè

L’importanza di questa bevanda è correlata alla sua azione stimolante e alle sue particolari caratteristiche organolettiche. L’alcaloide più importante presente nel caffè è la caffeina; in piccole quantità si trovano anche la trigonellina e la teofillina. L’apporto calorico di una tazza di caffè è trascurabile, escludendo l’aggiunta di zucchero o latte. Il consumo di caffè in dosi limitate può avere effetti positivi sull’organismo; un adulto sano non dovrebbe comunque superare la quantità di 2-3 tazzine al giorno.

Coltivazione della pianta del caffè

La pianta del caffè cresce a un’altitudine di 600-2000 m e può raggiungere i 12 m d’altezza; di solito però è portato solo fino a 2-4 m, per facilitare la raccolta dei frutti. Il frutto è una piccola drupa simile a una ciliegia che, raggiunta la maturità, assume un colore rosso scuro tendente al nero. Di solito la pianta di caffè è un grande arbusto con foglie ovali verde scuro; i frutti sono anch’essi ovali e in genere contengono due grani convessi. Quando si sviluppa un solo seme, ha forma sferica ed è denominato chicco “Perla”. Attualmente l’arabica rappresenta circa il 70% della produzione mondiale di caffè, ma la percentuale di robusta è in aumento, soprattutto grazie ai migliori raccolti che permette di ottenere e al fatto che questa specie botanica è meno soggetta a malattie rispetto alla varietà arabica. Sia gli alberi di arabica sia quelli di robusta danno il primo raccolto tre, quattro anni dopo la semina e sono produttivi per venti, trenta anni. Il metodo di coltivazione tradizionale consiste nel piantare vicino al caffè altri alberi che assicurino un riparo dal fortissimo sole e contribuiscono a mantenere l’umidità del terreno. Una tecnica moderna prevede l’impiego dell’irrigazione e dei fertilizzanti, ma entrambi comportano grossi investimenti di denaro; pertanto, questo metodo è attuabile solo nelle piantagioni commerciali.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la pianta di caffè più pregiata e quali sono le sue caratteristiche?
  2. La pianta di caffè più pregiata è la Coffea arabica, che rappresenta circa il 70% della produzione mondiale di caffè. È una pianta tropicale sempreverde, originaria dell’Etiopia, e cresce a un’altitudine di 600-2000 m.

  3. Quali sono le diverse forme in cui il caffè può essere commercializzato?
  4. Il caffè può essere commercializzato in grani o già macinato. Esistono anche prodotti come il caffè decaffeinato, con un ridotto contenuto di caffeina, e il caffè solubile in polvere, ottenuto per liofilizzazione dell’infuso.

  5. Quali sono gli effetti del consumo di caffè sull'organismo?
  6. Il consumo di caffè in dosi limitate può avere effetti positivi sull'organismo, grazie alla presenza di caffeina e altri alcaloidi. Un adulto sano non dovrebbe superare le 2-3 tazzine al giorno per evitare effetti indesiderati.

  7. Come avviene la coltivazione della pianta di caffè?
  8. La pianta di caffè viene coltivata a un’altitudine di 600-2000 m e richiede un ambiente protetto per crescere. Tradizionalmente, si piantano altri alberi per ripararla dal sole, mentre metodi moderni prevedono l'uso di irrigazione e fertilizzanti, ma richiedono investimenti significativi.

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