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Concetti Chiave

  • Giordano Bruno, nato nel 1548 a Nola, è un Intellettuale non Allineato che sfida le dottrine di Impero e Chiesa.
  • Dopo essere stato allontanato dall'Ordine Dominicano, Bruno si sposta in diverse città europee, tra cui Ginevra, Francia e Londra.
  • Le sue opere, tra cui i Dialoghi e trattati latini come ‘De Minimo’ e ‘De Immenso et Innumerabilis’, esplorano la metafisica e l'etica.
  • Bruno viene arrestato dall'Inquisizione a Venezia, processato per eresia e condannato al rogo nel 1600 per la sua incrollabile posizione.
  • Le sue idee filosofiche, che pongono la Filosofia al di sopra della Religione, criticano sia il Protestantesimo che la Chiesa Cattolica.

Che cosa comprende l'infanzia e la formazione?

Giordano Bruno nacque nel 1548 a Nola, vicino a Napoli.

Viene considerato un Intellettuale non Allineato, ossia una persona acculturata, che però non seguiva gli ordinamenti dei due poli del potere, ossia Impero e Chiesa (gli Intellettuali non Allineati avevano idee rinnovatrici, rivoluzionarie o semplicemente opposte a quelle dei due poli).

Fece parte dell’Ordine Dominicano, ma venne allontanato dall’Ordine, poiché accusato di eresia.

Viaggi e insegnamenti

Fuggì quindi a Ginevra, dove venne a contatto con la fede Calvinista; venne però a scontrarsi con i Calvinisti e dovette trasferirsi dalla Svizzera alla Francia a Tolone.

Si traferì poi a Londra, dove insegnò nell’Università di Oxford.

Opere e filosofia

Durante il suo soggiorno nella capitale inglese scrisse svariati testi, tra i quali i più rinomati sono i Dialoghi, suddivisibili in due serie: quelli legati alla metafisica o cosmologia (come ‘La Cena delle Ceneri’ o il ‘De la causa de l’Infinito Universo e Mondi) e quelli legati all’etica (come ‘Lo Spaccio della Bestia Trionfante’ o il ‘Degli Eroici Furori’).

Tornò poi a Parigi, però si vide costretto a fuggire per l’Europa, fermandosi infine a Francoforte, dove scrisse tre trattati latini: ‘De Minimo’, ‘De Monade’ e ‘De Immenso et Innumerabilis’.

Processo e condanna

Infine accettò di ritornare in Italia, precisamente a Venezia, presso un nobile che gli offriva vitto e alloggio. Bruno però venne tradito da questo nobile, poiché egli lo denunciò all’Inquisizione, che lo arrestò e lo mise a processo per eresia.

Bruno durante il processo, che ebbe svolgimento prima a Venezia e poi a Roma, dichiarò di non volersi pentire e per questo venne portato al rogo nel 1600.

Eredità filosofica

Le sue opere sono principalmente di carattere filosofico e presentano un linguaggio che non segue sempre regole grammaticali e sintattiche, ma è piuttosto libero.

Bruno considerava la Filosofia su un piano superiore alla Religione, poiché solo la Filosofia porta alla conoscenza della verità.

Egli considerava eretici tutti quei paesi di Religione Protestante, ma critica anche alcune basi della Chiesa Cattolica, come la transustanziazione.

Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato dell'appartenenza di Giordano Bruno all'Ordine Dominicano?
  2. Giordano Bruno, pur essendo parte dell'Ordine Dominicano, venne allontanato per eresia, evidenziando il suo status di Intellettuale non Allineato, che sfidava le convenzioni dell'Impero e della Chiesa.

  3. Quali sono alcune delle opere più importanti di Giordano Bruno e i loro temi principali?
  4. Tra le opere più rinomate di Bruno ci sono i "Dialoghi", che trattano temi di metafisica e cosmologia, come "La Cena delle Ceneri", e di etica, come "Lo Spaccio della Bestia Trionfante".

  5. Qual è stata la sorte di Giordano Bruno dopo il suo ritorno in Italia?
  6. Dopo essere tornato in Italia, Bruno fu tradito e arrestato dall'Inquisizione, e nonostante le pressioni, rifiutò di pentirsi, venendo condannato al rogo nel 1600.

Domande e risposte

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