Concetti Chiave
- Giordano Bruno interpreta la teoria copernicana come una rivoluzione nella concezione del mondo, che introduce l'idea dell'infinità dell'universo e rappresenta uno strumento di liberazione.
- Bruno sostiene che l'infinità dell'universo coincide con l'infinità dello spazio, ponendo la Terra non al centro, ma come parte di un sistema in continuo mutamento e sviluppo.
- Distinguendo tra universo e mondi, Bruno afferma che l'universo è infinito e privo di dimensioni, mentre i mondi sono percepibili attraverso l'astronomia e rappresentano una pluralità infinita.
- Arthur Lovejoy identifica cinque tesi rivoluzionarie che forniscono una nuova visione dell'universo, incluse l'abitabilità di altri pianeti e l'infinità dello spazio, assenti nella visione copernicana.
- Le dispute sull'infinità dell'universo hanno minato le concezioni antropocentriche, influenzando profondamente il pensiero umanista e preparando il terreno per il credo scientifico del XVIII secolo, come evidenziato dal lavoro di Isaac Newton.
La visione di Giordano Bruno
La teoria copernicana, per Giordano Bruno, non è una mera ipotesi matematica, non è solo un nuovo sistema astronomico. È una nuova concezione del mondo. È la conquista di una nuova verità ed è, insieme, uno strumento di liberazione. La Cena della ceneri contiene anche la decisa affermazione dell’infinità dell’universo.
Qual è l'infinità dell'universo?
L’infinità del mondo, prodotto da una Causa infinita, coincide con l’infinità dello spazio: la Terra non è il centro dell’universo e lo spazio è infinito, così come è infinito il suo creatore. Movimento e mutamento sono realtà positive, quiete e stasi sono sinonimo di morte. Solo ciò che muta è vivente, e la perfezione coincide con il divenire e il mutamento. Il vuoto infinito della tradizione democritea e lucreziana diventa una sorta di “sede naturale” per il sistema solare di Copernico e per una pluralità di tali sistemi. Attribuisce all’“anima” dei singoli astri il cammino che essi compiono nei cieli.
Distinzione tra universo e mondi
Opera anche una netta distinzione tra universo e mondi. L’astronomia è possibile come scienza del mondo che cade nell’ambito della nostra percezione sensibile. Ma, al di là di esso, si estende un universo infinito che contiene gli astri, e che racchiude una pluralità infinita di mondi. Quell’universo non ha dimensioni né misura, non ha forma né ordinamento, non può in nessun modo darsi un sistema.
Campanella e la pluralità dei mondi
Campanella insisterà con forza sulla differenza profondissima che intercorre fra l’ammettere l’esistenza di più mondi coordinati a formare un unico sistema e l’ammettere invece una pluralità di mondi disordinatamente sperduti in uno spazio infinito. Galileo ha sostenuto che tutti i sistemi mondani sono contenuti in un unico sistema, racchiusi in un unico spazio e coordinati in una più vasta unità. Ma concepire molti sistemi minori in seno a uno massimo ordinato secondo la mente divina, non è affatto contrario alla Scrittura, ma solo ad Aristotele. L’esistenza di mondi non coordinati a costituirne uno solo è al centro della speculazione di Bruno. Copernico, Keplero, Tycho Brahe, Galileo, mantengono invece ben salda l’immagine di un universo ordinato come un sistema unitario.
Le tesi rivoluzionarie di Lovejoy
Arthur Lovejoy (1873-1962) elenca le cinque “tesi rivoluzionarie” che caratterizzano la nuova visione dell’universo:
i. Altri pianeti del nostro sistema solare sono abitati da creature viventi
ii. Demolizione delle mura esterne dell’universo medievale
iii. Stelle fisse simili al nostro Sole, tutte o quasi circondate da propri sistemi planetari
iv. I pianeti di questi altri mondi possono essere abitati da esseri ragionevoli
v. Effettiva infinita dello spazio dell’universo fisico e del numero dei sistemi che esso contiene
Nessuna di queste cinque tesi è presente in Copernico. Tesi che generano idee che giungeranno a piena maturazione nel Settecento.
L'impatto delle dispute sull'infinità
Le lunghe dispute sull’infinità dell’universo contribuirono non solo a mettere in crisi ogni concezioni antropocentrica e “terrestre” dell’universo, ma anche a svuotare di senso il tradizionale discorso degli umanisti sulla nobiltà e dignità dell’uomo. Isaac Newton, poi, non fornirà soltanto gli elementi essenziali del credo scientifico del XVIII secolo, ma darà anche forma a quell’immagine dell’universo e delle sue leggi che è diventata una parte non trascurabile del nostro patrimonio culturale.
Domande da interrogazione
- Qual è la concezione di Giordano Bruno riguardo alla teoria copernicana?
- Come Bruno definisce l'infinità dell'universo?
- Qual è la distinzione che Bruno fa tra universo e mondi?
- Quali sono le cinque tesi rivoluzionarie di Arthur Lovejoy?
- Qual è l'impatto delle dispute sull'infinità dell'universo secondo il testo?
Giordano Bruno considera la teoria copernicana non solo come un nuovo sistema astronomico, ma come una nuova concezione del mondo e uno strumento di liberazione, affermando l'infinità dell'universo.
Bruno sostiene che l'infinità dell'universo, prodotto da una Causa infinita, coincide con l'infinità dello spazio, affermando che la Terra non è il centro dell'universo e che solo il movimento e il mutamento sono segni di vita.
Bruno distingue nettamente tra l'universo, che è infinito e privo di forma, e i mondi, che sono percepibili e rientrano nell'ambito della nostra esperienza sensibile.
Le tesi di Lovejoy includono l'abitabilità di altri pianeti, la demolizione dell'universo medievale, la presenza di stelle simili al Sole con sistemi planetari, l'abitabilità di questi mondi e l'infinità dello spazio dell'universo fisico.
Le dispute sull'infinità hanno messo in crisi le concezioni antropocentriche dell'universo e hanno influenzato profondamente il discorso umanista sulla dignità dell'uomo, contribuendo a formare l'immagine dell'universo nel pensiero scientifico del XVIII secolo.