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Concetti Chiave

  • L'universo è concepito come uno spazio aperto e senza confini, liberandosi dalla tradizionale idea di limitatezza, come sostenuto da Bruno.
  • Bruno promuove l'idea della pluralità dei mondi, suggerendo l'esistenza di infiniti sistemi solari, ritenuti più affascinanti e abitati da esseri superiori rispetto agli umani.
  • Secondo Bruno, non vi è distinzione gerarchica tra cielo e terra, poiché entrambe le sfere condividono una struttura comune derivante dall'unica mente di Dio.
  • La geometrizzazione dello spazio cosmico proposta da Bruno rappresenta un universo omogeneo e acentrico, in contrasto con la visione aristotelica di uno spazio finito e differenziato.
  • L'infinità dell'universo è vista da Bruno come un concetto divino, privo di limiti e caratterizzato da una ricchezza cosmica incommensurabile.

L'universo senza confini

Dall’asserzione chiave Bruno deriva, nel nuovo quadro dell’universo, i punti seguenti:

1 abbattimento delle mura esterne dell’universo, distruzione dell’idea secolare dei “confini” del mondo, cui lo stesso Copernico era rimasto fedele. Grida Bruno, con l’entusiasmo del prigioniero che vede cadere le pareti del suo carcere: l’universo è aperto in ogni direzione e le supposte stelle fisse si trovano “disperse” in uno spazio senza limite;

Pluralità dei mondi

2 pluralità dei mondi e loro abitabilità, connessa alla prima tesi, implica la moltiplicazione all’infinito dei corpi che “corrono” per il cielo, ossia il concetto di una pluralità illimitata di sistemi solari e di mondo, che Bruno ritiene essere certamente più stupendi del nostro e con abitanti di gran lunga migliori della razza dei terrestri;

Identità tra cielo e terra

3 identità di struttura fra cielo e terra, sorretta da una giustificazione teologica: si sbaglia a voler distinguere fra una parte più nobile ed una parte meno nobile dell’universo, poiché procedendo tutto dall’unica mente e dall’unica volontà di Dio, resta preclusa ogni discriminazione gerarchica fra le varie zone del creato;

Geometrizzazione dello spazio cosmico

4 geometrizzazione dello spazio cosmico, come qualcosa di unico e di omogeneo, ossia fondamentalmente simile a se stesso in tutto l’universo. Per Bruno la sede più naturale dell’universo copernicano è il “vuoto infinito” di Democrito e di Lucrezio, immaginato come un immenso contenitore, ripieno soltanto di etere, che “alloggia” le cose. Da ciò questa geometrizzazione dello spazio, che sostituisce a quello aristotelico (insieme finito e gerarchicamente differenziato di luoghi naturali) uno spazio di tipo euclideo, omogeneo e infinito: in quanto tale, lo spazio del mondo è acentrico, poiché privo di punti di riferimento;

Qual è l'infinità dell'universo?

5 infinità dell’universo, ritenuto un Senza-limiti dai caratteri divini.

A parte la cornice lirico-filosofica e le giustificazioni teologiche, è facile riconoscere, in queste tesi, “l’universo dei moderni” e verificare come quest’ultimo, sebbene sia stato e continui ad essere comunemente associato al nome di Copernico, sia in realtà opera di Bruno.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la visione di Bruno riguardo ai confini dell'universo?
  2. Bruno sostiene che l'universo è privo di confini, abbattendo l'idea secolare di un mondo delimitato, affermando che è aperto in ogni direzione e che le stelle fisse sono disperse in uno spazio illimitato.

  3. Come si collega la pluralità dei mondi alla visione cosmologica di Bruno?
  4. La pluralità dei mondi implica un'infinità di sistemi solari, con mondi che Bruno considera più straordinari e abitanti superiori rispetto alla razza terrestre, suggerendo una ricchezza di vita nell'universo.

  5. Qual è la concezione di Bruno sull'identità tra cielo e terra?
  6. Bruno afferma che non esiste una gerarchia tra cielo e terra, poiché entrambi derivano dalla stessa mente e volontà divina, suggerendo che ogni parte dell'universo ha pari dignità e valore.

Domande e risposte

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