Concetti Chiave
- Bontempelli nasce a Como nel 1878 e inizia la sua carriera giornalistica scrivendo per importanti testate, diventando corrispondente dal fronte durante la Prima guerra mondiale.
- Il "realismo magico", teorizzato da Bontempelli, si esprime nell'abilità di trasformare il quotidiano in fantastico, come evidenziato nelle opere "La scacchiera davanti allo specchio" ed "Eva ultima".
- Il suo interesse per il teatro culmina con opere significative come "Nostra Dea" e "Minnie la candida", che integrano il "realismo magico" e riflettono la sua visione teatrale.
- Bontempelli scrive anche racconti di grande interesse, tra cui "Il figlio di due madri" e "Vita e morte di Adria e dei suoi figli", ma nel dopoguerra la sua produzione letteraria diminuisce.
- Dopo la Seconda guerra mondiale, subisce contestazioni per la sua adesione al fascismo, entrando in un periodo di silenzio fino alla sua morte a Roma nel 1960.
Quali sono gli inizi e la carriera giornalistica?
Nasce a Como nel 1878 e si laurea in Lettere e Filosofia a Torino, dove comincia ad insegnare. Nel 1910 si trasferisce a Firenze. Inizia a scrivere per "La Nazione", "Il Corriere dea sera", "Il Nuovo Giornale" e lavora per l'editore Sansoni. Nel 1915 è a Milano, dove entra all'Istituto editoriale italiano e scrive per il "Secolo". È corrispondente dal fronte durante la Prima guerra mondiale. Tra il 1920 e il 1921 pubblica i romanzi La vita intensa e La vita operosa ( poi raccolti in Avventure ), che rivelano il suo fantastico estro comico.
Il realismo magico e le influenze artistiche
Pur non tralasciando le collaborazioni a diverse riviste e quotidiani,Bontempelli intensifica in seguito l'impegno letterario. Con La scacchiera davanti allo specchio (1922) ed Eva ultima (1923) inizia la fase del cosiddetto "realismo magico" da lui teorizzato, consistente nelle capacità di estrarre il dato fantastico dalle cose quotidiane, per giungere all'avventura più strana ed impensata, partendo da episodi anche banali. Ma, mentre nella Scacchiera Bontempelli affida il magico alla dimensione del sogno, nella prova successiva egli abbandona questa soluzione "tradizionale" e fa apparire il meraviglioso come qualcosa che "vi passa sempre a portata di mano ", qualcosa che "non è un sogno ma è come quando sogniamo" (Manacorda). Così l'invenzione bontempelliana, sotto l'influsso della pittura metafisica di De Chirico e delle soluzioni umoristiche (il gioco delle "maschere") di Pirandello, finisce per dare vita a delle marionette, che rispecchiano la condizione del mondo moderno.
Contributi teatrali e letterari
In Bontempelli fu grande l'interesse per il teatro, nel quale del resto si era già cimentato nel 1919 con Siepe a nord-ovest e nel 1920 con Guardia alla luna. Ma è con Nostra Dea (1925), e soprattutto con Minnie la candida del 1926, che l'autore arriva a realizzare la sua più suggestiva idea di teatro, sempre all'interno di quel "realismo magico" che aveva inseguito nei romanzi e che andava programmaticamente diffondendo dalle colonne di "900", la rivista da lui fondata e diretta (gli scritti di questo periodo verranno poi raccolti nel volume L'avventura novecentista, 1938).
Bontempelli, sfruttando anche motivi e procedimenti della letteratura popolare , scrive inoltre racconti di notevole interesse quali Il figlio di due madre (1929) e Vita e morte di Adria e dei suoi figli (1934), poi riuniti nel volume Due storie di madri e figli (1940), lo scrittore non riuscirà più a fornire prove altrettanto convincenti. Nel dopoguerra, contestato anche per la passata adesione al fascismo (la sua elezione al Senato venne annullata), si riduce praticamente al silenzio. Muore a Roma nel 1960
Domande da interrogazione
- Quali sono i principali eventi della carriera giornalistica di Bontempelli?
- Che cos'è il "realismo magico" secondo Bontempelli?
- Quali opere teatrali significative ha scritto Bontempelli?
- Come ha influito il contesto storico sulla carriera di Bontempelli?
Bontempelli inizia la sua carriera giornalistica scrivendo per diverse testate come "La Nazione" e "Il Corriere della Sera", e diventa corrispondente dal fronte durante la Prima guerra mondiale. Si trasferisce a Milano nel 1915 e lavora per il "Secolo" (testo).
Il "realismo magico" è una corrente teorizzata da Bontempelli che consiste nell'estrarre il fantastico dalla quotidianità, trasformando episodi banali in avventure straordinarie. Nella sua opera, il meraviglioso è presentato come qualcosa di sempre accessibile, non solo un sogno (testo).
Bontempelli ha scritto opere teatrali come "Siepe a nord-ovest" e "Guardia alla luna", ma raggiunge il suo apice con "Nostra Dea" e "Minnie la candida", che riflettono il suo approccio al "realismo magico" (testo).
Dopo la Seconda guerra mondiale, Bontempelli affronta contestazioni per la sua adesione al fascismo, che culminano nell'annullamento della sua elezione al Senato, portandolo a un silenzio quasi totale fino alla sua morte nel 1960 (testo).