Ascolta
00:00 00:00

Concetti Chiave

  • Moretti, nato a Cesenatico nel 1885, si distingue per le sue collaborazioni con importanti autori crepuscolari e per la sua intensa attività al "Corriere della Sera".
  • La sua prima raccolta, "Fraternità", esplora affetti domestici e il legame con la madre, con un'atmosfera influenzata da Pascoli.
  • Nelle "Poesie scritte col lapis", Moretti introduce ambienti tipici del crepuscolarismo, evidenziando la noia quotidiana e l'insoddisfazione esistenziale.
  • Nel "Giardino dei frutti", Moretti esprime un'insofferenza corrosiva nelle poesie scolastiche, combinando confessioni brutali e analisi psicoanalitiche.
  • Le opere romanzesche di Moretti offrono una critica della società piccolo-borghese, mettendo in luce le sue crudeltà e storture attraverso una narrazione incisiva.

Incontri e Collaborazioni Letterarie

Nato a Cesenatico (Forlì) nel 1885, non condusse a termine gli studi. A Firenze divenne amico di Palazzeschi (con il quale studiò anche recitazione), entrando poi in contatto con altri crepuscolari (Gozzano, Corazzini, Govoni, Gianelli). Dopo essere stato tra i firmatari del manifesto antifascista di Benedetto Croce, trascorse un'esistenza schiva e appartata, collaborando intensamente al "Corriere della Sera".

Quali sono i Temi e Atmosfere della Poesia?

La sua attività iniziale è rivolta alla poesia. Nella prima raccolta, Fraternità (1905), dedicata al fratello morto e alla madre viva e piangente, l'atmosfera dominante è quella pascoliana: al centro sono gli affetti domestici, il legame condizionante con la madre, la contrapposizione fra la casa-nido è il mondo. Dopo i poemetto della Serenata delle zanzare (1908), le Poesie scritte col lapis (1910) introducono gli ambienti e le figure tipiche del crepuscolarismo morettiano: signorine appassite è chiusi ambienti di provincia; il grigiore e la noia quotidiana, segno di un'ansia e di una insoddisfazione represse; i cani randagi e gli organetti di Barberia; il senso dell'inutilità della vita, a cui corrisponde un linguaggio montoni e uniforme, basato sulle ripetizioni e sulle riprese; il mondo infantile, regressivo, dei banchi e dei compagni di scuola. Non mancano tuttavia momenti ironici, con toni di più risentita a graffiante cattiveria.

La situazione di fondo non muta nelle Poesie di tutti i giorni (1911), che ribadiscono lo stretto rapporto fra infanzia e dimensione del quotidiano. Non a caso il libro si apre con l'Ode al lapis; contiene una sorta di itinerario nei luoghi in cui si consuma la noia cittadina; ripropone il motivo delle beghine (Beghinaggio) e torna sulla raffigurazione di luoghi chiusi (La farmacia), sottratti al trascorrere del tempo.

Evoluzione Poetica e Critica

Il giardino dei frutti (1916) conclude il discorso poetico sin qui condotto da Moretti, accentuando le componenti critiche. Nelle poesie scolastiche prevalgono gli aspetti di una insofferenza corrosiva, mentre non mancano momenti di confessione persino brutale , psicoanaliticamente lucida e penetrante. Nel medesimo anno avviene l'esordio di Moretti come romanziere, con Il sole del sabato, cui seguiranno, tra gli altri, Guenda (1918), La voce di Dio (1920), L'Andreana (1935), I coniugi Allori (1946), La camera degli sposi (1958). Ambientate in un mondo piccolo-borghese, queste opere ne riflettono l'ideologia dominante, ma ne colgono anche la crudeltà e le storture. Ancora più numerose, tra il 1907 e il 1956, le raccolte delle novelle. Da segnalare, infine, i libri di memorie, che, dalle iniziali rievocazioni patetico-sentimentali, giungeranno poi a esiti più anticonformistici e insofferenti: Mia madre (1923), Via Laura (1931), Scrivere non è necessario (1937), I grilli di Pazzo Pazzi (1951). È morto a Cesenatico nel 1979.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Quali sono le influenze letterarie che hanno segnato la vita di Moretti?
  2. Moretti, nato a Cesenatico nel 1885, ha sviluppato relazioni significative con autori come Palazzeschi e altri crepuscolari, e ha firmato il manifesto antifascista di Benedetto Croce, vivendo una vita schiva e collaborando al "Corriere della Sera".

  3. Quali temi predominano nella poesia di Moretti?
  4. La poesia di Moretti è caratterizzata da atmosfere pascoliane, con un focus sugli affetti domestici e la contrapposizione tra la casa e il mondo esterno, evidenziando la noia quotidiana e un senso di inutilità della vita, come si evince dalle sue raccolte.

  5. Come si evolve la poetica di Moretti nel corso degli anni?
  6. La poetica di Moretti evolve con "Il giardino dei frutti" (1916), dove emergono toni critici e un'insofferenza corrosiva, seguita da un'esplorazione più profonda della psiche umana, mentre inizia anche la sua carriera di romanziere.

  7. Qual è il significato delle opere di narrativa di Moretti?
  8. Le opere di narrativa di Moretti, come "Il sole del sabato" e "I coniugi Allori", riflettono l'ideologia della piccola borghesia, rivelando anche la loro crudeltà e storture, mentre le sue memorie mostrano un'evoluzione da toni sentimentali a una visione più anticonformista.

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community