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Concetti Chiave

  • I sostenitori del diritto alla resistenza contestarono la dottrina del diritto divino, sostenendo che l'obbedienza passiva dei sudditi non fosse giustificabile razionalmente.
  • Jean Bodin, nei suoi "Six livres de la République", ridefinì la sovranità come unione di gruppi familiari sotto un potere sovrano, enfatizzando l'importanza della tolleranza religiosa per l'unità nazionale.
  • Il potere sovrano, secondo Bodin, è perpetuo, indivisibile, inalienabile e non soggetto a limitazioni legali, con il sovrano come fonte esclusiva del diritto.
  • Bodin credeva che la monarchia fosse la forma di governo più efficace per mantenere l'unità dello Stato e opporsi a tendenze anarchiche.
  • Il concetto di sovranità di Bodin integrava la lezione di Machiavelli e anticipava le idee di Hobbes, sottolineando il potere di legiferare senza consenso dei sudditi.

Contestazione del diritto divino

I sostenitori del diritto alla resistenza al re - protestanti e cattolici - contestarono la tradizionale dottrina del diritto divino dell'autorità civile e del conseguente dovere di obbedienza passiva dei sudditi. Questa dottrina - nel Medioevo applicata all'imperatore e ora ai re - si fondava sulla fede e sulla citazione delle Scritture. In questo senso si sottraeva alla possibilità di una giustificazione razionale.

I realisti ritenevano che il sovrano fosse responsabile esclusivamente di fronte a Dio e che non dovesse essere sottoposto al giudizio umano, né a quello dei sudditi, né a quello degli ordini.

Chi era Jean Bodin e quale ruolo ha avuto nella sovranità?

Jean Bodin (1530-1596), con i suoi Six livres de la République (I sei libri dello Stato, 1576), pose in termini più moderni il problema della sovranità, eliminando ogni ambiguità teologica nella teoria sull'origine dello Stato e del suo potere. Apparteneva infatti a quella corrente di pensatori moderati - i politiques - che nel corso delle guerre civili francesi avevano sostenuto la necessità di una politica religiosa di tolleranza, in grado di risolvere il conflitto e di salvaguardare l'unità della nazione e l'autorità della monarchia. Bodin defnivia lo Stato come l'unione di una molteplicità di gruppi familiari sotto un potere sovrano, indipendentemente da qualsiasi comunione di lingua, di religione o di consuetudine. La soggezione a un potere comune rappresentava la condizione necessaria e sufficiente per l'esistenza di una comunità politica.

Caratteristiche del potere sovrano

Per questo delineò i tratti del potere sovrano in termini decisamente assolutistici, attribuendo a esso un carattere perpetuo, indivisibile, inalienabile e non limitato dalla legge: il sovrano era la fonte esclusiva del diroitto, anche contro le consuetudini e le prassi santificate dalla tradizione, e deteneva un potere che non doveva condividere con nessuno. Bodin ammetteva che un simile concetto della sovranità si potesse adattare tanto al governo monarchico (dove il potere supremo è monopolio del re), quanto al governo aristocratico (dove il potere è detenuto dagli ordini) o democratico (dove il potere appartiene al popolo). Era convinto, tuttavia, che solo la monarchia potesse opporsi con successo a quelle tendenze centrifuhe e anarcoidi che minacciano sempre l'esistenza di uno Stato. Importante era soprattutto la nettezza con cui Bodin individuava il carattere fondamentale edlla sovranità "nel dar legge ai sudditi in generale e, in particolare, senza bisogno del loro consenso". In questo modo raccoglieva la lezione di Machiavelli (carattere laico dello Stato) e preparava la grande sintesi seicentesca di Hobbes (carattere assoluto della sovranità).

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Domande da interrogazione

  1. Qual è stata la contestazione principale al diritto divino dei re?
  2. I sostenitori del diritto alla resistenza, sia protestanti che cattolici, hanno contestato la dottrina del diritto divino, che giustificava l'autorità dei re senza possibilità di giustificazione razionale, sostenendo che i sudditi non dovessero obbedire passivamente (testo).

  3. Chi era Jean Bodin e quale contributo ha dato alla teoria della sovranità?
  4. Jean Bodin, attraverso la sua opera "I sei libri dello Stato", ha modernizzato il concetto di sovranità, proponendo una politica di tolleranza religiosa e definendo lo Stato come un'unione di gruppi familiari sotto un potere sovrano, indipendentemente da lingua o religione (testo).

  5. Quali sono le caratteristiche del potere sovrano secondo Bodin?
  6. Bodin descrive il potere sovrano come perpetuo, indivisibile, inalienabile e non limitato dalla legge, affermando che il sovrano è la fonte esclusiva del diritto, capace di legiferare senza il consenso dei sudditi (testo).

  7. Qual è la posizione di Bodin riguardo ai diversi tipi di governo?
  8. Bodin riteneva che il concetto di sovranità potesse adattarsi a monarchie, aristocrazie e democrazie, ma sosteneva che solo la monarchia potesse garantire stabilità contro le tendenze anarchiche, evidenziando l'importanza della legge imposta ai sudditi (testo).

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