Concetti Chiave
- Jean-François Champollion, nato nel 1790, è stato un importante studioso francese che ha dedicato la sua vita allo studio dei geroglifici egiziani, rivoluzionando l'egittologia.
- Era un poliglotta prodigioso, conoscendo diverse lingue antiche e moderne, e a soli 17 anni pubblicò un saggio sulla geografia dell'Egitto.
- Champollion ha dimostrato che esiste un'origine comune tra le scritture geroglifica, ieratica e demotica, sottolineando la loro natura fonetica.
- La pietra di Rosetta, scoperta nel 1799, è stata fondamentale per le sue ricerche, permettendogli di decifrare non solo la scrittura fonetica ma anche gli ideogrammi.
- Nel 1827, dopo un'importante spedizione in Egitto, divenne conservatore del dipartimento di egittologia del Louvre e lasciò un'eredità duratura attraverso opere postume pubblicate dal fratello.
La vita di Champollion
Jean-François Champollion è stato uno studioso francese, appassionato dell’Egitto e delle scritture antiche, che dedicò tutta la sua vita a studiare ed interpretare il mistero dei geroglifici. I risultati raggiunti hanno rivoluzionato l’egittologia.
Gli studi e le scoperte
Nato nel 1790 a Figeac, una cittadina del Sud-Ovest della Francia, pur essendo dotato, a scuola risulta che fosse spesso disattento. Era appassionato per il latino e per il greco e a 14 anni conosceva l’ebraico, l’arabo e studiava il cinese, la grammatica etiope e la lingua copta. Addirittura, a 17 anni pubblicò un Saggio sulla descrizione geografica dell’Egitto prima della conquista da parte del re persiano Cambise.
La sua passione per l’Egitto antico diventò ormai evidente. Dopo essersi iscritto alla scuola di Lingue orientali del Collège de France, prosegui gli studi e le sue ricerche ed arrivò affermare l’origine comune dei tre principali tipi di scrittura utilizzati dagli Egiziani: geroglifica, ieratica e demotica, sostenendo l’idea che i geroglifici devono trascrivere il suono.
La pietra di Rosetta
A proposito del sistema di scrittura egiziano, in una lettera del 1822, Champollion precisa «È un sistema complesso, una scrittura figurativa, simbolica e fonetica insieme, nello stesso testo, nella stessa frase, potrei addirittura dire nella stessa parola” Insieme al fratello, diventò sostenitore di Bonaparte e si impegnano personalmente a fianco dell’Imperatore durante i Cento Giorni. Entrò in possesso di un pezzo di basalto nero, alto un metro su cui figura un testo in greco, in demotico e in geroglifico, rinvenuto in Egitto nel 1799. Si tratta della famosa pietra o stele di Rosetta. A 14 anni, Champollion aveva già proposto una traduzione del testo greco, per cui è sicuro che si tratta di un decreto promulgato nel 196 a.C. dal faraone Tolomeo IV. Piano piano, egli si rende conto che non si tratta di una scrittura soltanto fonetica e decifra anche gli ideogrammi che fino ad allora venivano considerati come delle semplici decorazioni.
Ultimi anni e eredità
Nominato conservatore del dipartimento di egittologia del museo del Louvre, nel 1827 organizza una spedizione in Egitto de 17 mesi per confermare i risultati della sua scoperta e identificare i monumenti della valle del Nilo . Al suo ritorno, viene eletto responsabile di una cattedra di Egittologia istituita apposta per lui nel Collège de France. Stanco e ammalato, si spenge nel 1832 a 42 anni. Lascia due opere postume, pubblicate da suo fratello, cioè una grammatica e un dizionario di lingua egiziana.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il contributo principale di Champollion all'egittologia?
- Quali lingue conosceva Champollion già in giovane età?
- Che ruolo ha avuto la pietra di Rosetta nella carriera di Champollion?
- Quali sono state le ultime attività di Champollion prima della sua morte?
Champollion ha rivoluzionato l'egittologia decifrando i geroglifici egiziani, dimostrando che le tre principali scritture egiziane (geroglifica, ieratica e demotica) avevano un'origine comune e che i geroglifici trascrivevano suoni, non solo simboli (testo).
A soli 14 anni, Champollion conosceva l'ebraico, l'arabo e stava studiando il cinese, la grammatica etiope e la lingua copta, dimostrando una precoce abilità linguistica (testo).
La pietra di Rosetta, con il suo testo in greco, demotico e geroglifico, è stata fondamentale per Champollion, poiché gli ha permesso di decifrare i geroglifici e comprendere che non erano solo decorazioni, ma contenevano significati complessi (testo).
Negli ultimi anni, Champollion è stato nominato conservatore del dipartimento di egittologia del Louvre e ha organizzato una spedizione in Egitto per confermare le sue scoperte, prima di morire nel 1832 a soli 42 anni (testo).