Concetti Chiave

  • La biopsia polmonare ha una percentuale di positività reale del 90-95%, con falsi negativi rari, generalmente causati da errori nell'esecuzione o posizionamento errato dell'ago.
  • Noduli polmonari superiori a 15 mm identificati con TC a bassa dose presentano alta probabilità di neoplasia e richiedono PET per valutare il metabolismo del nodulo.
  • Le controindicazioni principali alla biopsia polmonare includono BPCO severa, ipertensione polmonare, pneumonectomia controlaterale e coagulopatie.
  • La tecnica di biopsia prevede la localizzazione del nodulo tramite TC o fluoroscopia e l'uso di aghi specifici per effettuare i prelievi necessari.
  • È consigliata la presenza di un anatomopatologo durante la biopsia per garantire l'adeguatezza del campione e ridurre il rischio di prelievi non rappresentativi.

Indice

  1. Precisione dell'esame e falsi negativi
  2. Identificazione e gestione dei noduli
  3. Controindicazioni alla biopsia
  4. Tecnica di biopsia polmonare

Precisione dell'esame e falsi negativi

Si tratta di un esame molto specifico, la percentuale di reale positività si attesta intorno al 90-95%, i falsi negativi sono rari e di solito dovuti ad errori durante l’esecuzione dell’esame e a malposizionamento dell’ago (quando viene inserito nella parte centrale della lesione, che è necrotica).

Identificazione e gestione dei noduli

Con la Tc a bassa dose una volta che identifichiamo un nodulo >15 mm c’è una grossa probabilità di trovarsi di fronte a una neoplasia. Un paziente in cui si trova un nodulo di dimensioni elevate viene mandato a fare a Pet con cui si può vedere se il nodulo presenta un alto metabolismo e quindi una grande probabilità di essere neoplasia. Talvolta con la biopsia si rischia di prelevare materiale necrotico (quindi si prelevano solo emazie e il prelievo non è indicativo) perché si punge la parte centrale, necrotica della lesione.

Se la massa è periferica si fa biopsia sotto guida Tc, se vicina a un bronco si procede tramite broncoscopia.

Controindicazioni alla biopsia

Le controindicazioni sono:

    Bpco, malattia polmonare ostruttiva cronica severa: un polmone con struttura ad honeycomb può fare più facilmente Pnx

    Ipertensione polmonare: per l’elevata pressione si rischia sanguinamento, emottisi massiva e morte per annegamento (la mortalità in caso di biopsia è circa 0,5%)

    Pneumonectomia controlaterale

    Coagulopatia: maggior rischio di sanguinamenti

    • Sospetta cisti di Echinococco: il professore non concorda con questa controindicazione. Secondo lui, infatti, lo shock anafilattico dopo aver. punto la cisti sarebbe rarissimo. Riferisce che un radiologo marocchino per trattare le cisti di echinococco epatiche le pungeva, per poi evacuarne il liquido e iniettarvi varechina. Nell’immagine si può vedere a sx un nodulo solido con bordi irregolari, spicolati, facilmente individuabile perché ha aspetto caratteristico di malignità. A dx, invece, si ha un nodulo subsolido con broncogramma aereo (ho che la trama bronchiale è ancora visibile, si ha crescita lepidica all’interno dell’alveolo) più difficile da vedere. A livello centrale (para-ilare) invece, se è presente qualcosa, si riesce a vederlo con difficoltà per la quantità di strutture presenti, lo spazio aereo c’è ma si riduce (più facile a livello dell’ilo di dx).

Tecnica di biopsia polmonare

Per quanto riguarda invece la tecnica utilizzata:

    1. Si localizza il nodulo tramite Tc o fluoroscopia

    2. Si punge il polmone passando per il bordo superiore della costa, perché lungo il bordo inferiore decorrono i vasi e nervi intercostali e rischierei di lesionare queste strutture.

    3. Si punge utilizzando una cannula da 19-gauge sotto guida c arrivando all’interno della massa

    4. Si toglie il mandrino da dentro la cannula e al posto di questo si inserisce un ago da 20-gauge

    5. L’ago da 20-gauge viene utilizzato per fare più prelievi

    6. Terminati i prelievi si rimuovono entrambi gli aghi.

    7. Sarebbe utile che l’anatomopatologo fosse presente per valutare l’adeguatezza del campione e per evitare di prelevare tessuto in eccesso.

    8. Eseguire Rx per escludere la presenza di Pnx.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è la precisione dell'esame e quali sono le cause dei falsi negativi?
  2. L'esame ha una percentuale di reale positività del 90-95%, con falsi negativi rari, generalmente causati da errori nell'esecuzione e malposizionamento dell'ago, specialmente se si punge la parte centrale necrotica della lesione.

  3. Come si identifica e gestisce un nodulo polmonare?
  4. Con la TC a bassa dose, un nodulo > 15 mm ha alta probabilità di essere neoplasia. Se il nodulo è grande, si procede con una PET per valutare il metabolismo. La biopsia può rischiare di prelevare materiale necrotico se non eseguita correttamente.

  5. Quali sono le principali controindicazioni alla biopsia polmonare?
  6. Le controindicazioni includono BPCO severa, ipertensione polmonare, pneumonectomia controlaterale, coagulopatia e, sebbene controversa, la sospetta cisti di Echinococco.

  7. Qual è la tecnica utilizzata per la biopsia polmonare?
  8. La tecnica prevede la localizzazione del nodulo tramite TC o fluoroscopia, la punzione del polmone passando per il bordo superiore della costa, l'uso di una cannula da 19-gauge e successivi prelievi con un ago da 20-gauge, con la presenza dell'anatomopatologo per garantire l'adeguatezza del campione.

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