Concetti Chiave

  • Bergson si oppone al positivismo, sostenendo che la scienza trascura le parti intime dell'uomo, come sentimenti e sensazioni, e propone una visione più personale del tempo e della coscienza.
  • Distinguendo tra tempo scientifico e tempo della vita, Bergson definisce il primo come quantitativo e reversibile, mentre il secondo è qualitativo e soggettivo, legato alle esperienze e alla coscienza individuale.
  • La memoria, secondo Bergson, immagazzina automaticamente le esperienze vissute, e i ricordi affiorano in risposta a stimoli esterni, evidenziando il collegamento tra percezione e azione.
  • La teoria dello slancio vitale di Bergson descrive la nascita dell'universo attraverso l'interazione tra materia ed energia spirituale, evidenziando che l'uomo possiede una maggiore spiritualità rispetto ad altri esseri viventi.
  • Bergson identifica tre facoltà distintive: l'istinto, comune a tutte le forme di vita; l'intelligenza, esclusiva dell'uomo per la creazione di strumenti; e l'intuizione, che consente la riflessione e la comprensione di concetti astratti.

La sua corrente filosofica: spiritualismo.

Derivazione della filosofia che va contro il positivismo, ovvero il momento precedente in cui si esaltava la scienza. Ora invece c'è un ritorno a tutto quello che è spirituale.

Con spirituale si intende non la religione ma la coscienza.

Tempo e coscienza secondo Bergson

Perché aderisce a questo pensiero Bergson? Con il positivismo conosciamo in modo scientifico ma da quella indagine restano fuori le parti più intime di un uomo:i sentimenti, le sensazioni---> Bergson vuole ragionare di nuovo in termini personali: elabora una sua teoria al riguardo, e lo fa in termini di tempo.

Il tempo può essere di due tipi:

1. tempo della scienza: ha caratteristiche precise---> mi consente di fare esperimenti scientifici: io sono uno scienziato e ho bisogno di fare esperimenti= io quell'esperimento lo posso ripetere tutte le volte che voglio-->è reversibile. Lo definisce un tempo quantitativo: lo uso ai fini di una conoscenza induttiva, è oggettivo.

2. tempo della vita o durata: il tempo della vita è quel tempo che vede protagonista la coscienza: se mi sento alienata il tempo passa in fretta, se sono invece in un bell'ambiente mi passa veloce: ma il tempo è sempre quello---> il tempo della vita o durata dipende dalla nostra coscienza e di come risponde a un tempo/ l' ambiente in cui si trova una persona----> è qualitativo.

Dimensione spirituale e libertà

Dimensione spirituale: ha carattere di estrema libertà.

L'anima non è determinata da qualcosa di eterno: io percepisco da dentro il tempo (la sua lentezza o velocità), non dall'esterno—>libertà di muoversi dell'anima a seconda delle sensazioni che sente:

la coscienza sicuramente è libera, non è determinata da nulla.

Ciò va a determinare una serie di ragionamenti sul rapporto che questo può avere nel nostro corpo, che descrive nel suo libro ''Materia e memoria'': Bergson comincia dal concetto di memoria.

Memoria e ricordo

Memoria: tutto quello da quando nasciamo è stato immagazzinato--->sono le nostre esperienze: tutto quello che nella nostra vita è successo. Si tratta di un processo automatico=non c'è la volontà della coscienza di farlo.

Ci parla anche di un altro concetto, per capire meglio:

Facoltà dell'uomo del ricordo: secondo lui il ricordo è la concretizzazione di un'immagine—è un azione che fa il cervello: io mi ricordo di una persona e immediatamente il mio cervello ce l'ha proiettata davanti, anche se effettivamente non c'è=affiora tramite immagine questo ricordo.

Il ricordo accade quando ci troviamo di fronte a uno stimolo esterno, che ce lo fa venire in mente: il nostro cervello fa collegamenti.

Esempio: sento un profumo di un fiore--->mi rimanda al giardino di una persona che li coltivava=ricordo il giardino e la persona. Tuttavia, non è che penso sempre a quella persona e al giardino: il ricordo mi viene semplicemente stimolato da un fattore esterno.

Percezione e agire

Percezione: capacità degli uomini di selezionare le loro capacità a seconda del momento.

Ad esempio: a 18 anni prendo la patente--->non guido più per molto tempo--->tra 30 anni devo prendere la macchina e guidare per un'emergenza=so farlo comunque, anche se non guido da 30 anni: in un momento di necessità so riprodurre quella capacità

la percezione è connessa all'agire vero e proprio.

La parte astratta e concreta di noi entrano a contatto tra loro.

Teoria dello slancio vitale

È un processo secondo cui Bergson ci vuole spiegare come è nato l'universo.

In particolare ci racconta:

Immaginiamoci due sfere: una fatta di materia, l'altra di energia, che si sono scontrate=> da ciò c'è stata un'esplosione successiva che rappresenta un mix tra spiritualità (non religiosa) e materia.

A seconda di quanta spiritualità è penetrata nella materia, si sono generate due tipi di essere viventi.

La prima biforcazione importante è quella uomo-natura.

L'uomo rispetto a una roccia ha più spiritualità.

L'uomo è spiritualità e materia—> l'energia è penetrata più profondamente nell'impatto.

Tuttavia, Bergson classifica molte altre biforcazioni: arriva ad elencare tutte le possibili specie sulla terra (artropodi ecc... non ne lascia fuori uno).

Per spiegarci meglio la teoria dello slancio vitale, Bergson usa una metafora:

Immaginiamo che un mano (parte spirituale di energia), che cerca di penetrare in una scatola, dentro la quale c'è limatura di ferro (trucioli non di legno).

La mano è trasparente=vediamo che scende sempre di più e la limatura si compatta dovuto al peso della mano. Tuttavia, arriva a un punto in cui la mano non compatta totale la materia.

Quell'energia può penetrare solo fino a un certo punto quella materia, che è comunque piu forte.

Si creano gli esseri umani, animali, vegetali, le rocce= con sempre meno spiritualità.

Facoltà umane e differenze

Per farci capire ancora meglio le differenze tra queste due grandi specie, Bergson ci parla di tre ulteriori facoltà che hanno e che differenziano l'essere umano, dall'animale e dalle piante.

Sono:

istinto= capacità di usare gli organi che la natura ci ha donato. Quindi non è una facoltà di esclusiva appartenenza umana/animale, ma anche propria delle piante (fotosintesi).

intelligenza=capacità di fabbricare strumenti artificiali per riuscire a vivere meglio, ma in primis a sopravvivere. È una capacità esclusiva dell'uomo. Se l'uomo non avesse scoperto il fuoco o la ruota, l'umanità avrebbe avuto un decorso diverso.

intuizione=è la possibilità che ha solo l'uomo di usare la riflessione ma soprattutto l'autoriflessione. È la consapevolezza di qualcosa, in particolare secondo Bergson questa facoltà viene indirizzata verso la comprensione di qualcosa di astratto, non percepibile dai nostri sensi. È la facoltà che usano gli uomini per comprendere la metafisica.

Studia con la mappa concettuale

Domande da interrogazione

  1. Qual è la differenza principale tra il tempo della scienza e il tempo della vita secondo Bergson?
  2. Bergson distingue tra il tempo della scienza, che è quantitativo, oggettivo e reversibile, e il tempo della vita o durata, che è qualitativo e dipende dalla coscienza e dalle sensazioni personali.

  3. Come definisce Bergson la dimensione spirituale e la libertà dell'anima?
  4. La dimensione spirituale, secondo Bergson, è caratterizzata da estrema libertà; l'anima non è determinata da fattori esterni e la coscienza è libera di percepire il tempo in base alle proprie sensazioni.

  5. Qual è il ruolo della memoria e del ricordo nella filosofia di Bergson?
  6. La memoria è un processo automatico che immagazzina esperienze, mentre il ricordo è la concretizzazione di un'immagine stimolata da fattori esterni, evidenziando il legame tra percezione e memoria.

  7. In che modo Bergson spiega la nascita dell'universo attraverso la teoria dello slancio vitale?
  8. Bergson descrive l'universo come il risultato di un'esplosione tra materia ed energia, dove la spiritualità penetra nella materia, generando diverse forme di vita, con l'uomo che possiede una maggiore spiritualità rispetto ad altri esseri.

  9. Quali sono le tre facoltà che differenziano l'essere umano dagli altri esseri viventi secondo Bergson?
  10. Le tre facoltà sono l'istinto, condiviso con piante e animali; l'intelligenza, esclusiva dell'uomo per la creazione di strumenti; e l'intuizione, che consente la riflessione e la comprensione di concetti astratti.

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