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Concetti Chiave

  • Il contenuto esplora la conciliazione tra spiritualismo e scienza, evidenziando come la scienza possa avere una visione distorta se considera il tempo come una somma di istanti separati.
  • L'intuizione è presentata come una combinazione di intelligenza e istinto, necessaria per affrontare problemi e ottenere conoscenze sia universali che profonde.
  • La teoria dell'evoluzione creatrice viene distinta da quella meccanicistica, sottolineando che l'evoluzione può essere creativa e non segue sempre iter prestabiliti.
  • Si discute la differenza tra società chiuse e aperte, con la prima che mantiene una morale dell'obbligo e la seconda che promuove una morale assoluta e il progresso.
  • La religione è vista sia in una luce statica che dinamica, con un richiamo all'importanza dell'evoluzione e del cambiamento, come dimostrato dalla figura di Cristo.

Come conciliare spiritualismo e scienza?

Tenta di combinar due mentalità, posizioni: lo spiritualismo, la mentalità, difficilmente conciliabile della dimensione scientifica. Profondamente influenzato dalle teorie evoluzionistiche. Indagine sulla durata reale (solo l'intuizione può cogliere). La scienza che usa solo la dimensione scientifica ha una visione distorta. Lui vuole proporre la durata reale. La scienza lo considera come spazio, un ciclo temporale è la somma dei vari istanti che lo compongono, ma non è così; l'istante temporale diversamente dai punti spaziali non acquista significato se si prendono separatamente, solo se fusi insieme hanno significato.

Intuizione e intelligenza

L'intuizione è un organo costituito dalla fusione tra le possibilità dell'intelligenza a) e dell'istinto b).

a) raggiunge conoscenze universali ma superficiali. Cerca la conoscenza ma non la trova.

b) trova conoscenze profonde ma non universali. Trova la conoscenza ma non lo cercherà mai. Costruisce strumenti naturali per superare i problemi. Costruisce strumenti artificiali (macchine).

Tutti e due sono strumenti necessari. La filosofia risolve tutti i problemi.

La durata reale è diversa dalla durata apparente che da la scienza.

Evoluzione creatrice

L'evoluzione creatrice: la teoria dell'evoluzione rimane in superficie perché è meccanicistica, non c'è nessuna creatività, tutto procede secondo iter prefissato. b) dice no l'evoluzione non procede secondo prefissati iter, può cambiare.

Non solo rifiuta il determinismo (a monte) ma anche il finalismo (a valle).

Lui distingue due momenti a) la materia b) lo slancio vitale, creazione;

a) dall'alto la materia, la forza che resiste (resistenza). Lui traccia un quadro generale dell'evoluzione biologica. Lo slancio vitale è penetrato nella materia che cerca di creare a volte sfortunati (echinodermi) o fortunati (artropodi).

Morale e religione

Le due sorgenti della morale e della religione. Morale dell'obbligo.

Le società chiuse che considerano la situazione attuale perfetta e non deve essere cambiata.

Società aperta (morale assoluta) bisogna andare avanti.

La religione statica e dinamica. Cristo fu un rivoluzionario, la religione ebraica era molto evolutiva ma Cristo dice che bisogna andare avanti, non basta. Questo slancio vitale se non trova una residenza non può realizzarsi.

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Domande da interrogazione

  1. Come si può conciliare spiritualismo e scienza?
  2. La conciliazione tra spiritualismo e scienza è complessa, poiché lo spiritualismo cerca di andare oltre la visione distorta della scienza, che considera il tempo come una somma di istanti separati. Solo l'intuizione può cogliere la "durata reale", che è fondamentale per comprendere la realtà in modo più profondo.

  3. Qual è il ruolo dell'intuizione rispetto all'intelligenza?
  4. L'intuizione è una fusione tra intelligenza e istinto, dove l'intelligenza offre conoscenze universali ma superficiali, mentre l'istinto fornisce conoscenze profonde ma non universali. Entrambi sono strumenti necessari per affrontare i problemi, e la filosofia è vista come la chiave per risolverli.

  5. In che modo l'evoluzione creatrice si differenzia dalla teoria evolutiva meccanicistica?
  6. L'evoluzione creatrice rifiuta il determinismo e il finalismo, sostenendo che l'evoluzione non segue iter prefissati ma può cambiare. Essa distingue tra la materia, che resiste, e lo slancio vitale, che cerca di creare, evidenziando una dimensione creativa nell'evoluzione biologica.

Domande e risposte

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