Concetti Chiave

  • "I Fiori del Male" fu pubblicato nel 1857 e suscitò scandalo, portando l'autore e l'editore a un processo per immoralità.
  • Il sonetto "Corrispondenze" è centrale nella poetica simbolista, rappresentando la natura come un tempio di simboli e simulacri.
  • Baudelaire si presenta come un decifratore di simboli, attribuendo alla natura una sacralità derivante da una visione mistica e religiosa.
  • Il mondo è descritto come una realtà semiotica ricca di enigmi, rimandando all'idea di una unità divina che sottende ogni corrispondenza.
  • La questione sensoriale è esplorata attraverso le sinestesie, dove Baudelaire combina termini di sensi diversi per esprimere corrispondenze percettive.

Pubblicazione e controversie

L’opera “I Fiori del Male” venne pubblicata nel 1857 e i suoi contenuti furono tanto scandalosi che sia l’autore che il suo editori vennero sottoposti ad un processo per immoralità e nell’edizione successiva vennero obbligati ad eliminare alcuni dei testi considerati troppo eccessivi dalla critica, la raccolta è divista in sei sezioni, il sonetto “Corrispondenze” appartiene in particolare alla sezione di Spleen e Ideale.

Simbolismo e corrispondenze

Questo sonetto nello specifico ha un ruolo fondamentale per la storia della letteratura, in quanto è stato accolto dai simbolisti come un simbolo della loro poetica, infatti Baudelaire si immagina qui la natura come un immenso tempio popolato da esseri che vivono in una realtà oscura e profonda. Viene dunque celebrata quella che è la base spirituale della natura, i cui fondamenti filosofici provengono principalmente da Emanuel Swedenborg con la sua teoria delle corrispondenze: esistenza di analogia tra le varie forme dell’essere, dalla sfera divina alla natura terrena, per cui le cose del mondo sensibile non diventano altro che simulacri, ovvero parvenze del mondo celeste.

Decifrazione dei simboli

In questo contesto di corrispondenze simboliche, è proprio l’autore ad imporsi come un interlocutore privilegiato di questo mondo di simulacri, è lui a scoprire questi simboli e spetta di conseguenza a lui il compito di decifrare il vero significato nascosto. La sacralità che Baudelaire conferisce alla natura deriva da una visione religiosamente mistica, sottoposte a tale sguardo, le cose vanno a perdere la loro valenza ordinaria e quasi la loro consistenza materiale per diventare una “foresta di simboli” come lui stesso afferma al terzo verso del sonetto. Il mondo si dimostra quindi come ricco di enigmi che devono ancora essere decifrati, una realtà semiotica che è se stessa ma anche simbolo di qualcos’altro di più profondo, essa rimanda in particolare all’idea di una superiore e divina unità del tutto, la quale sta appunto all’origine di ogni corrispondenza.

Sinestesie e sensazioni

Nella parte finale viene approfondita la questione sensoriale, egli afferma infatti come i diversi sensi producano sensazioni analoghe a realtà diverse, si potrebbe dire che queste corrispondenze percettive corrispondano dal punto di vista letterario alle sinestesie, ovvero una particolare forma di metafora ottenuta combinando diversi termini che appartengono a sfere sensoriali diversi. Non a caso, Baudelaire associa la voce olfattiva di profumi, a tre attributi: freschi, dolci e verdi, che ovviamente sembrano corrispondere al tatto e all’udito oppure al gusto e alla vista.

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Domande da interrogazione

  1. Quali furono le conseguenze della pubblicazione de "I Fiori del Male"?
  2. L'opera, pubblicata nel 1857, suscitò scandalo e portò l'autore e l'editore a un processo per immoralità, costringendoli a rimuovere alcuni testi considerati eccessivi nella successiva edizione.

  3. Qual è il significato del sonetto "Corrispondenze" nella poetica simbolista?
  4. Il sonetto è considerato un simbolo fondamentale per i simbolisti, poiché celebra la natura come un tempio spirituale, ispirandosi alla teoria delle corrispondenze di Emanuel Swedenborg, che suggerisce un'analogia tra il divino e il mondo sensibile.

  5. Come si manifesta la sacralità della natura secondo Baudelaire?
  6. Baudelaire conferisce alla natura una sacralità attraverso una visione mistica, trasformando le cose ordinarie in una "foresta di simboli", dove ogni elemento rimanda a una realtà più profonda e divina.

  7. In che modo Baudelaire utilizza le sinestesie nel suo lavoro?
  8. Nella sua poesia, Baudelaire combina sensazioni di diversi sensi, creando sinestesie; ad esempio, associa profumi a qualità tattili e visive, evidenziando le corrispondenze percettive tra le diverse esperienze sensoriali.

Domande e risposte

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