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Concetti Chiave

  • Les fleurs du mal, pubblicato nel 1857, suscitò immediatamente scandalo, portando Baudelaire a un processo per "oltraggio al pudore" e a una condanna pecuniaria.
  • La prima edizione fu seguita da una nuova pubblicazione nel 1861, in cui sei poesie furono sostituite da altre 35 e fu aggiunta la sezione Tableaux parisiens.
  • Il titolo del libro presenta un ossimoro, trasfigurando l'idea del male in un'immagine di bellezza, sfidando le convenzioni tradizionali riguardo ai fiori.
  • La dedica iniziale al lettore indica un intento provocatorio, riflettendo un cambiamento nel rapporto tra poeta e pubblico, con Baudelaire che si rivolge a lettori condividenti vizi e ipocrisie.
  • Il libro segna una rottura tra la poesia moderna e il pubblico borghese, con Baudelaire che anticipa un nuovo tipo di scrittore e di pubblico orientato verso la mercificazione dell'arte.

Pubblicazione e scandalo

Les fleurs du mal o I fiori del male uscì nel 1857 e comprendeva cento poesie divise in cinque sezioni: Spleen et Ideal, Les fleurs du mal, La Revolte, Le vin e La mort. Tuttavia nel 1855 era già uscito in piccolo gruppo di questi testi sulla Revue des deux ondes (Rivista dei due mondi) con il titolo di Les fleurs du mal, che l’autore utilizzò per l’intero libro al posto di quello più provocatorio: Les lesbiennes (Le lesbiche).

Immediatamente il libro I fiori del male suscito scandalo; Baudelaire subì un processo: il tribunale ordinò la sospensione di sei poesie e condannò il poeta al pagamento di 300 franchi di ammenda per "oltraggio al pudore".

Edizioni successive

Dopo la sentenza, Baudelaire apprestò una nuova edizione de I fiori del male, nella quale le sei liriche condannate vennero sostituite da altre 35, suddividendo tutto il materiale diversamente e aggiungendo una nuova sezione: Tableaux parisiens (Quadri parigini). I fiori del male di BaudelaireLa seconda edizione uscì nel 1861. Nel 1868, dopo la morte del poeta, fu stampata una terza edizione, dal titolo Nouvelles fleurs du mal (Nuovi fiori del male) con l’aggiunta di poesie inedite o sparse su riviste.

Significato del titolo

Il titolo I fiori del male consiste nella trasfigurazione di un’idea (il male) in un’immagine (il fiore). Il titolo ha un effetto ossimorico e provocatorio e annuncia la presenza dell’allegoria nel testo. Il fiore, nella lirica tradizionale era associato a un valore di purezza e bellezza, ora diviene veicolo del "male". Pertanto nel titolo è rintracciabile il concetto che la Natura è stata privata della sua tradizionale "bontà" di cui l’avevano dotata gli intellettuali illuministi e romantici (a partire da Rousseau).

Dedica e provocazione

La presenza della dedica della poesia al lettore posta in apertura indica che l’intento non è più di captare la benevolenza del pubblico, ma di provocarlo con un elenco di vizi, peccati e rimorsi. Tuttavia le ipocrisie e le viltà di cui viene accusato il lettore sono condivise anche dal poeta che in base ad esse può chiamare il suo lettore "fratello". Parte della novità strutturale dei Fiori del male sta nell’esibire nell’esordio la consapevolezza di un mutato rapporto fra poeta e pubblico.

Struttura bipolare

I componenti dei Fiori del male sono costruiti secondo una struttura bipolare, fatta di elementi apparentemente contrapposti che in realtà sono complementari; questi sono:

 Punto di vista stilistico, bipolarità fra contenuti bassi e stile sublime. È applicata una forma elevata a temi degradanti e lo stile sembra tanto più sublime quanto ripugnanti e provocatori sono per il pubblico le trattazioni: perversione, prostituzione, stordimento, bestemmia.

 Punto di vista retorico e prevalenza dell’ossimoro. In ogni poesia è presente un’antitesi esasperata, visibile anche dal titolo generale (I fiori del male) e da quello della prima sezione (Spleen et Ideal). La disarmonia comprende lusso e miseria, esotico e familiare, erotico e satanico.

Rottura con il pubblico

Con Baudelaire ebbe inizio la rottura fra poesia moderna e grande pubblico borghese. Tuttavia la rottura non era dovuta all’oscurità della poesia, come avvenne per Mallarmé. I fiori del male restano un libro leggibile, provocatorio solo a livello tematico. Essi sono un caso esemplare di mancata corrispondenza immediata fra scrittore e orizzonte d’attesa e di un lungo successo futuro di pubblico.

Baudelaire fu consapevole della perdita dello status sociale del poeta e assunse precocemente il ruolo di maledetto, eccentrico e dissacratore, puntando su un pubblico futuro che avrebbe richiesto proprio quel tipo di poeta. I fiori del male prefigurano un nuovo tipo di scrittore e di pubblico: un modello proiettato nel futuro della inesauribile consumabilità e mercificazione dell’arte.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del titolo "I fiori del male"?
  2. Il titolo rappresenta un'ossimoro, trasfigurando l'idea del male in un'immagine di bellezza, suggerendo che la Natura ha perso la sua tradizionale bontà, come evidenziato nel testo.

  3. Come reagì il pubblico all'uscita de "I fiori del male"?
  4. Il libro suscitò immediatamente scandalo, portando Baudelaire a un processo e alla condanna per "oltraggio al pudore", con la sospensione di sei poesie, come riportato nel testo.

  5. Quali cambiamenti furono apportati nelle edizioni successive de "I fiori del male"?
  6. Dopo la condanna, Baudelaire pubblicò una nuova edizione nel 1861, sostituendo le poesie condannate con altre 35 e aggiungendo una nuova sezione, come descritto nel testo.

  7. In che modo Baudelaire ha innovato il rapporto tra poeta e pubblico?
  8. Baudelaire ha rotto con la tradizionale benevolenza verso il pubblico, provocandolo con temi di vizi e peccati, come indicato nella dedica della poesia al lettore.

  9. Qual è la struttura bipolare presente ne "I fiori del male"?
  10. La struttura bipolare si manifesta attraverso la contrapposizione di contenuti bassi e stile sublime, e l'uso di ossimori, evidenziando la disarmonia tra lusso e miseria, come spiegato nel testo.

Domande e risposte

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