Concetti Chiave
- Il periodo paleocristiano segna una transizione lenta dal Paganesimo al Cristianesimo, con continuità tra arte pagana e cristiana nelle prime epoche.
- Le basiliche cristiane, ispirate alle basiliche romane, sono caratterizzate da un ingresso sui lati minori e un quadriportico che accoglie i catecumeni.
- La struttura interna delle basiliche è composta da navate separate da colonne, con una navata centrale più ampia che termina in un abside per il vescovo.
- I mosaici, realizzati con tessere di vari materiali, possono essere pavimentali o parietali, e offrono una vasta gamma di colori e dettagli grazie all'uso di tessere piccole.
- La tecnica dello spolvero consente di trasferire disegni sui muri, utilizzando tessere inclinate per riflettere la luce e creare effetti luminosi.
Qual è la transizione dal paganesimo al cristianesimo?
Il periodo paleocristiano è quel periodo in cui si vanno avanti le idee di Gesù Cristo. Si passa dunque dal Paganesimo al Cristianesimo (un passaggio comunque lento perché nelle campagne si continuava a praticare la religione pagana).
Non c'è discontinuità fra arte pagana e arte cristiana, infatti (soprattutto nei primi secoli dalla nascita della nuova religione) l'unica differenza sta nel valore simbolico che i cristiani attribuivano alle raffigurazioni. Contrariamente ai riti pagani che si svolgevano all'esterno dei templi, quelli cristiani si celebravano in luoghi chiusi e in presenza di tutta l'ecclesia (comunità dei fedeli). Come luogo di culto i cristiani non scelsero il tempio (perché poco funzionale), ma presero come esempio le basiliche romane (utilizzate per i giochi ginnici e quindi adatta a contenere molta gente).
La basilica
Architettura delle basiliche cristiane
La basilica cristiana ha un andamento longitudinale e, a differenza di quella civile, l'ingresso è posto su uno dei due lati minori. La basilica è preceduta da un quadriportico(un porticato posto su tutti e 4 i lati). La proiezione di porticato corrispondente alla facciata della basilica è detta nartece (esonartece la parete esterna, ed endonartece quella interna). Il quadriportico era destinato ai catecumeni, cioè i non battezzati che potevano entrare in basilica sino al momento dell'eucarestia. L'interno della basilica è diviso in navate (un minimo di 1 ed un massimo di 7): più comunemente una basilica è composta da 1,3 o 5 navate. Le navate sono separate da 2 o più file di colonne. La navata centrale è più ampia e più alta delle altre e termina con un abside (destinato al vescovo), che si compone di un semicilindro innestato alla parete di fondo e sormontato da 1/4 di sfera a cui si dà il nome di catino absidale.
Talvolta il corpo longitudinale è tagliato perpendicolarmente dal transetto. Se il transetto si innesta al centro della navata formando 4 bracci uguali, la basilica è detta "a croce greca", mentre se i 2 bracci del transetto sono più corti della navata, la basilica è "a croce latina" (immissa, se il transetto è a 2/3 dalla navata centrale, commissa o a tao, se il transetto si innesta alla fine formando una T). L'altare maggiore è detto presbiterio ed è posto di fronte all'abside. In genere esso è rialzato da scalini è separato dalla navata attraverso un recinto in marmo detto transenna o pluteo. L' arco trionfale congiunge il transetto e la navata centrale.
Tecnica e storia del mosaico
Il termine "mosaico" deriva da Musa, perché si pensava che le Muse abitassero sulla Terra in luoghi dove i muri erano rivestiti da materiali eterogenei. Il mosaico è una tecnica pittorica che consiste nel sistemare una accanto all'altra tessere che formano una decorazione. Il primo mosaico fu realizzato con tessere bianche e nere. Abbiamo 2 tipi di mosaico: pavimentale (1) e parietale (2).
1)si parla di litostrato perché, non esistendo la tecnica per realizzare le fondamenta, per appianare la superficie si usavano pietre, ghiaia, sabbia (tecnica del massetto) e sopra si ponevano i blocchi di pietra (tarsie); la decorazione era geometrica.
2)la parete era liscia e le tessere utilizzare erano di terracotta smaltata (argilla colla, smaltata e nuovamente cotta) o di pasta vitrea (sabbia silicea+ossido di metallo). Con l'utilizzo di queste ultime tessere i colori a disposizione aumentavano poiché basta aggiungere al vetro il colorante in diverse quantità per ottenere sfumature diverse di colore. Più le tessere sono piccole, più il disegno è ricco di particolari. Nel periodo bizantino nacquero le tessere auree (ponendo una lamina d'oro o di argento tra due colate di vetro).
Per realizzare il disegno veniva usata la tecnica dello spolvero: le sagome erano disegnate su un cartone, che veniva forato; poi veniva poggiato sul muro, si passava la polvere di carbone sui fori in modo da lasciare la sagoma del disegno sul muro. Le tessere erano posizionate inclinate verso la direzione del sole e, poiché fra una tessera e un'altra restava spazio, il fondo veniva dipinto di rosso (colore che risalta l'oro e l'argento).
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della transizione dal paganesimo al cristianesimo nel periodo paleocristiano?
- Quali sono le caratteristiche architettoniche principali delle basiliche cristiane?
- Come si distingue una basilica a croce greca da una a croce latina?
- Qual è la differenza tra mosaico pavimentale e mosaico parietale?
- Qual è la tecnica utilizzata per realizzare i mosaici e come venivano posizionate le tessere?
La transizione dal paganesimo al cristianesimo avvenne lentamente, con la continuazione della pratica pagana nelle campagne. Non vi è discontinuità tra arte pagana e cristiana, ma solo un diverso valore simbolico attribuito dalle comunità cristiane alle raffigurazioni (testo).
Le basiliche cristiane hanno un andamento longitudinale, con l'ingresso su uno dei lati minori e un quadriportico. L'interno è diviso in navate, con la navata centrale più ampia e alta, terminante in un abside (testo).
Una basilica è a croce greca se il transetto si innesta al centro della navata formando quattro bracci uguali, mentre è a croce latina se i bracci del transetto sono più corti della navata (testo).
Il mosaico pavimentale, o litostrato, utilizza tessere per decorare il pavimento, mentre il mosaico parietale decora le pareti con tessere di terracotta smaltata o pasta vitrea, offrendo una gamma più ampia di colori (testo).
La tecnica del mosaico prevede l'uso di tessere disposte per formare decorazioni. Le tessere venivano posizionate inclinate verso il sole, e il fondo era dipinto di rosso per far risaltare i colori delle tessere (testo).