Concetti Chiave

  • La scomparsa di molte opere d'arte antiche a Costantinopoli ha ostacolato l'analisi dello sviluppo dello stile bizantino influenzato dal nuovo Oriente cristiano.
  • Durante il regno di Teodosio I, l'arte bizantina si distingue per la ricerca di ordine geometrico e simmetria, con opere che trasmettono eleganza e immobilità dei personaggi.
  • Il pavimento a mosaico del palazzo imperiale evidenzia l'influenza dell'arte ellenistica, mostrando scene di vita con animali e figure infantili.
  • L'architettura bizantina integra elementi di diverse culture, come dimostrato nella chiesa dei Santi Sergio e Bacco, che combina stili diversi in modo innovativo.
  • Sotto il regno di Giustiniano, si perfeziona la tecnica della cupola, consentendo la realizzazione di opere monumentali come la chiesa di Santa Sofia.

La scomparsa delle antiche opere

Delle statue e dei monumenti in genere che ornavano Costantinopoli ai tempi di Costantino, ci è rimasto poco. Infatti con i successivi interventi urbanistici ed architettonici furono distrutte le antiche chiese, la basilica del Senato, l’ippodromo, la statua di Apollo-Helios. Pertanto, manca il primo anello di una catena in grado di analizzare la nascita e l’evolversi di uno stile nuovo di Bisanzio dove erano giunte le opere d’arte del nuovo Oriente cristiano.

L'arte di Teodosio I

Le indicazioni più antiche risalgono al periodo 379-395, cioè al regno di Teodosio I il Grande. Queste opere presentano due aspetti: una ricerca di un ordine geometrico e di simmetria e una ricerca di modellazione che porta ad effetti di grande eleganza. Al tempo di Teodosio risale la Base dell’obelisco di Thutmosi III. L’obelisco, risalente al 1500- 1490 a.C., era stato importato da Karnak. La base fu scolpita a Costantinopoli verso il 390 e rappresenta il trasporto e l’installazione dell’obelisco a Costantinopoli. Vi sono scolpiti anche i giochi e raffigurati i personaggi della corte imperiale a cui i barbari offrono dei doni. Allo stesso periodo appartengono anche il Ritratto di Arcadio e il Piatto in argento sbalzato che raffigura l’imperatore Teodosio con Valentiniano II alla sua destra e Onorio alla sua sinistra.

Evoluzione dell'arte bizantina

Già in queste opere si nota l’immobilità dei personaggi, il loro carattere astratto e la ieraticità che caratterizzerà l’arte bizantina successiva. Tuttavia, in alcuni casi continuò a farsi sentire l’influenza dell’arte ellenistica. Un esempio molto significativo ci è dato dal pavimento a mosaico del peristilio del palazzo imperiale a Costantinopoli che rappresenta scene di campagna con animali e fra questi due bambini con cammello. A questo punto, è facile individuare le peculiarità dell’arte bizantina: è un’arte assai ricercata che ricerca la simmetria, molto elegante, destinata all’ambiente di corte e a quello della Chiesa.

Architettura bizantina e influenze

Anche nel campo dell’architettura, l’arte bizantina accoglie elementi provenienti da altre culture. Un esempio molto significativo ci è fornito dalla chiesa dei Santi Sergio e Bacco di Costantinopoli.

In essa è chiara l’influenza della villa imperiale di Adriano a Tivoli a cui però si aggiunge un’elaborazione della pianta centrale tipica dei santuari cristiani, dedicati al culto dei martiri. Questi santuari prendono il nome di “martyrion” perché sono costruiti sulla tomba di un martire o sul luogo in cui egli fu martirizzato. Occorre anche ricordare che durante il regno di Giustiniano fu perfezionata la tecnica della costruzione della volta a forma di cupola che permise la realizzazione di progetti monumentali. Fra questi abbiamo l’immensa chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli.

La chiesa di San Demetrio

La presenza dell’arte bizantina è documentata anche a Salonicco dove troviamo la chiesa greco-ortodossa di San Demetrio. L’edificio religioso fu costruito sopra le antiche terme, nel luogo dove fu martirizzato San Demetrio. Esso si distingue per la presenza dell’abside, poligonale all’esterno che è traforata da tutta una serie continua di finestre. L’interno è articolato in cinque navate (inizialmente tre) e su quella centrale si aprono delle gallerie o matronei molto spaziose

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali perdite artistiche avvenute a Costantinopoli nel corso dei secoli?
  2. A Costantinopoli, molte opere d'arte antiche, come chiese, la basilica del Senato e la statua di Apollo-Helios, sono andate perdute a causa di interventi urbanistici e architettonici, rendendo difficile analizzare l'evoluzione dello stile bizantino.

  3. Quali caratteristiche distintive presenta l'arte durante il regno di Teodosio I?
  4. L'arte del periodo di Teodosio I (379-395) si distingue per la ricerca di ordine geometrico e simmetria, oltre a una modellazione elegante, come evidenziato nella Base dell’obelisco di Thutmosi III e nel Ritratto di Arcadio.

  5. In che modo l'arte bizantina riflette l'influenza di altre culture?
  6. L'arte bizantina incorpora elementi di altre culture, come dimostrato dalla chiesa dei Santi Sergio e Bacco, che mostra l'influenza della villa imperiale di Adriano e l'elaborazione della pianta centrale tipica dei santuari cristiani.

  7. Quali innovazioni architettoniche sono state introdotte durante il regno di Giustiniano?
  8. Durante il regno di Giustiniano, fu perfezionata la tecnica della costruzione della volta a cupola, che ha permesso la realizzazione di progetti monumentali come la chiesa di Santa Sofia a Costantinopoli.

  9. Qual è l'importanza della chiesa di San Demetrio a Salonicco nell'arte bizantina?
  10. La chiesa di San Demetrio, costruita sopra le antiche terme, è significativa per la sua architettura, con un'abside poligonale e un interno articolato in cinque navate, rappresentando un esempio della presenza dell'arte bizantina a Salonicco.

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