Concetti Chiave
- L'encefalo è estremamente sensibile alle variazioni nell'ambiente interno, necessitando di un equilibrio chimico costante per funzionare correttamente.
- La barriera emato-encefalica svolge un ruolo cruciale nel proteggere i neuroni, impedendo il passaggio di sostanze nocive presenti nel sangue.
- Solo acqua, glucosio e aminoacidi essenziali possono attraversare facilmente la barriera emato-encefalica, mentre molte tossine e farmaci ne sono esclusi.
- Il sistema della barriera emato-encefalica è sostenuto dalla struttura altamente impermeabile dei capillari cerebrali e dall'azione degli astrociti.
- Le molecole liposolubili, come alcol e nicotina, riescono a oltrepassare la barriera, spiegando il loro effetto diretto sull'encefalo.
Dipendenza dell'encefalo dall'ambiente interno
Nessun altro organo è così totalmente dipendente dalla costanza dell’ambiente interno come l’encefalo. Gli altri tessuti dell’organismo sono in grado di sostenere le fluttuazioni abbastanza piccole della concentrazione di ormoni, ioni e sostanze nutritizie che si verificano continuamente, soprattutto dopo un pasto o dopo aver praticato attività fisica.
Se l’encefalo fosse esposto a tali modificazioni chimiche, la conseguenza potrebbe essere un’attività nervosa incontrollata: va ricordato che certi ioni (sodio e potassio) intervengono nell’iniziare gli stimoli nervosi, e che alcuni aminoacidi agiscono come neurotrasmettitori.
Qual è la funzione della barriera emato-encefalica?
Perciò i neuroni sono tenuti separati dalle sostanze presenti nel sangue per mezzo della barriera emato-encefalica costituita dai capillari, che sono i meno permeabili di tutto l’organismo.
Questi capillari hanno una parete pressoché continua, formata da cellule unite tutt’intorno da giunzioni strette.
Delle sostanze idrosolubili soltanto l’acqua, il glucosio e gli aminoacidi essenziali passano facilmente attraverso la parete di questi capillari. I prodotti di rifiuto del metabolismo come l’urea, le tossine, le proteine e la maggior parte dei farmaci non possono entrare nel tessuto dell’encefalo. Gli aminoacidi non essenziali e gli ioni potassio non solo non possono entrare nel tessuto dell’encefalo, ma sono anche pompati dal tessuto encefalico nel sangue attraverso le pareti dei capillari.
Anche le estroflessioni degli astrociti aderenti ai capillari possono contribuire a formare la barriera, ma la maggiore responsa
bile della protezione fornita è la relativa impermeabilità dei capillari dell’encefalo.
Limitazioni della barriera emato-encefalica
La barriera emato-encefalica è praticamente inutile nei confronti dei grassi, dei gas respiratori e di altre molecole liposolubili che diffondono facilmente attraverso tutte le membrane plasmatiche. Questo spiega perché l’alcol, la nicotina e gli anestetici presenti nel sangue possono agire sull’encefalo.
Domande da interrogazione
- Perché l'encefalo è così dipendente dall'ambiente interno?
- Qual è il ruolo della barriera emato-encefalica?
- Quali sono le limitazioni della barriera emato-encefalica?
L'encefalo è totalmente dipendente dalla costanza dell'ambiente interno, poiché fluttuazioni chimiche possono causare un'attività nervosa incontrollata. A differenza di altri tessuti, l'encefalo non tollera variazioni significative nella concentrazione di ormoni, ioni e sostanze nutritizie (testo).
La barriera emato-encefalica separa i neuroni dalle sostanze presenti nel sangue, grazie a capillari altamente impermeabili. Solo alcune sostanze idrosolubili, come acqua, glucosio e aminoacidi essenziali, possono attraversarla, mentre tossine e farmaci sono bloccati (testo).
La barriera emato-encefalica è inefficace contro molecole liposolubili, come alcol e nicotina, che possono facilmente attraversarla. Questo spiega perché tali sostanze possono influenzare l'encefalo (testo).