Concetti Chiave
- All'inizio del 1600, il manierismo segnò un cambiamento nelle teorie estetiche, allontanandosi dalle rigide regole del rinascimento.
- Marino, esponente chiave del movimento, si oppose al moralismo della Chiesa, privilegiando il "diletto" rispetto al dovere.
- La corrente "marinista" emerse come sinonimo di Barocco, con un lessico audace e una rappresentazione realistica delle donne, superando i canoni di Petrarca.
- Marino affrontò diverse controversie personali, inclusi problemi legali e conflitti con altri poeti, ma mantenne relazioni influenti nel mondo letterario.
- Il suo successo si deve alla sua ambizione e capacità di cogliere le esigenze del tempo, culminando nell'opera "L'Adone", che affronta temi di piacere e lusso.
Il Cambiamento Letterario del 1600
All’inizio del 1600 le teorie estetiche del modello classicista apparivano superate e inadeguate ai nuovi tempi e il manierismo aveva segnato l’inizio del cambiamento, con la necessità di liberarsi delle regole troppo rigide del rinascimento. I maggiori esponenti del manierismo sono Tassoni e Marino che rappresenta il poeta innovatore. Egli era convinto che la gente del suo tempo fosse stanca e annoiata dalla ripetitività letteraria e cercava qualcosa di nuovo, di più interessante. A suo avviso era importante saper rompere con le regole. Il periodo in cui visse Marino fu difficile per i poeti che non trovavano più la corte disponibile come un tempo: le polemiche politiche, la precarietà dei principati e dei ducati. Marino si oppose anche al moralismo che la Chiesa tentava di diffondere con la repressione morale, anteponendo “il diletto” al dovere. Anche le scoperte scientifiche contribuirono al cambiamento e lo scrittore deve suscitare meraviglia nel lettore anche attraverso metafore più audaci, con significati nascosti. La metafora è lo strumento retorico più usato nel barocco e gli scrittori la usano come forma di comunicazione.
L'Influenza di Marino e il Barocco
Marino ebbe un discreto successo tanto che nacque la corrente “marinista” che è sinonimo di Barocco. Sulla scia di Marino, nacque in Italia una produzione letteraria che presentava una grande varietà di temi; cambiò il lessico che diventava più audace e meno rigido. Cambiò l’immagine della donna che non è più bionda con occhi celesti e quasi immobile, ma è una donna più vera, che non segue il canone estetico di Petrarca: si descrivono donne vecchie, zoppe, nere, brutte e impegnate nelle loro faccende quotidiane. Gli oggetti legati alle donne diventano particolari importanti che il poeta trasforma con le metafore. La metafora di Marino è fatta di immagini che si riferiscono ad altre immagini e creano sorpresa e questo crea meraviglia, perché non dà mai una realtà certa e stabile.
La Vita e le Controversie di Marino
Marino nacque a Napoli nel 1569 e si dedicò subito all'attività letteraria dopo aver abbandonato gli studi in Legge. Ricevette due accuse, una per aver sedotto una ragazza (morta poi di parto) e per aver falsificato documenti per scagionare un amico accusato di omicidio. Evase e trovò rifugio a Roma. Dopo aver pubblicato le “Rime”, fu assunto dal cardinale Aldobrandini e con lui andò a Ravenna e poi a Torino, avendo l’occasione di incontrare numerosi poeti e pittori che come lui cercavano l’innovazione. Scrisse un panegirico in onore del duca di Savoia e questo gli garantì un riconoscimento, il titolo di “Cavaliere dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro, procurandogli anche l’invidia del poeta genovese Murtola, segretario del duca, con il quale ebbe uno scambio di versi fino a che Murtola tentò di ucciderlo. Marino chiese al duca di annullare la condanna per Murtola e con questo gesto divenne il segretario del duca.
Il Successo e la Fortuna di Marino
Di nuovo però cadde in disgrazia e fece il carcere per un anno fino al 1612. Nel 1615 fu alla corte parigina di Maria de Medici e venne accolto come grande poeta ed ottenne una pensione che gli consentì di dedicarsi ancora alla letteratura. Tornato a Napoli, morì nel 1625. L’opera più importante è “L’Adone”. La fortuna di Marino fu che era molto ambizioso, che riuscì a mantenere buone relazioni con il mondo letterario e politico, ma soprattutto che riuscì a capire le esigenze dell’uomo del 1600, fondate soprattutto sul piacere e sul lusso e sulla lussuria tanto che fu condannato per l’Adone.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali caratteristiche del cambiamento letterario all'inizio del 1600?
- Come influenzò Marino la letteratura del suo tempo?
- Quali controversie accompagnarono la vita di Marino?
- Qual è l'importanza dell'opera "L'Adone" di Marino?
- In che modo le scoperte scientifiche influenzarono la scrittura di Marino?
All'inizio del 1600, le teorie estetiche classiciste erano superate, e il manierismo segnava un cambiamento verso una maggiore libertà espressiva, come evidenziato da Marino, che cercava di rompere con le rigide regole rinascimentali.
Marino, con il suo successo, diede vita alla corrente "marinista", sinonimo di Barocco, caratterizzata da un lessico audace e da una rappresentazione più realistica delle donne, allontanandosi dai canoni estetici di Petrarca.
Marino affrontò diverse controversie, tra cui accuse di seduzione e falsificazione di documenti, che lo portarono a rifugiarsi a Roma, dove continuò la sua carriera letteraria e incontrò altri poeti innovatori.
"L'Adone" è considerata l'opera più importante di Marino, rappresentando la sua ambizione e la sua capacità di comprendere le esigenze del suo tempo, che si concentravano sul piacere e sul lusso, ma che gli valsero anche una condanna.
Le scoperte scientifiche del tempo contribuirono al cambiamento letterario, spingendo gli scrittori, come Marino, a utilizzare metafore audaci e significati nascosti per suscitare meraviglia nel lettore, rendendo la metafora uno strumento retorico centrale nel Barocco.