Concetti Chiave
- I media dell'audiovisione, come telegrafo, fonografia, radio, cinema e televisione, sono emersi tra il 1800 e il 1900, rivoluzionando la comunicazione.
- Il telegrafo ha segnato l'ingresso dell'elettricità nella comunicazione a distanza, inizialmente utilizzato per scopi economici e successivamente per comunicazioni politiche e militari.
- La fotografia ha subito un'evoluzione significativa con l'invenzione della macchina fotografica portatile nel 1888, trasformando il modo di catturare e riprodurre immagini.
- Il telefono, evolutosi da comunicazione commerciale a interpersonale, ha visto una diffusione massiccia grazie alla sua digitalizzazione e alla sua presenza nella vita quotidiana.
- La radio ha svolto un ruolo cruciale nella comunicazione di massa, unificando linguaggi e esperienze, e diventando un mezzo fondamentale per l'informazione e l'intrattenimento.
Qual è l'evoluzione dei media?
Tra metà 1800 e metà 1900 nascono i media dell’audiovisione: il telegrafo, la fonografia, la radio, il cinema, la televisione.
Il telegrafo e la comunicazione
IL telegrafo, rappresenta il primo determinante ingresso dell’elettricità nel settore comunicativo. Si può parlare di comunicazione a distanza se a garantire il funzionamento provvedeva una gestione degli impulsi elettrici. Le prime realtà ad essere messe in comunicazione furono quelle dei mercati e dei commerci; in seguito alle comunicazioni economiche vennero le comunicazioni politiche, quelle di tipo bellico e militare, e infine le comunicazioni di servizio giornaliero.
La fotografia e il suo sviluppo
La fotografia inizialmente prevedeva l’uso di dagherrotipi e in seguito con l’invenzione inglese del doppio sviluppo, si arriva nel 1888 negli Stati Uniti alla prima macchina fotografica portatile (la Kodak). Per un secolo la fotografia era costituita dalla cattura dell’immagine, dalla sua fissazione su pellicola e la riproduzione su carta. Tutto ciò fino all’avvento del digitale.
Il telefono e la sua diffusione
Il telefono tra i media dell’audiovisione è il più capillarmente diffuso. Se il telefono, diventato digitale, si è così enormemente espanso, ciò è avvenuto perché già prima era presente nell’esperienza di vita degli uomini. L’invenzione del telefono risale agli anni Sessanta e Settanta del ‘800 grazie a Meucci e Bell. La comunicazione che prevale all’inizio è di tipo economico-commerciale, mentre quella che si afferma successivamente è la comunicazione interpersonale di tipo privato.
La fonografia e la discografia
LA fonografia prevede l’utilizzo di un fonografo, uno dei primissimi strumenti pensati per poter registrare e riprodurre il suono, progettato da Thomas Edison nel 1877. L’idea di origine era che la macchina sarebbe servita per pratiche d’ufficio come la dettatura o come fenomeno da baraccone, ma non è stato così. Lo sviluppo della discografia tra gli anni Trenta del’900 avvenne quando molti musicisti europei, a causa di fascismo e nazismo, furono costretti ad andare negli USA, dove però trovarono una fiorente industria discografica i cui prodotti venivano esportati nell’Europa a guerra finita. Così la musica registrata portò intrattenimento e cultura. Si passò dai grammofoni ai dischi in gommalacca, dai dischi in microsolco alle videocassette, fino all’avvento del digitale.
L'impatto della radio
La radio si è sviluppata nella prima metà del ‘900 e non c’è ambito che non le appartiene, dalla politica allo sport, dalla pubblicità allo spettacolo. Radio e televisione hanno contribuito all’unificazione dei linguaggi, dei modi di sentire e dei modi di agire delle genti. La comunicazione di tipo broadcast prevede un unico centro di emissione e una gran quantità di luoghi di ricezione. Tra i tratti costitutivi della comunicazione broadcast c’è il fatto che la sua ricezione è in genere privata e domestica. Dagli anni Trenta agli anni Cinquanta del ‘900, non c’è vicenda che, almeno in Europa e negli Stati Uniti, non includa una qualche presenza della radio. Sono radiofonici i comizi ufficiali di Hitler, Mussolini e Stalin, i giornali parlati, i resoconti sportivi. Con il passare del tempo la radio assume dei propri tratti distintivi, ad esempio la narrazione seriale (la soap opera a puntate per un pubblico femminile), le trasmissioni a premi, i talk show. Dalla metà del secolo in poi, dopo un periodo di crisi provocato dalla concorrenza della TV, la tecnologia radiofonica recupera posizione rinnovandosi sia sul piano tecnologico sia su quello della qualità e quantità della programmazione.
Il cinema e la sua evoluzione
IL CINEMA ha a che fare con l’immagine che l’uomo dà di sé stesso e del mondo che lo circonda. Ciò che distingue l’immagine cinematografica dalle altre è il movimento, che contribuisce ad animare l’interiorità di chi vi è esposto. Con il cinema l’individuo si può confrontare con infinite storie, provare emozioni ed avere sogni condivisibili. La realizzazione cinematografica diventa subito di tipo industriale. Hollywood dagli anni Venti in poi costituisce un tutt’uno con la storia del cinema americano e mondiale. Tra gli anni Venti e Trenta avvenne l’introduzione del sonoro e in seguito del colore, dando vita all’età dell’oro del cinema.
La televisione e la comunicazione di massa
La televisione come il cinema è fabbrica dell’immaginario, come la radio agisce all’interno di spazi domestici e come la fotografia dà l’impressione di avere la realtà a portata di mano. È corretto parlare di comunicazione di massa, sia per l’incremento in qualità e in quantità dell’utenza coinvolta, sia per l’impegno che la vincola all’obiettivo di dar vita a formule linguistiche di forte impatto ed efficacia. Oggi, chi si pone fuori dalla comunicazione televisiva rischia di risultare sprovvisto di elementi per capire come funziona buona parte della comunicazione mediale e buona parte del mondo. Per quanto riguarda la comunicazione di massa, nei processi di omologazione sono presenti elementi di regressione e riduzione culturale ma anche elementi progressivi di codificazione linguistica e comportamentale.
Domande da interrogazione
- Qual è stato il primo media a introdurre l'elettricità nella comunicazione?
- Come ha evoluto la fotografia nel corso del tempo?
- Qual è stata la principale funzione del telefono all'inizio della sua diffusione?
- Qual è stato l'impatto della radio sulla società nel XX secolo?
- In che modo la televisione ha cambiato la comunicazione di massa?
Il telegrafo è stato il primo determinante ingresso dell’elettricità nel settore comunicativo, permettendo comunicazioni a distanza inizialmente per scopi economici e successivamente per comunicazioni politiche e di servizio.
La fotografia è passata dall'uso di dagherrotipi all'invenzione della prima macchina fotografica portatile nel 1888, fino all'avvento della fotografia digitale, cambiando radicalmente il modo di catturare e riprodurre immagini.
Inizialmente, il telefono ha prevalso come strumento di comunicazione economico-commerciale, per poi evolversi in un mezzo di comunicazione interpersonale di tipo privato.
La radio ha avuto un impatto significativo, unificando linguaggi e modi di sentire, e diventando un mezzo fondamentale per la comunicazione di massa, influenzando eventi politici e culturali tra gli anni Trenta e Cinquanta.
La televisione ha trasformato la comunicazione di massa, aumentando la qualità e la quantità dell'utenza coinvolta e creando formule linguistiche di forte impatto, rendendo essenziale la sua comprensione per interpretare la comunicazione mediale contemporanea.