Concetti Chiave
- I grandi magazzini sono nati nel XIX secolo in città europee come Parigi, Londra e Berlino, offrendo una vasta gamma di merci, inizialmente focalizzate su tessuti e abbigliamento.
- Una delle strategie chiave dei grandi magazzini è la riduzione dei prezzi, che consente di attrarre un alto volume di clienti con margini di profitto contenuti.
- Il prezzo fisso è un elemento distintivo, dove i commessi non trattano, permettendo ai clienti di esplorare e decidere autonomamente.
- L'esperienza di acquisto è valorizzata attraverso l'esposizione visiva delle merci, rendendo le vetrine un aspetto cruciale per attrarre i clienti.
- La pubblicità gioca un ruolo fondamentale nel creare un sogno attorno ai prodotti, spingendo i clienti a immaginare uno stile di vita migliore attraverso l'acquisto.
Quali sono le origini dei grandi magazzini?
Nati nella seconda metà dell'Ottocento a Parigi, a Londra, a Berlino, i grandi magazzini sono spazi commerciali ampi che mettono a disposizione degli acquirenti una grande varietà di merci (inizialmente soprattutto tessuti e capi di abbigliamento, poi anche prodotti per la casa, giocattoli, oggetti di cartoleria, e altri beni ancora). Oltre a ciò, gli imprenditori che organizzano queste nuove "cattedrali del commercio" trovano soluzioni di vendita adatte a un nuovo consumo di massa.
Strategie di vendita innovative
Intanto i grandi magazzini riducono i prezzi e con ciò attirano i clienti: lo fanno perché ritengono - giustamente - che vendere un grande volume di merce con margini di profitto contenuti alla fine dia risultati economici migliori di quelli conseguiti dai negozi che vendono pochi oggetti con margini di profitto molto alti per ogni singolo oggetto.
Altra regola essenziale è il prezzo fisso: i commessi o le commesse non sono autorizzati a trattare; devono solo accogliere e assistere, sorridenti e invitanti, i clienti, i quali, a loro volta, possono regolarsi da sé sulla base dei cartellini che indicano il costo della merce esposta. Agli inizi del Novecento all'ingresso dei grandi magazzini Fenwick di Newcastle si può leggere una scritta che riassume questa filosofia commerciale: "Un benvenuto ai clienti che visitano il magazzino. I commessi non sono autorizzati a parlarvi. Curiosate pure senza comprare, potrete farlo un'altra volta".
Esperienza di acquisto e pubblicità
Guardare le merci: è un aspetto essenziale nella rivoluzione degli acquisti che è in corso in questi anni. I clienti devono partecipare a un vero e proprio spettacolo, lo spettacolo della merce esposta; perciò diventano essenziali le vetrine, una sorta di finestra sul mondo del consumo, come si legge nel Paradiso delle signore di Émile Zola.
I grandi magazzini, come altri settori di vendita, hanno bisogno di richiamare l'attenzione di tutti i clienti, anche di quelli lontani, anche di quelli che non possono passare davanti alle vetrine dei negozi. Per questo è così importante la pubblicità, affidata a immagini e testi pubblicati sui giornali o - sempre di più - a manifesti affissi ai muri o trasformati in speciali cartelloni, da porre ai margini delle tarde.
La pubblicità non serve solo a informare i potenziali clienti dell'esistenza di una merc; vuole fare molto di più: li vuole far sognare, li vuole convincere di poter entrare in un mondo nuovo, dotato di uno stile di vita che il possesso di quella particolare merce può assicurare loro.
Domande da interrogazione
- Qual è l'origine dei grandi magazzini e quale funzione svolgono?
- Quali strategie di vendita adottano i grandi magazzini per attrarre i clienti?
- In che modo l'esperienza di acquisto è cambiata con l'avvento dei grandi magazzini?
- Qual è il ruolo della pubblicità nei grandi magazzini?
I grandi magazzini sono nati nella seconda metà dell'Ottocento in città come Parigi, Londra e Berlino, offrendo una vasta gamma di merci e soluzioni di vendita per un nuovo consumo di massa.
I grandi magazzini riducono i prezzi e adottano il prezzo fisso, permettendo ai clienti di esplorare liberamente senza la pressione dei commessi, come evidenziato dalla filosofia commerciale dei Fenwick di Newcastle.
L'esperienza di acquisto è diventata un vero e proprio spettacolo, con l'importanza delle vetrine che offrono una finestra sul mondo del consumo, come descritto nel "Paradiso delle signore" di Émile Zola.
La pubblicità non solo informa i clienti sulla merce disponibile, ma mira anche a farli sognare e convincerli a entrare in un nuovo stile di vita attraverso il possesso dei prodotti offerti.