Concetti Chiave

  • La suddivisione in atti nel teatro è fondamentale per mantenere l'attenzione del pubblico e rispondere a esigenze biologiche.
  • Vladimir Propp analizza le funzioni narrative dei personaggi che guidano la trama e danno vita alla storia.
  • Il "Viaggio dell'Eroe" di Christopher Vogler offre un modello di scrittura che comprende 12 passaggi chiave per lo sviluppo della storia.
  • Il climax rappresenta il momento di tensione massima e risoluzione del conflitto, seguito dalla ricompensa per l'eroe.
  • Hitchcock introduce il concetto di MacGuffin, un oggetto che catalizza l'azione, ma il cui vero significato è rivelato solo in seguito.

La necessità degli atti teatrali

Esiste una suddivisione in atti necessaria nel periodo delle rappresentazioni teatrali in quanto le persone non potevano restare seduti per troppo tempo, sia per questioni biologiche sia per calo dell’attenzione.

Vladimir Propp studia le funzioni narrative rappresentate dai personaggi stessi che fanno scaturire la storia e portano avanti la trama.

Il viaggio dell'eroe secondo Vogler

Christopher Vogler scrive “il Viaggio dell’Eroe” prendendo spunto da Campbell, è un manuale di scrittura.

I 12 punti da seguire nella stesura di una storia. “Il viaggio dell’eroe”.
1. chiamata all’avventura: concetto di soglia (threshold) c’è un passaggio, un attraversamento di un confine, il personaggio scopre qualcosa che non sapeva prima, è un percorso fisico ma anche psichico incidente scatenante, rottura dello status quo.

2. incidente, conflitto: costruzione di un patter (richiamo all’avventura) che ad un certo punto della storia viene rotto per poter scatenare eventi imprevedibili.

3. l’eroe rifiuta il richiamo all’avventura, a volte lo accetta subito ma potrebbe accettarlo per un motivo che non è veramente profondo.

4. mentore, la spalla che fa da guida e da rinforzo, incoraggia l’eroe ad andare avanti.

5.midpoint: l’attraversamento della prima soglia, qui la tensione della storia cresce.

6. prove alleati-antagonisti: dietro la prima soglia troveremo degli alleati, degli antagonisti e le prove per passare allo step successivo.

7. avvicinamento alla caverna più recondita: è il luogo dove si arriva senza sapere di essere partiti per arrivare lì, passaggio alla seconda soglia che è la radicalizzazione del mondo dove si è finiti. Accade un momento in cui l’eroe diventa pigro, prende una sosta, qui potrebbe esserci una morte apparente, in cui l’eroe ha il tempo di riprendersi.

Il climax e la ricompensa

8. climax, prova centrale: momento di tensione massima, viene risolto il problema posto dal conflitto, avviene l’iniziazione, la lotta tramite la quale il conflitto si scioglie.

9. reward, ricompensa: siamo verso il 3 atto, carico di eventi.
10. l’inseguimento sulla via del ritorno: la storia va avanti perché l’eroe deve migliorare il mondo che ha lasciato, i conflitti non hanno mai fine.

11. esperienza della trasformazione/resurrezione: il personaggio non sarà lo stesso di come lo era all’inizio, porta con sé i risultati di quello che ha vissuto.

12. ritorno con l’elisir: strumento magico, una conoscenza, un’esperienza, un insegnamento, un dono che l’eroe porta per beneficare il pattern iniziale a cui ritorna. Master of two worlds l’eroe diventa padrone di due mondi, quello di partenza e quello conquistato con il viaggio. Piramide dello storytelling il 5 atto è “overcoming flow” salvezza, recupero della libertà, ritorno alla vita.

Tecniche narrative di Hitchcock

MacGuffin di Hitchcock tecnica secondo la quale un oggetto viene mostrato per portare avanti la storia, ha un’importanza rilevante per i personaggi. Intorno quest’oggetto si crea enfasi e si svolge l’azione, ma non possiede un vero significato per lo spettatore, o almeno lo otterrà verso il finale rivelandosi per quello che è o rimanendo nel mistero.

show don’t tell” tutto quello che può essere mostrato non deve per forza essere spiegato o descritto.

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Domande da interrogazione

  1. Perché è necessaria la suddivisione in atti nelle rappresentazioni teatrali?
  2. La suddivisione in atti è necessaria per mantenere l'attenzione del pubblico e per questioni biologiche, poiché le persone non possono restare sedute per troppo tempo.

  3. Qual è il concetto centrale del "Viaggio dell'Eroe" secondo Christopher Vogler?
  4. Il "Viaggio dell'Eroe" è un manuale di scrittura che descrive un percorso narrativo in 12 punti, evidenziando la trasformazione dell'eroe attraverso varie fasi, dall'accettazione dell'avventura alla ricompensa finale.

  5. Qual è il ruolo del mentore nel "Viaggio dell'Eroe"?
  6. Il mentore è una figura guida che incoraggia l'eroe a proseguire nel suo viaggio, fornendo supporto e rinforzo durante le sfide.

  7. Cosa rappresenta il MacGuffin nella narrazione di Hitchcock?
  8. Il MacGuffin è un oggetto che, pur avendo un'importanza rilevante per i personaggi, non possiede un vero significato per lo spettatore fino alla rivelazione finale, creando enfasi e azione attorno ad esso.

  9. Qual è il principio del "show don’t tell" nella narrazione?
  10. Il principio del "show don’t tell" suggerisce che tutto ciò che può essere mostrato visivamente non deve necessariamente essere spiegato o descritto, permettendo al pubblico di interpretare e vivere l'azione.

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