Concetti Chiave

  • L'immagine ha un potere narrativo intrinseco, rivelando emozioni e storie anche attraverso ciò che è assente nell'inquadratura.
  • La narrazione visiva si evolve e richiede una comprensione contestuale, legandosi alle arti figurative precedenti come pittura e fotografia.
  • Il montaggio è essenziale per creare una narrazione coerente, organizzando le immagini in movimento secondo un ordine stabilito durante la scrittura.
  • La successione delle immagini nel cinema arricchisce la narrazione, evidenziando l'importanza di un racconto scritto per supportare la visione complessiva.
  • La scena della doccia in Psyco illustra come ogni inquadratura sia progettata per trasmettere significato, rendendo difficile la sua interpretazione senza un contesto narrativo definito.

Qual è il potere narrativo delle immagini?

Dire che l’immagine è sempre narrativa significa attribuire un senso a quello che non vediamo, a tutto ciò che è stato escluso dall’inquadratura ma che rimane presente. Se vengono inquadrati degli occhi tristi, oltre che dalla bellezza della fotografia, possiamo essere colpiti da tutto ciò che quegli occhi possono rappresentare, da dove derivano quegli occhi tristi e perché l’operatore fotografico si è concentrato proprio su quel particolare. Ecco che spunta il fuori campo, ecco che tutta la parte assente del mondo parla con l’unica porzione che è stata possibile inquadrare. Penetrare questo concetto è fondamentale per la comprensione effettiva della comunicazione visiva, perché essa si fa attraverso le immagini, perché le immagini hanno un’immediatezza comunicativa non riscontrabile altrove e perché questa immediatezza le attribuisce un carattere narrativo non necessariamente legato alla scrittura.

Evoluzione della narrazione visiva

Ma questo è solo la parte finale di un discorso che chissà come evolverà. Perché, dire che la narrazione per immagini può prescindere dal supporto della scrittura significa, molto semplicemente, metterla lungo una linea evolutiva che la porta ad essere compresa fino in fondo solo se pensata in relazione a tutto ciò che l’ha preceduta. Perché, se è vero che la singola immagine produce sempre una forma di narrazione, è altrettanto vero che più immagini messe in successione presuppongono la presenza di un racconto scritto che a sua volta serve allo scopo di rafforzare il carattere della narrazione. Si sa che tutti i prodotti audiovisivi, con il Cinema in primis, legano l’inizio della loro avventura all’evoluzione delle arti figurative. Prima la pittura e poi la fotografia si sono caratterizzate per la naturale capacità di evocare interpretazioni sul mondo anche solo limitandosi a dire tutto nello spazio di un’inquadratura. La “Guernica” di Picasso, ad esempio, si fa ammirare, non solo per la sua bellezza compositiva, ma anche per le riflessioni che fa fare sull’orrore della guerra e sul male di vivere che essa produce. Diciamo che il quadro genera una narrazione chiedendo semplicemente di essere visto.

Il ruolo del montaggio nel cinema

Con la successione delle immagini in movimento la vicenda si fa più articolata, perché più articolato è il supporto tecnico utilizzato: la macchina da presa. Muovendosi in diverse direzioni e angolazioni, sopra, sotto, avanti indietro, la macchina da presa seziona lo spazio dell’inquadratura in più parti secondo la successione lineare fotogramma-piano-scena-sequenza-film. Questo spazio viene organizzato in narrazione coerente nella conclusiva operazione di montaggio, ma il montaggio presuppone un ordine narrativo da crearsi in un preliminare momento di scrittura.

L'immagine narrativa: dal quadro al cinema, un viaggio visivo articolo

La scena della doccia in Psyco

Prendiamo la famosa scena della doccia in Psyco di Alfred Hitchcock, che sembra costruita apposta per attribuire un senso ad ogni singola inquadratura ma anche per dimostrare come la loro successione è difficile concepirla senza un ordine narrativo già stabilito in sede di scrittura.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il significato del "fuori campo" nelle immagini narrative?
  2. Il "fuori campo" attribuisce un senso a ciò che non è visibile nell'inquadratura, permettendo di comprendere il contesto e le emozioni associate a ciò che viene mostrato, come nel caso degli occhi tristi, che raccontano una storia oltre la loro semplice apparenza.

  3. In che modo la narrazione visiva si è evoluta nel tempo?
  4. La narrazione visiva si è evoluta attraverso un legame con le arti figurative, come la pittura e la fotografia, che hanno dimostrato la capacità di evocare significati profondi anche solo attraverso un'immagine, come evidenziato dalla "Guernica" di Picasso.

  5. Qual è il ruolo del montaggio nella narrazione cinematografica?
  6. Il montaggio organizza le immagini in movimento in una narrazione coerente, richiedendo un ordine narrativo predefinito che deve essere stabilito durante la fase di scrittura, rendendo la successione delle inquadrature fondamentale per la comprensione della storia.

  7. Come si può interpretare la scena della doccia in Psyco?
  8. La scena della doccia in Psyco è un esempio di come ogni inquadratura sia progettata per avere un significato specifico, e la loro successione richiede un ordine narrativo già definito, dimostrando l'importanza della scrittura nella costruzione della narrazione cinematografica.

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