Concetti Chiave
- I Dori fondarono Sparta nel X secolo, creando una società stratificata composta da spartiati, perieci e iloti, con diritti e ruoli distinti.
- La struttura politica di Sparta era caratterizzata da una diarchia, con due re e organi di controllo come l’apèlla, la gherusìa e gli efori.
- Tra l’VIII e il VII secolo a.C., gli spartiati conquistarono la Messenia, espandendo il loro territorio e la loro influenza.
- Atene, nel frattempo, si sviluppò con un governo affidato a tre arconti e un collegio di dieci, introducendo leggi fondamentali per la giustizia.
- Le riforme di Solone ad Atene, come l’abolizione della schiavitù per debito e la creazione di leggi scritte, segnarono un importante cambio nella struttura sociale.
Fondazione di Sparta
A partire dal X secolo, nel Peloponneso i dori fondarono i primi insediamenti, nucleo della futura Sparta. La società era divisa in spartiati, perieci e iloti. Gli spartiati erano gli unici cittadini ad avere ogni diritto ed erano guerrieri. I perieci invece, erano coloro che abitavano nelle campagne, erano uomini liberi ma mancavano di qualsiasi potere decisionale. E infine gli iloti che non avevano nessun diritto politico e civile.
Struttura politica spartana
Secondo la tradizione antica, la costituzione di Sparte era opera del legislatore Licurgo; si trattava di un complesso di leggi orali.
al vertice dell’ordinamento di Sparta vi era una diarchia, cioè una doppia monarchia. I re, avevano il comando militare in guerra e il loro potere era limitato da tre organismi: l’apèlla, la gherusìa e gli efori. L’apèlla era l’assemblea di tutti gli spartiati di età superiore ai trent’anni e aveva il compito di eleggere gli anziani e gli efori. La gherusìa era il consiglio degli anziani ed era composta da ventotto membri di età superiore ai sessant’anni e i due re. Quest’organo aveva potere legislativo e giudiziario. E infine il potere giudiziario era affidato a cinque efori, eletti annualmente tra gli spartiati.
Conquiste e governo di Atene
Tra l’VIII e il VII secolo a.C. gli spartiati con due guerre conquistarono la Messenia, una regione ampia e fertile.
Atene si sviluppò nell’Attica. Il governo era affidato a tre arconti: il basilèus, che aveva poteri religiosi e giurisdizionali, eponimo, che dava il nome all’anno e polemarco, che aveva poteri militari. A essi furono aggiunti sei tesmotèti, e poi un segretario, fino a formare un collegio di dieci arconti.
Le prime leggi di Atene furono quelle di Dracone, che costituirono la base del diritto penale. Il codice introduceva la distinzione tra omicidi volontari e involontari e prevedeva che l’imputato fosse sottoposto a un processo. Solone, un arconte, mise fine ai conflitti sociali. Egli abolì la schiavitù per debito, le ipoteche sui terreni, e creò nuove leggi scritte. Inoltre, Solone, divise i cittadini in quattro classi: i pentacosiomedimni, i cavalieri, i zeugiti e i teti. Questa divisione si basò sulla ricchezza e non più sulla base dell’appartenenza al ceto aristocratico.
Domande da interrogazione
- Quali erano le principali classi sociali nella Sparta antica?
- Qual era la struttura politica di Sparta e chi ne faceva parte?
- Come si sviluppò il governo di Atene e quali riforme importanti furono introdotte?
Nella Sparta antica, la società era divisa in tre classi principali: gli spartiati, che erano i cittadini guerrieri con pieni diritti; i perieci, uomini liberi senza potere decisionale; e gli iloti, che non avevano diritti politici e civili.
La struttura politica di Sparta era caratterizzata da una diarchia, con due re al comando militare, e tre organismi che limitavano il loro potere: l’apèlla, l’assemblea degli spartiati; la gherusìa, il consiglio degli anziani; e gli efori, cinque magistrati eletti annualmente.
Atene si sviluppò con un governo affidato a tre arconti e successivamente a dieci. Le riforme di Dracone e Solone furono fondamentali: Dracone introdusse leggi penali e Solone abolì la schiavitù per debito, creando nuove leggi scritte e una divisione dei cittadini basata sulla ricchezza.