Concetti Chiave
- Il calcolo del BMI e della circonferenza vita sono fondamentali per valutare il rischio di obesità e le comorbidità collegate.
- La storia ponderale del paziente mostra tendenze incrementali fino a 75/80 anni, con un aumento del rischio di mortalità nell'obesità morbigena.
- L'obesità sarcopenica porta a una significativa riduzione della capacità funzionale e a un aumento della mortalità rispetto all'obesità semplice.
- Le alterazioni ormonali negli individui obesi possono includere amenorrea nelle donne e bassi livelli di testosterone negli uomini, influenzando la fertilità.
- La disabilità fisica negli obesi è correlata all'età e al tempo, con accumulo di danni che inizia già dall'adolescenza.
Calcolo del Bmi e circonferenza
L’algoritmo diagnostico prevede il calcolo di Bmi, circonferenza vita (ed eventualmente del collo), storia ponderale, stratificazione del rischio e comorbidità:
1. calcolo del Bmi: poiché ritiene che sia già stato trattato in dettaglio in passato e che dovremmo esserne già a conoscenza);
2. circonferenza della vita: è un parametro fondamentale per valutare il grasso viscerale, che si concentra principalmente tra le vertebre L4 e L5, ossia nel punto in cui si trova il massimo spessore di grasso viscerale nel corpo.
Storia ponderale e rischio
È importante andare a valutare:
1. storia ponderale del paziente: la storia naturale del peso corporeo nella popolazione occidentale è di un andamento incrementale; le variazioni del peso corporeo possono essere incrementali o decrementali. Solitamente la fase incrementale arriva fino ai 75/80, e poi inizia la fase decrementale.
2. Nell’obesità morbigena il rischio di avere una mortalità aumentata è >200%. Nel 1989 si è fatto uno studio stratificando i pazienti per età, andando così a vedere la correlazione tra Bmi e mortalità. Si è visto che nel giovane la curva è a J e quindi la mortalità aumenta con il Bmi. Nell’anziano, invece, la curva diventa ad U, cioè la mortalità aumenta sia nei sottopeso che nei sovrappeso (in realtà fino ad un Bmi di 35 si è protetti e solo dopo aumenta la morbidità).
3. comorbidità già presenti.
Obesità sarcopenica e complicanze
Nell’obesità sarcopenica la situazione è peggiore perché si riduce maggiormente la capacità funzionale, aumentano la mortalità e anche l’ospedalizzazione. I pazienti con obesità sarcopenica sono più limitati nelle attività quotidiane hanno anche una perdita muscolare, oltre all’eccesso adiposo.
Sono pazienti che hanno una importante riduzione nella capacità di svolgere le attività quotidiane.
Si può valutarlo semplicemente vedendo il tempo che il paziente impiega a sottoporsi alla visita, a spogliarsi, ad alzarsi… sono pazienti disabili, in maniera molto maggiore rispetto al paziente solo affetto da obesità.
Riconoscerle è importante per instaurare un legame solido con il paziente; nel caso di patologie croniche il paziente si abitua alla situazione e vede lontane le complicanze (es: Dm T2), mentre in questi contesti il paziente è fortemente limitato. Lo scopo del clinico è che il paziente non vada ad adagiarsi.
Il muscolo ha un ruolo protettivo tanto quanto il grasso sottocutaneo perché protegge dall’insulino- resistenza. Risulta importante identificare questi pazienti. Si è visto che questi pazienti rispondono peggio anche alla chemioterapia. Sono dei pazienti che a parità di età hanno prognosi peggiore.
Alterazioni ormonali e disabilità
Fine integrazione. alterazioni ormonali: amenorrea secondaria frequente nelle donne obese, aumentata abortività; livelli di testosterone libero più bassi nel maschio obeso causano problemi di infertilità, alterazioni della libido, impotenza. osteoartrosi: complicanza di tipo meccanico peso-dipendente. disabilità: movimento rallentato, difficoltà nel compiere azioni semplici (vestirsi, lavarsi…). La disabilità fisica è età-correlata ma anche tempo-correlata, in soggetto obeso dall’età di 15 si accumuleranno una serie di danni nel tempo.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza della circonferenza vita nel calcolo del rischio di obesità?
- Come influisce la storia ponderale sulla mortalità nei pazienti obesi?
- Quali sono le complicanze associate all'obesità sarcopenica?
- Quali alterazioni ormonali sono comuni nelle persone obese e quali sono le loro conseguenze?
La circonferenza vita è fondamentale per valutare il grasso viscerale, che si concentra tra le vertebre L4 e L5, e rappresenta un parametro chiave nell'algoritmo diagnostico per stratificare il rischio (testo).
Nella storia ponderale, si osserva che l'obesità morbigena comporta un rischio di mortalità aumentato superiore al 200%, con una correlazione tra BMI e mortalità che varia con l'età (testo).
L'obesità sarcopenica riduce significativamente la capacità funzionale, aumenta la mortalità e l'ospedalizzazione, rendendo i pazienti più limitati nelle attività quotidiane rispetto a quelli con obesità semplice (testo).
Nelle donne obese, l'amenorrea secondaria è frequente, mentre negli uomini si osservano bassi livelli di testosterone che possono causare infertilità e problemi di libido, contribuendo a una serie di complicanze (testo).