Concetti Chiave
- La Russia, pur essendo un grande stato ricco di risorse, era caratterizzata da un'economia agricola e dalla servitù della gleba, che contribuivano alla sua fragilità sociale ed economica.
- Le riforme promosse da Alessandro II, tra cui l'abolizione della servitù della gleba e la riforma del sistema giudiziario, segnarono un tentativo di modernizzazione per contrastare l'arretratezza del paese.
- Nonostante le riforme, le tensioni interne rimasero elevate, sfociando in atti di terrorismo contro il regime, culminati nell'assassinio di Alessandro II nel 1881.
- Gli zar successivi, Alessandro III e Nicola III, aumentarono la repressione delle opposizioni ma promossero anche lo sviluppo economico attraverso l'industrializzazione e l'espansione della rete ferroviaria.
- Il potere autocratico degli zar, supportato dalla chiesa ortodossa e dalla nobiltà, rappresentava un forte collante sociale, nonostante le crescenti tensioni e il malcontento popolare.
Contrasti tra Gran Bretagna e Russia
Come la Gran Bretagna, anche la Russia non fu toccata dalle rivoluzioni del Quarantotto, ma se nella prima questo fu il risultato della combinazione tra progresso e libertà, in Russia lo fu per arretratezza e autocrazia.
La struttura sociale ed economica russa
La Russia era lo stato più grande e popoloso del mondo, era un gigante per ricchezze naturali e territori, ma fragile e sempre esposta alla disgregazione. L'economia era quasi esclusivamente agricola e il 90% della popolazione viveva nelle campagne. Esisteva ancora la servitù della gleba, legata per sempre alla terra che lavoravano. Il collante che impediva all'immenso edificio della Russia di disgregarsi era il potere autocratico degli zar sostenuto dalla chiesa cristiana di confessione ortodossa, e la rete dei poteri feudali della nobiltà.
Riforme e cambiamenti sotto Alessandro II
Fra gli uomini di governo si fece strada l'idea che la servitù della gleba fosse la causa principale dell'arretratezza russa. La sconfitta nella guerra di Crimea del 1856, seguita da un'esplosione di rivolte contadine, diede forza al partito dei riformatori che ottenne dallo zar Alessandro II alcuni importanti provvedimenti:
- fu introdotta la coscrizione obbligatoria, ma la durata del servizio militare fu ridotta da venticinque a sei anni;
- fu allentata la censura sulla stampa;
- furono create assemblee elettive provinciali e comunali che dovevano organizzare l'istruzione, la sanità, le strade, la pubblica assistenza;
- fu riformato il sistema giudiziario, i processi divennero pubblici e furono eliminate le pene più disumane.
La riforma cardine fu però l'abolizione della servitù della gleba, con decreto dello zar, il 19 febbraio 1861. Essa avviò un profondo rinnovamento delle campagne: la terra passò dalla proprietà nobiliare a quella contadina, che raddoppiò tra il 1877 e il 1905 fino a raggiungere l'80% nel 1913; la produzione migliorò e si aprì al mercato.
Conseguenze delle riforme e tensioni interne
Le riforme, però, non allentarono le tensioni interne di una società oppressa dal potere assoluto degli zar e da un corpo di polizia dotato di poteri eccezionali, svincolati da ogni controllo dei tribunali. L'opposizione più radicale imboccò così la strada del terrorismo, che giunse a colpire a morte lo stesso zar Alessandro II nel 1881.
Repressione e sviluppo sotto gli ultimi zar
Gli ultimi zar, Alessandro III e Nicola III, che regnarono rispettivamente fino al 1896 e al 1917, inasprirono la repressione nei confronti delle opposizioni, ma seppero avvalersi di alcuni ministri che rinnovarono la società e avviarono un'intensa crescita economica e industriale. Lo sviluppo della rete ferroviaria fece da traino per l'intera economia.
Domande da interrogazione
- Quali furono le cause dell'arretratezza della Russia rispetto alla Gran Bretagna?
- Quali riforme significative furono introdotte da Alessandro II?
- Quali furono le conseguenze delle riforme di Alessandro II sulla società russa?
- Come si sviluppò la Russia sotto gli ultimi zar?
L'arretratezza della Russia era dovuta a una combinazione di fattori, tra cui la servitù della gleba, l'autocrazia e una struttura economica quasi esclusivamente agricola, a differenza della Gran Bretagna, dove progresso e libertà favorirono lo sviluppo (testo).
Alessandro II introdusse importanti riforme, tra cui l'abolizione della servitù della gleba nel 1861, la riduzione della durata del servizio militare, l'allentamento della censura, la creazione di assemblee elettive e la riforma del sistema giudiziario (testo).
Le riforme portarono a un rinnovamento delle campagne e a un aumento della proprietà contadina, ma non ridussero le tensioni interne, culminando in atti di terrorismo contro lo zar, come l'assassinio di Alessandro II nel 1881 (testo).
Sotto gli ultimi zar, Alessandro III e Nicola III, la repressione delle opposizioni aumentò, ma ci fu anche un'intensa crescita economica e industriale, sostenuta dallo sviluppo della rete ferroviaria, che divenne un motore per l'economia (testo).