Concetti Chiave
- Il cuore è il muscolo fondamentale del corpo umano e un arresto cardio-circolatorio può avere conseguenze gravi e invasive.
- In caso di arresto cardio-circolatorio nei neonati, è essenziale posizionare il bambino su un piano rigido e contattare il 118 senza distogliere lo sguardo dal paziente.
- È necessario effettuare lo svuotamento digitale del cavo orale e tentare almeno cinque ventilazioni artificiali prima di procedere con la rianimazione cardio-polmonare.
- Se il battito cardiaco è inferiore a 60/min, sono richieste cinque compressioni toraciche esterne, con differenze nel rapporto di insufflazioni tra adulti e bambini.
- Non ci sono prove di inefficacia nell'uso del defibrillatore per lattanti, ma è fondamentale impiegare un flusso di energia ridotto per la sicurezza del paziente.
Importanza del cuore
Il cuore è il muscolo più importante fra quelli che si trovano all’interno del nostro organismo. Talvolta può aver luogo un arresto cardio-circolatorio che, nella maggior parte dei casi, implica gravi e invasive conseguenze.
Quando l’arresto cardio-circolatorio riguarda il lattante e in generale il neonato, bisogna seguire una specifica procedura di soccorso. Prima di tutto è necessario porre il bambino su un piano rigido e allertare il 118 senza perdere di vista il paziente.
Tecniche di rianimazione
Si procede effettuando lo svuotamento digitale del cavo orale per verificare se l’arresto cardiaco è dovuto all’ostruzione delle vie aeree. Nei casi più gravi si deve ricorrere alla rianimazione cardio-polmonare ma, in ogni caso, questa forma di soccorso deve essere sempre preceduta almeno da cinque tentativi di ventilazione artificiale.
Monitoraggio e compressioni
Al contempo bisogna monitorare il battito del paziente: se i battiti sono inferiori a 60/min si devono applicare cinque compressioni toraciche esterne. Le compressioni si applicano seguendo la stessa tecnica nell’adulto e nel bambino, ma con alcune differenze nella procedura: mentre nell’adulto si effettuano 2 insufflazioni ogni 30 compressioni, nel bambino il rapporto è di 15/2.
Uso del defibrillatore nei lattanti
Ad oggi non esiste alcuno studio che dimostra l’inefficacia dell’utilizzo del defibrillatore per soccorrere il lattante. Bisogna solo avere cura di utilizzare un flusso di energia meno intenso.
Nel bambino, la maggior parte delle volte l’ostruzione delle vie aeree è dovuta alla presenza di un corpo estraneo. Capire se esse è totale o parziale è molto semplice: solo nel secondo caso, infatti, il piccolo riesce a piangere o a tossire.
Domande da interrogazione
- Qual è l'importanza del cuore nel nostro organismo?
- Quali sono le procedure di soccorso in caso di arresto cardio-circolatorio nei neonati?
- Come si differenziano le tecniche di rianimazione tra adulti e bambini?
Il cuore è considerato il muscolo più importante del corpo umano, e un arresto cardio-circolatorio può avere conseguenze gravi e invasive, specialmente nei lattanti e nei neonati.
In caso di arresto cardio-circolatorio nei neonati, è fondamentale posizionare il bambino su un piano rigido e contattare il 118, mentre si verifica l'eventuale ostruzione delle vie aeree e si procede con la rianimazione cardio-polmonare se necessario.
Le tecniche di rianimazione presentano differenze: negli adulti si effettuano 2 insufflazioni ogni 30 compressioni, mentre nei bambini il rapporto è di 15 compressioni per 2 insufflazioni, con compressioni toraciche esterne da applicare se il battito è inferiore a 60/min.