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Concetti Chiave

  • Aristotele esplora i Principi Primi della Totalità Ontica, affermando che ogni uomo ha una naturale inclinazione verso la conoscenza e il sapere.
  • Il filosofo distingue tra Atto e Potenza, legando questi concetti alle Quattro Cause, fondamentali per comprendere il cambiamento e la realizzazione delle forme.
  • Critica la visione platonica dell'Anima, sostenendo l'unità tra Anima e Corpo, dove l'Anima rappresenta la Forma e il Fine Ultimo del Corpo.
  • Aristotele introduce la Teoria della Fissità delle Specie, opponendosi all'idea di evoluzione e affermando che ogni elemento naturale ha una finalità precisa.
  • Il concetto di Motore Immobile rappresenta il principio di causa ultima che muove tutte le cose, identificato da Aristotele come Dio, distinto dalla concezione cristiana.

La Metafisica (oltre la fisica) è una raccolta di Documenti scritti da Aristotele riguardanti i Principi Primi della Totalità Ontica.

La conoscenza e la memoria

Nel Primo Libro, Aristotele esordisce col dire che ogni Uomo tende al Sapere e che quindi tutti sono Filosofi per natura; segno ne è l’amore dell’uomo verso le Sensazioni (i Sensi), soprattutto verso la Vista, che serve ad individuare le differenze tra le cose.

Inoltre Aristotele scrive anche che l’Uomo possiede la Memoria poiché ha al suo interno la concezione del Tempo, ossia l’unità di misura della durata di qualcosa compresa tra un prima e un poi; quindi la Memoria è frutto dello scorrere del Tempo ed essa è in grado di collegare Passato e Futuro.

Atto, potenza e le quattro cause

Aristotele illustra anche i concetti di Atto e Potenza, che sono strettamente legati alle Quattro Cause (Materiale, Formale, Efficiente, Finale).

L’Atto corrisponde alla possibilità che la Materia possa assumere una determinata Forma.

Atto → Forma → Causa Finale

La Potenza è la possibilità che permette alla Forma di realizzarsi.

Potenza → Realizzazione Forma → Causa Efficiente

Conoscenza e categorie

Aristotele parla anche della Conoscenza, interpretandola come un processo che porta al Sapere attraverso al rapporto che intercorre tra i Conoscibili (le cose, i fenomeni) ed i Conoscenti.

Solo l’Uomo, secondo la visione di Aristotele, può conoscere, poiché esso è “Zoon Logon Echon”, ossia un’Animale dotato di Ragione e Parola.

Quindi secondo la Gnoseologia (la Teoria della Conoscenza) di Aristotele l’Uomo conosce attraverso le Categorie, ossia Strutture Conoscenti (usate quindi per la comprensione dei Fenomeni), attraverso le quali è possibile comprendere i Conoscibili.

Anima e corpo secondo Aristotele?

Inoltre Aristotele è contrario all’idea di Platone che affermava che l’Anima aveva in se fin prima dell’Incarnazione delle Preconoscenze. Di conseguenza per Aristotele vi è unità tra Anima e Corpo e che quindi l’Anima non è distaccata dal Corpo ed essa non si può Incarnare da un Corpo all’altro; l’Anima quindi rappresenta la Forma della Materia e anche il Fine Ultimo del Corpo.

→L’Anima incide sul Corpo e anche il Corpo Incide sull’Anima.

Tipi di anima e fissità delle specie

Per Aristotele esistono tre tipi di Anima: Vegetativa, Sensitiva ed Intelletiva.

Le Attività dell’Anima Vegetativa sono attività base, come il dormire o il mangiare; le Attività dell’Anima Sensitiva servono a far provare sensazioni; le Attività dell’Anima Intellettiva sono attività che portano al ragionamento.

Aristotele dice inoltre che Non Esiste la Casualità dei Fenomeni e che Non Esiste nemmeno l’Evoluzione della Specie, quindi introduce la Teoria della Fissità della Specie; ciò sarà contrario a ciò che scrisse Darwin.

Aristotele dice anche che ogni elemento naturale ha una sua finalità e che ogni cosa ha il suo posto, quindi la pioggia cade perché va dove deve stare.

Critica ai pitagorici e a Platone

Aristotele conclude il Primo Libro della Metafisica parlando dei Pitagorici e di Platone.

I Pitagorici hanno come causa materiale il Numero, ma di esso non sanno spiegare il suo rapportarsi con altri Numeri, quindi si Contraddicono, così come succede a Platone, che non riesce a spiegare il rapporto tra i Principi Primi.

Per spiegare ciò Aristotele fonda la Fisica Dinamica, secondo la quale il Movimento risolve le Contraddizioni delle Cause Materiali.

Riconoscimento dei filosofi precedenti

Nel Secondo Libro della Metafisica, Aristotele dice che qualsiasi Filosofo precedente a lui deve essere ricordato ed essere a lui grato, poiché, nonostante la possibile inferiorità d’esattezza, ha aperto la strada verso una conoscenza.

Sostanza e principio di non contraddizione

Nel Terzo Libro della Metafisica, Aristotele individua che tutte le discipline convergono all’interno della Filosofia.

Inoltre dice che la Sostanza può essere detta/interpretata in vari modi e per ogni modo esiste una scienza che lo studia

Nel Quarto Libro della Metafisica, Aristotele parla del Pensiero e del Principio di Non Contraddizione.

Il Principio di Non Contraddizione afferma da un punto di vista Logico che, in presenza di un Ente A e di Ente B, l’Ente A non può essere B e non-B nello stesso istante e sotto lo stesso punto di vista, mentre da un punto di vista Ontologico afferma che un Ente è impossibile che sia e non sia.

In questo Quarto Libro, Aristotele dimostra come questo Principio non è possibile metterlo in discussione: infatti è impossibile dire che fa caldo e non fa caldo nello stesso momento, quindi è impossibile metterlo in discussione, poiché è impossibile contraddirsi nello stesso momento.

Significato di principio e causa

Nel Quinto Libro della Metafisica, Aristotele illustra il significato di Principio, ossia che è; la parte di un qualcosa da cui si inizia a muoversi, il perimetro di un concetto, il punto partendo dal quale si può imparare più facilmente. Il Concetto di un Principio è Oggettivo, il mezzo per raggiungerlo Soggettivo.

Aristotele scrive anche i significati attribuibili alla parola “Causa”:

_Materia di cui sono fatte le Cose;

_Forma e Modello delle Cose;

_Principio Primo del Mutamento o del Riposo;

_il Fine, lo Scopo delle Cose.

Motore immobile e concezione di Dio

-Concetto di Motore Immobile e la Concezione di Dio-

Tutto il Mondo di Aristotele è in Movimento, ma ogni Cosa cerca sempre di raggiungere la sua piena completezza.

Questo Movimento che muove tutte le Cose è generato da un qualcosa di fermo, che viene individuato e chiamato da Aristotele “Motore Immobile”, che quindi corrisponde al principio di causa ultima.

Il Motore Immobile non può divenire e quindi muoversi, poiché nato già perfetto (per + ficio → completamente realizzato) ed è ingenerato ed imperituro; inoltre è pensiero di se stesso e dunque è Dio il Motore Immobile.

Questo Dio individuato da Aristotele non corrisponde però al Dio Cristiano, poiché esso non pensa solo a se stesso, così come quello individuato da Aristotele, ma pensa anche agli altri.

Dio significa anche Salvezza dopo la morte: per i Cristiani la Salvezza è data da un Dio che s’immola, invece per il Mondo Greco l’uomo è mortale e la sua salvezza ed eternità sta nel riuscire a comprendere la vera bellezza; è appunto la salvezza dopo la morte rende il Cristianesimo una cosa Non Filosofica.

Martin Heidegger → “Meta-onto-teo-logia” → Tutta la fase del Pensiero Occidentale che ha trovato la radice dell’Essere in un Super-Ente Divino.

Egli scrisse “Essere e Tempo”, un documento dove scrisse che il Senso l’Essere lo si può comprendere solo senza credere in un Super-Ente.

Quindi Dio è stato il Super-Ente al quale il Pensiero Occidentale si è rivolto per poter spiegare alcune cose.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il ruolo della conoscenza e della memoria secondo Aristotele?
  2. Aristotele afferma che ogni uomo tende al sapere e che la memoria, frutto dello scorrere del tempo, collega passato e futuro, rendendo l'uomo un filosofo per natura.

  3. Come Aristotele definisce i concetti di atto e potenza?
  4. Aristotele spiega che l'atto corrisponde alla possibilità della materia di assumere una forma, mentre la potenza è la possibilità che consente alla forma di realizzarsi, legandosi alle quattro cause.

  5. Qual è la posizione di Aristotele riguardo all'unità tra anima e corpo?
  6. Aristotele sostiene che l'anima e il corpo sono uniti e che l'anima rappresenta la forma della materia, contrariamente all'idea platonica di preconoscenze dell'anima.

  7. In che modo Aristotele critica i pitagorici e Platone?
  8. Aristotele critica i pitagorici per la loro contraddizione riguardo al numero e Platone per la mancanza di spiegazione sui principi primi, proponendo la fisica dinamica come soluzione alle loro contraddizioni.

  9. Qual è il concetto di "Motore Immobile" e la sua relazione con Dio secondo Aristotele?
  10. Il "Motore Immobile" è il principio di causa ultima che muove tutto senza muoversi, identificato da Aristotele con Dio, che è perfetto e pensiero di se stesso, ma non coincide con il Dio cristiano.

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