Indice

  1. Area, permeabilità e velocità del flusso ematico
  2. Il ruolo dell’intestino nell’assorbimento dell’aspirina
  3. Importanza dei diversi fattori nell’assorbimento
  4. Conclusioni

Area, permeabilità e velocità del flusso ematico

Il grado di ionizzazione e il coefficiente di ripartizione sono fattori fondamentali per determinare la capacità di un farmaco di attraversare le membrane cellulari, ma non sono gli unici elementi che influenzano l’assorbimento. Anche le caratteristiche della superficie assorbente, come l’estensione dell’area disponibile, la permeabilità dell’epitelio e la velocità del flusso ematico, svolgono un ruolo determinante.
Confrontando lo stomaco e l’intestino, si osservano importanti differenze che spiegano perché un farmaco possa essere assorbito maggiormente in un determinato distretto anche se la sua forma chimica sembra essere meno favorevole.
Nello stomaco la superficie disponibile per l’assorbimento è molto ridotta rispetto a quella intestinale. La differenza tra le due superfici assorbenti è di circa duecento volte, con un netto vantaggio a favore dell’intestino.
Anche la permeabilità dell’epitelio presenta differenze significative. L’epitelio gastrico è meno permeabile rispetto a quello intestinale, quindi permette un passaggio più limitato delle molecole attraverso le cellule.
Un ulteriore parametro fondamentale è rappresentato dalla velocità del flusso ematico, cioè dalla quantità di sangue che raggiunge il tessuto assorbente. Lo stomaco possiede un flusso ematico di circa 0,15 litri al minuto, corrispondenti a circa 150 ml al minuto, mentre nell’intestino il flusso raggiunge circa 1 litro al minuto.

Il ruolo dell’intestino nell’assorbimento dell’aspirina

Considerando soltanto il grado di ionizzazione, si potrebbe pensare che l’acido acetilsalicilico, cioè l’aspirina, venga assorbito maggiormente nello stomaco, perché in questo ambiente acido prevale la forma non ionizzata, che attraversa più facilmente le membrane cellulari.
Tuttavia, l’assorbimento di un farmaco non dipende esclusivamente dalla presenza della forma non ionizzata. Nell’intestino, infatti, l’acido acetilsalicilico si trova prevalentemente nella forma ionizzata, che attraversa con maggiore difficoltà le membrane.
Nonostante questo, l’intestino presenta una superficie assorbente molto più estesa, una maggiore permeabilità dell’epitelio e una vascolarizzazione nettamente superiore rispetto allo stomaco. Questi fattori compensano ampiamente la maggiore presenza della forma ionizzata del farmaco.
Di conseguenza, l’aspirina viene assorbita in quantità maggiore a livello intestinale rispetto allo stomaco.

Importanza dei diversi fattori nell’assorbimento

La forma non ionizzata di un farmaco rimane comunque quella che attraversa più facilmente le membrane cellulari. Questo principio è valido per la maggior parte dei farmaci acidi e basici deboli.
Tuttavia, il processo di assorbimento è il risultato dell’interazione tra diversi fattori. Il coefficiente di ripartizione, che determina la lipofilicità della molecola, e il grado di ionizzazione sono elementi fondamentali, ma devono essere considerati insieme alle caratteristiche anatomiche e fisiologiche dell’organo coinvolto.

Conclusioni

La superficie assorbente, la permeabilità dell’epitelio e la velocità del flusso ematico possono quindi avere un ruolo decisivo nel determinare la quantità di farmaco che raggiunge il circolo sanguigno.

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