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Sistema attivo e sistema passivo

Sistema attivo - impianto che produce energia.

Sistema passivo - edificio che come è.

Serra solare - capta calore e lo trasmette all'edificio (non va mai esposta a ovest).

Strategie progettuali

  • Riduzione dei consumi.
  • Integrazione di fonti rinnovabili alle non rinnovabili.

Analisi costi-benefici - punto ottimizzante.

Approccio per soluzioni: consente una e nega le altre.

Approccio sistemico: controparametrata delle scelte.

Isolamento

Isolamento verso l'interno: bassa inerzia termica (albergo).

Isolamento verso l'esterno: alta inerzia termica (abitazione).

Ma l'isolante più può essere posizionato nella parte più interna perché la camera (1 misura domestica isolante).

  • Parete a cassetta (rispettivamente unito) senza isolamento.
  • Parete a cappotto.
  • Parete ventilata.
  • Oppure soluzione a corpo unico (ma non risente nei valori delle umidità).

Iperisolamento per avere trasmittanze basse (trasmittanza è l'opposto della resistenza termica).

Per avere basse trasmittanze la parete deve essere spessissima.

AT2

Sistema attivo = impianto che produce energia.

Sistema passivo = edificio che come è.

Serra solare = capta calore e lo trasmette all'edificio (non va mai esposta a nord).

Strategie progettuali: riduzione dei consumi e integrazione di fonti rinnovabili alle non rinnovabili.

Analisi costi-benefici → punto ottimizzante.

Approccio per scalatoria (graduale) confronta ma è meglio lo approccio sistemico (contrapposizione delle scelte).

Isolamento

Isolamento verso l'interno + basso volano termico (albergo).

Isolamento verso l'esterno - alto volano termico (appartamento).

Ma il risultato non può essere positivo nella parte più termica perché si degrada. (L'inerzia domestica dell'isolante).

  • Parete a cassetta (giunti ogni 70) senza isolante.
  • Parete a cappotto.
  • Parete ventilata.
  • Oppure soluzione a corpo unico (ma non rispetta nei valori delle norme).

Iperisolamento per avere trasmittanze basse.

Trasmittanza è l'opposto della resist. termica.

Per avere basse trasmittanze la parete deve essere spessissima.

Guadagni e scambi

  • A guadagno diretto.
  • A scambio convettivo.
  • A scambio radiante.

(Non rifluisce sulla cubatura).

La parete convettiva è quella con risparmio energetico maggiore.

Le finestre hanno bassa inerzia termica.

Quando non c'è azione passiva nel captare energia solare o nel difendersi dall'energia, ma si tratta di un sistema energetico.

Pareti di accumulo

  • Muro massivo - Ha una piccola intercapedine ed una parete massiva.
  • Muro di Trombe - Presenta bocchette capaci di invertire il flusso quando serve.
  • Muro d'acqua - Parete interamente piena d'acqua che accumula calore che cede quando opportuno.

Problema acqua "serico" perché crea infiltrazioni e danni.

Parete di accumulo - Ha solo scambi termici, no scambi convettivi.

Roof pond

Roof pond: acqua in copertura (non utilizzabile / protetta da policarbonato o vetro), funge da accumulatore di calore.

Roof pond ventilato: tra la vasca e la copertura c'è un'intercapedine (limite: influsso del piano sottostante).

Cool roof: in estate evitano l'accumulo di calore (vanno schermati quando creano svantaggi).

Tetto verde

  • Intensivo.
  • Estensivo.

Favorisce un deflusso lento.

"Il recupero di aree ostili".

"Le qualità ambientali".

Trasforma il volto architettonico delle città.

Riduce l'inquinamento e la CO2.

Mitiga le isole di calore.

Crea ecosistemi (e li favorisce per gli animali).

Va impermeabilizzato (guaina + pendenze).

Elementi drenanti con riserva d'acqua (vasi a bagnone, ritenue).

(Va evitato però il ristagno dell'acqua).

Importante quando piove poco.

Frangisole

Frangisole: elemento architettonico che protegge dal diretto soleggiamento le facciate degli edifici, evitando il surriscaldamento. (Si usa per limitare l'effetto serra delle vetrate).

Facciata a sud —> frangisole orizzontali.

Facciata a est e a ovest —> frang. verticali.

Si muovono in sequenza a pacchetti motorizzati.

Uniti al muro o al montante delle vetrate con delle staffe.

Esistono anche "frangisole fotovoltaici" che sono sistemi ibridi che schermano e producono energia.

Trattamento rifiuti edilizi

Trattamento rifiuti edilizi.

Sia la produzione che lo smaltimento dei materiali edilizi sono fonte di inquinamento. Spesso non si ricicla perché a livello economico non conviene.

Importante è l'analisi del ciclo di vita: valuta il rapporto durata-costo impatto ambientale comprendendo anche lo smaltimento.

Analisi del ciclo di vita = strumento di valutazione della sostenibilità di un intervento edilizio/urbanistico.

Costruzioni e sisma

Sisma = accelerazione del terreno che viene impressa alla struttura per mezzo delle fondazioni. (Sollecitazione dell'edificio con forze variabili nel tempo).

Piano debole = livello fatto da elementi sottili e deformabili, è il piano più soggetto a danni. (Le strutture incastrate sviluppano oscillazione in risposta minore delle altre).

Se la struttura fosse composta da cerniere l'edificio si muove tutto insieme.

Incastri (più rigidi) funzionerebbe come una mensola (oscillatore minore).

Elemento rigido = si prende più carico perché si deve deformare di più.

Centro di rotazione e centro delle masse è bene che coincidano.

  • Giunto sismico.
  • Tamponature "rinforzate" e murature armate.
  • Vetri antisfondamento.
  • Isolatori e dissipatori.
  • Pannelli in legno lamellare (si deforma facilmente e dissipa velocemente l'energia).

Vetri e vetrate

Il vetro è il punto debole per quanto riguarda la trasmissione del calore.

2 tipi di applicazioni:

  • Montaggio tradizionale.
  • Montaggio senza ferramenta.

Il vetro → 2 vetri con intercapedine d'aria → con intercap. riempita → triplo vetro.

Montante (I livello) - traverso (II livello) - el. aggiunt. (III livello).

Vetro float chiaro: ottenuto per flottazione che consente di avere facce piane e parallele, a natura si polverizza.

Vetro di sicurezza temperato: termicamente → rinforzato tramite trattamento termico, il urto è resistente.

Vetro serigrafato temperato: senza piombo → viene lavorato per essere opaco e/o colorato.

Vetro stratificato acustico di sicurezza: stessa resistenza degli altri ma attenua i suoni.

Vetro shaltato traslùcido: senza piombo → passa la luce ma non si vede attraverso (privacy).

Vetro stampato profilato (U-Glass) → normale o armato (fili acciaio inox).

Vetro float termico (atermico): è colorato e controlla il flusso solare termico.

Vetro con deposito a controllo solare (riflettente): deposito nella faccia 2.

Vetri bassoemissivi: totalmente trasparenti; lo strato di ossidi usato viene messo nella faccia 3 perché poco debole all'umidità.

Alto potere riflettente della radiazione infrarossa lunga che mantiene all'interno degli ambienti l'energia irradiata.

Vetri selettivi:

  • Riflettenti.
  • Bassoemissivi.

Hanno le caratteristiche di entrambi; ottimizzano il bilancio dei flussi radiativi solari.

Doppia pelle

Doppia pelle: pelle interna + intercapedine + pelle est. vetrata.

  • Cavità sottile (< 40 cm).
  • Cavità profonda (tra 40 e 120 cm).

Luce naturale

Luce naturale. È caratterizzata dalla variabilità nel tempo, sia per quanto riguarda il flusso illuminato che per quanto riguarda la temperatura.

Fattori che influenzano l'illuminazione naturale:

  • Condizioni meteo.
  • Stagione.
  • Posizione geografica.
  • Dime. ed esposizione finestre.

Tecniche costruttive:

  • Sidelighting.
  • Toplighting.
  • Corelighting.
  • (Solatube).
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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher chiaraleee di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Architettura tecnica e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ferrero Marco.
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