Concetti Chiave
- L'architettura veneziana del XVIII secolo si distingue per una preferenza verso forme equilibrate e neoclassiche, piuttosto che per il rococò.
- Giorgio Massari, allievo di Longhena, completò Palazzo Rezzonico e Palazzo Grassi, entrambi caratterizzati da elementi architettonici tipici veneziani.
- La Chiesa di San Giovanni e Giuda, progettata da Giovanni Antonio Scalfarotto, mostra influenze dal Pantheon e dall'arte veneto-bizantina, con problemi di proporzione tra la cupola e il corpo cilindrico.
- Nel Veneto, si svilupparono ville di campagna in stile palladiano, con decorazioni rococò, ma con una qualità inferiore rispetto alle opere realizzate a Venezia.
- Le finestre di Palazzo Grassi e Palazzo Rezzonico presentano dettagli distintivi, come archi a tutto sesto e timpani, conferendo un aspetto armonioso agli edifici.
L'architettura veneziana del XVIII secolo
A Venezia l’architettura rococò non ebbe molto successo perché, in questo campo, gli artisti hanno preferito restare aderenti o forme equilibrate e composte che hanno sempre caratterizzato la città. Per questo motivo, i palazzi e gli edifici religiosi costruiti nella prima metà del XVIII secolo presentato un aspetto che ci fa pensare ad un gusto quasi neoclassico.
Giorgio Massari e Palazzo Rezzonico
Fra gli architetti possiamo citare Giorgio Massari, che fu allievo del Longhena. Quest’ultimo nel 1667 iniziò la costruzione di Palazzo Rezzonico. Tuttavia, essa fu interrotta all’altezza del primo piano per mancanza di disponibilità finanziaria da parte del committente. Verso la metà del XVIIII secolo i proprietari vendettero l’edificio ai Rezzonico che lo completarono, affidandone i lavori al Massari. Quest’ultimo, dal 1749 al 1766 costruisce anche il Palazzo Grassi che si affaccia sul Canal Grande. Sia all'interno che all’esterno, essi riprende le caratteristiche veneziane. Infatti, si accede con un ampio scalone, si arriva al salone di rappresentanza che, anteriormente, si affaccia sul canale, mentre sulla parte posteriore si ha il cortile. Esternamente, sia il piano terra, un mezzanino, il piano nobile e il secondo piano. Le parti sono distribuite in modo razionale. Le finestre del primo piano presentano un arco a tutto sesto e sono incorniciate da lesene
Quelle del secondo sono invece rettangolari e sormontate da un timpano. Ogni finestra presenta una balaustra.
Giovanni Antonio Scalfarotto e la Chiesa di San Giovanni e Giuda
Un altro architetto veneziano dello stesso periodo è Giovanni Antonio Scalfarotto, il cui nome è legato soprattutto alla Chiesa di San Giovanni e Giuda. L’edificio si ispira chiaramente al Pantheon; la cupola a calotta ci fa pensare all’arte veneto-bizantina; Il pronao ci rimanda alla classicità delle ville del Palladio. Tuttavia, si nota una mancanza di proporzione fra lo sviluppo del corpo cilindrico della chiesa e quello della cupola
Ville di campagna nel Veneto
Accanto a questi edifici di città, nel Veneto sorgono anche delle ville di campagna, secondo l’uso del tempo, soprattutto lungo le rive del fiume Brenta. Esse sono per lo più di impronta palladiana. Le decorazioni sono di ispirazione rococò, il livello qualitativo non raggiunge quello dei pittori che operano a Venezia nello stesso periodo. Fra di essi possiamo ricordare Giovanni Maria Morlaiter che si è occupato soprattutto di decorazioni scultoree.
Domande da interrogazione
- Qual è il motivo del limitato successo dell'architettura rococò a Venezia nel XVIII secolo?
- Chi è Giorgio Massari e quali opere significative ha realizzato a Venezia?
- Quali influenze si possono riscontrare nella Chiesa di San Giovanni e Giuda progettata da Giovanni Antonio Scalfarotto?
L'architettura rococò non ebbe molto successo a Venezia perché gli artisti preferirono mantenere forme equilibrate e composte, tipiche della città, portando a un aspetto quasi neoclassico degli edifici costruiti nella prima metà del XVIII secolo.
Giorgio Massari, allievo di Longhena, è noto per aver completato Palazzo Rezzonico e per aver costruito Palazzo Grassi tra il 1749 e il 1766, entrambi caratterizzati da elementi architettonici tipici veneziani, come ampi scaloni e finestre con archi a tutto sesto.
La Chiesa di San Giovanni e Giuda presenta influenze dal Pantheon, con una cupola a calotta che richiama l'arte veneto-bizantina e un pronao che rimanda alla classicità delle ville di Palladio, sebbene si noti una mancanza di proporzione tra il corpo cilindrico e la cupola.