Concetti Chiave
- Il passato è considerato un codice di riferimento non assoluto, suddiviso in tre categorie: Natura, Antichi e Tradizione.
- Il "De Re Aedificatoria" è un'opera fondamentale che si ispira al "De architectura" di Vitruvio, articolata in dieci libri sui vari aspetti dell'architettura.
- I primi tre libri del trattato trattano la scelta del terreno, i materiali e le fondazioni, mentre i successivi si focalizzano su edifici e bellezza architettonica.
- La bellezza architettonica è descritta come un'armonia matematica, con l'importanza delle proporzioni nella progettazione degli edifici.
- L'autore propone innovazioni nelle difese architettoniche, suggerendo strutture lungo linee irregolari per migliorare l'efficacia difensiva, ispirandosi all'antico.
Codici di riferimento del passato
Considera il passato come un codice di riferimento e quindi non assoluto. Ha 3 codici di riferimento:
1. Natura: leggi naturali e corpo umano
2. Antichi: codici classici e grandi architetti
3. Tradizione: tenerne conto ma con libero arbitrio
Nasce a Genova da una famiglia fiorentina in esilio, viaggia molto e diventa prete. Scrive il "De Pictura", il "De Statua" e il "De re aedificatoria" con l'obbiettivo di creare un'architettura corretta, creativa e varia.
Quali sono i temi di de re aedificatoria?
De Re Aedificatoria: vi lavorò fino alla morte ed è rivolto anche al pubblico colto di educazione umanistica. Prese a modello il De architectura di Vitruvio ed è diviso in dieci libri
• nei primi tre si parla della scelta del terreno, dei materiali da utilizzare e delle fondazioni (firmitas)
• i libri IV e V si soffermano sui vari tipi di edifici (utilitas)
• il libro VI tratta la bellezza architettonica (venustas), come un'armonia esprimibile matematicamente grazie alla scienza delle proporzioni, con l'aggiunta di una trattazione sulle macchine per costruire;
• i libri VII, VIII e IX parlano della costruzione dei fabbricati, suddividendoli in chiese, edifici pubblici ed edifici privati
• il libro X tratta dell'idraulica.
Studio e innovazione nelle difese
Nel trattato si trova anche uno studio basato sulle misurazioni dei monumenti antichi per proporre nuovi tipi di edifici moderni ispirati all'antico. Per aumentare l'efficacia difensiva indica che le difese dovrebbero essere "costruite lungo linee irregolari, come i denti di una sega" anticipando così i principi della fortificazione alla moderna.
Domande da interrogazione
- Quali sono i tre codici di riferimento del passato secondo l'autore?
- Quali sono i temi principali trattati nel "De re aedificatoria"?
- In che modo l'autore propone di innovare le difese architettoniche?
L'autore identifica tre codici di riferimento del passato: la natura, che comprende leggi naturali e il corpo umano; gli antichi, che si riferiscono ai codici classici e ai grandi architetti; e la tradizione, che deve essere considerata ma con libero arbitrio.
Il "De re aedificatoria" è suddiviso in dieci libri che trattano vari temi, tra cui la scelta del terreno e dei materiali (firmitas), i tipi di edifici (utilitas), la bellezza architettonica (venustas), la costruzione di fabbricati e l'idraulica.
L'autore suggerisce che le difese dovrebbero essere costruite lungo linee irregolari, simili ai denti di una sega, per aumentare l'efficacia difensiva, anticipando così i principi della fortificazione moderna.