Storia della Terra
Ere geologiche
- Arcaica o archeozoica: 4 miliardi e mezzo di anni fa si forma crosta terrestre; 3 miliardi e mezzo di anni fa primi organismi viventi.
- Paleozoica o primaria: (da 600 a 225 milioni anni fa) esisteva un unico continente detto Pangea e un oceano detto Panthalassa. Eruzioni vulcaniche e orogenesi caledoniana. Numerose forme di vita.
- Mesozoica o secondaria (225 milioni a 65 milioni anni fa): dinosauri.
- Cenozoica o terziaria (da 65 milioni a 2 milioni anni fa). Nascono le più importanti catene montuose e compaiono primi uomini.
- Neozoica o quaternaria iniziata circa due milioni anni fa. All'inizio glaciazione.
Ere storiche
- Paleolitico medio: 200.000 anni fa: avvento uomo di Neanderthal.
- Paleolitico inferiore: da due milioni e mezzo di anni fa fino a 10mila anni fa: si lavorava la pietra, chopper primi utensili. In questo periodo si sviluppa l'homo habilis, l'homo erectus fino alla scoperta del fuoco.
- Mesolitico: circa 12000 anni fa fino a 8000 anni fa. Era di mezzo. Tanti utensili, pesca, addomesticazione cane.
- Neolitico: caratterizzato dalla nascita dell'agricoltura, prime culture neolitiche (VIII millennio a.C.) nella mezza luna fertile e poi valle Indo.
Mondo antico
753 a.C. Fondazione di Roma (inizio età monarchica).
509 a.C. Inizio Repubblica.
431 a.C. Guerra Peloponneso tra Sparta e Atene.
421 a.C. Pace di Nicia tra Sparta e Atene.
480 a.C. Battaglia di Salamina: fu una battaglia navale che ebbe luogo verso la fine di settembre del 480 a.C., quando la flotta greca, guidata da Temistocle ed Euribiade di Sparta, sconfisse la flotta persiana nello stretto che collega il golfo Saronico alla baia di Eleusi.
509 a.C. Cacciata dei Tarquini (i re etruschi).
509-31 a.C. Età repubblicana.
29 a.C. - 476 d.C. Età imperiale.
Guerre sannitiche e guerra latina
343-341 a.C. Prima guerra sannitica (Le Guerre sannitiche sono una serie di tre conflitti combattuti dalla giovane Repubblica romana contro la popolazione italica dei Sanniti e numerosi loro alleati tra la metà del IV e l'inizio del III secolo a.C. Le guerre, terminate tutte con la vittoria dei Romani (tranne la prima fase della seconda guerra), scaturirono dalla politica espansionistica dei due popoli che a quell'epoca si equivalevano militarmente e combattevano per conquistare l'egemonia nell'Italia centrale e meridionale oltre che per la conquista del porto magnogreco di Napoli.)
340 a.C. 338 a.C. Guerra latina: fu un conflitto combattuto tra la Repubblica Romana ed i suoi vicini, il popolo dei Latini. Si risolse in una vittoria romana, una disfatta della Lega Latina, e la definitiva acquisizione del territorio sotto l'influenza romana.
326-304 a.C. Seconda guerra sannitica.
298-290 a.C. Terza guerra sannitica.
Guerre puniche
264-241 a.C. Prima guerra punica: romani contro cartaginesi (Cartagine era situata nell'odierna Tunisia) (Per 20 anni, le due potenze si scontrarono per acquisire la supremazia nel Mar Mediterraneo occidentale, principalmente combattendo in Sicilia e nelle acque circostanti, ma anche in maniera minore nella penisola italiana e in Nordafrica).
260 a.C. Vittoria romana a Milazzo: nel corso della Prima guerra romano-punica ed è stata la prima vittoria navale di Roma nei confronti dell'esperta flotta di Cartagine.
218-201 a.C. Seconda guerra punica (Annibale Alpi).
202 a.C. Batt. Zama Annibale sconfigge Scipione.
Riforma di Tiberio Gracco
133 a.C. Riforma di Tiberio Gracco (Fratelli Gracchi, due nobili a favore del popolo: Negli ultimi decenni del 2° secolo a.C. nell'antica Roma era divenuta centrale la questione agraria. In conseguenza della sua rapida espansione mediterranea, infatti, lo Stato romano soffriva di una profonda crisi economico-sociale, cui i fratelli Gracchi cercarono di porre rimedio. I risultati furono però drammatici.
Il progetto di riforma di Tiberio Gracco era tutto incentrato su una legge agraria che cercava di limitare gli abusi compiuti dai potenti sull'ager publicus. Da allora in avanti non si sarebbe più potuto occupare che una certa quantità di terra per nucleo familiare. Il terreno recuperato sarebbe servito a distribuzioni di piccoli lotti di terra tra gli ex contadini, cui sarebbero toccati in affitto.
Tale riforma era tutt'altro che rivoluzionaria, poiché non limitava in alcun modo la proprietà privata (era infatti possibile possedere legalmente quantità infinite di terra), ma solamente l'illecita occupazione di suolo pubblico. Essa venne tuttavia recepita dall'aristocrazia romana come un vero sopruso e il suo promotore come un pericoloso sovversivo.
Nonostante la resistenza del Senato, la legge fu però approvata, anche se i fondi per la sua attuazione dovevano ancora essere reperiti. Ciò indusse Tiberio, che era al termine del suo anno di carica, a candidarsi di nuovo al tribunato per l'anno seguente. L'opposizione senatoria ne approfittò per accusarlo di aspirare alla tirannide, e nel corso dei disordini che seguirono Tiberio venne ucciso. La sua opera però gli sopravvisse.
Passarono esattamente dieci anni quando Gaio, il fratello di Tiberio, riuscì a farsi eleggere a sua volta tribuno. Le sue riforme furono molto più radicali: i lotti, frutto delle ridistribuzioni dell'ager publicus, sarebbero diventati inalienabili. Inoltre, Gaio propose anche una riforma giudiziaria, la quale prevedeva che i tribunali venissero tolti al controllo esclusivo dei senatori e in parte dati ai cavalieri, e una riforma che prevedeva la vendita del grano alla plebe romana a bassissimo costo (legge frumentaria).
Queste leggi erano inaccettabili per i conservatori: scoppiarono gravi tumulti, alla fine dei quali Gaio scelse di farsi uccidere da un servo (121 a.C.). Le riforme dei due fratelli furono abolite e nel giro di un decennio non ne rimase alcuna traccia. Tuttavia la loro opera finì per aprire un lunghissimo periodo di scontri interni ‒ noto col nome di guerre civili ‒ che durò esattamente un secolo.
149 a.C. -146 Terza guerra punica, Scipione l'Emiliano sconfigge cartaginesi.
112-105 a.C. Guerra Giugurtina (Giugurta era il re della Numidia, attuale Marocco) Fonte Sallustio. I romani attaccarono Giugurta il quale aveva invaso il territorio di Aderbale, altro erede al trono di Numidia, a cui era stata affidata una parte del territorio.
323 a.C. 31 a.C. Età ellenistica.
88-78 a.C. Mario Silla guerra sociale: liste di proscrizione (seguaci di Mario).
81 a.C. Silla dittatore.
73-71 a.C. Spartaco guerra servile (guerra tra la Repubblica Romana e gli schiavi).
60 a.C. Primo triumvirato, patto privato tra Cesare, Pompeo, Crasso.
44 a.C. Cesare eletto senatore a vita.
43 a.C. Secondo triumvirato Ottaviano, Marco Antonio, Lepido (magistratura).
42 a.C. Batt. Filippi Antonio + Ottaviano contro Bruto + Cassio.
31 a.C. Battaglia di Azio, sconfitta di Antonio.
Impero romano
29 a.C. -14 d.C. Impero di Augusto.
15 d.C. -37 Tiberio.
36-41 Caligola.
41-54 Claudio.
54-68 Nerone.
68-69 Galba.
69-79 Vespasiano.
69-96 Dinastia dei Flavi.
79 Tito.
97-117 imperatore Traiano: (racconti nella colonna traiana).
101-102 prima guerra dacica.
105-106 seconda guerra dacica.
117-138 Adriano.
161-180 Marco Aurelio, poi Commodo, Settimo Severo.
Inizio dei Severi
211-217 Caracalla:
212 Constitutio Antoniniana o editto di Caracalla: che stabiliva la concessione della cittadinanza romana a tutti gli abitanti dell'Impero, ad eccezione dei dediticii.
Dall'antichità appare fondamentale la capacità di assimilazione politica dei romani, infatti Roma sin dalle sue prime conquiste concedeva ai vinti la cittadinanza romana, totale o parziale, o li lasciava nelle loro vecchie civitates, divenute foederate, con obblighi speciali verso il conquistatore ma con autonomia locale. Nella fase finale delle conquiste Roma non si affrettava più a stabilire lo statuto dei nuovi sudditi e così rimanevano nella situazione precaria di dediticii. La Constitutio Antoniniana non venne avvertita dai contemporanei come un atto rivoluzionario in quanto confermava una situazione giuridica già in parte esistente. Infatti nei documenti la cittadinanza è attestata tramite i tria nomina romani che i cittadini della province in un modo o nell'altro ottenevano.
385-305 Diocleziano (tetrarchia): era una forma di governo risalente all'antica Grecia per cui si divideva il territorio in 4 parti ognuna retta da un'amministrazione diversa. 303-304 editti contro i cristiani.
306-337 Costantino.
313 Editto di tolleranza o editto di Milano.
325 Concilio di Nicea (fine eresia ariana) primo concilio ecumenico.
379-396 Teodosio.
380 Editto di Tessalonica.
410 Sacco di Roma dei Visigoti Alarico.
452 Attila re degli Unni entra in Italia con l'intento di saccheggiare, verso di lui fu mandato come ambasciatore il Papa Leone 1. Attila accettò un accordo, si ritirò in cambio della sorella dell'imperatore come sposa.
476 Fine impero romano occidente inizio del Medio Evo.
Pirenne
Pirenne (storico Belga) sviluppò la sua "tesi" per la prima volta in una serie di lavori scritti tra il 1922 e il 1923 e passò poi il resto della sua vita alla ricerca di prove che suffragassero la sua tesi.
Gli storici fanno tradizionalmente coincidere l'inizio del Medioevo con la caduta dell'Impero romano d'Occidente (476): teoria, questa, sostenuta da Edward Gibbon nel XVIII secolo.
Pirenne contestò l'idea per cui le invasioni barbariche abbiano davvero causato la caduta dell'impero romano in Europa. Secondo lo studioso, infatti, lo stile di vita romano continuò ad essere seguito anche dopo la caduta dell'impero, così come il sistema economico "mediterraneo" continuò ad esistere secondo le linee impostate dai romani stessi. Del resto, i barbari giunsero a Roma non tanto per distruggerla, quanto per essere partecipi della sua ricchezza. In qualche modo, dunque, i barbari invasori tentarono di mantenere in vita gli aspetti essenziali della "romanità".
Secondo Pirenne, il vero punto di svolta è rappresentato dall'espansione araba del VII secolo. L'avvento dell'Islam, infatti, ruppe i legami economici dell'Europa con tutta l'area corrispondente a Turchia sud-orientale, Siria, Palestina, Nordafrica, Spagna e Portogallo: in tal modo, l'Europa fu ridotta ad un'area ristagnante, esclusa dai commerci. Cominciò un'epoca di impoverimento che, al momento dell'ascesa di Carlo Magno nell'VIII secolo, aveva ormai fatto dell'Europa un'economia esclusivamente agraria e di sussistenza, del tutto estranea agli scambi commerciali su lunga distanza. Secondo Pirenne, "senza l'Islam, l'impero dei Franchi non sarebbe forse mai esistito e, senza Maometto, Carlomagno sarebbe inconcepibile".
Per meglio sostenere la sua tesi, Pirenne fece frequente ricorso a metodi di indagine di tipo quantitativo. In particolare, egli diede importanza alla scomparsa di risorse dall'Europa. Per esempio, il conio di monete d'oro a nord delle Alpi cessò dopo il VII secolo, ad indicare la perdita dell'accesso alle zone più ricche del mondo. Allo stesso modo il papiro, fabbricato esclusivamente in Egitto, non venne più utilizzato nelle terre a nord delle Alpi a partire dal VII secolo: si ritornò, infatti, ad impiegare pelli di animali per la scrittura, come il materiale pergamenaceo.
Medio Evo
476-493 Regno di Odoacre in Italia (eruli) con la deposizione di Romolo Augustolo.
In Oriente
527-565 Impero di Giustiniano.
In Occidente
493 Teodorico (ostrogoti).
493-526 regno di Teodorico.
535-553 guerra Greco-gotica Giustiniano vince in Italia.
553-568 Italia sotto il dominio Bizantino: Romania.
Longobardi in Italia: Longobardia con Alboino.
590 inizia papato Gregorio Magno.
589-628 Regina Teodolinda.
643 Editto di Rotari.
728 Donazione di Sutri: da re Liutprando a Gregorio II, primo nucleo stato chiesa.
Islam
570 nasce Maometto.
610 inizio predicazione.
622 egira: fuga a Medina.
661 califfato ereditario Omayyadi.
711 Arabi occupano la Spagna.
800 Carlo M. ferma arabi in Sp.
Franchi
481-511 Clodoveo (dinastia Merovingia).
714-741 Carlo Martello (732 ferma arabi marca spagnola).
751-768 Pipino il breve (Calolingi).
751 Papa convoca Pipino per difendersi dai Longobardi di Astolfo.
754-756 Pipino sconfigge Longobardi.
Pipino divise il regno tra Carlo e Carlomanno.
773 Carlo Magno scende in Italia per difendere la chiesa dai Longobardi capeggiati da re Desiderio, 774 C.M. vince.
800 C.M. eletto imperatore da Leone III: nasce il Sacro romano impero.
814-840 Pudovico il Pio divide il regno in tre tra Lotario, Ludovico il germanico, Carlo II il Calvo (877 Capitolare di Kiersdy cioè ereditarietà del feudo).
817 Ordinatio Imperi.
824 Constitutio romana.
Formazione di Italia, Francia, Germania
842 Giuramento di Strasburgo tra Ludovico il germanico e Carlo il Calvo.
843 disordini e trattato di Verdun: divisione della Francia in tre.
881 Carlo il Grosso.
887 Oddone.
987 Ugo Capeto (Capetingi).
Intanto l'Italia
Franchi a nord, Longobardi, Bizantini, Arabi.
888 in Italia re Berengario.
Germania
962 Ottone I il grande (sconfigge Ungari, conquista Borg e It. sett) venne eletto imperatore del sacro romano impero germanico da Giovanni 12.
Anno 1000 = inizio del basso Medio Evo = rinascita
- Economica
- Demografica
- Attività commerciali e artigianato
- Repubbl. Marinare
- Circolazione moneta
- Politica: i Normanni si impadroniscono dell'Inghilterra e dell'Italia Merid.
In Inghilterra
1042 Edoardo il confessore (parente dei Normanni di Francia).
1066 Battaglia di Hastings, Guglielmo il conquistatore conquista l
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Archeologia e storia del Vicino Oriente antico II
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