Estratto del documento

Introduzione

Martedì 28 dicembre 2021 17:54. Si sviluppa una rappresentazione del bello con una nuova filosofia e una nuova estetica, che è altro che il rapporto concettuale tra l'ente ultimo e l'uomo, e pertanto la natura. Lo strumento fondamentale per l'artista rinascimentale è la rappresentazione della realtà, che viene definita con nuovi strumenti, fra cui la prospettiva, che è l'elemento principale. Anche l'uomo medievale l'aveva, ma non l'aveva ancora definita scientificamente.

La prospettiva nel Rinascimento

La prospettiva è un secondo aspetto fondamentale: poiché ora l'uomo, le scientificità della realtà, le sue dimensioni, le sue necessità sono al centro del mondo (egli è responsabile di sé stesso e del suo destino), la prospettiva diventa un elemento fondamentale per la definizione dello spazio. La natura quindi è uno spazio da esplorare (anche) scientificamente nei suoi aspetti costitutivi. Leonardo Da Vinci approccia scientificamente le necessità del tempo e cerca di dare una prospettiva scientifica anche alle aspirazioni più astratte dell'uomo, come per esempio volare.

L'icona medievale

Con (le icone possono essere dipinte solo dai monaci, i quali hanno l'icona di Rublev una coscienza profonda del tema trattato), si comprende come l'icona medievale contenga una struttura di relazioni con lo spettatore e di prospettiva esattamente rovesciata rispetto a quella rinascimentale. L'arte sacra è fondamentale per la comprensione della declinazione di spazi diversi in modi diversi.

Opere d'arte rinascimentali

Presentazione della Vergine a Santa Croce di Firenze

Per la prima volta si definisce uno spazio, che è complesso. Questi dipinti sono luoghi di sperimentazione della figura architettonica e come questa debba interagire con determinati spazi diversi.

Masaccio e l'uso della prospettiva

  • Trinità: Usa la prospettiva per la prima volta nel modo corretto. Troviamo il Cristo, con Dio Padre onnipotente, lo Spirito Santo. Una nuova architettura: ordine architettonico corinzio (architrave, fregio e cornice), un ordine che inquadra un altro ordine più piccolo con l'arco. Il primo nucleo figurativo, ma anche architettonico, che cambierà l'architettura mondiale e che influirà fino a tutto il Novecento nell'architettura. È una delle prime volte in cui vi è un approccio scientifico all'opera d'arte.
  • Pagamento del tributo: Le linee di fuga tendono a convergere sulla persona o sull'azione principale (in questo caso, converge sulla testa del Cristo) vi sono delle sfumature straordinarie fino a creare una sfumatura tra il pagamento del tributo a Giuda, che rimane in ombra. Anche gli elementi architettonici secondari si semplificano e cambiano, per esempio le finestre.

Veneziano e l'atmosfera moderna

  • Martirio di Santa Lucia: Nonostante la presenza dei merli (tipici medievali), abbiamo una semplificazione estremamente moderna degli elementi architettonici. Si trova un'atmosfera concettuale, psicologica, ricordando quasi Dalì. È un quadro determinato da un'architettura.
  • Santa Lucia dei Magnoli agli Uffizi: Ancora medievale, ma sullo sfondo si nota una complessificazione dello spazio. È uno spazio in cui si trovano le prime quattro figure, dopodiché si trova uno spazio con colonne e archi acuti e infine si trova la figura di Santa Lucia. Vi è quindi una scansione della profondità più o meno riuscita e anche qui si evoca una nicchia che sarà tipica di tutta l'architettura rinascimentale.

Brunelleschi e la scoperta della prospettiva

Esperimento di Brunelleschi: Prendendo una tavoletta con sopra disegnato il prospetto di una chiesa esistente e davanti uno specchio, ne ricavava una prospettiva. La scoperta scientifica della prospettiva fa in modo che l'architetto e l'artista rinascimentali siano in grado di definire una città nuova nella scansione degli spazi, e pertanto una che supera quella medievale. Esempi sono la città ideale e la città di Gradara idealmente compresa dentro un cerchio (elemento di perfezione). Generalmente ne viene rappresentata solo la parte dei monumenti, mentre la città medievale, ovvero quella dei cittadini, non viene rappresentata. La disposizione della città ideale segue la realtà sociale dell'epoca.

L'allegoria del buon governo

Nel dipinto dell'allegoria del buon governo di Lorenzetto, viene rappresentata una città in costruzione: si trova sia la città antica che quella moderna. Tutto questo corrisponde a un dinamismo assoluto della società, delle persone, mentre ferve il lavoro e tutti sono impegnati nella modifica e nella costruzione della città moderna.

Esempi di città ideale

In entrambi gli esempi abbiamo una prospettiva centrale con la parte di fronte a noi vuota. Gli ordini architettonici sono fondamentali nella scansione degli spazi e degli edifici.

Sagrestia vecchia a Firenze, Brunelleschi

La pianta è un quadrato dentro un rettangolo con a destra e sinistra i locali di servizio, lo spazio centrale è a pianta quadrata e alto e di fatto è una definizione di un cubo, ovvero la semplificazione massima di un ordine architettonico. È uno spazio definito geometricamente e accentuato dal grande arco che te lo mette in connessione con lo spazio di tutta la cappella, che è definita dall'ordine architettonico e dall'arco che disimpegna quattro pennacchi (insieme alla muratura) che mantengono la cupola.

San Lorenzo a Firenze, Brunelleschi

È definita da una grande aula centrale con ordine con arco superiore. Proprio questo è il suo approccio all'architettura. È data da tre navate, elemento fondamentale è il nucleo che si ripete un certo numero di volte nelle navate laterali. Questo nucleo è definito dall'ordine architettonico, colonna o pilastro, e da un arco superiore. Sul cervello dell'arco, cioè sulla punta dell'arco, c'è la trabeazione. Ciò consente di creare uno spazio diverso, nuovo.

Santa Maria Novella a Firenze

Sulla facciata vige la tripartizione di campate: si trovano due campate laterali e una centrale, alle quali se ne aggiungeranno altre due laterali. Vi è un registro orizzontale che ha determinato la trabeazione, si trova poi un attico che restringe la definizione in altezza ad una sola campata allargata con l'occhio centrale che è rimasto l'occhio medievale da cui entra luce e sopra un timpano triangolare. Le volute laterali nascondono il tetto della parte laterale, mentre nella parte centrale questo compito è svolto dal timpano. Il lavoro dell'architetto è stato quello di realizzare una tessitura complessa che fa transitare nel nuovo mondo i temi dell'architettura gotica. Pertanto la tradizione non viene tagliata fuori dall'oggi al domani, ma collabora con la modernità. Qui l'ordine architettonico è composto da ricorsi chiari e scuri di pietra bianca e nera, mettendo in cima dei capitelli semplificati.

Cappella dei Pazzi, Firenze

Qui si fa un ulteriore passo avanti: vediamo un portico, con colonne, arco e nella sezione vediamo che l'elemento architettonico, cioè la colonna, ha un ruolo fondamentale nello spazio (non soltanto per la costruzione di quello spazio, ma anche per la sua percezione). Entrando dentro si svolge uno spazio rettangolare, utilizzando temi già visti in precedenza, ma vengono inserite nelle pareti delle nicchie inferiori e uno svuotamento circolare al di sopra. Qui il piano-parete perde la sua tettonicità (le sue caratteristiche di muro) e si articola invece in zone d'ombra e di chiaroscuro. Proprio questo chiaroscuro è un aspetto interessante dell'arte dell'architettura rinascimentale. Esso infatti articola le pareti e la loro percezione e quindi rende vario lo spazio. La cupola viene definita da costoloni, che costituiscono la sua struttura e suddivide la sua superficie, convogliando le spinte ai pilastri di sostegno fino a terra.

San Lorenzo a Firenze, Brunelleschi

Troviamo una novità interessante: qui l'ordine architettonico non finisce con il capitello, ma si inventa un nuovo elemento del linguaggio architettonico per avere la possibilità di creare un dado al di sopra del capitello, che perde tutte le caratteristiche di definizione tradizionale, poiché è soltanto un elemento di sostegno che non deve svilupparsi orizzontalmente. Sopra di esso si realizza un grande arco; sopra l'arco non realizza il cervello dell'arco e lo fa più alto per farlo coincidere con la cornice in fondo alla navata che rientra nell'abside. Quando la navata laterale gira nel transetto, si viene a creare uno spazio nuovo e movimento.

Cupola di Santa Maria del Fiore a Firenze

L'invenzione di Brunelleschi è stata quella di progettare la struttura costruttiva delle murature utilizzando un tipo specifico di mattone, intrecciato in modo da resistere meglio alle spinte, ma soprattutto egli crea una doppia calotta in pietra e calcestruzzo, consentendogli di aumentare di molto la larghezza e l'altezza della cupola (più è larga la cupola, più è probabile che crollerà). Nel medioevo l'architetto non firmava mai le proprie opere, proprio perché erano opere della collettività (visto che la chiesa era della comunità) e soprattutto l'artifex non aveva un suo statuto come architetto e non era ammesso alla categoria di cultori dell'arte che definivano la cultura umanistica. Questo tipo di architetto transita nel rinascimento, che è il luogo di esaltazione e valorizzazione della persona e dell'individuo, è chiaro che anche l'artefice diventa un personaggio di grande livello. L'architetto ha generalmente una formazione da pittore o scultore: questa formazione diventa strategica e fondamentale nella concezione della nuova città. Ci volle tempo per ammettere l'architetto ai piani alti dell'intellettuale.

Accademia di architettura di San Luca

Con la costruzione dell'Accademia di architettura di San Luca, vengono formati architetti per tutte le corti europee fino al Settecento. Vedi egli opera un tentativo rivoluzionario (che in parte riprende scientificamente le proporzioni e ha un approccio di tipo matematico proporzionale): egli introduce stabilmente nel linguaggio dell'architettura l'ordine architettonico classico, la colonna e l'arco a tutto sesto. Il sistema è ordine+arco che definisce un modulo spaziale (quattro colonne e quattro archi). Questa entità spaziale elementare è basata sul cubo.

Leon Battista Alberti

Ordine con l'arco in Santa Maria Novella a una dimensione bidimensionale, cioè si vede che si appiattisce, per definire il piano parete. Anche in Sant'Andrea a Mantova.

Palazzo Rucellai, Firenze

Mostra delle grandi novità: le finestre sono bifore, ma la struttura figurativa non è medievale ed è semplice. Scandita da tre registri orizzontali (piano terra, piano nobile e ultimo piano) regolati da delle paraste di ordine tuscanico. Questo significa che ci si appresta ad un approccio della città nel senso di una rivisitazione e regolamentazione dello spazio cittadino. Tutta la parete è di pietra, definita nei campi principali da delle diverse dimensioni (la struttura è grafica, composta da alternanza di grande e piccolo, creando una straordinaria vibrazione di ombre e di luci, attenuando la forza del piano unico).

Donato Bramante

Martedì 28 dicembre 2021 17:35. Bramante unisce il sistema di Brunelleschi e di Leon Battista Alberti, ovvero mette a sistema il rapporto dell'ordine architettonico con arco (definendo il modulo spaziale) con la poetica di Leon Battista Alberti della poetica della bidimensionalità. Egli riuscirà a concatenare questi moduli spaziali con più moduli di ordine che comprendono l'arco (sistema della cupola dalle quattro braccia a croce e quello dei quattro spazi angolari). Il progetto che comprenderà questi elementi sarà quello di San Pietro in Vaticano.

Bramante a Roma

Bramante nasce ad Urbino e si trasferirà poi a Milano; nel 1499 è a Roma (comprendendo che è a Roma il futuro dell'architettura, poiché qui si trova il Papa e il potere ecclesiastico). Arrivato nella città comincia a disegnare e rilevare lì le rovine romane e le architetture ancora esistenti: egli voleva definire le proporzioni utilizzate. Vasari dice che all'architettura fu necessario questo primo passaggio di rilevamento dell'ordine architettonico classico, aiutando anche gli architetti a lui successivi nella loro progettazione.

Scuole fiorentine di architettura

Bramante dà particolare attenzione alle scuole fiorentine di architettura (Brunelleschi, Leon Battista Alberti) e anche a tutte le scuole italiane (di varie culture italiane), cercando un linguaggio unitario dell'architettura. Questa radice unica la trova proprio nell'architettura romana, uguale in tutta Italia.

Invenzione e misura

Bramante usa due termini: invenzione (trovare una nuova via partendo dal passato) e misura (articolazioni e proporzioni che vengono ricavate dall'antico che consentono di realizzare una nuova architettura).

Santa Maria presso San Satiro

(1478-1486 circa, commissione di Ludovico il Moro) È un edificio che, partendo da delle rovine romane, si crea un concatenamento spaziale che termina con una abside medievale, l'ordine che inquadra l'arco ripetuto ai quattro angoli. Si chiede a Bramante di ristrutturare questo spazio chiesastico limitato da una strada. È il primo esempio di applicazione della prospettiva illusionistica (rendendo la cupola centrale più profonda di quello che è): Bramante si pone il problema di una navata centrale con in fondo l'altare, due navate laterali che girano a 90 gradi. L'ordine che inquadra l'arco si allunga per diventare un tutt'uno con l'ordine che sorregge il grande arco centrale.

Duomo di Pavia

(1478) È una chiesa di impianto composito, con una zona centrale a base quadrata ruotata e con tre navate (quella centrale doppia e quelle laterali a un solo modulo con delle cappelle semicircolari). Si viene pertanto a generare un ottagono che si ritrova anche sulla cupola. I pilastri sono la sommatoria di diversi ordini architettonici che vanno a costituire la struttura interna. Vi è un maggiore controllo dell'insieme e una forte influenza romana. Egli usa tre sistemi diversi, che si collegano tra loro unificando lo spazio:

  • Ordine, arco e cervello dell'arco.
  • Stesso ordine ma superiore, in soluzione di continuità.
  • Stesso ordine che definisce la parte ottagonale centrale e il soffitto in generale.

Manca però un nesso funzionale. Cos'è una parasta? È un elemento architettonico strutturale verticale inglobato nella parete, dalla quale sporge solo leggermente. Si differenzia dalla lesena che, pur avendo lo stesso aspetto esterno, ha invece funzioni solo decorative.

Tribuna di Santa Maria delle Grazie

(1492) di Solari. La chiesa viene ricostruita, creando al centro un organismo architettonico nuovo (tribuna come organismo centrico) e il mausoleo degli Sforza e di Ludovico il Moro in particolare. L'intero progetto è impostato su una rigida sequenza di rapporti proporzionali (modulo che si ripete ed elementi diagonali che sono proporzionamenti base/altezza). Connette la grande cupola emisferica al coro cubico della tribuna e subordina ad essa le due absidi laterali semicircolari e oltre il coro l'abside centrale.

Complesso del Belvedere in Vaticano

Giulio II fu eletto Papa nel 1503 e sotto di esso lo Stato Pontificio ebbe una forte fioritura; molto vicino a lui era l'arch. Giuliano da Sangallo che, dopo la sua elezione, si trasferì da Firenze a Roma sperando in commissioni più prestigiose, ma nel 1507 tornò a Firenze perché gli incarichi vennero affidati al Bramante. Giulio II (Medici) vuole demolire la basilica vaticana dove la tradizione voleva fossero seppellite le reliquie di Pietro. Il complesso architettonico di San Pietro è composto dalla nuova basilica e dai palazzi vaticani (residenza del Papa), che dovevano essere dimostrazioni di modernità.

Tra le innovazioni fondamentali vi è quella del Belvedere Vaticano, che era uno spazio d'uso di 300 m vuoto, mentre alla sua destra è stato costruito un grande edificio per la corte papale. Questo vuoto ha più livelli, quello basso, una scalinata, delle salite e un ultimo grandissimo cortile superiore. Papa Giulio II fece rialzare con terrazzamenti il terreno verso la villa tramite terrazze e gradinate, corridoi a loggia su più piani sui lati che fungevano da collegamento. Il palazzo doveva ospitare la collezione di sculture antiche, mentre le due terrazze superiori dei giardini e la terrazza inferiore doveva ospitare tornei e spettacoli teatrali. La scala era gigante, competendo con i grandi spazi dell'architettura romana. Nella parte più bassa si faceva teatro, dei tornei etc. Il punto vista privilegiato di questo sistema con più livelli è il palazzo papale e sulle stanze di Raffaello, sopra gli appartamenti papali, la cui altezza coincideva con quella delle terrazze superiori. Il nuovo tema è quello di designare un vuoto e Bramante lo unisce con il tema del paesaggio (giardini, fontane etc) e il tema del movimento. Unica parte originale che resta è la Porta Giulia che introduce alla terrazza inferiore, con combinazione a vista di bugnato e travertino e l'iscrizione monumentale PONT. MAX.; la loggia della corte superiore era inizialmente ad un solo piano poi è stata tamponata e sopraelevata con un secondo piano, ma conserva ancora l'originale alternarsi di ampie arcate.

Anteprima
Vedrai una selezione di 10 pagine su 188
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 1 Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 2
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 6
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 11
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 16
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 21
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 26
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 31
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 36
Anteprima di 10 pagg. su 188.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Appunti Storia dell'architettura moderna (dal Rinascimento al Settecento) Pag. 41
1 su 188
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Ingegneria civile e Architettura ICAR/18 Storia dell'architettura

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher msofsim di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia dell'architettura moderna e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Azzaro Bartolomeo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community