Storia moderna
Anno accademico 2019-2020
Rurale e Gardi - 24.09.2019
Secoli da XV a XIX: età moderna, periodo in cui prende avvio la globalizzazione. Prima l'America era staccata dalla rete delle relazioni tra stati. Dalla fine del 400 viene invece coinvolta. America toccata dalla presenza e cultura europea; per questo la sentiamo più vicina a noi rispetto ad esempio all’Asia. Anche i fenomeni di immigrazione di europei in America ha alimentato l’impatto del nostro continente.
Storiografia
Testi che rendono differente l’interpretazione dei fatti storici nel corso degli anni. La storiografia si può diversificare molto nei confronti di un evento (es. Rivoluzione francese).
Alcuni concetti
Stato moderno: in teoria, governa in maniera unitaria e uniforme un territorio. Non è così. Concetto che non funziona per capire lo stato cinque-seicentesco. Negli ultimi vent’anni si sono usate altre categorie interpretative: ad esempio, lo spazio politico attorno al sovrano, fatto di relazioni clientelari e parentali, che funziona in modo diverso dallo stato moderno. La storiografia utilizza categorie diverse. Cambiano i paradigmi storiografici.
Con il termine corte, si sottolineano anche i meccanismi più obsoleti che restano nello stato moderno (elementi come i legami clientelari e le relative agevolazioni dovute alla parentela, un tempo dinamica normale, modernamente considerata una corruzione). Stato moderno dovrebbe funzionare per meritocrazia. Altro esempio: venalità delle cariche era tipico nelle corti, come in curia a Roma. Quindi il meccanismo di stato moderno inizia nel cinque-seicento, ma mantiene alcuni tratti del passato. O ancora: conflitti tra periferia e centro, ci danno idea dei privilegi.
Paesi di stato e paesi d’elezione: i primi godono di autonomie e privilegi; i secondi invece hanno come amministratori ufficiali regi. No uniformità del governo e di esercizio del potere. Il potere centralizzato dello stato moderno viene ostacolato dai rapporti interni ad esempio tra feudatari… frammentazione dell’esercizio del potere, spesso il re ad esempio deve fare i conti con il parlamento. Es. mondo inglese, parlamento in conflitto con il re. Parlamenti hanno diritto di veto. O il caso dei parlamenti in Francia, simili a tribunali. Simili ai parlamenti inglesi in Francia ci sono gli stati generali. Oppure problema delle immunità religiose, altro privilegio. Libertà, società dunque fondata sul privilegio (le cosiddette assenza di eguaglianza giuridica = conquista della Rivoluzione francese).
Altro aspetto: la mentalità dell’epoca, la psicologia collettiva, sistema di valori in un determinato momento storico. Gruppo della scuola degli Annales in Francia. Inutile far storia parlando di grande figure singole di re, diplomatici… Bisognava prestare attenzione ad altre vicende, anche delle masse contadine, o ai sistemi di valori delle varie epoche. Difficile uscire da determinati contesti culturali. Legislazioni legate alle culture.
Storiografia - 25.09.2019
Annales, capiscono quindi che per certe tematiche sono preferibili categorie a lunga durata. La contemporaneità incide su come e cosa studiare del passato. Storia vista anche a seconda del sistema di valori corrente.
Ad esempio, un tempo sull’elezione di un papa (che avveniva con un conclave) incidevano molto i principi europei. Si dovevano creare delle alleanze. Cardinali divisi per fazioni, anche in base all’appartenenza politica. (Fondo Gonzaga busta 888 documento su nomina pontefice). Gioco di interessi e pratiche politiche diplomatiche. Roma era il teatro della politica europea del cinque-seicento. Si giocavano interessi molto importanti. Per i sovrani era importante controllare la nomina delle autorità ecclesiastiche.
[Diocesi con vescovo, arcidiocesi limitrofe = clero secolare, dai parroci, pievani, fino a vescovi, arcivescovi]. Le figure religiose non avevano solo potere religioso, ma possedevano anche dei territori… erano principi di territori. Potere politico e civile. Vescovi e governatori spesso entravano in contrasto per alcune questioni, come la coltivazione del riso.
Esempio per capire la centralità della mentalità
La ragion di stato, Giovanni Botero, libro su come i politici dovessero governare. Botero aveva letto Machiavelli ma non era del tutto d’accordo con la distanza che lui poneva tra morale e potere. Da un passo di questo testo, ci capisce come teologi e confessori a corte siano personaggi fondamentali per l’esercizio del potere. Si capisce che è necessario che il principe non decida nulla prima che venga discussa in un consiglio di coscienza formato da esperti in diritto canonico, affinché le leggi siano in armonia con il dovere di dio. Altrimenti il principe potrebbe sbagliare e macchiarsi la coscienza con scelte che lo porterebbero all’inferno. Mondo in cui andare in paradiso o in inferno era questione fondamentale per tutti, quindi i valori religiosi condizionavano molto tutte le scelte e le dinamiche politiche. Grande peso della mentalità.
Cardinale Ercole Gonzaga, Cinquecento, amico di personaggi poi accusati di eresia. Cardinale sensibile alla riforma della Chiesa. Ha presieduto (dal 61) la fine del Concilio di Trento (1545-1563) dopo la riforma luterana, bisogno di rispondere a Lutero. Per lungo tempo Ercole governa il principato di Gonzaga, quindi competenze politiche. Morirà a Trento prima della fine del concilio. Nel 27 era diventato cardinale, anno del Sacco di Roma ad opera di Carlo V. Papa si dimostra anti-imperatore, c’è il saccheggio, situazione drammatica.
Lettera del 37 in cui c’è una testimonianza di Ercole che scrive alla madre Isabella. Confidenza e intimità tra i due. Madre gli ha regalato lenzuola, lui allude al fatto che cercherà di restar casto, si capisce che spesso il ceto ecclesiastico non era casto. Spesso figli illegittimi.
Dipinto (Adorazione dei magi di Ghirlandaio) in cui si vede l’importanza del controllo del sesso di un neonato (ostentatio per verificare natura umana di Cristo; nel caso del dipinto il bambino è Gesù, ma lo stesso accadeva nelle corti per vedere se il primogenito era un maschio per vedere se erede avrebbe potuto procreare). Dipinto religioso metafora della corte. Intreccio sempre forte tra questioni laiche e questioni religiose. Modalità comportamentali diverse da oggi e da quanto ci si aspetterebbe, meno bigottismo… politique.
Altro esempio di mentalità: Jean Bodin, tra i teorici del partito dei (sopra gli interessi delle parti c’è quello comune dello Stato), autore de I sei libri dello stato, 1576. Sostenitore delle scelte del futuro Enrico IV. Scrive che è assurdo pensare al movimento rotatorio della Terra, lontano da Galileo.
Stregoneria, tra 500 e 600, coinvolge molte aree europee. Accusa e condanna per stregoneria spesso dovute a idea che una strega viaggi molto velocemente per fare incontri con il demonio (possibilità che oggi ci sembra ridicola, ma al tempo era molto frequente crederci). Intellettuali che credevano che quel volo fosse possibile. Testo di Rublack, volume su Keplero che deve difendere la madre da processo per stregoneria.
Periodizzazione
(nota: eurocentrica): età moderna o antico regime (termini contraddittori). Alcune date di riferimento, dopo le quali iniziano nuovi processi che sanciscono inizio di questa età, sono quindi:
- Terminus post quem (punto di riferimento iniziale):
- 1452-53 fine guerra cent’anni; conquista Costantinopoli da parte degli ottomani con pressione mondo islamico; stampa a caratteri mobili, diffusione cultura greca (e quindi tentativo di riunificazione tra chiesa romana e ortodossa, età dei concili)
- 1492 scoperta America (avviata globalizzazione, colonizzazione, attività missionaria, genocidio, avvio percorso plurisecolare che porta gli europei a controllare quel mondo, e poi centralità dell’Occidente ha origine in questo contesto…)
- 1517 riforma luterana (divisione comunità cristiana, frattura che porterà a rivoluzioni, terrorismo, guerre…)
Terminus ad quem (punto di riferimento finale, termine entro il quale si chiude un’epoca):
1789 Rivoluzione francese, fine società fondata su privilegio stabilito per legge. Tutti questi fatti portano novità e cesure che fanno sì che la periodizzazione sia pensata in tal modo. Anche se non vanno trascurate le continuità, no solo elementi di rottura. Ci sono alcune persistenze.
Ad esempio, trend demografico positivo fino al Seicento (peste…). Importanza dei grandi ritmi di struttura, di lungo periodo, come l’economia…
I grandi temi
Il ‘500. Gli Asburgo di Spagna da Carlo V a Filippo II― scoperte (invasioni) geografiche (portoghesi e spagnoli), guerre d’Italia (Spagna vs Francia), riforma luterana, confessioni protestanti, Controriforma, chiesa anglicana da Enrico VIII a Elisabetta, impero di Carlo V, Spagna di Filippo II (politica estera), guerre di religione in Francia, tra ugonotti e calvinisti (secondo Cinquecento francese), formazione delle Province Unite (Olanda)
Il ‘600 (considerato spesso un secolo di ‘crisi’):
- La crisi del ‘600 (guerre rivolte, rivoluzioni); la Francia di Richelieu (Francia cresce, conosce una centralità fondamentale in Europa, ascesa anche artistica…); la guerra dei Trent’anni (affermazione del Brandeburgo-Prussia), le rivoluzioni inglesi (forti ingredienti di modernità, es comunismo ante litteram, idea di suffragio universale, temi già molto moderni, area geografica in fermento, giovanile, incremento demografico); la Francia di Luigi XIV; la crisi della Spagna; la Russia di Pietro I.
- (domanda tipica: confrontare Italia tra metà 500 e metà 700)
Il ‘700:
- Guerre di successione di inizio ‘700 (spagnola, polacca, austriaca); l’Italia del ‘700; Illuminismo (sancisce emancipazione del sapere in tutti i campi dalla teologia, cambia la mentalità, nuove idee es Beccaria nel ’64, vengono meno certi valori e ne emergono nuovi tra ‘600 e ‘700. C’è poi il dispotismo illuminato…); riforme settecentesche; colonie inglesi in America e nascita USA; rivoluzione industriale; Rivoluzione francese; età napoleonica
Indios, cinesi falsari - 26.09.2019
Marcocci, nella sua opera parla della crisi del sapere storico nell’Occidente. Il modello storiografico eurocentrico è entrato in crisi, mentre altri storici continuano a sottolineare centralità modello eurocentrico. Importante invece la “riscoperta dei passati multipli del mondo” (cit Parker, altro studioso).
Mondo conosciuto prima delle scoperte geografiche
[Tolomeo, II secolo d.C., recupera le conoscenze dei Greci sul mondo allora conosciuto, ma fa degli errori. Dopo la caduta di Cartagine e conquista romana del nord Africa (collasso culturale, sembra che non ci sia più interesse verso le conoscenze dell’epoca. Ci vorranno secoli per recuperarle), II sec a.C., molte conoscenze vengono perdute. La carta deformata di Tolomeo mostra grossomodo l’Europa, l’Asia, l’Estremo Oriente. Il collasso culturale cancellò conoscenze che invece gli antichi greci avevano. Libro di L’America dimenticata].
Lucio Russo sugli errori di Tolomeo, prima delle scoperte, si nota la conoscenza l’Europa; tre grandi imperi asiatici (ottomano ― Anatolia; Safavide ― Iran; Mughal ― India). Questi tre imperi sono sorti dal ‘400 dopo crisi impero mongolo (Gengis Khan) e turco (dinastia timuride, Tamerlano). Inoltre, ci conosceva Russia e Cina.
Confronto con impero islamico uno dei temi centrali per l’Europa cristiana dell’epoca. Altre presenze ai confini dell’Europa: la Moscovia, principato che si espande e che diventerà l’impero russo. E ovviamente la Cina, già nota (vedi Marco Polo, vari missionari…).
Inoltre, va segnalata la crisi dell’impero mongolo, la quale permette di rinnovare legami commerciali es con Cina ed India tramite via della Seta. Per lungo tempo le vie carovaniere erano rimaste ostacolate da presenza mongola o comunque controllate da popolazioni arabe.
Nei porti del vicino oriente, attuale Palestina, Anatolia, Grecia, attraccavano le imbarcazioni mercantili veneziane che commerciavano con l’oriente.
Sacro Romano Impero
(può essere domanda d’esame: cos’è? Non è propriamente uno stato, un impero unitario): insieme di realtà di varia grandezza, diversificate anche a livello di organizzazione istituzionale, che all’alba dell’età moderna tentano di raggiungere un’unità sotto l’imperatore. Ma realtà molto frammentata, destinata a modificarsi nell’età moderna, ma mai a unificarsi in modo uniforme come Carlo V avrebbe voluto. Imperatore non è carica ereditaria, si viene eletti. Gli Asburgo di fatto però assumono di seguito questa carica, sanno come controllarla, ad esempio sanno come avere il sostegno. Sette stati dell’impero, detti i Grandi elettori, eleggono l’imperatore. Uno di questi stati elettori è la Boemia.
Area dunque molto complessa. Territorio molto articolato e frammentario. Necessari moltissimi diplomatici e rappresentati dei vari stati per definire gli accordi di pace alla fine della guerra dei Trent’anni. A livello della Prussia, si formerà il territorio di Brandeburgo-Prussia e da lì si avvierà il processo di unificazione di quei territori.
Italia nel Cinquecento
Realtà estremamente divisa e frammentata. La dinastia di Savoia tenterà di unire i territori (stesso ruolo del Brandeburgo nell’area della Prussia). Presenza degli antichi stati italiani: area di Venezia, area Ducato milanese spagnolo, Ducato di Savoia, Ducato Parma, Ducato Modena, Repubblica di Genova, territori del pontefice, Regno Napoli, Regno Sicilia, Regno Sardegna…
Anche l’impero ottomano ha obiettivo di raggiungere l’America. Lo si vede dalla carta a forma di cuore, fatta poi copiare, modificare e stampare a Venezia, di cui si impossessò Solimano il Magnifico tramite il suo ammiraglio, nel primo Cinquecento. Scritte arabe. (Sappiamo però che non avverrà mai la conquista ottomana dell’America). Ma c’è anche lui, il sovrano ottomano, a fianco di re di Spagna e re di Portogallo.
Perché i primi conquistatori sono spagnoli e portoghesi? Lo ha deciso il papa. Ogni fase di conquista dei nuovi territori da parte loro è segnata da altrettante bolle papali che legittimano queste conquiste, con l’obbligo di convertire le nuove popolazioni al cristianesimo. Si definiscono le rispettive aree di influenza. Ovest Spagna, est Portogallo. Filippine area di confine tra le due sfere di dominio, conflitti.
(Papa Alessandro VI Borgia, 1493 bolla Inter Caetera con divisione, base per la stipulazione nel 1494 del trattato di Tordesillas. Il trattato divise il mondo al di fuori dell'Europa in un duopolio esclusivo tra l'Impero spagnolo e l'Impero portoghese lungo il meridiano nord-sud. Le terre ad est di questa linea sarebbero appartenute al Portogallo e quelle ad ovest alla Spagna). Il monopolio della conquista del mondo spetta quindi in questo periodo ai cristiani cattolici.
1624, Mayflower, mito della fondazione. (ma un anno prima, schiavi neri vengono portati da navi inglesi sulle coste del Nord America. Centrale nello sviluppo delle colonie americane sarà la manodopera nera proveniente dall’Africa, soprattutto per le grandi piantagioni di cotone, zucchero…).
Secondo Quattrocento
Altra mappa, quella di Toscanelli. Si ritrovano gli errori dell’epoca (distanza tra Europa e Asia inferiore a quella reale; minor mare vicino all’equatore… Ci vorranno secoli per una misurazione della terra più precisa. I navigatori, es Tolomeo, partiranno nei loro viaggi con queste conoscenze erronee alla base.
L’Italia passa dalle città stato a stati regionali da 200 a 400. Alcune città stato emergono e altre diventano città suddite (magari città che un tempo sono state indipendenti).
Ancora da opera di Russo: prima di Colombo, arrivarono altri navigatori sul continente americano? Esistono testimonianze di contatti più antichi, es giocattoli precolombiani in Messico con delle ruote (dove non esistevano le ruote. Forse residuo di popolazioni che usavano veicoli con le ruote. Qualcuno forse è arrivato prima di Colombo). O ancora, la conoscenza dell’ananas. Raffigurazioni di epoca romana es in affreschi difficili da spiegare se si negano contatti con le Americhe precolombiani. Inoltre, ci sono scritti in cui si parla di “uomini barbuti”… racconti indigene che hanno a che fare con descrizioni di uomini non americani, ma europei. Più noto è il contatto con le Americhe dei Vichinghi nell’anno 1000.
Russo cita anche Eratostene, che aveva misurato correttamente la circonferenza della Terra. Critico verso di lui Ipparco in generale, ma non sulla misurazione. Queste conoscenze quindi potrebbero aver permesso ad altre popolazioni di compiere questo viaggio prima di Colombo. Disinteresse romano quando conquistarono Cartagine ha dunque cancellato queste conoscenze, recuperate lentamente e con errori a partire dall’età umanistico-rinascimentale.
Le esplorazioni europee e le scoperte geografiche
Inizio 1400. Il prezzo delle spezie aumenta con monopolio veneziano e controllo orientale sulla via della seta. Spezie molto richieste in Occidente. Elevati costi di trasporto e trasferimento. Inoltre, i veneziani facevano lievitare ulteriormente il prezzo al momento di rivenderli in Occidente. Si pensa di arrivare con vie alternative; si cerca anche l’oro; uomini da utilizzare come schiavi. Portoghesi lanciati verso queste nuove rotte, verso nuove conquiste, anche se spostamenti...
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