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Strumenti e mercati finanziari 2020-2021

Il sistema finanziario

Soggetti

  • Contratti finanziari → attività/strumenti finanziari
  • Mercati finanziari
  • Intermediari finanziari
  • Autorità di vigilanza

Funzioni

  • Creditizia → di intermediazione o di trasferimento di risorse finanziarie (sinonimi)
  • Monetaria per il regolamento di scambi
  • Trasmissione politica monetaria (BCE)
  • Copertura e gestione dei rischi

Funzione creditizia

Funzione creditizia → trasferimento di risorse; accumulazione e allocazione del risparmio cioè investirlo, comprare strumenti finanziari sui mercati.

  • Decisioni di finanziamento dei soggetti in deficit: hanno bisogno di prendere a prestito del denaro (mutuo esempio, la banca applica un tasso ottiene un rendimento dandomi il prestito)
  • Decisioni di risparmio da parte di soggetti in surplus (lo hanno risparmiato, accumulazione)
  • Decisioni di investimento del risparmio: soggetti che lo allocano e decidono di investirlo.

Trasferimento di risorse: la crescita dell’economia è basata sul volume e sulla natura degli investimenti. Il volume è legato all’accumulazione del risparmio; la natura a scelte di allocazione del risparmio che siano il più efficienti possibile (scelte di progetti con un profilo di rendimento/rischio inferiore). Il trasferimento delle risorse esiste per le unità in surplus → potere di acquisto in eccesso hanno risparmiato e lo cedono così da avere un potere di acquisto futuro, di solito in media lo sono le famiglie in surplus; le unità in deficit → necessitano di risorse esterne per finanziare consumi e investimenti, in media le imprese non finanziarie e il settore pubblico sono in deficit.

Finanziarizzazione dell’economia: il trasferimento di fondi dall’unità in surplus “datrice di fondi” all’unità in deficit “prenditrice di fondi” è facilitato da un sistema finanziario efficiente. Come la moneta semplifica gli scambi rispetto al baratto, così il sistema finanziario si riduce i costi di ricerca –> è difficile autonomamente trovare investimenti adeguati in termini di importo, scadenza ed efficienza (rendimento cioè redditività e rischio). Occorre quindi il meccanismo che accentri le risorse dai risparmiatore e ridistribuire ai meritevoli imprenditori (compro un titolo voglio guadagno e non perderlo, bisogna darli a chi li ridà indietro cioè imprenditore meritevole, es default dell’Argentina: chi ha investito in titoli di stato dell’Argentina non li ha + riavuti. C’è quindi il tema di rischio oltre al guadagno. Il rischio potrebbe ridurre volontà di dare i fondi (non investo +) o aumentare i rendimenti richiesti (invece di darmi x chiedo x + y). Il sistema finanziario cerca quindi di ridurre di rischio tramite → l’informazione, la liquidità e la trasformazione del rischio.

Informazione: per misurare il rischio di fallimento del prenditore di fondi, valutare quindi la sua affidabilità ex ante e monitorare l’utilizzo dei fondi ex post, tramite sottoscrizione di contratti (strumenti finanziari) adeguati. Le informazioni si dovrebbero riflettere nel prezzo degli strumenti finanziari. Il prezzo è la cartina di tornasole del prenditore di fondi.

Liquidità: il rischio per il datore di fondi potrebbe essere la necessità di riavere i propri risparmi prima della scadenza del contratto (c’è chi investe 1 anno, 10 anni, o senza scadenza); Per ridurre questo rischio è importante la liquidità, cioè la possibilità di smobilizzare l’investimento (riaverli subito senza gravi perdite) prima della scadenza → se compro obbligazione decennale e dopo 5 anni però mi servono, devo smobilizzare prima il mio investimento. Avrò interessi da 0 a 5 non prendo quelli da 5 a 10 e ok però il debitore mi ridà il nominale + interessi ma se vendo prima mi serve il compratore pertanto è importante la liquidità (perché mi servono subito) per smobilizzare l’investimento, serve un mercato finanziario con costi bassi e prezzi trasparenti ecc. Quando si investe dunque bisogna sempre guardare il rendimento (oggi è bassissimo), il rischio (lo misureremo) e la liquidità.

Trasformazione del rischio: per il rischio di fallimento occorre diversificare il portafoglio “risk sharing” e questo può avvenire in vari modi tipo gestioni patrimoniali, fondi comuni, banche. Per ridurre rischio liquidità occorre la trasformazione delle scadenze svolta dagli intermediari finanziari. Più compro strumenti finanziari liquidi e meglio è!

Oltre alla gestione dei rischi sottostanti il trasferimento delle risorse (rimborso e liquidità), il sistema finanziario agevola la gestione di altri rischi tramite:

  • Contratti a termine → sulle merci per favorire gli scambi si fissa oggi il prezzo a cui si regolerà una transazione futura. Esempio, se aumenta il prezzo di arance ok non ci perdo grazie al contratto, ma se crollano non gli conviene comprare a 10 quindi paga per uscire dal contratto ma sul mercato compra a meno. Sugli strumenti finanziari per favorire il trasferimento delle risorse si costruisce un contratto (derivato) che ha ad oggetto il rischio legato all’andamento futuro di uno strumento finanziario
  • Attività assicurativa → Rischi puri che potrebbero portare danni in un momento futuro non determinato nel tempo e di gravità non nota. L’assicurato trasforma il rischio puro in un costo certo (premio della polizza assicurativa). La compagnia di assicurazione è in grado di gestire il rischio e risarcire i danni, tramite un processo di pooling: l’incertezza sulla frequenza e gravità del rischio di un singolo si riduce ed è prevedibile nell’aggregato (qualcosa in comune con la diversificazione di portafoglio…)

Canale diretto e canale indiretto

Canale diretto mercati finanziari, indiretto sono gli intermediari.

Canale indiretto → Le unità in deficit prendono a prestito i fondi indirettamente dai risparmiatori (surplus) quindi il trasferimento avviene tramite intermediari finanziari che decidono come allocare il risparmio in modo efficiente. Questi interpongono il proprio bilancio tra quelli delle unità economiche, dal punto di vista bancario questo tipo di operazioni rientrano nella raccolta diretta che genera interessi passivi, la voce è nel passivo dello stato patrimoniale della banca. Esempi: il conto corrente della famiglia è attività finanziaria (credito che la famiglia vanta vs banca, è un’attività della famiglia). La banca deve far fruttare i nostri soldi, li trasforma in mutui, che lo troviamo poi nelle passività della impresa alfa. Io famiglia gamma ho dato i soldi all’impresa Alfa indirettamente tramite la banca, ma io non so neanche che cosa faccia non sarei stata in grado di giudicare meritevole l’impresa alfa. Ho solo messo i miei soldi in banca e ci ha pensato la banca a fare l’allocazione efficiente (impresa alfa aveva bisogno di soldi e la banca decide di darli ad alfa).

Altro esempio, sui tesoro dello stato: obbligazione beta, la famiglia omega ha investito comprando un’obbligazione, la banca beta si è finanziata (con il mio denaro).

Canale diretto → Le unità in deficit prendono a prestito i fondi direttamente dai risparmiatori direttamente nei mercati finanziari emettendo strumenti finanziari. Non c’è passaggio dentro lo stato patrimoniale/bilancio della banca, è raccolta indiretta per questa: in questo caso l’intervento consiste nella prestazione di servizi, denominati servizi di intermediazione mobiliare, idonei a facilitare l’incontro tra gli emittenti e gli investitori. Il guadagno per l’intermediario è generato dalle commissioni.

NB: L’attività finanziaria (che sia canale diretto-indiretto) entra sempre nel bilancio di due operatori, attività per uno e passività per un altro. L’attività reale (tipo mio immobile) compare solo nello stato patrimoniale di un solo operatore, il mutuo ok è attività finanziaria e dunque passività per me e attività per banca ma la casa è mia e compare nel mio Stato patrimoniale.

Le banche hanno un ruolo anche nel canale diretto perché guadagnano in commissioni. Quando compro titoli di Stato o azioni di imprese, mi reco alla banca che mi fa accedere al mercato dei titoli. L’importo dei miei titoli acquistati non compare nello stato patrimoniale della banca ma mi chiede le commissioni. Queste commissioni sono un flusso quindi finiscono nel conto economico dei soggetti che effettuano la variazione transazione, in questo caso il mio conto economico e quello della banca (ricavo per lei). I soldi del mio investimento non passano per la banca, ma nella banca arrivano le commissioni del mio investimento.

Nel canale diretto dunque (io - mercato), dal punto di vista della banca c’è la raccolta indiretta:

  • Raccolta bancaria indiretta: non è nello stato patrimoniale, è una nota integrativa. Si suddivide in raccolta amministrata e raccolta gestita. Raccolta gestita = fondi di investimento cioè gestione collettiva e gestione di patrimoni individuali. Raccolta amministrata = azione bot btp cct (diretto). Siamo nel canale diretto!
  • Raccolta amministrata → L’intermediario finanziario si limita ad agire, amministrare lasciando le scelte di investimento al risparmiatore. Scelgo io dove investire, la banca amministra e ci guadagna la commissione. Ad esempio se io compro azione Amazon, la banca si limita ad amministrare questo strumento e a darmi i dividendi.
  • Raccolta gestita → non sono in grado di gestire perché non so nulla di finanza. C’è differenza tra gestioni collettive e gestioni individuali.

Gestioni collettive e gestione individuale

  • Gestioni collettive: L’esercizio dell’attività di gestione collettiva del risparmio è riservato ad imprese specializzate, società di gestione del risparmio (SGR), società di investimento a capitale variabile (SICAV). La banca offre gestione collettiva quindi fondi di investimento ma la gestione vera e propria di asset management spetta poi all’SGR perché la banca può fare solo gestione individuale. Collettiva: diversi soggetti con patrimoni diversi da investire (100, 1000, 100000..) comprano un determinato fondo ad esempio fondo azionario che investe nel mercato azionario dell’area euro e c’è un gestore che si occupa di questo fondo e all’anno T+1 dice che ha fatto +15%. Lui gestore ha radunato i soldi di queste persone li ha gestiti tutti insieme e ad ognuno di loro da il 15%. Tutti hanno investito nello stesso modo anche se con patrimonio diverso. Indice di Borsa dell’area euro: il fondo ha comprato solo alcune azioni, e le sue scelte lo hanno premiato con 15%. Tutte le borse dell’area euro supponiamo abbiano fatto un +25% è un problema. Altra ipotesi, il fondo ha fatto -5%, indice borsa euro: -12%, allora ok ha gestito bene.
  • Gestione individuale: trattati diversamente. Ognuno ha un portafoglio individuale diversificato e serve una base monetaria minima per investire individualmente. Dipende anche dalle diverse propensioni al rischio per questo vengono trattati diversamente. La soglia minima non è decisa dalla legge ma dal senso pratico della banca. Le banche possono fare solo questa.

Raccolta bancaria diretta, (siamo nel canale indiretto) voce nello stato patrimoniale della banca ed è una passività finanziaria –> obbligazioni, depositi vincolati, conti correnti bancari. → L’obiettivo è capire dov’è il collegamento tra lo stato patrimoniale della banca e il conto economico.

Immaginiamo una voce raccolta indiretta 200 (fuori dallo stato patrimoniale) mentre raccolta diretta è dentro lo stato patrimoniale e COSTA per la banca è nelle passività. Nel conto economico avremo interessi passivi dx e interessi attivi a sx. Le banche mirano ad aver voce + alta possibile di interessi attivi e + bassi possibili di interessi passivi.

Stato patrimoniale banca

Gli stock (siamo in stato patrimoniale, fondi, consistenze): il totale di 500 torna tra attivo e passivo. I tassi di interesse attivi e passivi li mettiamo come promemoria ma non sono nello stato patrimoniale.

  • Tassi di interessi attivi: quelli che la banca guadagna perché presta denaro! Se io chiedo mutuo alla banca, la banca mi presta i soldi e io ci pago però una tassa. Siccome nell’attivo della banca ci sono impieghi non solo vs cliente privato e impresa, ci sono impieghi anche in titoli (compra titoli anche la banca).
  • Tassi di interesse passivi (nella raccolta diretta a dx nelle passività): quelli che la banca paga perché ha dei debiti vs clientela, deve pagare per raccogliere denaro. I tassi nella raccolta diretta sono diversi:

Il tasso del conto corrente siamo vicini allo 0%

Il tasso su un deposito vincolato siamo a un 1%

Il tasso su obbligazione, poiché è + lungo termine (mettiamo a 10 anni): 2%

Per la voce in conto economico esprimiamo in euro, non in %. Per il calcolo degli interessi da posizionare in conto economico banca (ammontare in euro) → stock x tasso –> 100x0%, 200 x 1% = 2, 200x 2% = 4 il totale di interessi passivi è 6. Facciamo la stessa cosa per l’attivo: il totale degli impieghi quindi 10 e poi dei titoli quindi 4,5. Differenza qui tra attivi di impiego e passivi 10-6=4 → margine dell’attività caratteristica di raccolta e di impiego.

Nel conto economico

Nel conto economico: a scalare, ottengo risultati intermedi e poi il finale che è l’utile netto.

Margine di interesse: posta che indica l’utile legato alla compravendita di denaro. È la differenza tra interessi attivi incassati (ricavati da prestiti concessi) e gli interessi passivi (il costo di farsi prestare denaro ad esempio tramite i conti correnti ecc).

Margine di intermediazione: profitti o perdite da operazioni finanziarie + o (4,5) – commissioni nette (6,5 nascono da commissioni attive tipo quelle viste nella raccolta diretta del passivo) = 15.

Risultato di gestione: margine di intermediazione 15 – costi operativi 7 = 8. I costi operativi sono tutti quindi lavoro luce spese amministrative ecc. Nell’azienda si chiama risultato di operazione, non gestione

Risultato ante imposte: risultato di gestione 8 +/- “varie” 2 = 10 se è +

Utile netto: risultato ante imposte 10 – imposte e tasse 3 = 7

  • Importanza di determinate poste (voci di stato patrimoniale sia voci di conto economico che voci extra di entrambe) nella comunicazione al mercato → il mercato è tutto il pubblico esterno che ha interesse ad essere informato sugli andamenti di quell’intermediario ad esempio banca ma di tutti gli istituti. Gestione della comunicazione finanziaria fondamentale, magari hai buoni numeri ma li comunichi male.

In passato era molto rilevante il margine di interesse per maggiore presenza di attività tradizionali rispetto al margine di intermediazione (prevalente invece oggi). Ad oggi la banca ci tiene a dare il margine di interesse ma è felice quando il margine di intermediazione è molto più grande. Sorpasso delle voci del margine di intermediazione rispetto al margine di interesse, quando le cose vanno bene le persone fanno girare investimenti e pagano commissioni alla banca. Quindi oggi il margine di intermediazione è importantissimo da comunicare. Comunicare da informazioni sul modello di business di ciascuna banca e delle dimensioni di questa (dell’intermediario).

Due importanti indici di bilancio

  • ROE indice di redditività, “return on equity” → utile netto (posta alla fine del conto economico) / patrimonio netto (mezzi propri), quanto contribuisce il mio patrimonio alla redditività. Dunque riprendendo i numeri di prima: 7 / 100 (questo 100 inventato ora) = 7%. ROE = 7%. Quanto + è alto meglio è. Questo 7% va inquadrato in tempo e spazio cioè confrontare il trend temporale se la redditività cala o aumenta e vedere quali sono stati gli effetti esogeni o endogeni che hanno contribuito a questa variazione. Confrontiamoci nello spazio: confrontarsi quindi con gli altri tuoi simili cioè peers (UniCredit con internazionali, Intesa Sanpaolo con un’altra banca..). Supponiamo che all’anno t2 l’utile netto sia andato a 10, aumentato. Tuttavia per una serie di motivi il patrimonio netto è andato a 200, ed ecco che ROE peggiora: 10/200 = 5%. Patrimonio netto aumenta perché nell’esempio supponiamo aumento di capitale sociale. La BCE chiede elevati requisiti patrimoniali alle banche perché hanno requisiti minimi da rispettare e devono chiedere soldi ad azionisti per raggiungerli, dunque ci sono aumenti di capitale che devono essere portati a termine altrimenti non rispetti i requisiti. La borsa (mercato) punisce il titolo cioè tutti lo vendono se ha bassi requisiti patrimoniali, quando tutti vendono titoli il prezzo scende!! Nell’esempio la BCE ha chiesto di aumentare requisiti patrimoniali ecco perché ha un riduzione del 5% ma il mercato lo capisce no “punizione”.
  • Cost-income → indice di efficienza. Mette a rapporto Costi operativi / margine di intermediazione (totale ricavi esclusi extra). È spesso il denominatore qui che si muove!! 7 / 15 = 0.46 (46,7%). –> quanto più è basso meglio è. Per ogni euro di ricavo che fa, ne spende 7. Per tot ricavi sostiene tot costi: efficiente se spende meno rispetto ai ricavi. Anche qui tempo e spazio: confronto il CI com’è andato nel tempo e guardo altre banche. T2: cost-income = 6/10 = 60%. È riuscita a ridurre i costi però è diminuito il margine di intermediazione slide screen fai: supponiamo banca sigma e vediamo dati reali di un momento pre e post crisi. Roe sigma: 20%, Sistema: sistema bancario italiano in quel momento, come si colloca la banca singola e come si colloca tutto il sistema bancario. Era + basso 12,8%. Arriva il 2008 crisi: sistema 4,5% mentre
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Scienze economiche e statistiche SECS-P/11 Economia degli intermediari finanziari

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Jessica190696 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Strumenti e mercati finanziari e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia o del prof Vezzani Paola.
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