Estratto del documento

Università degli Studi dell'Insubria, Facoltà di giurisprudenza

Corso di laurea in Scienze del turismo

Materiali per il corso di: Economia aziendale

Prof. Alessandro Panno

Lucidi delle lezioni

A.A. 2011/2012

Economia aziendale

  • L’economia aziendale è una disciplina che si concentra sull’: macroeconomia/economia politica: con una visione ampliata, macro: sui grandi aggregati, sull’insieme dei consumatori.
  • Microeconomia: con visione micro: si concentra sulle aziende, sui singoli agenti/soggetti del sistema economico, dunque riguarda il lato della produzione aziendale.

È la scienza che studia il comportamento delle singole aziende, ciascuna nella propria individualità, ovvero gli istituti mediante i quali – come vedremo – si svolge l’attività economica (famiglie, imprese, enti pubblici) nel loro concreto operare, considerata una determinata realtà di mercato in cui è inserita e di ambiente e di interventi dei pubblici poteri (vincoli o situazioni esterne).

Istituti: insieme di persone e mezzi con qualità e regole di funzionamento tipiche dell’istituto. L’attività economica è svolta dall’azienda mediante istituti che la esprimono:

  • Famiglia = intesa come azienda di consumo che usa i redditi per soddisfare i bisogni dei componenti della famiglia. (È diversa dall’impresa familiare!)
  • Enti pubblici =
  • Imprese = producono beni e/o offrono servizi con l’obiettivo di realizzare un profitto.

Mercato: è connotato dalla legge di mercato, per la quale “più il prezzo è alto, meno il consumatore è disposto a pagare tale prezzo” e comprende due categorie di soggetti:

  • Consumatori
  • Produttori

Attività di produzione economica

  • L’attività economica è svolta per soddisfare i bisogni umani.
  • L’attività economica è svolta dall’azienda mediante istituti che la esprimono (famiglia, impresa, ente pubblico).
  • L’attività economica consiste nella produzione e nel consumo di beni economici.

Per beni economici si intendono tutti quei beni che soddisfano un bisogno e necessità personali. Questi possono essere:

  • Risorse scarse
  • Risorse limitate
  • Risorse rivali: ovvero risorse che si fanno concorrenza tra loro (un utilizzo esclusivo preclude un utilizzo alternativo).

Prima di avviare un’attività di produzione economica è necessario elaborare una serie di valutazioni:

  • Valutare se il mercato in cui si vuole operare è adatto per avviare una certa attività produttiva.
  • Assicurarsi che il bene e/o servizio che si vuole produrre/erogare soddisfi un bisogno reale.
  • In base all’estensione dell’azienda bisogna valutare le opportunità di lavoro che offrirebbe (prima esaminando il grado di disoccupazione dell’area), il bilancio sociale e l’inquinamento che produrrebbe.

L’attività di produzione economica è la sequenza di operazioni che portano alla realizzazione di un prodotto. Essa si attua mediante operazioni e negoziazioni.

Operazioni

  • Operazioni di trasformazione fisico-tecnica. Es. da materie prime a prodotti finiti, ossia da filato a tessuto.
  • Operazioni di organizzazione. Es. organigramma con funzioni.
  • Operazioni di rilevazione e informazione. Es. contabilità generale, contabilità dei costi, controllo gestione, bilancio.

Negoziazioni

  • Negoziazioni di beni privati e pubblici (prevalentemente servizi pubblici).
  • Negoziazioni di capitale di prestito (finanziatori terzi e banche) e di capitale proprio (soci).
  • Negoziazioni di rischi specifici (assicurazioni per incendi, furti, morte, responsabilità civile).
  • Negoziazioni di lavoro (lavoro, materie prime, servizi, attrezzature, impianti).

Attenzione: i rischi specifici sono diversi dai rischi generici (es.: fallimento) che non sono assicurabili.

Azienda

  • Un sistema aperto con continue interazioni con l’esterno: ottiene degli input, li trasforma e dà al sistema degli output. L’azienda ha capacità di sfruttare vincoli e opportunità offerti dall’ambiente.
  • L’azienda è al centro di un ambiente, che condiziona il modello di business e le scelte strategiche dell’azienda.
  • Input ricevuti dall’azienda hanno caratteri di:

Efficienza: quando si usano bene le risorse a disposizione senza sprecarle: massimizzazione del prodotto (input) a fronte di una determinata quantità fissa di ingredienti disposti (input) con assenza di spreco. Essere efficienti consente di raggiungere e garantirsi il successo. Meno input uso, più riesco a minimizzare i costi. L’efficienza consiste nella minimizzazione dei costi e nello sfruttare bene le risorse. È una condizione necessaria, ma non più sufficiente.

Efficacia: concetto che convoglia un’idea ed un giudizio sul processo produttivo e sull’azione di un’azienda. Un processo produttivo di un’azienda è efficace quando raggiunge gli obiettivi prefissati.

  • Un’entità il cui agire è posto in un ambiente di riferimento.
  • Le sue risorse sono il capitale lavoro.
  • L’attività è il cuore dell’azienda.
  • I risultati invece sono di tipo economico e sociale.
  • PIL, prodotto interno lordo, non è mai qualcosa di fisso, ma dovrebbe tendenzialmente crescere sempre: più vendo, più ho profitti.
  • Uno dei suoi problemi è aumentare il fatturato, ovvero il valore del mio prodotto-servizio collocato sul mercato. Ma bisogna valutare il reddito, infatti non è detto che con la crescita del fatturato ho un profitto più alto.

L'ambiente

Riguarda il contesto generale nel quale l’azienda svolge la propria attività, che determina il sistema di vincoli-opportunità (ovvero lo sfruttamento delle opportunità del sistema ambientale in cui decido di fare impresa, sfruttando opportunamente i vincoli). Il principale sistema di vincoli economici sono:

  • Vincoli economici di bilancio: problema di risorse economiche disposte dall’azienda.
  • I vincoli imposti dallo Stato per avviare e mantenere un’attività.
  • Istituzionali, politici, legali, sociali.
  • L’azienda è al centro di un ambiente, che condiziona il modello di business e le scelte strategiche dell’azienda.

Scomposizione teorica dell’ambiente in tre sottocategorie/ipotesi:

Il sistema o ambiente politico-istituzionale

Le possibili fattispecie di interventi dei pubblici poteri:

  • Liberismo: lo Stato non interviene. Il mercato non deve essere regolato. Laissez-faire (teoria Adam Smith) → teoria della mano invisibile: lo Stato deve intervenire meno possibile, perché i soggetti dell’economia (sistema economico: produttori e consumatori) sono in grado di autoregolarsi. Dal 1700 in poi tale pensiero è stato molto influente.
  • Sistema di economia mista: lo Stato centrale regola l’economia e fissa le sue regole di funzionamento. Lo Stato interviene con azione regolatrice e limitatrice.
  • Sistema di economia collettivistica: lo Stato è l’unico soggetto dell’economia, è colui che detiene i sistemi della produzione, ovvero la quantità e qualità dei prodotti da immettere sul mercato. Lo Stato è proprietario dei mezzi produttivi ed organizza la produzione (oggi: Cina, con forte crescita del PIL).

L'ambiente culturale e tecnologico

  • È il sistema del livello culturale-tecnologico-scientifico di vita di un determinato contesto.
  • Esso influenza moltissimo la produzione di un’impresa. È proprio per questo che molte imprese trasferiscono, esternalizzano l’attività in altre zone (es.: India, dove vi sono modelli di business che funzionano benissimo come modelli per la dichiarazione dei redditi velocissimi. L’Italia oggi purtroppo deve sviluppare competenze, sviluppabili solo dove c’è un ambiente vivo).
  • La cultura è parte determinante della vita, modella il comportamento dell’uomo come cittadino, lavoratore, consumatore.
  • Influenza l’avanzamento delle conoscenze e il miglior uso delle risorse disponibili.

Scienza e tecnologia sono un prodotto della cultura (in agricoltura: aratro e macchine, in azienda: produzione telaio a mano, a macchina, elettronica).

L'ambiente economico

È il sistema generale dell’economia che regola la vita di una collettività, che è in stretta relazione con l’ambiente o il sistema politico.

  • Economia di mercato: verificatasi più efficace ed efficiente nella storia, è il sistema che influenza totalmente le scelte imprenditoriali delle aziende da noi analizzate (Europa). Il modello di riferimento dell’economia di mercato è lo schema del BEP, in cui la domanda si muove in funzione dei prezzi.
  • Economia di piano: lo Stato decide tutto della produzione (Unione Sovietica).

Il mercato

  • Mercato: è quel luogo, oggi sempre meno fisico, in cui si attua lo scambio di un bene/servizio dietro pagamento di denaro.
  • Il concetto si fonda sullo scambio, ovvero sull’esistenza di due o più contraenti che sono disposti a scambiare tra loro i beni rispettivamente posseduti.
  • Il mercato si differenzia in rapporto a:
  • Risorse negoziate (mercato agricolo, mercato creditizio, mercato turistico, mercato edilizio, ecc.).
  • Tipo di bene scambiato (mercato auto, tessile, chimico, mercato alberghiero, mercato tour operator, ecc.).
  • Estensione territoriale (mercato locale, nazionale, internazionale, globale).

I rapporti azienda-mercato

Ogni azienda tende a ritagliarsi nell’ambito del macroambiente, a seconda dell’attività svolta, dell’area geografica, delle dimensioni, un suo mercato relativo:

  • All’acquisizione delle risorse (mercato transazionale).
  • Alla cessione dei beni prodotti (mercato competitivo).

Il mercato transazionale

Mercato che raccoglie dei sottosistemi/sottomercati di nicchia dove l’azienda acquisisce i fattori della produzione; questi sono quegli input/elementi/investimenti usati dall’azienda per svolgere la propria attività. Tale mercato riguarda:

  • Mercato del lavoro, disciplinato dall’articolo 18: è l’ambiente dove si incontrano la domanda di lavoro delle imprese e l’offerta di lavoro dei lavoratori. L’offerta di lavoro è quanto il mercato del lavoro mette a disposizione per una certa professione. La domanda di lavoro è l’azienda stessa che richiede un soggetto per coprire una professione. Dunque il mercato del lavoro riguarda: offerta forza-lavoro (operai, impiegati, dirigenti).
  • Mercato della produzione: materie prime, impianti, servizi, locali, arredamenti, macchinari.
  • Mercato finanziario: denaro, finanziamento che può provenire dai soci che versano in azienda i capitali, da banche e da istituti di credito (es.: borsa). Dopo che l’azienda ha ottenuto i soldi per avviare e continuare la produzione, ottiene soldi anche dai consumatori, che pagano il prodotto (tutti coloro che danno soldi alle aziende).

Il mercato competitivo

Il mercato competitivo riguarda i rapporti:

  • Con gli acquirenti dei beni o servizi prodotti (clienti).
  • I rapporti con i concorrenti.

Mercato competitivo, infatti, è connotato da concorrenti (altre aziende che producono prodotti simili al mio) e dall’insieme dei clienti che io servo e che ho davanti. La competizione dipende dalle qualità intrinseche dell’azienda, dal tipo di bene, dal servizio che offre, e dalla qualità di un’azienda.

Soggetti dei mercati transazionali e competitivi

  • Stakeholders: tutti coloro che hanno interesse alle vicende aziendali (fornitori, clienti, Stato che incassa i tributi). Stake: soggetto con interesse per le vicende di qualcosa che può essere più o meno intenso in base al grado della relazione.
  • Shareholders = soci che hanno una partecipazione al capitale azionario.
  • Cash is king = ciò che conta è la liquidità: al fornitore, per esempio, interessa essere pagato. Per gli inglesi un’azienda vale se ha entrate di cassa.

I rapporti impresa-ambiente-mercato

Impresa

Sistema politico-istituzionale

Mercati di produzione

Mercato del lavoro

Mercato finanziario

Mercato transazionale

Mercato competitivo

Clienti serviti

Imprese concorrenti

Sistema economico

Separazione nell'ambito dell'economia aziendale

  • Microeconomia aziendale o business administration.
  • Economia delle imprese.
  • Ragioneria.

È scienza normativa che si occupa delle determinazioni quantitative d’azienda.

L'azienda

Definizione giuridica. (Art. 2552): l’azienda è un complesso di beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio dell’impresa. → È qualcosa che produce input, li trasforma e produce output.

L’azienda è istituto economico durevole che, per il soddisfacimento dei bisogni umani, attua la produzione di nuova ricchezza o il consumo di quella in precedenza acquisita (ciò che determina la differenza tra azienda di produzione e di consumo), con il coordinato impiego delle risorse disponibili (lavoro e ricchezza), mediante un’attività programmata indirizzata al conseguimento dell’equilibrio economico a valere nel tempo, non in un esercizio solo! (Parte della definizione di aziende che contiene le basi dell’economicità).

  • Equilibrio economico: lo riesco ad ottenere quando ho un reddito positivo, e quando il valore di quanto prodotto e venduto è superiore al valore di quanto ho acquistato per produrlo, quando il valore di quanto consumo è inferiore al valore di quanto venduto (bene-servizio: output).
  • Rischio d’impresa: se il prezzo di vendita dei beni è fissato da un meccanismo di mercato, l’azienda deve evitare il rischio di impresa, per il quale il costo del lavoro sale e l’imprenditore non può modificare il prezzo di vendita del prodotto.
  • Valore del prodotto: è la conseguenza dell’apprezzamento del sistema di ciò che ho prodotto. Il sistema paga di più risorse e competenze che sono scarse (es.: lavori come l’idraulico) → i soggetti sono disposti a fare un lavoro, più vale il loro servizio; dipende dagli strumenti/dalle competenze esclusive acquisite.
  • Probabilità di successo: con lo studio dipende dalla valutazione data dal mercato al prodotto venduto.
  • Profitto: trasformazione in unità di euro dell’apprezzamento soggettivo di un prodotto o servizio.
  • Prezzo: se non sono in grado di vendere un prodotto, vuol dire che nessun soggetto è disposto a dare parte della propria ricchezza per acquistare un prodotto.
  • Durevole a valere nel tempo = un’azienda ha equilibrio nel tempo quando è sistematicamente in grado, esercizio dopo esercizio, di produrre ricchezza. Se ho inserito il concetto di equilibrio nella definizione di azienda è perché bisogna dare il concetto di positività per la durabilità di un’azienda nel tempo.

Ciò che qualifica un’azienda è l’organizzazione dei fattori della produzione!

Impresa: vista come l’insieme delle operazioni di gestione, fa riferimento all’attività, alle operazioni di gestione svolte e poste in essere per raggiungere gli obiettivi.

Imprenditore: persona fisica che in via prevalente e continuativa esercita l’attività.

Istituto economico

  • Complesso di elementi e di fattori materiali e immateriali (es. risorse umane) (Istituto: aggregazione di tipo istituzionale, con regole di organizzazione e di comportamento degli appartenenti).

Soddisfacimento bisogni umani di tipo economico: soddisfacimento che può avvenire in 2 modi:

  • In modo diretto: destinando la ricchezza aziendale all’acquisizione di beni di consumo (consumo di ricchezza in precedenza acquisita), azienda di erogazione o di consumo. → Quando il mio prodotto è collocato sul mercato e diventa un input di un’altra azienda per la produzione di un altro prodotto, es.: filiera.
  • In modo indiretto (producendo nuova ricchezza), azienda di produzione/impresa.

Mezzi o risorse disponibili coordinati: lavoro e ricchezza disponibili organizzati. Ogni processo aziendale è coordinato.

Attività: è un’attività economica di produzione o di consumo di beni economici.

I beni economici

  • Sono i prodotti, beni che hanno la caratteristica:
  • Della materialità, es. auto.
  • E quella di essere scarsi.

Un’azienda si può differenziare per la produzione di beni o servizi economici.

I beni economici (che soddisfano le esigenze del consumatore) hanno la caratteristica di essere materiali-fisici: carattere di materialità del bene.

I servizi e i beni economici con caratteristica di essere:

  • Immateriali: es. brevetto (tipico bene immateriale, certificato che dà il diritto di avere accesso alla produzione di un prodotto). I servizi sono immateriali perché non sono immagazzinabili (es. posto letto, posto in aereo); le aziende che vendono servizi devono porsi il problema di sviluppare modelli e strategie di vendita per offrire il maggior numero di servizi (riempire hotel/aereo).

Un’altra caratteristica dei servizi in contrapposizione con le caratteristiche dei beni riguarda la contestualità/il momento dell’erogazione del servizio, la modalità di erogazione (gentilezza

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Scienze economiche e statistiche SECS-P/07 Economia aziendale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher susannadv di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Economia aziendale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi dell' Insubria o del prof Panno Alessandro.
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