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Appunti di storia degli Stati Uniti

Prof. Stefano Mannoni A.A. 2021/2022

Vi è un riferimento integrativo al Federalist Papers, raccolta di 85 articoli di giornale pubblicati nel 1789 per convincere la convenzione di New York a ratificare la Costituzione dell’87. I più importanti autori sono Hamilton e Madison.

Questo testo aveva un complicato obiettivo: convincere gli americani circa il fatto che la repubblica potesse essere compatibile con un grande stato.

Repubblica di Venezia esempio negativo -> estensione territoriale limitata, in pugno ad aristocratici che gestivano il potere senza intervento del popolo.

Gli autori della raccolta Federalist pongono il quesito: la repubblica funziona bene in un grande stato, perché in uno piccolo le frizioni interne la deflagrano, nel grande c’è un allargamento dell’orbita -> tensioni stemperate vista la vastità territoriale che consente una ripartizione del potere in federazioni -> repubblica praticabile nei grandi stati, non nei piccoli.

Gli uomini non sono angeli, ma sono cattivi di natura, all’interno della dimensione federale è istituito un meccanismo di pesi e contrappesi che porta a neutralizzare le spinte personalistiche dei singoli.

Repubblica di Firenze -> negativa, in quanto oligarchica.

Pluralismo -> garanzia di praticare la repubblica.

Bill of Rights -> adottato nella forma della revisione costituzionale, emendamenti alla Costituzionale.

Emendamenti = articoli normativi aggiunti alla Costituzione attraverso il procedimento di revisione. Sono molto diversi come contenuto dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino francese. Questa qui prima enunciava i diritti, aggiungendo dopo i limiti che la legge stabilirà di essi. È un procedimento che affida all’assemblea il compito di “mettere” paletti.

I emendamento

I Emendamento -> Il Congresso non potrà fare alcuna legge che stabilisca una religione di stato. La religione è assolutamente libera.

Il Congresso non potrà fare leggi che limitino attività di parola e stampa.

La libertà di parola non si può comprimere dalle autorità federali con legge -> in America la libertà di parola, seppur negativa non si può comprimere dal legislatore -> si riconosce il diritto di parola nei limiti ammessi dalla legge.

Il Congresso non potrà fare leggi che limitino il popolo a riunirsi pacificamente e di rivolgere petizione al governo per la riparazione dei torti.

II emendamento

II Emendamento -> Essendo necessaria per la sicurezza di uno stato libero una milizia organizzata, non sarà violato il diritto del popolo di tenere e portare armi. -> interpretato che in America si può comprare un’arma senza violazioni d’acquisto.

IV emendamento

IV Emendamento -> Il diritto dei cittadini ad essere assicurati nelle loro persone, case, carte ed effetti contro perquisizioni e sequestri non ragionevoli, non potrà essere violato, se non su mandati con motivi probabili sostenuti da giuramenti e solenni affermazioni con dettagliata descrizione del luogo da perquisire e delle persone o cose da prendere in custodia -> la Polizia ha un diritto limitato di perquisire.

V emendamento

V Emendamento -> Nessuno sarà tenuto a rispondere di reato, che comporti la pena capitale, o che sia comunque grave, se non per denuncia o accusa fatta da una grande giuria, a meno che il reato riguardi membri delle forze di terra o di mare, o della milizia, in servizio effettivo, in tempo di guerra o pericolo pubblico.

Nel caso di reati capitali, suscettibili alla pena di morte, ci dev’essere un grand jury di cittadini, che valuta la messa dello stato d’accusa del cittadino.

Nessuno potrà essere esposto 2 volte per lo stesso delitto, rischiare la vita -> quando si è assolti per un delitto non si può essere rigiuocati -> rebis.

Non sarà costretto a testimoniare contro se stesso, non sarà privato di vita e libertà senza un procedimento legale regolare, né la proprietà privata può essere presa per uso pubblico senza compenso.

VI emendamento

VI Emendamento -> in ogni processo penale l’accusato avrà diritto ad un giudizio sollecito e pubblico da parte di una giuria imparziale dello Stato e del distretto in cui il reato è stato commesso. La definizione di tale distretto viene determinata dalla legge. L’accusato ha il diritto di essere informato sul motivo e la natura dell’accusa, di essere messo a confronto coi testimoni d’accusa, ad ottenere di far comparire testimoni in sua difesa e a farsi assistere da un avvocato.

VIII emendamento

VIII Emendamento -> non si potranno richiedere cauzioni eccessive, né imporre ammende eccessive, né infliggere pene crudeli e insolite.

Cauzione = regola, non eccezione, proporzionata al proprio reddito -> non eccessiva.

Il giudice non è obbligato a concedere la libertà su cauzione.

La funzione rieducativa del carcere è assente -> funzione punitiva.

IX emendamento

IX Emendamento -> L’interpretazione di alcuni diritti previsti dalla Costituzione non potrà avvenire in modo tale da negare o disconoscere altri diritti goduti dai cittadini. -> i diritti enumerati non sono esaustivi, il cittadino può vantare anche altri diritti che sono patrimonio suo anche se non enumerati nella dichiarazione.

X emendamento

X Emendamento -> i poteri non delegati dalla Costituzione agli Stati Uniti, o da essa non vietati agli Stati, sono riservati ai rispettivi Stati, o al popolo -> esprime la diffidenza che gli americani nutrivano verso l’autorità federale perché ancora non l’avevano sperimentata.

Libertà e diritti costituzionali -> capitolo 9 (pagg. 163-172)

I Bill of Rights, concepiti tra il 1789–1791, per porre un limite al potere federale, alle autorità federali.

A livello dei singoli Stati, 13 inizialmente oggi 50, negli Stati Uniti, nonostante la dichiarazione, fino al 1865 con la guerra di Secessione, il problema della schiavitù non venne risolto.

Allo scopo di mettere dei paletti agli Stati e per far sì che i 10 emendamenti venissero applicati anche ai singoli Stati, venne emanato il XIV emendamento, col quale furono introdotte limitazioni all’esercizio dei poteri statali, col fine di tutelare privilegi ed immunità dei cittadini degli Stati Uniti, vita, proprietà e libertà ed eguaglianza davanti alla legge di ogni persona.

Chiunque vive in uno Stato, che sia nero o bianco, ha il diritto di essere riconosciuto:

  1. Come cittadino americano, e il diritto alla cittadinanza non può essergli negato ––> fatta principalmente per gli Stati del Sud, dopo l’abolizione della schiavitù. Principio di cittadinanza per tutti coloro che vivono negli U.S.A.
  2. Nessuno può essere condannato senza aver avuto un giusto processo legale, process of law. Questo principio è stato interpretato dalla giurisprudenza costituzionale in diversi modi:

Prima interpretazione, informale, di tale clausola: le garanzie formali del processo/procedimento che riguardano la vita, libertà, proprietà devono essere assolutamente integre, non possono essere limitate o sottratte. I singoli Stati devono obbligatoriamente rispettare e applicare questi alti standard.

Seconda interpretazione: sostanziale = giusto processo legale inteso come un processo ragionevole, ossia la decisione che riguarda vita, libertà e proprietà deve essere ragionevole, non irrazionale. Questa è una notevole conquista in quanto impone alle autorità pubbliche un limite molto forte, ma non sempre è stata rispettata tale clausola.

Caso del 1905, deciso dalla Corte suprema degli Stati Uniti: caso Lochner VS Stati Uniti, New York.

Loro rimproverano lo Stato di New York, il quale pone un limite agli orari dei lavoratori, salvaguardando la loro salute rispetto a quella del datore di lavoro. La Corte Suprema non accetta tale condizione, nonostante sia molto ragionevole, la quale fa appello al principio della libertà di contratto.

I giudici della corte suprema giudicano incostituzionale, irragionevole, secondo il principio del giusto processo, in quanto applicando un orario obbligatorio aveva impedito, ostacolato il principio della libertà contrattuale.

Fecero riferimento alla filosofia di Spencer, che aveva ripreso la teoria darwiniana, secondo cui il più forte deve prevalere sul più debole.

La Corte Suprema ritenne che la libertà contrattuale dovesse essere rispettata perché consente ai lavoratori più operosi di poter lavorare di più e quindi guadagnare maggiormente.

Questa sentenza verrà superata nel 1937, in quanto la Corte Suprema aveva messo un macigno sopra il diritto del lavoro, in quanto i datori di lavoro aveva pieno potere decisionale sui lavoratori.

Tale interpretazione non ha avuto molto successo.

Terza interpretazione: incorporazione. La Corte suprema degli Stati Uniti nel corso del tempo ha ritenuto che i 10 emendamenti dovessero essere incorporati negli ordinamenti federali e in quelli statali. Nessuno Stato doveva limitare la libertà di parola, di stampa ecc... Venne applicato immediatamente il primo emendamento a colpi di sentenze.

Nessuno Stato può negare a qualsiasi persona, entro la sua giurisdizione, l’eguale protezione delle leggi. Per noi è una cosa scontata, ma non è così. Le persone di colore hanno dovuto lottare come Martin Luther King. Questo perché la Corte Suprema, su tale punto, non ha dato il meglio di sé. Il precedente del 1857 non è isolato. La Corte suprema interpreta questa clausola in modo piuttosto singolare. Nel 1883 la C. S. dichiara parzialmente incostituzionale il Civil rights act, del 1866, in quanto i privati potevano fare ciò che volevano, ad esempio se un proprietario di un albergo non voleva far entrare un nero nel proprio hotel poteva. Nel 1896 una sentenza afferma il principio separati ma uguali = apartheid. Questa era una corretta interpretazione, e i neri in tal modo non erano assolutamente discriminati. La Jim Crow law = segregazione razziale è legittimata dalla Corte Suprema. da una parte neri, da una parte bianca senza alcuna possibilità di integrazione. Dal 1954–55 la corte suprema prende una decisione, coraggiosa, sul tema dell’educazione in particolare sulla segregazione delle scuole = i neri non potevano frequentare le scuole, tanto meno le Università dei bianchi.

Caso Brown vs Board Education: la corte suprema elimina tale condizione. Decisione coraggiosa, il presidente Eisenstein fu costretto a mandare le guardie nazionali. La vicenda non si conclude qua. La presidenza Kennedy non fu molto sensibile sulla questione. Il presidente Johnson adotta la grande legislazione sui diritti civili, nel 1965, identici a quelli dei bianchi. Finalmente poterono votare anche negli Stati del sud, i quali cercarono di scoraggiare ogni uomo ad iscriversi alle liste elettorali.

Tali emendamenti sono applicati in due modi:

  • Ogni emendamento deve essere approvato da entrambe le camere, poi va nei singoli Stati, i quali devono votare, 3/4 degli stati devono approvare questi emendamenti e solo allora entreranno in vigore.
  • Convocazione di convenzioni statali e federali, applicato solo una volta, quindi, non ha molta importanza.

Secondo il Federalist la sovranità appartiene al popolo americano originario, interpretazione geniale, in quanto superava il problema della locazione della sovranità, siccome ogni Stato riteneva essere sovrano.

Tale tesi ha incontrato numerose resistenze, fu combattuta da teorici, come Calhoun, sudista americano, il quale riteneva che la sovranità appartenesse agli Stati e che questi avessero addirittura il diritto di dichiarare nulle leggi che ritenevano andassero contro la Costituzione.

Non rimane isolata tale dichiarazione e, allo scoppio della guerra di Secessione, nel 1860, gli Stati del Sud dichiararono di essere loro ciascun sovrano.

In America il percorso costituzionale è stato glorioso, ma accidentale.

Sistema giudiziario degli Stati Uniti (pag. 60–61 e 143–162)

Il Sistema giudiziario degli Stati Uniti è particolarmente celebre nel mondo, in quanto gli americani hanno inventato per primi il controllo di costituzionalità delle leggi.

Le parole decisive utili alla comprensione della tecnica di controllo della costituzionalità degli Stati Uniti sono:

  • Controllo diffuso;
  • Disapplicazione.

Qualsiasi giudice statale, cioè uno dei giudici dei 50 Stati che compongono l’Unione americana, o un giudice federale, può dichiarare incostituzionale una legge statale o federale, e disapplicarla nel caso concreto. Nella controversia o nel giudizio penale in cui si deve applicare questa legge, il giudice può rifiutarsi di applicarla perché la considera incostituzionale. Essendoci molti giudici, si pronuncia in via definitiva sull’incostituzionalità della legge la Corte Suprema degli Stati Uniti alla quale, la questione di costituzionalità, arriva per via dei ricorsi.

Nel momento in cui la Corte Suprema si pronuncia sull’incostituzionalità della legge, tale legge non è che viene annullata dal giudice della Corte Suprema, come avviene in Italia, ma viene dichiarata incostituzionale e, da quel momento in poi, nessun giudice è autorizzato a farne applicazione.

In sintesi: la pronuncia della Corte Suprema chiarisce in modo definitivo l’incostituzionalità o, al contrario, la costituzionalità della legge e da quel momento crea un precedente vincolante, ossia i giudici inferiori sono tenuti ad attenersi alla pronuncia della Corte Suprema, e non possono avere degli atteggiamenti dissenzienti.

Differenza con l’Italia

Il controllo di costituzionalità in Italia è accentrato, non è diffuso, non è che qualsiasi giudice della penisola se decide che una legge incostituzionale la disapplica. Il giudice, nel caso in cui gli venga sottoposta una questione di costituzionalità che ritiene fondata, DEVE rimettere la decisione alla Corte costituzionale la quale, una volta che si pronuncia, annulla la legge -> NON crea un precedente, una volta annullata, la legge, sparisce dalla circolazione.

Il sistema costituzionale italiano è accentrato, perché solo la Corte costituzionale si pronuncia sulla costituzionalità di una legge, ed è un controllo per cassazione delle leggi sottoposte alla Corte, in quanto essa le annulla, facendole sparire dalla Gazzetta Ufficiale.

In America, invece, la Corte Suprema crea un precedente vincolante, cioè non è che la legge viene annullata e sparisce dall’ordinamento, da quel momento in poi, se la Corte Suprema l’ha giudicata incostituzionale, nessun giudice la applicherà in un caso concreto ––> teoria del precedente vincolante.

Precedente vincolante -> sistema di Common Law -> la legge non viene più applicata da nessuno, se dichiarata incostituzionale.

Teoria della costituzionalità

La teoria del controllo di costituzionalità è stata realizzata molto precocemente, già nel 1803 la Corte Suprema si era pronunciata su un caso famosissimo: Marbury vs Madison, dichiarando che la Costituzione è la legge Suprema del paese, e come tale, sono subordinati alla Costituzione sia le leggi federali che quelle statali.

La Corte Suprema degli Stati Uniti può, quindi, dichiarare incostituzionale sia una legge federale, adottata dal Senato e dalla Camera dei rappresentanti, sia una legge di uno dei 50 Stati, perché attraverso i vari ricorsi che vengono presentati prima o poi la questione di costituzionalità alla Corte Suprema ci arriva.

Esempi:

  • Nel 2010 il presidente Obama ha lanciato una grande riforma della sanità negli Stati Uniti, il famoso Obamacare = la Corte costituzionale lo aveva dichiarato, in parte, incostituzionale.
  • L’aborto, nel 1973, è stato legalizzato dalla Corte perché, in un caso famoso, ha giudicato che fosse incostituzionale una legge statale che perseguiva penalmente l’aborto.

La teoria del controllo della Costituzionalità è stata un grande vantaggio per gli Stati Uniti, dato che in Europa è stato applicato solo dopo la fine della Seconda guerra mondiale.

Il controllo di costituzionalità ha, però, creato grandi problemi negli Stati Uniti, ad esempio la sentenza del 1857 di Dred Scott, che legittimava la schiavitù dicendo che uno schiavo era proprietà del proprio padrone e nessuna legge glielo poteva togliere.

Caso Roosevelt

C’è un’altra vicenda famosissima che mette in luce come il controllo di costituzionalità possa essere un po' problematico. Nel 1937 era Presidente degli Stati Uniti Franklin Delano Roosevelt, che, dopo il crollo della borsa di Wall Street nel 1929, intervenne con una legislazione sociale, la legislazione sociale del New Deal. Essa interveniva su due pilastri della tradizione economica della Common Law: la proprietà e il contratto.

Com’è stato detto nel caso Lochner del 1905, la Corte Suprema, che era in qualche modo condizionata dai lavori di Herbert Spencer, teorico del darwinismo sociale, il quale riteneva che lo Stato non dovesse interferire con la libertà di contratto, con la libertà di proprietà, perché la società doveva promuovere i migliori, e non preoccuparsi di quelli, invece, che non soddisfacevano questi requisiti e che, quindi, “perdevano” nella competizione darwinista che si svolgeva all’interno del mercato.

La teoria del darwinismo applicata alle scienze sociali di Spencer, fa sì che il contratto venga considerato assolutamente libero, non deve essere minimamente intaccato dalla legislazione statale ed è un modo attraverso il quale la competizione si esprime perché i legami.

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Scienze giuridiche IUS/19 Storia del diritto medievale e moderno

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher funarolinda288 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Storia del Diritto Medievale e Moderno I e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof Mannoni Stefano.
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