Ragioneria B Ramassa - Diana Federico
La contabilità d’impresa ci potrebbero essere errorini di scrittura e correzione automatica. È sinonimo di contabilità generale; operazioni aziendali → variazioni economico-finanziarie → contabilità d’impresa (o generale) → bilancio d’esercizio. Il passaggio essenziale è quello logico, per cui si arriva alla contabilità d’impresa e al bilancio. Il nostro punto di partenza è che il nostro oggetto di interesse sono le operazioni aziendali che devono essere rappresentate, in particolare le loro variazioni economico-finanziarie.
Variazioni economiche e finanziarie
Quali sono le variazioni economiche?
- Costi: riducono il reddito d’esercizio e misurano il consumo di risorse.
- Ricavi: componenti positivi del reddito.
- Mezzi propri: sinonimo di capitale proprio, patrimonio netto; è anche una grandezza patrimoniale, perché fa riferimento al capitale conferito dalla proprietà.
E 3 grandezze di natura finanziaria:
- Cassa: liquidità, ovvero denaro immediatamente utilizzabile.
- Debiti: obbligazione a versare liquidità a una terza parte.
- Credito: diritto a ricevere denaro da una terza parte.
In contabilità generale, ci interessa capire come essi impattano sull’azienda. Queste variazioni EF vengono registrate, rilevate nella contabilità generale durante tutto l’esercizio, quindi mano a mano che esse si svolgono ne viene tenuta traccia. Periodicamente, almeno una volta all’anno, l’azienda redige un bilancio d’esercizio che le consente di verificare gli andamenti economico-finanziari dell’azienda lungo un certo arco di tempo. Contabilità generale e bilancio non sono sinonimi: la contabilità tiene traccia di tutte le variazioni EF durante il corso dell’anno, periodicamente tutti questi elementi vanno a formare il bilancio; tutti gli elementi della contabilità generale entrano in bilancio, ma ci entrano elaborati!
Contabilità generale
Cosa ci interessa per entrare nel mondo della contabilità generale?
Essa si occupa delle operazioni di gestione esterna, ovvero tutte le operazioni che comportano degli scambi EF con terze economie (poste in essere tra l’azienda e gli altri operatori economici). È importante distinguere il termine “contabilità generale” da altri. È un concetto diverso dalla contabilità industriale, che è sinonimo di contabilità analitica, essa ha per oggetto le operazioni di gestione interna all’azienda (non ce ne occuperemo).
Un primo elemento essenziale da ricostruire prima di qualunque esercizio, è nel passaggio tra le operazioni aziendali e le variazioni EF (c’è uno scambio con terze economie? Questo scambio comporta variazioni EF?).
Dopo diversi contatti con il cliente si riceve la richiesta di un preventivo per la fornitura di 4000 tavoli, l’azienda invia il preventivo per un costo complessivo di 200.000 euro → non è un ricavo, e non fa sorgere credito = ci interessa aver chiaro l’operazione, ma poche palle.
Che cos’è la contabilità generale?
- Essa è un sistema di valori economico-finanziari che derivano dalle operazioni di gestione esterna; in un sistema gli elementi che lo compongono hanno dei collegamenti, e in questo senso il sistema di valori non è un insieme di valori, questo sistema significa che la loro registrazione, rilevazione avviene in modo sistematico, cioè seguendo delle regole.
- Intendiamo anche per contabilità generale, i processi informativi che determinano il sistema di valori economico-finanziari che derivano dalle operazioni di gestione esterna.
La contabilità è sia questo insieme organizzato di valori sia le procedure e le regole che servono per registrarle, il metodo e lo strumento.
In particolare quando parliamo di processi informativi, a loro volta consistono in 2 elementi:
- Metodo → partita doppia
- Strumento → il conto
Finalità della contabilità generale
La contabilità generale ha le seguenti finalità:
- Rilevare in maniera continua i movimenti finanziari della gestione esterna, ossia poste in essere tra l’azienda e gli altri operatori economici (movimenti di denaro e variazioni di crediti e debiti, sia di regolamento che di finanziamento) → controllo continuo.
- Seguire sistematicamente gli andamenti economici “generali” della gestione, misurati da quelli finanziari, con rettifica periodica dei valori al fine della determinazione del reddito di periodo e del capitale di funzionamento e dare a questi adeguata rappresentazione nei sistemi di bilancio ai fini civilistici e gestionali → determinazione periodica di valori.
Funzioni del bilancio
Le funzioni del bilancio:
- Rendiconto dell’operato degli amministratori: educativo
- Strumento di controllo interno: gli elementi della contabilità generale e la sintesi che ne offre il bilancio, è essenziale per decisioni di carattere interno.
- Strumento di comunicazione per l’esterno: è utile per comunicare con l’esterno; con investitori, banche, stakeholder in generale
- Assolvimento di alcuni obblighi di legge: distribuzione degli utili, imponibile fiscale, base per compensi amministrativi, base per valutazioni su continuità aziendale (codice crisi d’impresa): l’idea di fondo è quella di togliere l’idea di associare il fallimento dell’impresa anche a uno stigma sociale e una “condanna” nei confronti dell’imprenditore.
Il conto
Il conto è una serie di scritture relative ad un dato oggetto, variabile e misurabile, aventi lo scopo di fornire informazioni sulle caratteristiche qualitative e quantitative di tale oggetto in un determinato momento e, entro certi limiti, nel corso del tempo.
CASSA
| Dare | Avere |
|---|---|
| +CASSA | -CASSA |
|
|
Il conto è un prospetto a due sezioni; la sezione di sinistra sarà sempre DARE e quella di destra AVERE. È intestato a un dato oggetto, variabile e misurabile perché lo scopo del conto è quello di misurare le variazioni riferite a quell’oggetto, così da consentire all’impresa di conoscere in ogni momento la consistenza di quell’oggetto con lo scopo di rilevare la dinamica dell’oggetto e misurarne la consistenza in un determinato momento. In generale, in ogni conto, le variazioni positive vengono scritte in una sezione e le negative in un’altra. Il conto mostra le variazioni dell’oggetto a prescindere dalla causa.
Terminologia:
- Intestare: o istituire, vuol dire attivare il conto di contabilità.
- Accendere: o aprire il conto cassa significa effettuare una rilevazione nel conto cassa, e cioè scrivere un importo in una delle due sezioni.
- Addebitare: significa iscrivere un importo in un conto, e in particolare significa iscriverlo nella sezione dare; tutte le volte che in qualunque conto si scrive un importo in dare ho addebitato il conto.
- Accreditare: registrare un importo nella sezione avere.
- Chiudere: significa che determiniamo il saldo di quel conto; il saldo è determinato facendo la somma di tutti gli importi di una sezione, la somma dell’altra e poi facendo la differenza fra i due. Il saldo va nella sezione “avere”, ma questo saldo dal punto di vista terminologico va messo nel “dare” perché gli importi in dare superano gli importi avere.
- Spegnere: fare la registrazione in un conto che porta il saldo del conto a zero.
- Estinguere: significa eliminare il conto cassa dalla nostra contabilità; disattivare un conto, eliminarlo dalla nostra contabilità.
Dare Avere
Dare Avere
100 20
100 80
50 20
Abbiamo chiuso il conto 130 <- saldo dare del
Abbiamo spento il conto 0
cassa ————> conto cassa —>
Il metodo di registrazione nella partita doppia
Seguiamo il sistema del reddito, cioè rileviamo le azioni di gestione esterna con l’obiettivo di determinare periodicamente il reddito. La partita doppia è composta da 5 principi.
1° Principio
Ogni operazione di gestione esterna la osserviamo sotto 2 aspetti, di ogni operazione a noi interessa conoscere sia i riflessi economici sia quelli finanziari. Aspetto finanziario (originario) serve per misurare, è considerato il riflesso dell’operazione, nel senso che è la conseguenza finanziaria del fatto che abbiamo effettuato la vendita (o cosa), è generalmente inteso, come aspetto originario nel senso che è quello più immediatamente percepibile; (la cassa viene intesa come valore numerario certo, cioè ciò che si può contare facilmente; debiti/crediti commerciali come valori numerati assimilati, cioè tutti quelli che nascono da operazioni che non hanno come finalità unica il finanziamento, debiti/crediti di finanziamento, essi hanno il solo scopo di fornire strumenti di finanziamento, non sono definiti come valori numerabili → tutti i crediti e debiti hanno natura finanziaria sia che nascano da operazioni commerciali che di finanziamento). Aspetto economico (derivato) cioè di cui si misura il valore, è da intendersi come la causa di quella variazione; se noi abbiamo venduto al cliente, e dobbiamo ricevere 200, dal punto di vista economico, la vendita dei prodotti ha generato dei ricavi, e il ricavo è la causa economica per cui il cliente dovrà pagarci un importo.
Utilizzando lo strumento del conto, e quindi della partita doppia, dobbiamo veder congiuntamente questi due aspetti; aspetto finanziario come riflesso dell’operazione. Aspetto economico come causa operazione. Se non esiste il secondo aspetto si parla di permutazione finanziaria, cioè se non c’è l’aspetto economico (es. incasso di un credito commerciale). Quando abbiamo sia l’aspetto economico che finanziario → permutazione economica finanziaria.
2° Principio
Per ognuno di questi aspetti esiste una serie di conti.
- Conti finanziari (originari): cassa, crediti, debiti.
- Conti economici (derivati): sono detti reddituali (quando ci riferiamo a ricavi e costi), patrimoniali.
3° Principio
Ogni conto ha due sezioni: una per le variazioni aumentative e l’altra per le variazioni diminutive.
4° Principio
Gli aumenti sono in dare, e le diminuzioni in avere; è il principio “antitetico” del conto: l’idea di fondo è che ci sono i conti economici e quelli finanziari; sia gli economici che i finanziari accolgono gli aumenti in una sezione e le diminuzioni in un'altra però il loro funzionamento è opposto, nel senso che funzionano in maniera speculare. Una variazione finanziaria positiva (aumento cassa) si registra in dare. Una variazione finanziaria negativa va in avere. Una variazione economica positiva si registra in avere. Una variazione economica negativa va in dare.
(es. se vendiamo a un cliente qualcosa per 200 e incassiamo il corrispettivo; l’aumento della cassa (200) si registra in dare; mentre nei ricavi l’aumento si registra in avere.)
Schema per quadranti
Dare Avere
VE- VE+ Costi Ricavi
Mezzi propri + Mezzi propri
Cassa Cassa
Crediti Crediti
Debiti Debiti
5° Principio: tutte queste registrazioni, quindi tutti i movimenti in dare e avere, sono movimentazioni che si riferiscono a valori monetari, quindi denaro; per cui si utilizza una unica moneta di conto, per tutti i conti delle due serie.
I 5 principi assieme formano il metodo della partita doppia.
Se noi applichiamo la partita doppia allo strumento del conto otteniamo in automatico, i due risultati definiti:
- Totale addebitamenti = totale accreditamenti → cioè tutti gli importi che abbiamo iscritto in tutte le sezione “dare” dei conti, presi in qualunque momento dell’anno, il loro totale è sempre uguale al totale di tutti gli accreditamenti, ovvero tutti gli importi iscritti in “avere” in tutti i conti; questo ci interessa perché significa che se non combaciano c’è un errore.
- Totale saldi dare = totale saldi avere
Esempio applicativo
Apporto di capitale sociale per 700. Conferimento per 500 in cassa e per 200 su c/c bancario
| CAPITALE SOCIALE | CASSA | BANCA C/C |
|---|---|---|
| 500 | 700 | 200 |
Tot addebiti (500+200) = tot accrediti (700)
Ottenimento di mutuo bancario per 400 con disponibilità su c/c bancario
| BANCA C/C | MUTUI BANCARI |
|---|---|
| 200 | 400 |
| 400 |
Il bilancio
Quali tipologie di bilancio esistono?
Bilancio consolidato: presenta gli andamenti economico-finanziari di un gruppo societario, quindi un insieme di società che hanno un unico soggetto economico a deciderne le strategie di indirizzo. Esso mostra gli andamenti del gruppo come se tutte queste società fossero un’unica entità giuridica.
Bilancio non consolidato: presenta gli andamenti di una singola società → oggetto del nostro corso (!)
Quando parliamo di esso, è bene chiarire che la normativa italiana prevede degli obblighi di rendicontazione diversi a seconda della dimensione dell’azienda:
- Bilancio in forma ordinaria
- Bilancio in forma abbreviata: possibilità redazione in forma abbreviata se per 2 esercizi consecutivi non sono stati superati 2 dei seguenti limiti:
- Dipendenti occupati in media di 50 unità
- Attivo totale: 4.400.000
- Ricavi vendite e prestazioni: 8.800.000
- Bilancio di micro-impresa: possibilità redazione in forma abbreviata se per 2 esercizi consecutivi non sono stati superati 2 dei seguenti limiti:
- Dipendenti occupati in media di 5 unità
- Attivo totale: 175.000
- Ricavi vendite e prestazioni: 350.000
A seconda della rilevanza dell’azienda e anche della dimensione, il bilancio di un’azienda italiana può o deve essere redatto secondo una normativa diversa. IAS-FRS sono gli acronimi dei principi contabili nazionali, scelti e resi obbligatori nell’UE, con lo scopo di favorire la comparabilità dei bilanci delle aziende; per cui l’obbligo di adottare questi principi è stato fissato dalla normativa europea e poi italiana in particolare per le società che hanno strumenti finanziari diffuse nel pubblico (società quotate, banche, società finanziarie, assicurazioni). Il secondo set di regole è rappresentato dagli articoli dei codici civili che sono integrati dai principi contabili nazionali (OIC); le società quotate e loro hanno il divieto di adottare queste. Le aziende più piccole devono ridarlo secondo le norme civilistiche; le società a cui in Italia rimane la scelta tra l’azione dei principi nazionali o civilistiche sono le società non quotate che superano i limiti, per cui la maggioranza decide di scegliere la normativa del codice civile. Il corso affronta la redazione del bilancio consolidato soltanto per le aziende che adottano le regole del codice civile. Nel tempo anche la normativa civilistica sempre più sta risentendo del flusso dei principi contabili nazionali.
Composizione del bilancio
Come si compone il bilancio?
- Il bilancio in forma ordinaria è il più completo: CE, SP, rendiconto finanziario, nota integrativa e in allegato la relazione sulla gestione.
- Il bilancio in forma abbreviata: CE, SP, nota integrativa (semplificata).
- Il bilancio di micro-impresa: CE, SP, e solo alcune info della nota integrativa.
CE: presenta i flussi economici, e quindi ricavi e costi di competenza, che mostrano gli andamenti dell’azienda nell’arco dell’intero esercizio; fa riferimento all’intero esercizio (1/1-31/12) ed è un prospetto dinamico, mostra i componenti positivi e negativi del reddito, dovuti a gestione dell’esercizio trascorso.
SP: rappresenta dei valori stock (valori fondo) come i mezzi propri, i valori finanziari, e ricavi e costi sospesi (non di competenza dell’esercizio); esso fa riferimento alla data di chiusura dell’esercizio (31/12) ed è un prospetto statico (è una fotografia al giorno della fine dell’es); esso mostra il capitale investito e quello di finanziamento. Esprime le rimanenze della gestione passata destinate a realizzarsi nel futuro.
Rendiconto finanziario: presenta flussi finanziari (cash flow) che mostra anche esso gli andamenti dell’azienda facendo riferimento all’intero esercizio (1/1 -31/12); è un prospetto dinamico ed espone la variazione subita dalle disponibilità liquide nell’arco dell’esercizio e le sue cause, cioè in che modo è stata generata o assorbita cassa.
Di tutti questi prospetti le interessa la struttura principale. In particolare ci soffermeremo di CE e SP.
Conto economico
A) Valore della produzione
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