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Psicologia dello sviluppo

Lo sviluppo umano si esplicita su due diversi binari, quello biologico e quello sociale, che si integrano. Psicologi dello sviluppo si focalizzano sul cambiamento, che risulta essere l'oggetto della ricerca. Il cambiamento va considerato durante tutto l'arco della vita, tanto che si chiama anche psicologia del ciclo di vita. Esso è massimo durante l'infanzia e l'adolescenza. Esso non va confuso con crescita (solo quantitativa); maturazione e apprendimento (quantitativo e qualitativo solo per pratica). Lo sviluppo include i mesi di gravidanza ed è specie-specifico. Lo sviluppo risulta essere mediato sia da ambiente esterno, sia da programmazione interna. Il bambino è già programmato parzialmente per apprendere, memorizzare, parlare e interagire socialmente. Non si insegna ad avere paura, fa già parte della storia filogenetica. C'è, per cui, interazione seme-suolo. Ci possono essere diversi domini che riguardano lo sviluppo, ma ognuno si influenza l'un l'altro, perché c'è bi-direzionalità e contemporaneità. Secondo Bandura bisogna assumere una prospettiva bi-direzionale.

Traiettorie dello sviluppo

Rispetto allo sviluppo ci possono essere delle traiettorie specifiche che un particolare dominio segue: lineare; stadiale; curva a U (come il sorriso); linea orizzontale (non si ha un cambiamento); estinzione di abilità, prima, ad esempio è un linguista universale, poi perde capacità di discriminazione dei fonemi non propri della sua lingua (anche distinzione con volto di primate) (native language neural commitment).

Obiettivi dello studio dello sviluppo

  • Tenere conto che le trasformazioni avvengono da un punto di vista dinamico, per cui devo considerare la componente temporale. Bisogna capire cosa cambia dal punto di vista descrittivo.
  • Capire quali fattori rendono possibile o inibiscono il cambiamento, come deprivazione sociale o sensoriale, ovvero restare su un livello interpretativo. Ci sono dei particolari periodi sensibili, connessi a fattori biologici come l'ormone della crescita (GH). In questo campo c'è integrazione tra chi ha un pensiero innatista e chi è empirista. I fattori di crescita sono sia ambientali che innati. Si ha una logica interazionista. Il seme è legato alla nostra storia filogenetica (movimento biologico), per cui sviluppo è influenzato da fattori filogenetici. Una cosa reduce dall'evoluzione è l'attaccamento e la capacità dei bambini di prestare attenzione ai loro cospecifici. Però, l'ambiente può cambiare la plasticità del cervello umano, allo stesso modo è l'ambiente che determina il pruning. Quando si parla di sviluppo se ne deve parlare sempre in termini probabilistici, perché dipende dalla situazione e dalle componenti ambientali ed esperienziali.
  • Il terzo obiettivo è quello di considerare lo sviluppo atipico, ma per farlo devo determinare i fattori che producono lo sviluppo tipico, tanto che da questo ci sono programmi di promozione per uno sviluppo tipico. Le curve dello sviluppo atipico sono qualitativamente diverse.

Sviluppo fisico cerebrale

Lo sviluppo prenatale è la prima fase dello sviluppo su cui si pone l'attenzione, e deve prendere in considerazione diversi protagonisti, tra cui il feto, la madre e il padre. Tutto parte dalla fecondazione, gli spermatozoi che veicolano il cromosoma X sono più lenti, ma più forti, quelli del cromosoma Y sono più veloci ma più deboli. Qui l'atipicità può essere causata da anomalie cromosomiche, come la trisomia 21. Ci sono modalità psicometriche per definire il tipo di ritardo mentale. Un fattore che aumenta la possibilità di avere un figlio con trisomia 21 è dovuta all'età della madre: di solito la possibilità è 1/2000; se >40 anni diventa 1/100; se >45 risulta 1/25. Lo psicologo deve mettere al corrente i genitori di questa possibilità.

Ci sono anche altre anomalie cromosomiche come quelle cromosomiche di struttura. Derivano da quattro possibili malattie: la autosomica dominante, la malattia deriva dall'allele dominante → malattia di Huntington; autosomica recessiva, che risulta essere sul gene recessivo per cui devono esserne presenti due per manifestarsi → fibrosi cistica; anomalie associate al cromosoma sessuale, se dominante colpisce maggiormente le donne → sindrome dell'X fragile, oppure sono recessive, che sono più presenti nel maschio → emofilia.

Ci deve essere una consulenza genetica, in modo da visualizzare se c'è possibilità nella coppia che il figlio presenti una di queste malattie, per sapere risultati serve figura dello psicologo accanto. Dopo la nascita vanno fatti test genetici, ovvero esami clinici che usano il sangue per determinare la presenza di una certa malattia genica.

Fasi di crescita nello sviluppo prenatale

Le fasi di crescita dello sviluppo prenatale sono:

  • Germinale: dalle 0 alle 2 settimane; è il momento nel quale tutto si concentra sulla protezione del feto e nel permette lo sviluppo. In questo momento la cellula fecondata diventa uno zigote, che andrà ad attaccarsi alla parete uterina. Dopo la fecondazione c'è una crescita cellulare veloce, dove si formano i blastocisti. A seguire abbiamo l'impianto, dove le cellule penetrano nella parete dell'utero, qui il sistema circolatorio irrora le blastocisti con molte vene, permettendo un cambiamento metabolico locale. A causa della continua irrorazione di sangue al feto la donna si sente molto stanca. Infine, le blastocisti andranno a svilupparsi e creare l'embrione. Si sviluppa il trofoblasto, uno strato esterno di cellule fondamentale per fornire nutrimento e sostegno.
  • Embrionale: dalle 2 alle 8 settimane; si forma la placenta (sacco che protegge il bambino e che si forma dall'utero) e il liquido amniotico, che serve per contenere il bambino. Si inizia a creare il cordone ombelicale, tramite essa entrano le sostanze nutrizionali e vengono eliminati i rifiuti fetali. Le cellule sono divise in endoderma, da cui nasceranno i visceri e le ghiandole, il mesoderma, da cui nascerà il sistema circolatorio, e l'ectoderma che darà adito all'epitelio e al sistema nervoso tramite il tubo neurale; inizia la differenziazione cellulare, che poi permetterà la differenziazione in organi → organogenesi. Alla terza settimana il tubo neurale diventa spina dorsale, a 21 giorni iniziano ad apparire gli occhi, a 24 giorni il sistema urogenitale diventa visibile e a 4 settimane iniziano a svilupparsi mani e piedi.
  • Fetale: dalle 8 settimane fino alla nascita (circa 38/42 settimane); dalla 20ª settimana inizia a svilupparsi l'udito. Alla 22ª settimana si ha l'età minima vitale, ovvero se dovesse nascere dalle 22 settimane in poi potrebbero sopravvivere anche al di fuori dell'utero. Nella crescita del bambino vi sono diversi principi di progressione:
    • Sequenza prossimale-distale
    • Sequenza cefalo-caudale
    • Sequenza specifica secondo la massa (prima generale poi particolare)
    Inoltre, la crescita non è lineare, è rapida fino alle 35 settimane (1,8mm al giorno) poi rallenta; la nostra testa cresce per prima, tanto che inizialmente è ½ del corpo poi diventa ¼. A tre mesi inizia a muovere gambe e braccia e diventa identificabile il sesso del nascituro.

Epigenetica

Come abbiamo detto prima, l'ambiente può influire sul biologico determinando quali geni siano metilati o no e quindi quali siano espressi e quali no, determinando così cambiamenti all'aspetto fisico. Ma va detto che l'epigenetica altera il fenotipo senza variare il genotipo. Durante la gravidanza ci sono dei marcatori epigenetici che possono portare a diverse conseguenze anche durante l'adolescenza. Il nostro genoma è definito ma in base all'ambiente si esplicita in maniera diversa. Lo studio di essa è mediato dalla genetica comportamentale (studio sui gemelli; sui figli adottivi).

Fetal programming: si riferisce alla capacità ed anche alla necessità delle cellule embrio-fetali di definire il proprio assetto epigenetico in risposta alle informazioni provenienti dalla madre e, attraverso di essa, dal mondo esterno.

Gravidanza

I vari sintomi sono innescati dai cambiamenti relativi della concentrazione di diversi ormoni, anche dal fatto che il sangue affluisce in grande quantità all'utero. Impianto della blastocisti provoca aumento di progesterone (ormone che favorisce la gestazione); placenta produce HCG (gonadotropina corionica umana) impedisce al corpo della donna di rigettare l'embrione come un corpo "estraneo", è l'ormone rilevato dai test di gravidanza.

Sintomi spiacevoli comuni

  • Debolezza
  • Stanchezza
  • Svenimento
  • Mal di testa
  • Nausee (possibile evoluzione per proteggere l'embrione, in modo da rigettare ciò che non è adeguato a lui)

In media 1/10 gravidanze termina con un aborto spontaneo in questo trimestre. La proporzione aumenta con l'età della donna: intorno ai 40 anni 1/5 gravidanze termina con un aborto spontaneo in questo trimestre. Aborto spontaneo: interruzione naturale della gravidanza con conseguente perdita del bambino.

Secondo trimestre

  • Aumento di dimensioni dell'utero (nuovi abiti!)
  • "Gli altri" si accorgono...
  • Percezione dei movimenti fetali, per cui aumenta nella donna il legame col figlio e la rappresentazione mentale di esso. L'aborto dopo questo periodo può avere conseguenze psicologiche più gravi, serve una forte rete di supporto mediata anche da esperti.

Terzo trimestre

  • Mal di schiena
  • Crampi
  • Formicolii
  • Intorpidimenti alle gambe
  • Bruciore allo stomaco
  • Insonnia
  • Ansia e senso di attesa crescenti

Difetti congeniti

Ci possono essere diversi pericoli che possono minacciare lo sviluppo prenatale, ma solo il 4% dei nascituri risulta essere colpito da esse. A provocarli sono molto spesso dei teratogeni, ovvero fattori ambientali che provocano malfunzionamenti nel processo di sviluppo del bambino.

Ad esempio, il bambino può nascere con il difetto congenito di cecità se la madre prende la toxoplasmosi dalla carne cruda dove è possibile trovare il tropoplasma gondii, ovvero un parassita. La sordità congenita può essere dovuta dall'assunzione da parte della madre di farmaci, che entrano all'interno dei canali del potassio presenti sulle stereociglia, essi derivano dal sangue della madre che riesce a trasportarli con sé superando la placenta.

Anche i farmaci antiepilettici e gli antidepressivi possono causare problemi: i bambini possono nascere con crisi di pianto, difficoltà nel dormire e difficoltà psicologiche. Malformazioni al viso, ADHD, ritardo mentale possono essere causati dall'alcool, che provoca la sindrome alcolica fetale: malformazioni cardiache, ritardo mentale, deficit cognitivi e comportamentali. Non tutti i bambini che nascono da donne che fanno uso di alcool sono affetti da FAS.

Nascere sottopeso al termine della gravidanza, difficoltà metaboliche, lesioni cerebrali alla base di malattie neurodegenerative, difficoltà di apprendimento e del linguaggio, ADHD e la morte in culla (SIDS), possono essere causate dalla nicotina, poiché permette la costrizione dei vasi sanguinei e al bambino arriva meno ossigeno!

Stroke e ictus nelle prime settimane di vita possono essere collegate all'uso di droghe in gravidanza, oltre a causare ritardi mentali. La cocaina può provocare riduzione del peso, riduzione del cranio, scarso autocontrollo, problemi di elaborazione e nel linguaggio e deficit attentivi neurologici e cognitivi. La marijuana provoca bassi livelli di intelligenza nei bambini. Il feto è programmato a svilupparsi nelle condizioni che la gravidanza gli offre, se le madri non si curano il feto è abituato ad una alimentazione debole, se invece si iperalimenta è possibile che ci sia obesità nell'infante. Se la madre fa uso di droga, il bambino può nascere con astinenza, quindi ha forti crisi di pianto e irritabilità, poiché il suo sviluppo metabolico si era basato sull'apporto di droga.

Se la madre è stata esposta a radiazioni, come esposizione a radiazione, piombo, mercurio, fertilizzanti e pesticidi, il bambino nasce con ritardo mentale grave oltre che a malformazioni fisiche. La spina bifida, ovvero la mancata fusione vertebrale o encefalica è dovuta alla mancanza di acido folico, prescritto molte volte anche a chi ha solo l'intenzione di rimanere incinta, per evitare ogni problema. Al di sotto del punto in cui si ha la mancata congiunzione il corpo è paralizzato. Se vi è un mancato sviluppo del cervello si ha anencefalia, ma in questo caso la morte è assicurata. Stress prolungato, che provoca l'aumento di cortisolo, fa sì che arrivi meno sangue al bambino che nasce sottopeso o immaturo.

Per cui le sostanze teratogene capaci di attraversare la placenta sono: virus, farmaci, droghe, inquinanti ambientali, ormoni e alimentazione (carenze vitaminiche). L'effetto dei teratogeni può variare dalla predisposizione genica, come il metabolismo della madre, dalla quantità ingerita e dalla fase di sviluppo in cui viene assunta. Se viene assunta nella fase embrionale non permette l'organogenesi, se se ne fa in fase germinale, non permette il corretto processo si impianto, per cui può produrre anche aborti spontanei. Se viene assunto nella fase fetale allora si ha uno sviluppo scorretto delle funzionalità. Prendiamo come esempio l'alcool: se lo si consuma nel primo trimestre si ha: anomalia facciale, mancato sviluppo neurale e ritardo mentale; nel secondo trimestre si può avere: problemi di memoria e nelle funzioni esecutive; nel terzo trimestre si può avere: problemi nelle abilità motorie. Durante il secondo e terzo trimestre l'esposizione a teratogeni fa aumentare il rischio di disturbi dello sviluppo (problemi di apprendimento e di comportamento, ad esempio il ritardo nel raggiungere alcune tappe fondamentali, fino a gravi problemi di apprendimento e iperattività). Ovviamente, la dose modula l'effetto. C'è una soglia dell'effetto, al di sotto del quale il teratogeno non ha alcun effetto. La caffeina può provocare danni sopra i 200mg.

Anche il sistema immunitario della madre può essere un problema, se questo è incompatibile con l'Rh della madre, perché potrebbe creare risposte di contrasto verso il feto e provocare un aborto spontaneo, il rischio aumenta ad ogni gravidanza. Per evitarlo dopo il primo figlio si deve fare un vaccino.

Anche malattie che la madre contrae possono essere devastanti per il feto, come la rosolia, soprattutto nella 3-4 settimana o il secondo mese. Oppure la sifilide, essa può causare cecità o lesioni alla pelle. L'herpes genitale può provocare la morte del feto, altri subiscono danni cerebrali. Ma i virus possono infettarlo soprattutto se esce dal canale pelvico, per evitarlo si fa un taglio cesareo. L'AIDS può essere trasmesso al bambino con la placenta, durante il parto con il contatto del sangue e con l'allattamento.

Ci sono alcuni fattori che possono anche determinare problemi a causa degli spermatozoi del padre. Se egli è stato soggetto a radiazioni, pesticidi, prodotti petroliferi, gli spermatozoi sono condizionati da esse e se sono loro che fecondano l'ovulo ci possono essere aborti spontanei o cancro nei bambini. Se il padre fuma allora ci può essere più rischio per la leucemia o interruzione precoce della gravidanza. Se ha più di 40 anni aumentano le probabilità di autismo.

Ambiente perinatale e la nascita

Il bambino nella placenta si trova in un ambiente confortevole e sicuro e quando nasce subisce un "trauma". Durante la nascita ci possono essere problemi, come la posizione contraria della nascita. Se il bambino è in posizione podalica (prima natiche e piedi), deve essere effettuata la manovra, oppure il taglio cesareo per evitare che il bambino abbia mancanza di ossigeno. Ci può essere anche la presentazione di spalla.

La placenta previa è quando la placenta si trova a impedire l'uscita, nelle contrazioni si può avere il distacco della placenta, ciò può provocare una emorragia e mancanza di ossigeno.

L'anossia o mancanza di ossigeno ha gravi conseguenze se si superano i 3-4 minuti. Può essere causato da aggrovigliamento del cordone ombelicale e distacco precoce della placenta e posizione pervia. Sottopeso alla nascita, ovvero minore di 2475g, sia se prematuro sia se nato al termine è dovuto al 30-50% da nicotina o stress, nascite multiple o età madre (giovane) e uso di droghe. In alcuni paesi sottosviluppati può essere dovuto anche a ipoalimentazione e carenze vitaminiche. Minore è il peso alla nascita maggiore è la probabilità di danni cerebrali. Ci possono essere problemi al fegato e ai polmoni, difficoltà respiratorie, deficit dell'attenzione, iperattività. Per superare questi problemi si può usare la kanguroterapia.

Nascita prematura

Si ha quando il feto nasce prima della 35ª settimana, le cause possono essere stress, ipertensione, diabete, alcool, fumo, droghe e età gestazionale sopra i 35 anni e gravidanze multiple. Quando il bambino nasce ha un trauma a causa del cambiamento che vive e per questo piange, ma se lo fa è solo che positivo perché vuol dire che è responsivo alla nascita. Ci sono diversi test da fare quando il bambino è appena nato perché servono per determinare la tipicità delle sue risposte agli stimoli ambientali. Il primo test che viene effettuato è l'indice/punteggio Apgar, importante per definire l'anamnesi. Vengono valutati cinque domini e ad ognuno viene dato un punteggio da 0 a 2, con un massimo di 10. Sotto il 3 serve un intervento d'urgenza.

Scala di valutazione del comportamento del neonato di Brazelton (NBAS): Viene utilizzata entro...

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Scienze storiche, filosofiche, pedagogiche e psicologiche M-PSI/04 Psicologia dello sviluppo e psicologia dell'educazione

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher giuliA.fontanA29 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Psicologia dello sviluppo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Padova o del prof Valenza Eloisa.
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