INFERMIERISTICA – UNIVERSITÀ “SAPIENZA”
ROMA
ESAME DI PEDIATRIA
• INFERMIERISTICA GINECOLOGICA (Giuffrè)
• INFERMIERISTICA PEDIATRICA (Papoff)
• GINECOLOGIA (Piccioni)
• OSTETRICIA (Piccioni)
APPARATO RIPRODUTTORE
APPARATO GENITALE MASCHILE
È costituito da diversi organi: testicoli, sistema di dotti, ghiandole sessuali annesse e strutture di supporto tra cui lo
scroto e il pene.
Testicoli: sono due.
Scroto: è un sacchetto che contiene i testicoli.
Uretra: è un canale in comune con apparato escretore dove passa urina e spermatozoi e alla fine c’è il pene.
Apparato escretore: ha il compito di espellere i rifiuti prodotti dal nostro metabolismo.
Spermatozoi: cellule microscopiche formate da due parti, una testa che contiene il nucleo e una coda che gli
permette di muoversi. L’uomo comincia a produrli dalla pubertà (12-15 anni).
APPARATO GENITALE FEMMINILE
Organi deputati alla funzione riproduttiva:
Gonadi: ovaie
Via genitali: tube di Falloppio, utero, vagina
Genitali esterni: vulva
Apparati di sostegno:
Pelvi e parete addominale
Pavimento pelvico
Legamenti del piccolo bacino
Ghiandole mammarie
Utero: organo cavo, impari, mediano, principale bersaglio degli ormoni femminili, ha il compito di accogliere la
cellula uovo fecondata dagli spermatozoi.
Funzioni: organo della gestazione, ha un ruolo fondamentale nel parto.
Struttura: corpo, istmo (costituisce in gravidanza il segmento uterino inferiore), collo (attraversato dal canale
cervicale comunica con la vagina).
Dimensioni medie nella donna in età fertile: lunghezza 6-8 cm, larghezza 3-5 cm, spessore 2-3 cm, peso 30-
60 g.
Flessione: angolo tra asse dell’utero e la vagina (circa 90°).
Versione: angolo tra corpo e collo (circa 120°).
Ovaie: organi pari e simmetrico, producono gli ovociti (cellule uovo) e gli ormoni quali progesterone ed estrogeni.
Sono costituite da una zona corticale ed una zona midollare, sono ricoperte dall’epitelio germinativo al di sotto del
quale si trova la corticale, una regione di tessuto connettivo denso contenente i follicoli ovarici. Ogni follicolo
consiste di un ovocita e di un numero variabile di cellule follicolari che gli forniscono nutrimento durante lo sviluppo.
Funzioni: riproduttiva (produzione degli ovociti), endocrina (produzione di ormoni).
Sede: fossetta ovarica (faccia posteriore del legamento largo addossato alla parete laterale del piccolo
bacino).
Mezzi di fissazione: legamento sospensore o infundibolo pelvico (vasi ovarici e fibre connettivali e muscolari
lisce), legamento uteroovarico (connettivo e fibre muscolari lisce), mesovarico o legamento tuboovarico
(legamento peritoneale che si stacca dalla pagina posteriore del legamento largo fino all’ilo ovarico dove
porta vasi e nervi)
Tube di Falloppio o salpingi: sono canali pari e simmetrici che servono per gli ovociti secondari come vie di transito
dalle ovaie all’utero. L’estremità imbutiforme di ciascuna tuba, l’infundibolo, si apre presso le ovaie nella cavità
pelvica e termina in proiezioni digitiformi chiamate fimbrie.
Funzione: consentono l’incontro tra uovo e spermatozoo ed il trasporto dell’uovo fecondato nella cavità
uterina.
Sede: si estendono dall’ovaio alla cavità uterina con direzione obliqua.
Dimensioni: lunghezza media 12-13 cm, diametro prossimale fino a 3-4 mm, diametro distale (ampolla) 7-8
mm.
Vagina: canale muscolare elastico che si estende dall’esterno del corpo femminile fino alla cervice uterina.
Funzione: ha il compito di accogliere il pene durante i rapporti sessuali, costituisce la via di uscita del flusso
mestruale ed è il condotto attraverso cui transita il bambini durante il parto.
Dimensioni: lunghezza faccia anteriore 7-8 cm, lunghezza faccia posteriore 10-12 cm
Miometrio strato muscolare intermedio, è formato da muscolatura liscia e le sue contrazioni aiutano
o a espellere il bambino durante il parto
Endometrio strato più interno, è una membrana mucosa che fornisce nutrimento al feto in via di
o sviluppo oppure che si sfalda ogni mese con la mestruazione. Progesterone: prepara e mantiene
l’endometrio per l’arrivo di un ovulo fecondato e per predisporre le ghiandole mammarie alla
secrezione di latte.
Perineo è l’area posta tra le cosce e le natiche presente in entrambi i sessi in cui si collocano i
o genitali esterni e l’ano.
Vulva: si indicano i genitali femminili esterni che comprendono: monte di venere, grandi labbra, piccole labbra,
clitoride, vestibolo, bulbo del vestibolo, meato uretrale, ghiandole del Bartolino, ghiandole vestibolari minori e
imene.
ATTIVITÀ CICLICA DELL’OVAIO
Inizia con la pubertà: maturazione dei follicoli, deiscenza o ovulazione (insieme circa 14 giorni), formazione del corpo
luteo, regressione del corpo luteo (insieme circa 14 giorni).
L’attività ormonale ovarica: fase follicolare prevalente produzione di estrogeni, fase luteale produzione di
progesterone e di estrogeni. Modificazioni uterine e vaginali: modifiche del muco cervicale e della vagina, fasi della
maturazione endometriale, mestruazione. Modificazioni extra genitali: caratteri sessuali secondari
Ciclo ovarico: comprende una serie di eventi che si svolgono nelle ovaie durante e dopo la maturazione di un
ovocita. I fattori causali locali dell’ovulazione sono: pressione idrostatica intrafollicolare, contrazioni muscolatura
liscia perifollicolare, iperemia e emorragia perifollicolare, azione enzimatica a livello della membrana follicolare.
1. Maturazione follicolare, avviene sotto lo stimolo degli ormoni ipofisari: FSH e LH.
FSH: provoca proliferazione delle cellule della granulosa (cellule che circondano la cellula uovo),
azione trofica sui follicoli
LH: in sinergia con FSH agisce sulla teca interna che circonda la granulosa, assicurando la
steroidogenesi con produzione e liberazione di estrogeni
2. Maturazione follicolare (fase II), processo maturativo a carico di un solo follicolo maturo (di Graaf). Si forma
una cavità antrale nella quale è presente spinto verso la periferia il cumulo ooforo.
3. Ovulazione, determinata dalla liberazione di elevate quantità di LH-RH e quidni LH: il follicolo raggiunge la
superficie dell’ovaio e si rompe con liberazione dell’ovocita.
4. Formazione del corpo luteo, vascolarizzazione, trasformazione delle cellule della granulosa in luteiniche
Corpo luteo ha tre fasi:
1. Proliferazione o vascolarizzazione: aumento di numero e di volume delle cellule luteiniche, riempimento
della cavità follicolare di sangue che viene rapidamente riassorbito e sostituito da tessuto connettivo e
fibroblasti
2. Maturazione: cellule con intensa attività secretoria (progesterone) massima attività ad una settimana
dall’ovulazione
3. Involuzione: degenerazione, infiltrazione da parte di fibroblasti e riassorbimento. I residui del corpo luteo
danno origine a corpi albicanti.
Ciclo uterino (o mestruale): viene controllato dagli ormoni rilasciati dalle ovaie, si svolge al livello dell’endometrio in
modo che sia pronto all’eventuale arrivo di un ovulo fecondato e quindi alla gravidanza. È la perdita ematica ciclica
che coincide con la caduta della concentrazione plasmatica estroprogestinica, a conclusione del ciclo mestruale in cui
non si è instaurata una gravidanza. Dal 25° giorno del ciclo cominciano i fenomeni regressivi, con marcata
infiltrazione leucocitaria e dal 28° giorno emorragie zonali.
Durata: 3-4 giorni
Quantità: 30-80 cc
Composizione: sangue, cellule endometriali, cellule vaginali, macrofagi, istiociti, muco, prostaglandine.
GHIANDOLE MAMMARIE
Sono poste sul torace, sono ghiandole sudoripare modificate per la produzione di latte. Ogni mammella presenta
una sporgenza pigmentata chiamata capezzolo, circondata da un’area circolare di pelle pigmentata detta areola.
Internamente ogni ghiandola mammaria si presenta suddivisa in lobi disposti radialmente.
Colostro: liquido denso e giallastro ricco di anticorpi e fattori protettivi per il neonato, prodotto nei primi
giorni dopo il parto
Latte materno: è una soluzione sterile che contiene i nutrienti necessari e sufficienti allo sviluppo del
bambino nei primi tre mesi.
Lattazione: è la sintesi, l’escrezione e l’emissione di latte associato alla gravidanza e al parto regolata dalla
prolattina (PRL), un ormone coinvolto nella produzione lattea.
Suzione: azione sul capezzolo da parte del neonato come stimolo principale al mantenimento della
produzione di latte. LA GRAVIDANZA
Terminologia sulla durata della gravidanza:
Età concezionale: settimane dal momento del concepimento
Età gestazionale: settimane dal 1° giorno dell’ultima mestruazione (14 giorni prima del concepimento)
La gravidanza dura 280 gg, 40 settimane di età gestazionale (266 gg di età di concezionale)
La gravidanza termina dal 267° al 294° giorno di età gestazionale ovvero da 38 settimane finite o inizio della 39°
settimana fino a 42 settimane finite o inizio 43 settimana.
Dalla II alla VIII settimana dopo l’ovulazione, il prodotto del concepimento viene definito Embrione, durante tale
periodo si formano i principali organi ed apparati. Alla fine del periodo embrionale l’embrione è lungo circa 4 cm, con
una testa sproporzionata rispetto al resto del corpo, da questo momento in poi si chiama Feto e comincia il periodo
fetale caratterizzato dall’accrescimento e la maturazione delle strutture formate nel periodo embrionario.
LA FECONDAZIONE
La fecondazione è l’incontro tra lo spermatozoo e l’ovocita, avviene nel terzo esterno della tuba, nel primo eiaculato
sono presenti gli spermatozoo più attivi e l’ovocita fecondato da questi crea un ambiente sfavorevole alla
penetrazione degli altri spermatozoi.
SVILUPPO DELL’EMBIONE
Dalla fine della III settimana di sviluppo (V di gestazione) l’embrione comincia ad assumere una forma più definita:
III settimana: cilindro interposto tra cavità amniotica e sacco vitellino.
IV settimana: abbozzi del cuore (prime contrazioni), occhio, proencefalo, fegato e rene.
V settimana (fine): cordone ombelicale e abbozzi degli arti.
VI settimana: attività cardiaca ritmica.
VII settimana (fine): abbozzi di ossa, muscoli, nervi e grossi vasi. L’estremità cefalica ha un volume pari ad
1/3 di tutto l’embrione.
X settimana (fine): si è definita l’area placentare. Gli occhi sono ricoperti dalle palpebre. Completa
differenziazione dei genitali interni. Primi movimenti attivi. Aspetto umano del feto.
XVI settimana: differenziazione dei genitali esterni.
XX settimana: i movimenti fetali sono percepiti dalla madre. La cute è rivestita da lanugine. Presenza di
vernice caseosa.
XXIV settimana: cominciano a formarsi i depositi adiposi.
XXV-XXVIII settimana: ulteriore maturazione e sviluppo fetale. Possibile sopravvivenza.
XXXII-XXXIV settimana: progressiva maturazione polmonare
XXXV settimana: ulteriore maturazione e deposizione di tessuto adiposo.
XL settimana: piena maturità
Nelle ultime settimane di gravidanza la frequenza cardiaca fetale è tra 120 e 160 battiti/minuto.
Pre-termine: nato prima della fine della 38 settimana.
A termine: fra l’inizio della 39 e la fine della 41.
Post-termine: dopo l’inizio della 43 settimana.
CIRCOLAZIONE FETALE
Durante la gravidanza si verifica: un progressivo aumento della frazione cardiaca destinata al cervello, ai polmoni e al
sistema gastrointestinale, un progressivo aumento della pressione arteriosa sistemica (sistolica 75 mmHg e diastolica
55 mmHg al termine della gravidanza), con parallela riduzione della frequenza cardiaca da una media di 170
battiti/min a 18 settimane a 140 battiti/min verso il termine.
CARATTERISTICHE DEL FETO A TERMINE
Lunghezza: 48-52 cm
Peso: 2800-3400 g
Diametro bisacromiale: 11-12 cm
Diametro occipite-frontale: 11-11,5 cm
Diametro bisiliaco massimo: 9-10 cm
Circonferenza addominale: 29-30 cm
Cute bianco-rosea
Discesa dei testicoli completata, presenza di grandi e piccole labbra
Presenza nucleo di ossificazione dell’epifisi distale del femore
Normale funzionalità dell’apparato respiratorio e tratto gastrointestinale
LA PLACENTA E GLI ANNESSI
Attraverso la placenta passano l’ossigeno, la CO2, i nutrienti ma anche le IgG e quasi tutti gli ormoni, ma non
passano virus batteri e cellule materne (GR). I farmaci passano in basse concentrazioni ma possono essere
pericolose. La placenta ha una funzione endocrina, l’unità feto-placenta produce l’HCG, l’HPL, gli estrogeni ed il
progesterone per il mantenimento della gravidanza. Il liquido amniotico è prodotto dai reni fetali e continuamente
deglutito dal feto, è importante per la maturità polmonare e per la protezione meccanica.
Morfologia placentare
Alla fine della gravidanza ha forma discoide: diametro 1-20 cm e peso 500-600 g. Ha una faccia fetale ed una faccia
materna. Si distinguono: decidua basale (mucosa uterina), villi (porzione più estesa della parte fetale della placenta):
villi nutritizi, villi di ancoraggio. Nella placenta a termine ci sono circa 200 cotiledoni fetali (insieme di ramificazioni
villose). Tra i villi ci sono dei setti placentari intervillosi che dividono la placenta in 15-20 cotiledoni materni.
Struttura del villo
Asse connettivale centrale con un’arteriola ed una venula, rivestimento epiteliale (sinciziotrofoblasto e strato
cellulare di Langhans fino alla 20a settimana poi solo sinciziotrofoblasto).
Cirion o lamina coriale: costituito dallo strato fibrinoide e dal trofoblasto, si continua con la membrana coriale che
avvolge tutto il feto.
Amnios: tappezza la faccia fetale della placenta ed il funicolo fino alla sua inserzione ombelicale.
Funzione della placenta
Organo respiratorio del feto
Funzione metaboliche
Eliminazione dei prodotti terminali del metabolismo fetale nella circolazione materna
Organo di deposito (glicogeno, lipidi, proteine e ferro)
Sintesi di ormoni
Produzione di enzimi
Barriera immunologica
Barriera verso certi microrganismi
Trasformazione metabolica di farmaci e sostanze estranee all’organismo
Trasporto placentare
Diffusione semplice: gasi respiratori, alcuni ioni, urea, analgesici ed anestetici.
Diffusione facilitata: glucosio
Trasporto attivo: aminoacidi, creatinina, acetilcolina, vitamina B12 e alcuni ioni
Pinocitosi e micropinocitosi: proteine
Processi speciali: soluzione di continuo delle membrane placentari.
Fattori che riducono il flusso ematico utero-placentare
Ipotensione materna
Ipertensione materna
Iperattività uterina
Aumento della viscosità del sangue
Diabete
Aumento della secrezione di catecolamine
Somministrazione di estrogeni sintetici o farmaci che aumentano le resistenze vascolari
Compromissione del cordone ombelicale
PRINCIPALI FUNZIONI ENDOCRINE E PARACRINE DELLA PLACENTA
Ormoni proteici
Gonadotropina corionica (hCG) stimola la formazione e il mantenimento del corpo luteo gravidico,
promuove l’utilizzazione dei depositi di glicogeno placentare, stimola la steroidogenesi placentare, attività
tireotropina, attività immunosoppressiva.
Somatomammotropina corionica o lattogeno placentare (hCS – hPL)
Prolattina (hPRL)
Tireotropina corionica (hCT)
Altro (ACTH, MSH, β-endorfine, Releasing hormones)
Ormoni steroidei
Progesterone azione tocolitica, favorisce lo sviluppo mammario ma inibisce la lattazione, regola la
omeostasi glicidica e l’equilibrio idrico.
17-Oh-progesterone
Estrone stimolano la crescita uterina, regolano il flusso utero-placentare, regolano il metabolismo e la
crescita della mammella.
Estradiolo
Estriolo
Altro
Prostaglandine
Adrenomedullina
Ossido nitrico
UNITÀ FETO – PLACENTARE
Nella placenta ci sono enzimi che mancano al feto e viceversa. Le funzioni integrate del feto e della placenta
agiscono come una singola unità: tale unità feto-placentare è indispensabile per la produzione della maggior parte
degli ormoni steroidei.
Fattori necessari per il mantenimento dell’omeostasi fetale e sviluppo intrauterino del feto
Apporto di substrati ed eliminazione dei prodotti del catabolismo da parte del sistema circolatorio materno
attraverso la placenta. Selezione ed utilizzazione dei substrati da parte del feto. Intervento di fattori patogeni nella
madre, nella placenta e nel feto.
IGIENE DELLA GRAVIDANZA
Evitare cibi crudi, insaccati, frutta non sbucciata, fare un alimentazione ricca di amidi, proteine, fibre e scarsa di
zuccheri semplici e grassi animali, bere almeno 1,5 litri al giorno. Seguire le “voglie” se possibile. Evitare sforzi intensi
e brevi o stazionare in piedi per tempo prolungato, sport pericolosi, evitare viaggi lunghi in macchina o treno. Fare
un’accurata igiene personale e del corpo, sesso quanto basta. Farmaci solo se necessari e eseguire un controllo
medico periodico ogni 20-45 gg. IL PARTO
Fenomeni che hanno lo scopo di espellere il feto e i suoi annessi dall’organismo materno. Diversi tipi di parto:
Abortivo entro il 180° giorno di amenorrea.
Pretermine entro la fine della 37° settimana di amenorrea.
A termine tra la 38° e la 42° settimana di amenorrea.
Post – termine dopo l’inizio della 43° settimana di amenorrea.
Modalità di espletamento del parto
Eutocico: avviene con le sole forze naturali senza complicazioni o rischi per la partoriente ed il feto.
Distocico: intervengono rischi o ostacoli per il feto, la partoriente o entrambi.
Spontaneo: inizia, decorre
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