L'evoluzione del pensiero organizzativo
Dagli inizi del ‘900 ad oggi sono apparse numerose teorie organizzative:
- Teorie classiche, rappresentate dai tre precursori dell’organizzazione aziendale: Taylor, Fayol e Weber;
- Teorie soggettivistiche, in cui tendono a prevalere nell’organizzazione gli aspetti psicologici legati ai lavoratori (scuola delle relazioni umane, teorie cognitiviste e teorie fenomenologiche);
- Teorie dell’azione organizzativa, con Weber in una continua evoluzione che ha trovato in Simon, March e Thompson i maggiori sostenitori;
- Neoistituzionalismo, con Williamson e con il diretto intervento degli economisti nell’organizzazione, con la formulazione della teoria dei costi di transazione.
La teoria classica dell'organizzazione
Taylor con la sua cultura ingegneristica rivolta al mondo operaio, Fayol con la sua cultura francese rivolta alla classe impiegatizia e dirigenziale e Weber con la sua cultura sociologica rivolta alle aziende pubbliche, concordano su una concezione di organizzazione:
- Razionale, efficiente, ovvero scientifica;
- Progettabile, ottimizzabile, orientabile verso obiettivi specifici.
L'organizzazione scientifica del lavoro di Taylor
Studio scientifico del lavoro attivato mediante questi meccanismi organizzativi:
- Scomposizione del lavoro in operazioni elementari;
- Ripartizione delle operazioni elementari a più operai;
- Standardizzazione delle operazioni con eliminazione di movimenti inutili;
- Determinazione dei tempi standard delle operazioni;
- Determinazione dei flussi di alimentazione dei materiali;
- Studio degli impianti, macchinari, attrezzature per ottimizzarne la saturazione;
- Intervento per eccezione solo sulle disfunzioni organizzative.
Selezione e addestramento del personale: si tiene conto delle caratteristiche personali degli individui e delle potenziali capacità che consentono una crescita professionale in successive fasi di addestramento.
Integrazione del personale e studio scientifico del lavoro: Taylor persegue un approccio alla ricerca del consenso dei lavoratori basato su:
- Coinvolgimento dei lavoratori nella fase di determinazione dei tempi standard;
- Corresponsione di retribuzione a cottimo;
- Suggerimenti del personale.
La teoria della direzione amministrativa di Fayol
Individua le seguenti funzioni aziendali, accanto alle quali deve sempre esserci una funzione direzionale molto consistente:
- Funzione tecnica;
- Funzione commerciale;
- Funzione amministrativa;
- Funzione finanziaria;
- Funzione di sicurezza.
La direzione deve essere consistente in programmazione, organizzazione, comando, coordinamento e controllo.
Teoria burocratica di Weber
L'approccio sociologico di Weber portava a identificare la distinzione fra potere (capacità di imporre il proprio volere in qualsiasi contesto sociale) ed autorità (possibilità che un collaboratore obbedisca ad uno o più comandi).
A seconda del contesto sociale, si distinguono tre diverse tipologie di autorità:
- Autorità carismatica, basata su una persona avente carisma;
- Autorità tradizionale, basata sulla legittimità che deriva da una tradizione sacra;
- Autorità legale (su cui si basa il modello della teoria burocratica), basata sugli ordinamenti e leggi che danno il diritto a comandare a chi vi è preposto.
Le caratteristiche della teoria burocratica sono da ricercarsi nella rigida divisione del lavoro, gerarchia delle unità organizzative e regole di comportamento codificate da specifici regolamenti interni, nonché impersonalità di rapporti col pubblico, la cui conseguenza è una customer satisfaction decisamente bassa; inoltre gli sviluppi di carriera sono basati sulle qualifiche e sull’anzianità, raramente sui meriti.
I vantaggi sono diversi, come l’avere regole oggettive nelle assunzioni, avanzamenti di carriera, valutazione del personale; competenze professionali definite in modo oggettivo e tutto governato da una gerarchia forte e stabile nel tempo.
La maggiore critica deriva dalla scarsa democraticità del modello organizzativo, gli obiettivi sono focalizzati troppo sulle singole unità organizzative e affiancati a uno scarso rapporto con il pubblico.
La scuola delle relazioni umane
Sorge negli USA in contrapposizione alle teorie classiche, specialmente quella di Taylor. Elton Mayo dimostrava quanto segue:
- Lo stile e i metodi di direzione condizionavano i risultati del gruppo di lavoro; in aggiunta, stili autoritari e contraddittori generavano reazione e frustrazione nei dipendenti;
- Il gruppo di lavoro assumeva un ruolo fondamentale nell’organizzazione;
- Gratificazioni e punizioni non economiche erano gradite;
- L'organizzazione formale era integrata dall’organizzazione informale, sorta spontaneamente in azienda;
- I sentimenti e le relazioni umane assumevano un peso rilevante nell’efficienza del personale.
Sistema di gerarchia dei bisogni di Maslow
Egli ha individuato una piramide costituita da cinque livelli (dal basso verso l’alto: fisiologici, di sicurezza, di socializzazione o interpersonali, di stima, di autorealizzazione), basandosi su due ipotesi:
- Un bisogno soddisfatto non rappresenta una motivazione per l’individuo;
- Un bisogno diventa motivante solo se sono soddisfatti i bisogni che si trovano alla base della piramide o gerarchia dei bisogni.
-
Appunti Organizzazione aziendale
-
Appunti Organizzazione aziendale
-
Appunti di Organizzazione aziendale
-
Appunti di Organizzazione aziendale