Le vicende dei diritti e la circolazione giuridica
Le vicende dei diritti
Sono i movimenti e i cambiamenti dei diritti.
Dal punto di vista del diritto possono essere:
- La nascita del diritto
- Il trasferimento del diritto
- L'estinzione del diritto
Dal punto di vista del titolare possono essere:
- L'acquisto del diritto
- La perdita del diritto
Sono effetti giuridici, determinati da una fattispecie, es: contratto.
L'acquisto dei diritti
È la vicenda per cui la persona diventa titolare del diritto che prima non aveva.
Modi di acquisto
Originario
Quello che non avviene sulla base di un rapporto fra il precedente titolare e il nuovo titolare.
Derivativo
Quello per cui l'acquirente riceve il diritto dal e sulla base di un rapporto col precedente titolare.
Si definisce anche successione.
Distinzione di acquisti
Acquisto gratuito
Quando avviene senza contropartite a favore del dante causa, l'avente causa non supporta alcun sacrificio economico in capo di acquisto.
Acquisto oneroso
Quando chi acquista dà o promette qualcosa in cambio del diritto acquisito.
L'oggetto dell'acquisto
Successione particolare
Quando l'avente causa acquista uno o più diritti determinati dal dante causa.
Successione universale
Quando il successore subentra nell'intero patrimonio del dante causa, o in una quota di esso.
Le vicende dei diritti e la circolazione giuridica
Le vicende dei diritti
Sono i movimenti e i cambiamenti dei diritti.
- La nascita del diritto
- Il trasferimento del diritto
- L'estinzione del diritto
Sono effetti giuridici, determinati da una fattispecie (es: contratto).
L'acquisto dei diritti
È la vicenda per cui la persona diventa titolare del diritto che prima non aveva.
Modi di acquisto
Originario: Quello che non avviene sulla base di un rapporto fra il precedente titolare e il nuovo.
Derivativo: Quello per cui l'acquirente riceve il diritto dal e sulla base di un rapporto col precedente titolare.
Distinzione di acquisti
Acquisto gratuito: Quando avviene senza controparte a favore del dante causa, l'avente causa non supporta alcun sacrificio economico in cambio dell'acquisto.
Acquisto oneroso: Quando chi acquista dà o promette qualcosa in cambio del diritto acquistato.
L'oggetto dell'acquisto
Successione particolare
Quando l'avente causa acquista uno o più diritti determinati del dante causa, o in una quota di esso.
Successione universale
Quando il successore subentra nell'intero patrimonio del dante causa, o in una quota di esso.
Acquisto delle situazioni passive
Titolo d'acquisto
Fattispecie che determina l'acquisto di un diritto.
Principi fondamentali
L'acquisto del diritto si realizza solo se il titolo è regolare.
Nessuno può trasferire un diritto che non ha.
Perdita dei diritti
L'acquisto del diritto corrisponde alla perdita di esso da parte del dante causa.
Prescrizione estintiva
È il meccanismo che determina l'estinzione del diritto in conseguenza di una prolungata inerzia del suo titolare che quindi lo perde.
Giustificazioni | art. 2934, c. 1, c.c.
- L'esigenza di certezza delle situazioni e dei rapporti
- Il favore per l'uso produttivo delle risorse
Diritti imprescrittibili
Art. 2934, c. 2 c.c.
Diritti che non si prescrivono, anche se il titolare sta per lungo tempo senza esercitarli.
- Diritto di proprietà. La ragione è che se di fronte al proprietario inerte normalmente non c'è un controinteressato che abbia aspettative o programmi fondati su quell'inerzia.
- Diritti indisponibili. Sono quelli che si legano ai valori più preziosi e alla sfera più intima della persona.
- Singole facoltà, comprese nel diritto. Esse non sono autonome, ma costituiscono troppo diversi di attuazione di un medesimo interesse del titolare.
Inizio e termine della prescrizione
Inizio: è il momento in cui comincia a contarsi il tempo che potrà portare all'estinzione del diritto.
Coincide in generale con il momento in cui il diritto può essere fatto valere [art. 2935 c.c.].
Per determinati diritti, l'inizio della prescrizione è fissato dalla legge in modi diversi.
Il termine: è il periodo di tempo trascorso il quale il diritto si estingue.
Può essere ordinario, è di 10 anni e si applica a tutti i diritti per cui la legge non prevede diversamente.
Speciale [termini].
Possono essere più lunghi: 20 anni; più brevi: elencati in dettaglio negli art. 2947 e ss. c.c.
Il calcolo del termine [art. 2963 c.c.] [criteri]
Non si tiene conto dei dies a quo, cioè il giorno in cui si verifica l'evento.
Se cade in un giorno festivo è prorogato automaticamente ad un giorno non festivo.
Sospensione e interruzione
Il decorso della prescrizione può arrestarsi per determinate cause che hanno l'effetto di allontanare nel tempo la possibile estinzione del diritto.
Sospensione
Quando, in presenza di particolari circostanze, il decorso della prescrizione si arresta, ma riprende quando esse vengono meno.
Per calcolare si tiene conto del decorso anteriore alla sospensione e che si somma al periodo successivo alla fine di essa.
Circostanze:
- Particolari rapporti esistenti fra le parti che, per varie ragioni, possono scoraggiare l'esercizio delle azioni o iniziative.
Legami del titolare del diritto verso controparte [art. 2941 c.c.].
Particolari condizioni soggettive del titolare del diritto, che si trae da opporre - gravi difficoltà all'esercizio del diritto stesso [art. 2942 c.c.].
Le cause di sospensione indicate dalla legge sono tassative.
Interruzione
Si ha quando viene compiuto un atto che stantisca il fatto su cui si fonda il meccanismo della prescrizione.
Atti interruttivi - Tipi
- Atti provenienti dal titolare del diritto che rappresentino un esercizio del diritto stesso
- Atti provenienti da controparte e consistenti nel riconoscimento anche implicito del diritto altrui
Dal momento dell'interruzione la prescrizione ricomincia a decorrere e ricomincia da zero.
Posizione delle parti
Inderogabilità
Decisa disciplina legale.
Non è ammessa [art. 2937 c. 2 c.c.] la modifica dei termini di durata.
La rinuncia preventiva.
È ammessa la rinuncia successiva alla prescrizione già compiuta.
L'obbligazione naturale: pagamento spontaneo del debito.
Non è riconoscibile d'ufficio dal giudice.
Prescrizione presuntiva
Non determina l'estinzione del diritto ma ha l'effetto meno radicale di creare una presunzione di estinzione.
La decadenza
Il decorso del tempo e l'astensione/l'inerzia del titolare fanno sì che egli decada dal diritto stesso, cioè lo perda.
Ragione giustificativa
Esigenza di certezza delle situazioni e dei rapporti giuridici.
Decadenza
Non ha senso parlare di interruzione [art. 2964 c.c.] né di sospensione [art. 2964 c.c.].
Riguarda:
- Diritti indisponibili [decadenza inderogabile] [art. 2968 c.c.]
Il giudice deve rilevarla d’ufficio.
- Diritti disponibili [interesse in gioco è individuale]
Regole
Può essere rinunciata anche a riconoscimento del diritto ad opera della parte passiva [art. 2966 c.c.].
Le parti possono modificarne la disciplina e non può essere rilevata d’ufficio.
È possibile la decadenza convenzionale.
Possibilità di fissare di accordo i termini di decadenza non previsti dalla legge.
Limiti
Essi non devono rendere eccessivamente difficile l’esercizio del diritto [art. 2965 c.c.].
La circolazione giuridica e la tutela dell’affidamento
Circolazione giuridica, traffico giuridico, noto fenomeno per cui i diritti, anziché rimanere fermi in capo ai titolari, si trasferiscono continuamente ad altre persone che li acquistano.
Riflette l’andamento del sistema economico.
Tutela dell’affidamento: protegge la sicurezza degli acquisti, protegge l’affidamento di chi acquista.
La pubblicità
Per il migliore funzionamento delle relazioni giuridiche, è utile che determinati fatti, i quali hanno conseguenze giuridiche rilevanti, siano conosciuti da chi vi è interessato.
Mezzi di pubblicità
Rendono determinati fatti facilmente conoscibili da chiunque.
La legge stabilisce:
- Che determinati atti e fatti giuridici siano resi pubblici
- Il todo
- Le conseguenze
Modi della pubblicità
La legge stabilisce i "mezzi e gli strumenti necessari a realizzarla.
Todo formale e documentale.
Todo fattuale.
I destinatari della pubblicità
Soggetto unico.
Generalità di soggetti.
Pubblicità notizia
Si ha quando la legge impone formalità pubblicitarie per determinati fatti o atti. La mancanza di pubblicità non impedisce al fatto o atto di esistere e produrre suoi effetti.
Pubblicità dichiarativa
La mancanza non impedisce l'esistenza dell'atto ma subisce una diminuzione dei suoi effetti.
Si serve a fare sì che l'atto sia opponibile a chiunque o sia efficace verso chiunque.
Si può avere l'effettiva conoscenza dell'atto stesso da parte dei terzi.
Rilevanza in mancanza della pubblicità
L'osservanza è sufficiente ma non strettamente necessaria.
L'osservanza è strettamente necessaria.
L'attuazione dei diritti
Tutela giurisdizionale e prove
→ Norme sostanziali, cioè norme che disciplinano l'attribuzione dei diritti.
Princìpi
Divieto di autotutela privata dei diritti
↓
Giustificato dal mantenimento della pace e dell'ordine sociale.
Tutela giurisdizionale dei diritti
Diritti → ritenuti.
Mezzi che servono per l'effettiva attuazione dei diritti soggettivi.
↓
Senza questi, i diritti rischierebbero di restare inattuati.
Includono meccanismi previsti dalle norme sostanziali per il caso di violazione di un diritto.
6° libro del c.c. "Della tutela e dei diritti"
Materie:
- Tutela giurisdizionale dei diritti [titolo IV]
- Le prove [titolo II]
- La garanzia dei crediti [titolo III]
- La prescrizione e la decadenza [titolo V]
- La trascrizione [titolo I]
Giurisdizione e il processo
La risoluzione della lite, è un compito che spetta allo Stato.
Funzione giurisdizionale
↓
Funzione svolta dai: giudici che compongono la magistratura.
Ci sono norme che regolano l'attività del giudice che i/l giudice e i litiganti possono svolgere affinché si giunga alla soluzione della lite.
↓
Il processo.
Insieme formano il diritto processuale.
[In che modo bisogna procedere]
L'attività giurisdizionale dedicata a risolvere le liti, su situazioni e rapporti regolati dal diritto privato, da:
Luogo alla giurisdizione civile.
- Liti fra privati
- Liti fra privati e la pubblica amministrazione
L'azione
Principio secondo cui un processo si apre solo se l'interessato prende l’iniziativa di aprirlo, esercitando l’azione.
Si esercita proponendo al giudice una domanda e cioè chiedendogli di emanare un determinato provvedimento idoneo a realizzare l’interesse di chi agisce.
Presupposto
L’interesse di agire per ottenere dal giudice il provvedimento chiesto, in quanto idoneo a provvedere, può determinare conseguenze giuridiche favorevoli per chi agisce.
Legittimazione ad agire
È la situazione giuridica di chi può esercitare un’azione.
Tipi di azione e processo
Sono tre:
- Azione e processo di cognizione
- Azione e processo di esecuzione
- Azione e processo cautelare
Nel processo di cognizione il compito del giudice è accertare e dichiarare quale è la situazione giuridica esistente fra litiganti attraverso una sentenza.
Ha bisogno di essere integrato con il processo di esecuzione.
L’azione di esecuzione presuppone che chi la esercita abbia un titolo esecutivo, cioè un documento dal quale risulti in modo certo e ufficiale che egli ha il diritto che pretende di attuare nei confronti della controparte (es: sentenza di condanna).
Il processo cautelare ha una funzione strumentale alle due azioni precedenti.
Serve a garantire le condizioni necessarie perché il processo di esecuzione, di cognizione possano dare risultati effettivamente utili.
Si esercita per porre rimedio a situazioni in cui il diritto, del quale si vuole il riconoscimento e l'attuazione è minacciato da un pregiudizio imminente e irreparabile.
Si può ottenere dal giudice un provvedimento idoneo a garantire provvisoriamente la salvaguardia del diritto minacciato.
L'impugnazione è la possibilità di ribaltare il risultato con un nuovo processo.
Le parti
La domanda è proposta nei confronti di una controparte.
Parte che esercita l'azione: Attore.
La parte contro cui l'azione è esercitata: Convenuto.
Operano con la collaborazione decisiva di avvocati iscritti in appositi albi: difensori.
Principi fondamentali del processo
- Principio dell'iniziativa di parte
Cioè il processo non si apre se lo stesso interessato non prende l'iniziativa di proporre al giudice la domanda.
Coerente con il principio di autonomia privata e con la natura di diritto soggettivo.
Il principio ecce domanda discende dal divieto di ultrapetizione e extrapetizione.
Per cui il giudice non può emettere un provvedimento che vada oltre o fuori rispetto alle domande delle parti.
Principio del contraddittorio
Cioè entrambe le parti devono avere la concreta possibilità di far valere efficacemente le proprie ragioni al processo.
Il contraddittorio consiste nello scambio fra attore e convenuto degli argomenti con cui ciascuno cerca di prevalere, davanti al giudice, le proprie [...] ragioni.
L'eccezione è il mezzo con cui il convenuto cerca di bloccare l'iniziativa avversaria dimostrando qualcosa che rende la sua azione infondata.
Le prove
Mezzi che servono a dimostrare la verità di un fatto.
Vale il principio dispositivo.
Secondo cui il giudice non può andare alla ricerca delle prove necessarie a formare il suo convincimento, spetta alle parti interessate fornirle.
L’onere della prova
È delle parti ed è necessario se vogliono vedere accolta dal giudice la propria domanda.
Ripartizione dell’onere della prova fra attore e convenuto.
Regola
L’onere della prova grava sul esibitori [art. 2697, I c.c.].
L’attore ha l’onere di provare i fatti che sostengono la sua azione che fondano il suo diritto.
Il convenuto ha l’onere di provare i fatti che sostengono le sue eccezioni, cioè determinano l’insistenza, estinzione o modificazione del diritto affermato dall’attore.
Casi particolari
Determinati dalle norme.
Inversione dell’onere della prova.
Le regole sull’onere funzionano come regole per la risoluzione sostanziale della lite.
Le presunzioni
“Presumere” significa dare per vero qualcosa che obiettivamente non si sa se sia vero.
La legge imposta la disciplina di una decisione dando per scontato un presupposto pur non provato, capace di produrre determinati effetti giuridici.
Presunzione relativa
Art. 2728, c. 1 c.c.
Determina l’inversione dell’onere della prova.
Presunzione assoluta
Nei cui confronti la legge non ammette prova contraria incide sulla regolamentazione sostanziale.
Presunzioni semplici
Sono precedenti logici con cui, partendo da un fatto noto o provato, si arriva a considerare esistente un