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4/3/2020 testo

Santagata o Franceschelli-Morandi; oppure diritto del turismo, collana università, edizione Maggioli, ultime modifiche 2018-2019 (il turista non è più consumatore ma viaggiatore, tutela del turista), responsabilità civile e pacchetti turistici.

2 fasi:

  • Diritto pubblico del turismo.
  • Diritto privato del turismo.

Diritto pubblico del turismo

Diritto pubblico del turismo: collegamento a norme costituzionali. Dalla riforma dell’art. 117 cost. la materia turistica da nazionale statale (concorrente) per essere dal 2001 regionale, quindi di competenza residuale.

Tassa di soggiorno (tassa regionale): disposizione di legge regionale, la tassa incamerata dal comune e poi andrebbe destinata a vari servizi turistici.

Diritto privato del turismo

Diritto privato del turismo: prenotazioni alberghiere, quindi contratti, e altri tipi di contratti, condizioni di responsabilità (es. pacchetti turistici).

Divisione in due fasi puramente didattica per poter meglio capire quando si ha applicazione di materie pubblicistiche e quando privatistiche.

L’ente ACI nasce come strumento per far sì che soggetti possessori di auto-moto creassero raduni/centri d’interesse per far sì che si conoscesse territori per lo più sconosciuti creando tappe ecc. operazione che nel corso degli anni ad oggi si è sviluppata, ne sono esempi programmi televisivi che nello sponsorizzare un auto ad esempio compio percorsi turistici che potremmo in futuro affrontare anche noi.

Come nasce dal d.l. 217/1983 prima legge “quadro” in materia di turismo. La materia esisteva già prima dell’83 ma veniva ad essere tramite le stazioni turistiche, ossia alberghi che offrivano per le cure termali vitto e alloggio per un arco temporale e prevedendo che i soggetti pagassero una tassa di soggiorno. Con il d.l. si cominciano a delineare degli standard per determinati servizi offerti, tramite una classificazione fatta dal legislatore nazionale. Oggi tale classificazione è operata dalle regioni. Ad oggi infatti tali classificazioni e standard, essendo di competenza regionale, variano da regione a regione. In alcune strutture ricettive italiane gli albergatori di loro sponte hanno deciso di rispettare determinate disposizioni comunitarie che contengono standard, non per imposizione del legislatore. Nel rispetto di tali standard l’Italia è un po’ indietro rispetto agli altri paesi, in Campania in special modo.

Nel 2001 poco prima della riforma del titolo V vi è una nuova legge n 135, che va a rivisitare norme desuete rispetto alla legge quadro. Dal 2011 cambiano varie cose, è introdotta la figura del consumatore, il codice del consumo d lgs 206/2005. Artt. 88 e ss codice del consumo è rivisitata la materia turistica.

Creato nel 2011 il codice del turismo, dimenticando che buona parte delle materie erano di materia regionale e il codice prevedeva disposizioni nazionali, ad es. all’art. 12 erano previste le classificazioni delle strutture. Sono stati dichiarati ben 19 articoli del codice incostituzionali. Una direttiva europea del 2015 entrata in vigore a luglio 2019 ha rivisitato questi articoli (tra cui i pacchetti turistici).

25/03/20 (a distanza)

Ripetizione prima lezione

Le fonti del diritto del turismo sono sia nazionali che sovranazionali.

Tra gli argomenti di diritto pubblico ci sono vari enti, es. ENIT, che ha il compito di veicolare l’immagine dell’Italia nel mondo. Nell’ambito del diritto privato (ma anche pubblico) le imprese turistiche (art. 4 codice del turismo). Di queste si parte per definizione dalla definizione di imprenditore ex 2082. In questa definizione causetempore non è stata prevista l’impresa turistica, è venuta in essere dall’83. L’impresa turistica abbraccia aspetti di diritto pubblico (come dalla definizione ex art. 4 del codice del consumo) ma si applicano norme prettamente civilistiche, particolarmente dell’ambito commerciale come scritture contabili, iscrizione nel registro particolare delle imprese, ecc.

Chi possiede una tenuta balneare è classificato come imprenditore turistico ad es.

Le strutture recettive vengono classificate: agenzie di viaggi o agenzie che operano online (Trivago, Booking.com), presentano la classificazione delle strutture in 3 stelle, 4 stelle ecc., questa varia in base ai requisiti che possiede. Es. una struttura 2 stelle non offre comfort di strutture 4 o 5 stelle (standard qualitativo).

Altri soggetti sono i tour operator.

Ripetizione di illegittimità dei 19 artt. (lezione precedente).

Es. overbooking.

Contratto di albergo e procedimento, proposta-accettazione e sua conclusione.

Responsabilità dell’albergatore: esiste disciplina apposita che si applica al viaggiatore.

Contratti del turismo organizzati: pacchetti turistici (combinazione di più contratti conclusi dalla stessa struttura con lo stesso cliente), modificata la normativa nel 2018 applicando una normativa europea del 2015.

Art. 47 codice del turismo – danno da vacanza rovinata. Prima di tale codice cosa succedeva in eventi non a lui imputabili? Azionava un risarcimento danni e il giudice si pronunciava pur in assenza di una norma specifica in materia, facendosi su precedenti giurisprudenziali di giudici di pace e tribunali, o anche corte di cassazione in base alla legittimità o meno dell’applicazione di una norma. Essendo il precedente giudiziario nel nostro sistema di civil law non vincolante (anche se persuasivo) è stata necessaria una normativizzazione, ergo nel 2011 c’è stata codificazione, ex art. 47 codice del consumo è stato previsto il danno da vacanza rovinata.

Es. class action, invocando il danno da vacanza rovinata già codificato.

27/03/2020 (a distanza)

Fonti di diritto internazionale

Fonti di diritto internazionale.

Conv internazionale contratto di viaggio, CCV. E statuto OMT (organiz. mondiale del turismo).

Sono varie le direttive nell’ambito del diritto del turismo. Es. 367 1968 ristorazione e spacci per bevande – 368 1975 accompagnatore turistico e interprete; questi trasfusi e rielaborati nella regolamentazione dei pacchetti turistici. 122/2008 direttiva contratti di rivendita e di scambio. Regolamento 889/2002 che modifica altro regolamento del ’97. 392/2009 trasporto passeggeri via mare in caso di incidente.

Responsabilità dell’albergatore disciplinata da una convenzione cui hanno aderito molti Stati.

Ci sono anche varie Carte.

OMT nasce nel ’70. Tende a favorire lo sviluppo del turismo mondiale tenendo conto delle esigenze dei paesi emergenti del tempo. Questo sovraintende a livello mondiale.

A.G consiglio esecutivo e assemblea dei soci. Compiti di ogni organo: (?).

Competenza statale e regionale

Competenza statale in tema di turismo: normativa che si poneva a base del diritto del turismo; nel 70 sono nate le regioni (o meglio i poteri regioni) e quindi la competenza? Prima della riforma titolo V le regioni a statuto ordinario avevano competenza (forse esclusiva); poi non doveva contrastare con altre leggi statali. C’è tutta la questione di riforma della legge quadro in materia di turismo. Diviene poi concorrente. 117.4 fa considerare il turismo come materia residuale (forse prima della riforma del titolo V). Restano di competenza statale le norme che riguardano diritto privato del turismo, le norme del diritto penale (es. repressione del turismo sessuale), e le norme processuali.

Fuori dalla competenza dello stato e quindi regionale quelle del diritto amministrativo (tranne la giurisdizione) a proposito delle autorizzazioni, concessioni, nel momento in cui un imprenditore decida voler mettersi in proprio e mettere in piedi un’impresa turistica.

Prima legge quadro poi 2 riforme.

Prima legge quadro 217 1983, in materia di turismo, definiva per la prima volta l’impresa turistica e introduceva una prima elencazione delle strutture recettive rimandando alle regioni i criteri per classificare tali strutture in base a servizi offerti.

Dopo è stata sostituita, a seguito della riforma del titolo V che ha modificato anche gli assetti istituzionali, dalla 135 del 2001, ad oggi è stata abrogata da un d. lgs. 79 del 2011.

All’art. 6 della prima legge quadro è data catalogazione (217 83) delle strutture recettive. Giusto classificarle perché un albergo è diverso da un motel. Gli alberghi diffusi sono una prosecuzione delle camere in uno stabile attiguo a quello si trova un struttura recettiva o in parti di stabile.

Ad es. un albergo era qualificato tale se aveva a disposizione almeno 7 stanze, e altri criteri.

Albergo di lusso (5 stelle) quando gli standard tipici di una classe internazionale non nazionale.

Nel 2001 viene rivista anche la materia regionale, che richiama alcuni caratteri della prima legge ma aggiornata alla situazione del 2001 dal punto di vista costituzionale e del settore turismo.

Da Brambilla parte l’ultima revisione nel secondo governo Berlusconi in un decreto legislativo.

Il turista viene considerato un consumatore speciale e comincia ad acquisire una qualificazione più specifica.

Richiami al c.c. a proposito della risoluzione di contratti, la commisurazione del danno (da vacanza rovinata).

Viene 79 2011 codice del turismo. Raggruppa un po’ tutte le norme che sovraintendono il turismo, alcune delle quali oggi abrogate.

Lacuna: vi sono ad oggi discrimini tra varie regioni, non tutte sono attive in questo settore (es. con legislazione desueta qual che invece è l’attuale legislazione uscente dalla globalizzazione).

ACI, Touring Club ed enti turistici

ACI e Touring Club sono dotati di personalità giuridica e a questi vengono affiancati altri enti che non avevano personalità giuridica (es. pro loco). Queste nel ‘900 dirigevano (e in parte anche oggi) il turismo in Italia.

863 del 1910 consentiva ai comuni “turistici” di applicare una tassa di soggiorno a chi sostava nel comune per almeno 5 giorni (es. terme di Fiuggi).

Commissariato al turismo, con compito di direzione e vigilanza dell’attività turistica.

Poi nacquero i comitati e ora sostituiti dagli enti provinciali del turismo, questi sostituiti da agenzie regionali del turismo.

Soppressione del ministero del turismo tramite referendum abrogativo, nel ’50 più o meno.

In Italia c’è l’osservatorio nazionale del turismo che raccoglie i flussi turistici tiene conto del fattore economico ecc.

L’ENIT promuove l’immagine dell’Italia nel mondo, dotato di personalità giuridica del diritto pubblico, e incrementa quelle che erano le strutture turistiche e ha come punto focale l’intervento pubblico nel turismo. Le funzioni dell’ente sono state arricchite con promozione comunicazione servizi alle imprese italiane. L’ente ha direzione in altre città (principali) nel mondo, altri sedi quindi (organizzazioni stabili) oltre quella principale, e infine ha strutture flessibili (antenne) che operano con altri enti italiani (es. con le camere di commercio). Composizione ENIT: (?) presidente, consiglio d’amministrazione e un direttore esecutivo paragonabile a un direttore generali con competenze manageriali. Il consiglio d’amministrazione strategia e sviluppo, un collegio dei revisori dei conti e un organismo di valutazioni (il consiglio è composto da 3 membri ed è un po’ l’organo politico).

6/4/2020 (a distanza)

Istituzione ENIT

1919 istituzione ENIT con lo scopo di propaganda del turismo nazionale. Prima ente nazionale per l’incremento delle industrie turistiche. Quest’ente che prima della riforma del 2014 aveva solo una possibilità limitata di promozione dell’immagine della Nazione all’estero. È stato trasformato in agenzia dato che così può utilizzare istituti privatistici per snellire e velocizzare le sue funzioni. Rimane sotto il controllo del ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Con la trasformazione in agenzia è stato possibile aprire altre sedi all’estero dell’ENIT. Art 57 codice del turismo.

Necessaria si è ritenuta la trasformazione in ente pubblico Economico così da poter ricevere finanziamenti nazionali e europei. Al 2° comma si prescrive che l’ente inoltre favorisce la commercializzazione dell’offerta turistica nazionale anche al fine di renderla competitiva sui mercati internazionali. L’agenzia può anche stipulare convenzioni con enti pubblici e privati per promuovere la costituzione in società e partecipare alle società aventi scopi analoghi. Organi sono: presidente, consiglio di amministrazione e collegio dei revisori dei conti.

Istituzioni private nel diritto del turismo

Istituzioni private nel diritto del turismo.

Enti a carattere nazionale aventi natura privatistica promuovono il turismo, es. le pro loco; la prima forma di queste si rinviene nel 1965 con attività di informazione e accoglienza ai turisti. Obbligo d’iscrizione nell’albo regionale degli enti no profit e si costituisce per atto pubblico. Menzione al Touring Club Italiano e al centro turistico studentesco con lo scopo di sviluppo del turismo attraverso anche pubblicazione di libri e riviste. ACI e Touring Club Italia organizzarono la promozione del turismo con viaggi in auto con percorsi turistici ed enogastronomici per pubblicizzarli, anche per promuovere zone meno conosciute del Paese. Il Touring Club offre inoltre un’assistenza legale ai propri soci nel caso in cui il turista socio si trovi in qualche disavventura.

Strumenti per lo sviluppo del turismo

Strumenti per lo sviluppo del turismo.

Il codice del turismo ha previsto alcune tipologie di prodotti turistici inseriti in circuiti nazionali d’eccellenza a sostegno del turismo e del sistema Italia. Art. 22 codice del turismo che oltre a catalogare i circuiti nazionali anche degli incentivi per ognuno di questi. Vedi per altri es. artt 25-26 cod. tur., strumenti misti pubblico/privati, es. contratti d’area o contratti di programma, strumenti che aiutano la gestione del fenomeno turistico. Poi vi sono i sistemi turistici locali, e vedi art. 23 cod. tur.

Le imprese turistiche

Le imprese turistiche.

Art. 4 cod. tur. In relazione all’art. 2082 c.c. per alcune peculiarità privatistiche nella previsione pubblicistica di impresa turistica.

08/04/20 (a distanza, lezione registrata)

Imprese turistiche

Imprese turistiche art. 4 d lgs 79/2011 (codice del turismo).

Per analogia sono state richiamate alcune norme fondamentali del c.c., a partire dal 2082 e altre inerenti l’imprenditore commerciale tra cui l’iscrizione al registro delle imprese e la tenuta delle scritture contabili. In particolare art. 2195 (imprenditore commerciale).

Già con il d lgs 217/1983 (prima legge quadro) venivano definite le imprese turistiche, con pochi commi e molto scarni, difatti all’art 5 si prevedeva: sono imprese (imprenditori) turistiche quelle che svolgono attività di gestione di strutture recettive ed annessi servizi turistici. I titolari o gestori di tali imprese sono tenuti ad iscriversi in una sezione speciale del registro istituito ai sensi della l 426/1971. Tale previsione era essenziale perché venisse ad esistenza l’impresa turistica. Alcuni requisiti erano già previsti dalla prima legge quadro tra cui: la maggior età, assolto gli obblighi scolastici, aver superato l’esame d’idoneità per l’esercizio di attività d’impresa.

Con la l 135/2001 che ha riordinato la materia turistica aveva previsto all’art. 7 quali fossero le imprese turistiche e le attività professionali. Quest’articolo si componeva di 10 commi, ergo c’era stata una prima rivisitazione e modificazione di quelle che sono l’iscrizione nel registro dell’imprese, che era stato riordinato da un’altra legge (580/1993) che riordina l’assetto delle camere di commercio, industria e artigianato affidando alle camere di commercio l&rsqu

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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

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