Appunti di criminologia applicata
Lomoarcpsd|7567102
Forma di prevenzione della criminalità indirizzata a forme di criminalità altamente specifiche e che ha l’obiettivo di introdurre modificazioni permanenti nell’ambiente.
Vi sono 25 metodi di prevenzione situazionale che vogliono modificare permanentemente che hanno l’obiettivo di:
- Accrescere gli sforzi del criminale.
- Accrescere i rischi o i rischi percepiti dell’attività criminale.
- Ridurre le ricompense.
- Ridurre le provocazioni, i contesti possono provocare stress, emozioni negative, pressioni, imitazione, ecc.
- Rimuovere le scusanti.
25 techniques of situational prevention
| Increase the effort | Increase the risks | Reduce the rewards | Reduce provocations | Remove excuses |
|---|---|---|---|---|
|
1. Target harden. Extend guardianship. Steering column locks. Gender precautions. Anti-robbery screens. Tamper-proof packaging. |
6. Reduce. Off-guardianship. Routine precautions. Go out in group at night, leave signs of occupancy, carry phone. “Cocoon” neighborhood watch. |
11. Conceal targets. Rental agreements. Harassment and polite service. Expanded seating. Hotel: registration, room phones. Unmarked bullion trucks. |
16. Reduce frustrations and stress. Efficient queues. Soothing music/muted lights. |
21. Set rules. |
|
2. Control access to facilities. Entry phones. Electronic card access. Bag screening. |
7. Assist natural surveillance. Improve street lighting. Defensible space design. Support whistleblowers. |
12. Remove targets. Removable car radio. Women’s refuges. Pre-paid cards for pay phones. |
17. Avoid disputes. Separate enclosures for rival soccer fans. Reduce crowding in pubs. Fixed cab fares. |
22. Post instructions. “No Parking”. “Private Property”. “Extinguish camp fires”. |
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3. Screen exits. Ticket needed for exit. Export documents. Electronic merchandise tags. |
8. Reduce anonymity. Taxi driver IDs. “How’s my driving?” decals. School uniforms. |
13. Identify property. Property marking. Vehicle licensing and parts marking. Cattle branding. |
18. Reduce emotional arousal. Controls on violent pornography. Enforce good behavior on soccer field. Prohibit racial slurs. |
23. Alert conscience. Roadside speed display boards. Signatures for customs declarations. “Shoplifting is stealing”. |
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4. Deflect offenders. Street closures. Separate bathrooms for women. Disperse pubs. |
9. Utilize place managers. CCTV. Public lavatories. Two clerks for convenience stores. Reward vigilance. |
14. Disrupt markets. Monitor pawn shops. Control classified ads. License street vendors. |
19. Neutralize peer pressure. “Idiots drink and drive”. “It’s OK to say No”. Disperse troublemakers at school. |
24. Assist compliance. Easy library check out. Public lavatories. Litter bins. |
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5. Control tools/weapons. “Smart” guns. Disabling stolen cell phones. Restrict spray paint sales to juveniles. |
10. Control drugs and alcohol. Breathalyzers in pubs. Serve intervention. Alcohol-free events. |
15. Deny benefits. Ink merchandise tags. Graffiti cleaning. Speed humps. |
20. Discourage imitation. Rapid repair of vandalism. V-chips in TVs. Censor details of modus operandi. |
25. Strengthen formal surveillance. Red light cameras. Burglar alarms. Security guards. |
Prevenzione situazionale e opportunità criminale
Sono diretti a specifici comportamenti devianti che sono categorie criminologiche ristrette.
L’ambiente crea opportunità criminale, quindi va modificato. Non si parla solo di ambiente fisico ma anche sociale, quindi in maniera meno geo-fisica.
Si interviene a ridurre le opportunità in modo permanente. Si inseriscono modifiche strutturali, non sporadiche e casuali, in un lungo periodo.
https://popcenter.asu.edu/sites/default/files/opportunity_makes_the_thief.pdf (p. 17 Opportunities play a role in causing all crime).
Non esistono cause generiche; il modo in cui nascono i reati è altamente specialistica, non si parla di reati sporadici. Le opportunità si concentrano nello spazio e nel tempo; la criminologia situazionale si concentra infatti su spazio e tempo e si chiede quali opportunità causano queste concentrazioni di devianza.
Il crimine produce l’opportunità per un altro crimine -> catene di reati. Raramente si concentrano su un solo reato, nel farne uno ne fanno altri. Esempio, nella criminalità organizzata, oppure se voglio uccidere una persona e compro una pistola, oltre al delitto commetto un reato, o atto illegittimo, a seconda degli ordinamenti e delle regole di detenzione dell’arma.
Non tutto viene rubato allo stesso modo, ad esempio, vi sono delle regole, cambiano regole e decisioni. I criminologi si occupano dei prodotti e della loro appetibilità criminale. Quali sono i prodotti che generano più rischio? C.d. prodotti a prova di criminalità.
Un prodotto può essere sia un target di azione criminale ma anche uno strumento per l’attività criminale. La scelta dello strumento ha una logica spesso legata alle opportunità.
https://popcenter.asu.edu/sites/default/files/opportunity_makes_the_thief.pdf (p.30 Social and technological changes produce new crime opportunities).
I cambiamenti sociali e tecnologici producono nuove opportunità criminali. Le opportunità possono essere ridotte.
Lezione 02 – teoria (2)
Le opportunità criminali si concentrano nello spazio e nel tempo. (punto 4, https://popcenter.asu.edu/sites/default/files/opportunity_makes_the_thief.pdf, p.30).
Fenomeni di criminalità appropriativa, per esempio -> opportunità dipende dal movimento delle persone, dal clima, dagli spostamenti dei criminali e dai mezzi, dalla concentrazione delle persone nella città, della ricchezza nei luoghi, ecc.
Il modo determina la collocazione spaziale geografica delle opportunità, es. mercato pieno di persone è una grande opportunità criminale, le persone lasciano vuote le case, escono con oggetti di valore e denaro, zona di difficile controllo, ecc. È importante capire come ci si sposta.
Alcuni prodotti sono più a rischio di altri, è tutta un’area che ha a che fare con il prodotto che viene utilizzato come strumento per commettere criminalità e come target, oggetto, bersaglio della criminalità. Non tutti i prodotti hanno la stessa appetibilità, non tutti valgono allo stesso modo anche a parità di categoria.
Non tutte le armi sono utilizzate allo stesso modo, per lo stesso fine. Quindi anche le caratteristiche intrinseche di questi prodotti ci parlano della quantità di questa criminalità.
Prodotti e rischi -> c’è tutto un settore della criminalità che ne parla.
Strumenti tecnologici incidono su comportamenti, scelte, possono modificare il modo in cui viviamo, ci spostiamo, interagiamo, lavoriamo; è naturale che possano impattare sulla criminalità producendo nuove opportunità.
Gli ultimi 3 punti (8-9-10 https://popcenter.asu.edu/sites/default/files/opportunity_makes_the_thief.pdf p.30) si concentrano sulla prevenzione della criminalità -> chi studia pensa che tutta la criminalità si possa ridurre, pensano che non ci sia criminalità in cui la prevenzione situazionale non possa agire, perché tutti sono legati a opportunità. C’è una causa, come c’è sempre uno scopo.
Critica alla prevenzione situazionale, il displacement
Il displacement secondo chi critica la prevenzione situazionale ha a che fare con:
- La geografia: intervengo sul posto più o meno delimitata e l’intervento può funzionare, ma la criminalità che riduco in quell’area si sposta in un’altra.
- Il tempo: alcuni interventi che hanno a che fare con il tempo, ad esempio, possono spostare la criminalità nel tempo.
- La tipologia della criminalità, i contenuti del reato. Es. metto gli antifurti più tecnologici alle macchine e il ladro di auto diventa ladro di biciclette. Intervengo su un reato e l’autore si sposta su qualcosa che gli assomiglia. Cambio dunque la tipologia del reato.
- Tattico: es. metto le telecamere e l’autore mette il cappuccio, esce con il casco. Cambia non l’azione criminale ma il modo in cui la realizzo per proteggermi rispetto all’intervento, ammesso che sia possibile.
Queste sono le critiche più grandi che sono state anche confutate dalla prevenzione situazionale. Dal momento che si crea, coloro che la svolgono hanno sempre avuto la capacità di misurare, anche gli effetti del displacement. Quasi mai avviene il displacement, quando gli interventi di prevenzione sono stati generati correttamente, i risultati si sono visti anche nelle zone limitrofe.
Perché è raro? Confutazione delle critiche
Esempio, per quanto riguarda il displacement geografico, non è detto che tutti i target che ci siano in un luogo ci siano in un altro, non è neanche detto che ci siano gli stessi interessi in una zona differente. Se un autore è specializzato su determinati luoghi e tempi, modificandolo si alza il rischio e non è detto che sia disposto. Non è neanche detto che l’autore voglia spostarsi perché le opportunità diminuiscono, città più lontana, spese, rischio, ecc.
Anche per quanto riguarda il contenuto del reato, se un individuo sa rubare le auto, è interessato e abile in questo, che non è detto che voglia rubare altri oggetti.
Alla critica gli studiosi rispondono dicendo che è il contrario, perché agendo su uno, miglioro anche sul resto. Aumenta la percezione, dunque gli autori sentono il rischio più elevato ed evitano di commettere reati.
Esperimento: intervengono sul reato di un posto e misurano benefici e displacement; interventi hanno due vie di solito:
- Pratica: voglio ridurre questo in questa determinata area, agisco su quell’opportunità.
- Numerica: prima misurazione è capire se si è ridotta la criminalità ma sono poi interessati a capire se la criminalità si è spostata e quell’intervento ha permesso di ottenere benefici anche da altre parti.
C’è un’area su cui si agisce, area d’intervento, sperimentale, mettiamo che si riduce la delinquenza e il tipo di reato che era il target del mio intervento; ha funzionato? Si è ridotta la criminalità? Dipende, vediamo la quantità totale, se è cresciuta in altre aree. E come si fa? Si prende un’area di controllo, molto vicina a quella d’intervento con caratteristiche simili, funge da controllo.
Nell’area di trattamento, esempio, illumino le aree e crolla la criminalità, in quella di controllo anche. Significa che l’azione in sé non è stata la causa, ma vi è una causa esterna che ha fatto modificare il contesto in entrambe le aree. Il controllo avviene per cercare di capire se la riduzione di delinquenza è avvenuta come conseguenza dell’intervento. Se così fosse stato, nell’area vicina la delinquenza sarebbe stata stabile.
Molto spesso questi esperimenti hanno inserito altro, aree limitrofe (buffer) all’area di trattamento che sono state esaminate per vedere gli spostamenti geografici della criminalità. Quasi mai la diffusione è avvenuta in queste buffer zone.
Nella prevenzione situazionale vi è l’importanza di misurare fenomeni criminali -> utilizzo fonti della criminalità, statistiche per misurare la delinquenza. Cosa succedeva prima, cosa ho fatto, cosa succede dopo.
Come le misuro? È il concetto di analisi dei dati, parte dell’attività di questi criminologi che sono anche quantitativi, infatti usano il numero per dar forza alla parte operativa del loro disegno, per creare qualcosa che funzioni, per sfatare critiche o prevenirle.
L’elemento di ricerca applicata riguarda la valutazione dell’efficacia e dell’efficienza di questi interventi.
Uno dei motivi per cui questi interventi e le teorie si sono sviluppate nel mondo anglosassone è perché molto prima si è arrivati a misurare i fenomeni criminali.
Tre colonne importanti della prevenzione situazionale
- Concetto di hot-spots -> la criminalità non avviene a caso nello spazio, devo quindi studiare i posti, conseguenza dello studio dei luoghi criminali. Identificare queste aree aiuta a capire le cause ma anche cosa succederà in futuro. La concentrazione nello spazio dei reati parla anche del futuro, soprattutto se non interviene il criminologo situazionale a cambiare contesto. Si trova l’idea dello spazio, delle opportunità concentrate in esso, del futuro. Se prendo due reati vicini questi si influenzano ed influenzano l’area intorno, infatti il nuovo reato si verificherà probabilmente nell’area in cui i due punti si incontreranno, l’area di mezzo. Di questo se ne occupano negli anni settanta, prevenzione su base geografica.
- Concetto di multi-vittimizzazione -> idea che ci sono soggetti-vittime più sfortunati. Una grande fetta della criminalità si concentra su poche persone, succede spesso, è misurato dalle indagini di vittimizzazione. Perché interessa tanto alla prevenzione? Dice due cose: non è la sfortuna, ma il modo in cui quella persona interagisce con altri, in cui si comporta, quindi saranno opportunità geografiche, sociali, temporali, ma se lo studio posso ridurre di molto la criminalità. Tanta delinquenza si concentra su pochi, se non fosse così, intervenire sarebbe diverso. Se agisce su pochi, nell’intervento riduco molta delinquenza e quindi sono efficiente, elemento fondamentale per il raggiungimento dell’obiettivo. Maggior parte dei criminali estremamente prolifica -> la maggior parte della criminalità è svolta da pochi criminali; agisco su pochi, ne riduco di più.
Capire la multi-vittimizzazione e il perché di quella prolificità, mi porta a svolgere il mio compito in maniera più efficiente, portandomi così alla buona riuscita del mio intervento.
Questo concetto è legato alla prevenzione situazionale. La vittimizzazione e la multi-vittimizzazione aiutano a guardare il futuro.
Es. donna in ospedale con occhio nero dice che è caduta, la settimana successiva stessa cosa, dopo tot tempo ha male al braccio; un criminologo vede il rischio perché nota i comportamenti ripetuti da parte dell’abusante che avvengono secondo delle escalation.
Quando avvengono determinati episodi di delinquenza, si può presumere che potrà avvenire nuovamente. Studi e interventi di prevenzione sono quindi predettivi per loro natura.
Tra gli episodi di multi-vittimizzazione molto studiati vi sono rapine, furti di auto, violenza domestica, attacchi di tipo razziale, furti in appartamento. Con più ricerche e ricercatori sono arrivati alla conclusione che si concentrano più su vittime che già lo hanno subito almeno una volta. Non solo luoghi, persone, ma anche sull’oggetto. Pochi prodotti sono vittima di tanta criminalità.
Es. auto si rubano per due motivi: o per portarle nei Paesi dell’est, mercato parallelo in cui riesco a rivendere, o per riciclare i pezzi.
Se dovessi essere un ladro cosa ruberei in una casa? Oggetti di valore, facili da trasportare, oggetti facili da rivendere, con profitto più alto e rischio minore. Idea che il prodotto è a rischio e che questo cambia e che molti prodotti possono essere multi-vittimizzati, hot-products, è della prevenzione situazionale.
Un criminologo che vuole studiare i prodotti di multi-vittimizzazione da furto non può farlo, non perché non c’è la denuncia ma perché non viene trasferito in una banca dati che può aiutare nella prevenzione situazionale. Una delle prime indagini di vittimizzazione sui furti è stata “cosa ti hanno rubato?” e poi il furto; quella domanda ha iniziato a far pensare che ci sono regole sulla scelta degli oggetti, da lì si lavora in maniera sempre più specifica.
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