International accounting 22° modulo
IAS 1
Lo IAS 1 è uno IAS semplice, non ci sono regole contabili. È un IAS molto importante secondo il professore perché parla della costituzione, della forma del bilancio. È molto utile perché aiuta anche a leggere i bilanci. Bisogna capire bene cosa si scrive e dove, per poter andare a cercare le informazioni giuste (Es. Campari Bilancio 300 pagine). Il bilancio si deve leggere nelle parti che si vogliono cercare. Si fanno bilanci per fusione, conferimento, al socio di maggioranza che vuole certe informazioni.
Il processo di conversione è partito nel 2004. Quando abbiamo transazioni crossborder, la questione fondamentale è quali sono i principi, che per l’Europa sono gli IAS. Se un investitore inglese vuole investire in Italia, e in Italia ci sono i principi italiani, allora l’investitore probabilmente non conosce i principi italiani. Invece gli IAS conosce anche l’inglese. Dal 2004 tutte le società quotate devono redigere i loro bilancio secondo le IAS. Con le ultime leggi hanno esteso la facoltà a tutte le società eccetto quelle che hanno la possibilità di fare il bilancio abbreviato. I principi nuovi italiani che vengono emanati nel 2016 in molte cose si stanno avvicinando alle IAS. Lo stesso avvicinamento è tra lo IAS e le US-GAAP. Si vogliono eliminare le grandi differenze. Da qualche anno è ammesso che societá estere non americane che si quotano in USA possono redigere i bilanci secondo le IAS. Fiat, Ferrari, Eni depositano i loro bilanci IAS anche alla borsa americana.
Si voleva garantire la comparabilitá del bilancio, di aziende di paesi diversi. Questo principio dice come si costruisce un bilancio. Si cerca di fissare regole di comunicazione. Non si applica ai bilanci intermedi che è regolato dallo IAS 35. Determinate terminologie non sono adatte ad entità operanti nel settore pubblico o senza scopo di lucro e quindi, nel caso, dovrebbero essere adattate. Parimenti, fondi comuni o cooperative, o simili. Questo è il framework generale di come si costruisce un bilancio, ma ogni principio al fondo presenta i requisiti di informativa. Lo IAS 16 mi dirà quale informativa si deve dare sui fixed asset.
- I bilanci redatti per scopi di carattere generale sono quelli che soddisfano esigenze informative di utilizzatori che non sono in grado di richiedere speciali rendicontazioni all’impresa.
- Una statuizione è non fattibile quando l’entità dopo aver effettuato ogni ragionevole sforzo non è in grado di applicarla.
- Rilevante: sono tali le omissioni o le errate misurazioni in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori del bilancio, in funzione della natura e della dimensione quantitativa.
- Gli utilizzatori si presume abbiano una ragionevole conoscenza dell’attività commerciale, economica e contabile ed abbiano la volontà di studiare l’informativa con ragionevole diligenza. Collegamento al concetto di rilevanza.
- Le note includono informazioni integrative, aggiuntive, disaggregate e descrittive dei valori inclusi nei prospetti.
Il principio parla spesso della non fattibilità. Il 2° pezzo sono le definizioni. Le definizioni sono importantissime, poi si parte con le regole contabili. Tutte le slide sono più o meno organizzate come i principi. La non fattibilità non è una scusa per non fare. La non fattibilità di solito non si vede, solo nei casi rari si vede. Rilevante sono tutte le omissioni o le errate misurazioni in grado di influenzare le decisioni economiche degli utilizzatori del bilancio, in funzione della natura e della dimensione quantitativa. È rilevante tutto quello che può influenzare su una decisione di un investimento da parte di un lettore di bilancio. La PFN è più importante dell’utile netto oggi. Poi anche l’aspetto quantitativo è importante.
Ci sono eventi che non hanno a che fare con il bilancio, ma se fossero comunicati al bilancio potrebbero cambiare la decisione del lettore di bilancio. Appena c’è un evento (informazioni price-sensitive) che potrebbe influenzare l’investitore, allora deve essere comunicato al bilancio. Gli utilizzatori si presume abbiano una ragionevole conoscenza dell’attività commerciale, economica e contabile ed abbiano la volontà di studiare l’informativa con ragionevole diligenza. Collegamento al concetto di rilevanza. Il bilancio non si rivolge a chiunque, si rivolge al mercato in modo indistinto, però è chiaro che il bilancio può essere letto solo da una categoria di utilizzatori che capiscono il settore economico-finanziario, che conoscono il settore. Il bilancio poi ha anche delle note che aggiungono dettagli e informazioni.
Il bilancio è una rappresentazione strutturata della situazione patrimoniale finanziaria e del risultato economico di un’entità, con la finalità di fornire agli utilizzatori (vasta gamma) informazioni in merito alla situazione patrimoniale e finanziaria, ai risultati della gestione fatta dalla direzione delle risorse aziendali e dei flussi di cassa, utili per prendere decisioni. Oggi l’ESMA ha lanciato una campagna, perché ci si rende conto che i bilanci non sono chiari, perché offrono troppe informazioni, e non si capisce più nulla. Devono essere informazioni utili.
Per raggiungere tali obiettivi il bilancio deve includere informazioni sui seguenti elementi:
- Attività
- Passività
- Patrimonio netto
- Ricavi, costi, utili e perdite
- Contribuzioni e distribuzioni da/a soci
- Flussi finanziari
Il bilancio deve includere un’esposizione dei risultati della gestione da parte degli amministratori, chiamata in Italia relazione sulla gestione, questo è un punto fondamentale. Cosa è successo all’azienda? Quali sono i risultati?
Schemi obbligatori di un bilancio IAS
Quali sono i schemi obbligatori di un bilancio IAS? Lo Stato Patrimoniale. Lo IAS prevede il prospetto degli utili e delle perdite e il OCI. L’other comprehensive income -> sono tutti quei costi e ricavi che non entrano nell’utile o nella perdita dell’esercizio; sono tutte le scritture contabili che non contribuiscono direttamente al conto economico, es. fair value IAS 16 cespiti a OCI. O sono 1 prospetto o due prospetti diversi. Si prevede anche la riclassificazione del OCI a CE in qualche caso.
L’altra grande differenza con quelli italiani è che non si prevede uno schema rigido. Invece il nostro cc prevede uno schema rigido. Gli IAS hanno solo delle prescrizioni ma non forniscono schemi rigidi. Di solito sono tutti schemi in qualche modo diversi tra di loro. Il bilancio sociale e di sostenibilità non sono IAS.
Lo IAS 1 richiede che venga immediatamente fatto. Sono raggiunti tutti gli obiettivi se si seguono bene le IAS. Rappresentazione attendibile della situazione patrimoniale-finanziaria, del risultato economico e dei flussi di cassa à rappresentazione fedele dei fatti assunto in caso di applicazione degli IAS. Non si può derogare agli IAS. Le deroghe significano che si è in grado di applicare il principio ma non si è fatto perché altrimenti l’informativa sarebbe stata non trasparente per l’utilizzatore. Di fatto le deroghe non vengono mai usate. L’unica non fattibilità che il prof ha visto era da Campari. Esiste la situazione di non fattibilità, ma solo in rarissimi casi.
Aspetti generali
Gli aspetti generali sono importantissimi per il professore, sono 7.
Continuità aziendale: il bilancio deve essere redatto nella prospettiva della continuazione dell’attività (almeno ma non limitato a 12 mesi) a meno che la direzione non intenda liquidare/interrompere l’attività o non esistano realistiche alternative. Le valutazioni in merito a dubbi od incertezze devono essere evidenziate. Il bilancio è redatto secondo la continuità. Quali sono i principi alternativi? Il bilancio di liquidazione. È il primo criterio del bilancio. Gli amministratori devono valutare che ci sono i presupposti della continuità affinché pubblicano il bilancio. La continuità è un principio prospettico.
Quali sono i segnali per la non continuità? Una società che non fa utili, che non fa cassa. Posso anche convivere con ammortamenti, con svalutazione di beni, ma se non creo cassa diventa un problema. La prima cosa da vedere è il cash flow. Posso avere perdite se ho un cash flow positivo. Guardo l’indebitamento, se riesco a pagare le scadenze del prossimo anno, se sono in grado di pagare la scadenza del mutuo l’anno prossimo o meno. Tutti questi sono segnali di rischio della continuità aziendale. Ed è lì che gli amministratori devono decidere se redigere il bilancio secondo la continuità o in liquidazione.
- Competenza: ad eccezione dell’informativa sui flussi finanziari.
- Rilevanza ed aggregazione: ogni classe rilevante di voci simili deve essere esposta distintamente, distinguendo le voci dissimili per natura o destinazione. Eventuali voci non sufficientemente rilevanti possono essere disaggregate nelle note. La rilevanza si applica anche nelle note. Possiamo aggregare voci o disaggregarli a seconda della sua rilevanza. Se una voce non è rilevante la posso aggregare ad altre voci.
- Compensazione: un’entità non deve compensare attività e passività o ricavi e costi se non richiesto o consentito da un IFRS o salvo riflettano la sostanza dell’operazione à le svalutazioni sono un concetto diverso. Non si possono compensare costi con ricavi, attivi con passivi, tranne nel caso in cui è previsto dal principio, es. svalutazione crediti, fondo ammortamento.
- Periodicità dell’informativa: completa almeno una volta l’anno.
- Comparazione: rispetto all’esercizio precedente, anche nelle note se ciò è rilevante alla comprensione dei fatti. Tre prospetti patrimoniali in caso di rideterminazioni retroattive.
Riclassifiche ove necessario, con descrizione anche dei motivi, estese anche ai dati comparativi, se fattibile. Richiesta informativa qualitativa e quantitativa delle riclassifiche. La comparabilità agevola la comprensione e la valutazione per scopi previsionali. IAS 8 regola le modifiche ai dati comparativi in caso di modifica a un principio o in caso di errore. Qualsiasi bilancio viene comparato, tranne il 1° bilancio in vita di una società; in altri casi vedo sempre la comparazione, es. 2015-2016. Tutti i prospetti sono comparati.
Uniformità di presentazione: da perseguire nel tempo salvo che a seguito di un cambiamento nella natura delle operazioni non sia evidente che sarebbe più appropriata una diversa classificazione ovvero cambiamento richiesto da altro IFRS ovvero riesame del bilancio e ciò serva a migliorare l’attendibilità per gli utilizzatori nonché si ritenga che la nuova presentazione possa continuare nel futuro. Non si può cambiare classificazioni da un anno all’altro. Ci sono principi come lo IAS 16 che prevede 2 possibilità, es. costo, fair value. Se cambio al fair value per esempio devo far vedere come fosse stato il passato se avessi scelto anche in passato il fair value.
Identificazione: individuare chiaramente il bilancio (cui si applicano gli IFRS) e distinguerlo da altre informazioni pubblicate nello stesso documento, che restano fuori dall’ambito IFRS, benché possano risultare utili all’utilizzatore. Abbiamo letto l’attestazione di Campari. Si deve identificare il bilancio. Il principio dice anche di rendere possibile comprendere dove siamo (es. bilancio consolidato o di esercizio). Il cc italiano prevede di fare bilanci in euro. Lo IAS dice che se i numeri sono troppo lunghi scriverli in milioni o in migliaia. Un bilancio fatto con numeri troppo lunghi non è chiaro.
Stato patrimoniale e conto economico
Ci sono dei contenuti minimi dello Stato Patrimoniale, del Conto Economico. Non sono cosí importanti per l’esame. Il contenuto minimo si sanno. È importante sapere che lo SP deve avere la distinzione tra corrente e non corrente. Questo è importantissimo. Il nostro corrente è tutto che si trasforma in casse a breve termine. La distinzione tra corrente e non corrente ci deve essere per forza. Nell’IFRS 7 si dà delle prescrizioni di debiti finanziari, crediti finanziari eccetera, perché è fondamentale per capire lo stato di salute di una società. Qui si apre un altro dei temi importanti.
Così come le attività sono incassabili tra i prossimi 12 mesi, le passività sono quelle che si prevede di pagare nei prossimi 12 mesi. E qui c’è il problema dei covenant. Cosa è un covenant? È uno di quei parametri che le banche fissano per mantenere in vita un finanziamento (es. EBITDA, indici che presentano lo stato della salute). Se i parametri non sono rispettati la banca può richiedere il rientro del finanziamento.
- Situazione patrimoniale e finanziaria: contenuto minimo da evidenziare separatamente (IAS 1.54) per le voci che si assume abbiano natura così diversa da rendere necessaria una classificazione distinta.
- Ammesse voci aggiuntive, intestazioni o risultati parziali se significativi.
- Nessuna indicazione di ordine di classificazione / schema.
- Applicazione del principio generale della rilevanza e aggregazione ai fini della comprensibilità.
- Le descrizioni, l’ordine delle voci nonché l’aggregazione possono essere modificate.
- Presentazione di voci distinte in base a natura e grado di liquidità / destinazione / scadenza.
- Distinzione corrente / non corrente.
- Forma di distinzione prioritaria rispetto al livello di liquidità; possibile un metodo misto.
- Comunque vanno indicati gli importi che ci si aspetta di realizzare/liquidare non oltre 12 mesi dalla chiusura dell’esercizio.
- Attività corrente: si realizza nel normale ciclo operativo, posseduta per negoziazione / si suppone si realizzi entro 12 mesi / disponibilità liquide o equivalenti.
- Passività corrente: come sopra + l’entità non ha il diritto incondizionato di differirne il regolamento.
Altre informazioni da includere sono sotto-classificazioni o dettagli sul capitale sociale. Lo IAS prevede 2 prospettive, il CE per destinazione o per natura. Qual è la differenza? Per natura è costo del lavoro, ammortamenti, spese di vendita. Per destinazione costo del venduto. Il costo del lavoro viene spaccato tra quello per produrre, quello per la struttura. La natura invece è il tipo di costo. Posso fare quello di natura, ma devo dare poi l’informativa nelle note della destinazione dei costi. (Possibile domanda all’esame, destinazione, natura).
Nel patrimonio netto prendo il saldo iniziale +/- i movimenti = saldo finale. Lo devo poter comparare con l’anno precedente.
- Per ciascuna voce, una riconciliazione dei movimenti tra inizio e fine anno, indicando separatamente le modifiche derivanti da utile/perdita, ciascuna voce del conto economico complessivo, operazioni con soci nella loro qualità di soci (conferimenti, dividendi, aumenti di capitale, ….)
Le note proseguono con i criteri di formazione del bilancio e principi contabili utilizzati e questo è importante. Ipotesi e assunzioni effettuate sul futuro e cause di incertezza delle stime che comportano il rischio di variazioni significative dei valori entro il seguente esercizio.
- Diverse dal fair value.
- Obsolescenza / controversie / piani pensionistici / valore recuperabile magazzino ….
- Descrizione che aiuti a capire le decisioni della direzione, eventuali modifiche di valutazione in presenza di incertezze irrisolte ed il grado di incertezza e sensitività a certe variabili.
Le incertezze possono essere con riguardo a delle stime, a dei contenziosi.
28 settembre. IAS non detta regole di contabilizzazione, ma solo di formazione di bilancio. Schemi principali quanti sono? Sono 5. Poi ci sono 7 principi. Dobbiamo sapere cosa significano questi 7. Poi abbiamo parlato dei schemi, che non sono rigidi. Ci sono però dei punti fermi, attivo corrente, passivo corrente. Abbiamo fatto l’esempio dei covenant. Abbiamo parlato della forma del CE, per natura e per destinazione.
IAS 38
Lo IAS 38 parla delle immobilizzazioni immateriali. Lo IAS 38 è un principio che nei anni della conversione è stato quello più applicato. Al 99% ha generato degli aggiustamenti tra Italian GAAP e IAS. Nella cultura italiana c’è un brutto vizio di capitalizzare tutto, qualsiasi valore. La categoria degli oneri pluriennali è il tipico esempio. È la prima voce che si stralcia quando si converte agli IAS. Negli IAS c’è il concetto di attività. Tutte le altre intangibili non regolati dallo IAS 38 sono specificatamente trattati dagli singoli principi che lì prevedono.
Un’altra grande distinzione è che è un bene fisico o intangibile? Dipende dalla significatività? Bisogna vedere il vero valore che si vuole rappresentare contabilmente. Se acquistiamo un pc non mettiamo il software in quello intangibile e il resto nelle tangibili, ma metto tutto il pc in quello tangibile. Se pensiamo a un qualsiasi software applicativo che ce lo danno sulla chiavetta, è logico che il vero valore è il software e non la chiavetta e lo contabilizzo nei intangibili. Esempio: un prototipo è un esempio, un’idea, una scoperta, anche se poi per essere mostrata serve qualcosa di fisico. Ma prevale l’aspetto intangibile e non quello fisico. Ma allora quale è la differenza tra l’attivo immateriale capitalizzabile nei fixed asset e una risorsa? È il fatto che si deve trattarsi di una risorsa.
Si applica a tutte le attività immateriali, eccetto:
- Quelle trattate in altri principi: es. avviamento (IFRS 3), attività immateriali per la vendita nello svolgimento ordinario dell’attività (IAS 2, IAS 11), attività finanziarie (IAS 32), im
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Appunti della parte del prof. Gozzetti, International accounting (corso progredito)
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