Legislazione alimentare
Legislazione alimentare: insieme di norme e comandi che disciplinano l’intero comparto agro-alimentare.
Sicurezza alimentare
Sicurezza alimentare: è un termine che si riferisce a un insieme di prassi da un lato e da requisiti dall’altro che mirano a garantire la buona qualità di un cibo e di una bevanda sotto il profilo. Compete ai produttori di genere alimentari ma anche a tutti coloro i quali intervengono nella fase di prevenzione di processi agricoli e successivi passaggi ecc.. La sicurezza può essere analizzata mediante pratiche adeguata alla produzione e manipolazione degli alimenti che nel loro insieme costituiscono una serie di misure e di controllo dei rischi. Obiettivo: ridurre i CCP.
Fonti in materia di legislazione alimentare
Riepilogo fonti italiane
- Costituzione: insieme dei diritti e doveri che regolano e disciplinano la vita di tutti i cittadini all’interno della repubblica. Ci sono due articoli che governano la legislazione alimentare:
- Art.32 della costituzione: garantisce che lo Stato si prenda cura della salute dei cittadini, di conseguenza se lo stato si prende cura della salute, salute = salubrità degli alimenti e garanzia degli alimenti.
- Art. 117 della costituzione: stabilisce principi di concorrenza, prima la potestà legislativa era dello Stato, da questa modifica abbiamo 2 soggetti che legiferano in materia alimentare: Stato e le Regioni. Vantaggio: le Regioni sono più vicine a quelle che sono le abitudini alimentari e la tradizione degli alimenti del posto. Svantaggi: conflitto tra Regione e Stato. Lo Stato applicava norme ma ogni Regione aveva altre norme: caos e numerose difficoltà. Si sta discutendo adesso se far tornare lo Stato come unico organo in grado di emanare leggi.
- Regio decreto del 1934
- Legge 283: legge quadro che descrive in modo analitico tutte le regole generali per poter vendere alimenti salubri, che rispecchiano norme igieniche, HACCP ed è un insieme di norme che tutelano gli alimenti, la loro vendita e la loro igienicità.
- Decreto legislativo 155 che ha introdotto l’HACCP.
Norme europee
- State introdotte una serie di politiche atte alla sicurezza alimentare: nel '57 c’è il documento che costituisce la Comunità Europea per il miglioramento costante delle condizioni di vita e di occupazione dei popoli che ne fanno parte.
- Nel '62 entra in vigore la politica agricola comune (PAC) obiettivo garantire l’autosufficienza alimentare dei cittadini europei obiettivo raggiunto negli anni '70 per gran parte dei prodotti agricoli.
- Nel '72 si attua una politica per la tutela e protezione dei consumatori.
- Nell’86 nel trattato di Roma si riproduce il concetto di consumatore, si stabilisce che nei confronti del consumatore si deve conseguire un livello di protezione elevato.
- Nel '93 il trattato di Maastricht prevede un apposito titolo che riguarda la tutela dei consumatori.
- Nel '97 libro verde: redatto dalla Commissione Europea sui principi generali della legislazione alimentare che avvia la riflessione sulle norme vigenti e sui suoi possibili miglioramenti delle norme.
- Nel 2000 si ha la riforma del PAC; ponendo come scopo sicurezza e qualità alimentare.
- Libro bianco 2000: sottolinea la necessità di informare con chiarezza i cittadini circa la qualità, i rischi e la composizione degli alimenti.
- Nel 2002 nasce l’obbligo della Rintracciabilità e quindi nasce l’istituzione dell'autorità europea in merito alla sicurezza alimentare con l’obbligo di tracciare gli alimenti e porre le basi di aggiornamento dei regolamenti di igiene alimentare. L’HACCP entra in un regolamento.
- Viene emanata anche una direttiva 2012 CE relativa all’etichettatura e alla presentazione pubblicitaria dei prodotti alimentari in commercio.
Codex Alimentarius
Codex Alimentarius: conferenza permanente multidisciplinare che si pone l’obiettivo di fissare i parametri di un alimento, ossia descrive le caratteristiche per le quali quell’alimento si chiama tale e fissa parametri uguali per tutti i cittadini degli Stati membri.
Atti più importanti della Comunità Europea
- Direttive: ha una portata più generale, per diventare efficace ha bisogno di un procedimento legislativo (recepimento) da parte di ogni stato che fa sua questa direttiva. Quando il processo formativo di adeguamento si è formalizzato avrà la stessa efficacia del regolamento. Per dare la possibilità agli Stati membri di adeguarsi alla direttiva. Es. HACCP.
- Regolamento: norma specifica, dettagliata che regola e disciplina una determinata casistica e ha un’efficacia immediata. Quando esce un regolamento c’è subito una legge per ogni singolo stato membro senza nessun tipo di recepimento e formalità.
- Reg. 1935/2004: introdotto i MOCA disciplina i materiali e oggetti a contatto con gli alimenti disciplinando la loro rintracciabilità, il loro utilizzo e le regole per renderlo compatibile per l’alimento.
- Reg. 1169/2011: stabilisce l’obbligo di fornire tutte le corrette informazioni ai consumatori sugli ingredienti presenti negli alimenti compresi gli allergeni. Nel 2014 ha emesso un’ordinanza con la quale ha stipulato una lista di 14 allergeni che necessitano di controlli e verifiche ed essi devono essere riportati in etichetta.
Tracciabilità e rintracciabilità
Tracciabilità: ci permette di trarre un’anagrafe dell’alimento, ossia la vita.
Rintracciabilità: processo inverso che mi permette di ritrovare il posto dove l’alimento è stato contraffatto, sofisticato, adulterato, ecc. e la causa che ha portato il consumatore ad avere un alimento con problematiche.
Regolamenti e direttive convivono.
Oltre alla Costituzione abbiamo una norma repressiva: un regio-decreto del 1934 è stata la prima legge quadro (norma che in modo analitico ed esaustivo disciplina una materia) del settore alimentare, disciplinava la sicurezza e la qualità degli ambienti e disciplinava anche l’igienicità degli alimenti.
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Appunti Legislazione alimentare
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Legislazione alimentare, appunti e domande
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