Appunti storia delle relazioni internazionali
Breve guida introduttiva all'uso degli appunti
Gli appunti del corso costituiscono una parte fondamentale e imprescindibile nella preparazione dell'esame di “Storia delle Relazioni Internazionali” della Prof. Dundovich. Questo documento contiene tutti gli appunti estremamente dettagliati delle lezioni frequentate, dalla prima all'ultima, durante il corso nell'AA 2020/2021. Questi appunti sono provvisti dell'inserimento di cartine geografiche e schemi utilizzati a lezione come supporto delle spiegazioni. Ogni lezione è assolutamente completa ed esaustiva: qui c'è tutto il materiale che i frequentanti (e non, perché no) dovrebbero studiare per superare l'esame a pieni voti. Buono studio!
Lezione 1: 15/09/20
Il sistema internazionale vede gli Stati nazione come principali protagonisti. Essi si sono formati nel corso del 1400 (a partire da questo periodo): si pensi all'unificazione della Spagna col matrimonio tra Isa di Castiglia e Ferdinando di Aragona. Il sistema internazionale agli inizi è eurocentrico, lo sarà fino alla prima guerra mondiale all'incirca. L'Europa controlla i destini del mondo, segna l'evoluzione di tutto il resto, mentre prima c'erano state anche altre esperienze importanti (impero Mongolo ad es.).
Dal 400 gli Stati cominciano a intessere le reciproche relazioni. Chi sono le maggiori potenze europee più influenti?
- La Spagna, grande potenza dal 1400 al 1700
- Il Portogallo, importante tra 1500 e 1600
- La Gran Bretagna, il cui status di potenza resta nei secoli inalterato
- La Francia
- La Russia, che nel 500 si identifica col piccolo Principato di Moscova, fino ad arrivare poi a diventare il più grande stato esteso al mondo
- Il mondo germanico, che include la parte che va dall'Austria all'Europa centro orientale, subisce una profonda trasformazione a livello istituzionale
- L'Italia, paese vittima e preda degli interessi altrui per la sua posizione strategica fino al 1861, poi diventa una media potenza
Nel corso dei secoli molti di questi attori creano grandi imperi coloniali: Spagna, Portogallo, UK, Francia, Russia (la Russia non conosce un'espansione coloniale, ma più territoriale-imperiale).
Il sistema è costantemente eurocentrico (la Cina però fino all'800 resta un grande impero, finché arrivano gli europei), multipolare -> nel senso che ci sono diversi Stati protagonisti.
Cosa accade nell'800 e come si arriva alla prima guerra mondiale?
Si dice che il multipolarismo eurocentrico comincia a morire proprio dalla 1a guerra mondiale. L'800 vive la nascita di forti movimenti nazionalisti, è un periodo di grande sviluppo economico e grande necessità di risorse: si entra nella fase dell'imperialismo, una nuova forma di prevaricazione basata sullo sfruttamento delle risorse altrui. In questa corsa ci sono sia vecchie (aventi già possedimenti coloniali) che nuove potenze europee.
Il tutto aumenta le tensioni e spinge gli stati ad armarsi sempre di più, parallelemente i grandi imperi tradizionali della storia (Cinese, ottomano) si indeboliscono sotto le spinte nazionaliste, ad esempio i Paesi balcanici (Montenegro, Macedonia, Serbia ecc.) iniziano a far guerra contro l'impero ottomano per ottenere indipendenza. La stessa unificazione italiana è una lotta nazionalista contro le potenze straniere occupanti. Tutto questo sfocia nella prima guerra mondiale.
Nelle guerre precedenti (soprattutto 800, dopo lo shock napoleonico) si cerca sempre di ristabilire gli equilibri dopo le guerre, è questo il "sistema del concerto europeo", uno status quo favorito soprattutto della Gran Bretagna, potenza insulare che ha come interesse primario quello che in Europa si stia in pace e resti tutto tranquillo.
Lezione 2 e Lezione 3: 16/09 - 17/09
Perché scoppia la guerra: c'è un alto tasso di conflittualità nell'Europa dell'800. Nell'800 ci sono varie guerre, ma di più basso profilo. C'è l'importante episodio napoleonico, che porta la Francia al vertice dell'Europa e viene sconfitta solo da un'ampia coalizione - successivamente si afferma il sistema del concerto europeo, in cui le potenze si vengono incontro per autolimitarsi e impedire a ciascuna di esse di divenire egemone. Come funziona: ogni volta che si apre una crisi in cui una potenza cerca di erodere un'altra, le altre intervengono per stabilire ordine e ripristinare lo status quo, oppure fare piccole concessioni territoriali che non alterano l'equilibrio complessivo. Grande promotrice di questo sistema è la Gran Bretagna, potenza insulare, che manifesta questa inclinazione di mantenere la stabilità generale per salvaguardare i suoi interessi. È un sistema diplomatico che funziona e che garantisce un secolo abbastanza pacifico.
Le potenze iniziano a cercare risorse fuori dal continente: si sviluppa l'imperialismo, diverso dal colonialismo 400-500esco. Sul finire dell'800 due imperi multietnici iniziano a entrare in crisi: austroungarico e ottomano, a causa della crescita dei nazionalismi interni. L'Italia era legata da un'alleanza trentennale all'Austria.
28 giu 1914 Gavrilo Princip, nazionalista serbo, spara Francesco Ferdinando. Inizialmente si pensava che l'Austria sarebbe intervenuta a ripristinare l'ordine nel quadro del concerto europeo, cioè rapidamente, ma poi in realtà il conflitto diventò una guerra di trincea.
Noi la guerra non la portiamo all'esame approfonditamente (parte dal 1919), ma è importante ricordare quali furono le cause e le aspettative delle potenze coinvolte. Cose inaspettate che avvennero:
- La guerra fu lunga
- Scompaiono attori internazionali e diplomatici di tradizione secolare (impero russo, austroungarico, ottomano)
- Nasce un nuovo gruppo di stati
La prima guerra mondiale segna l'inizio della fine del sistema eurocentrico multipolare. Oltre agli USA (il baricentro degli equilibri di potere si sposta oltreoceano), un attore che destabilizzava fortemente il multipolarismo eurocentrico era il comunismo.
Periodizzazione delle fasi storiche da studiare:
- 1919 - 1939 Declino del sistema multipolare eurocentrico. Negli anni 20 gli USA torneranno a farsi gli affari loro, anche la Russia torna in un suo isolamento perché ha problemi da risolvere. Il sistema internazionale resta eurocentrico. Se nell'800 il concerto europeo funzionava, negli anni 30 il sistema eurocentrico funziona secondo il criterio dell'appeasement. Sono rimaste a reggere il sistema la FRA e l'UK, ci sono altri attori più fragili: gli Stati di nuova generazione nati dalla morte dei precedenti. Questi ultimi non sono Paesi in grado di fare una politica estera assertiva, di rilievo, perché nascono senza tradizione alle spalle, quindi non c'è più la forza di prima di intervenire a favore del concerto europeo. Quando Hitler inizia con le sue pretese, si cede.
- 1939 - 1945 Sospensione del sistema multipolare eurocentrico e attesa del futuro. C'è la guerra quindi la diplomazia agisce in una circostanza di eccezionalità. Francia e UK combattono contro la Germania. Dopo il 1941 entrano due protagonisti extraeuropei: USA e Russia. Si sospende il sistema precedente e si attende un nuovo ordine.
- 1945 - 1956 Decadenza irreversibile del sistema eurocentrico multipolare. Si parla di decadenza e non "morte" perché in realtà Francia e Gran Bretagna mantengono ancora un saldo potere e il declino del loro status di potenze si avvia con il processo di decolonizzazione. Anche la 2a GM portò cambiamenti importantissimi. L'Europa fu teatro di guerra e di gravi bombardamenti, le grandi potenze europee ne escono distrutte. Ancora una volta l'intervento USA si rivela decisivo per le sorti del conflitto. Nell'arco di questo decennio si verifica la decolonizzazione.
- 1956 Morte del sistema eurocentrico multipolare e nascita del bipolarismo. Gli artefici di questa uccisione sono USA e URSS. Nel 1956 avviene la famosa crisi di Suez. FRA e UK fanno ormai parte del blocco occidentale sotto il controllo americano, la guerra fredda è pienamente in atto. Nonostante le opposizioni, all'interno del consiglio di sicurezza ONU i rappresentanti sovietici e quelli americani assumono la stessa posizione: condanna di UK e FRA per il loro atteggiamento nella crisi di Suez. È la prima volta in cui FRA e UK si vedono sbattere una porta in faccia: è per questo che finisce il sistema multipolare eurocentrico e nasce quello bipolare caratterizzato da 2 superpotenze (USA e URSS).
- 1957 - 1962 Coesistenza pacifica competitiva. Sempre più gli USA e URSS prendono voce in capitolo nelle relazioni internazionali e riconoscono vicendevolmente il proprio status di superpotenze. Ci furono momenti in cui si temette lo scoppio di una nuova guerra (Corea) e la tensione generale provocò una forte concorrenza in molti ambiti, soprattutto quelli della decolonizzazione e della corsa agli armamenti. C'è una forte competizione nel settore militare e tecnologico a partire dallo sgancio della bomba americana su Hiroshima. La decolonizzazione avviene nel quadro della guerra fredda, dunque USA e URSS hanno come obiettivo quello di attrarre nella propria sfera di influenza i nuovi Stati indipendenti. Il sistema di coesistenza pacifica può essere pensato come due rette parallele: USA e URSS se ne vanno per la loro strada cercando di non restare mai indietro l'una rispetto all'altra, c'è poi un momento in cui però rischiano di scontrarsi cioè la crisi di Cuba - il mondo intero teme lo scoppio di una guerra nucleare. Si capisce che la coesistenza pacifica competitiva non basta più, serve una formula nuova ("la grande distensione") per regolare il sistema internazionale.
- 1962 - 1979 Grande distensione. Le due superpotenze sentono la necessità di avere rapporti più stretti per mantenere l'ordine mondiale, scoprono che la loro corsa agli armamenti non può avvenire senza regole col rischio di disastri nucleari: iniziano a stipulare una serie di accordi per promuovere una vicendevole regolamentazione in materia di armamenti e di gestione delle crisi. Resta comunque un forte antagonismo e la contrapposizione, ma in un contesto di maggiore complicità. Dal 62 i vari Paesi dei due blocchi iniziano a manifestare intolleranza verso USA e URSS nella loro posizione egemonica. Gli anni 70 sono duri per gli USA (sconfitta in Vietnam, perdita della fiducia internazionale, crisi economica ecc.). Nel 79 la grande distensione entra in crisi a causa di una scelta dell'URSS: l'invasione dell'Afghanistan.
- 1979 - 1985 Seconda guerra fredda (?). Non ci sono dubbi da parte di tutti gli storici sull'esistenza della prima guerra fredda, ma in questo caso l'interpretazione storiografica non è concorde, ecco il perché del (?).
- 1985 - 1991 Fine della guerra fredda. Giungono a maturazione una serie di problemi in URSS che portano alla sua disgregazione. Gorbacov accompagna il suo paese alla fine del comunismo bolscevico, con la conseguente fine del sistema bipolare.
- Anni 90 Fase dell'impero esitante e del nuovo ordine internazionale. Gli USA si ritrovano da soli: sono l'ultimo impero del mondo e non sanno come andrà il futuro, quali responsabilità dovranno avere nelle crisi mondiali. Sperano in un maggior multipolarismo che possa portare più collaborazione. L'attentato del 2001 legittima gli USA a intervenire devastando gli equilibri mediorientali.
Lezione 4: 22/09/20
Partiamo dalla 1° fase (1919-39). Vent'anni caratterizzati da eventi epocali conseguenti alla 1GM che ci danno l'idea di un'Europa che ancora gestisce il destino del mondo attraverso UK e FRA e i loro imperi. Questo ruolo comincia a perderlo pian piano non per colpa di un antagonista esterno (come accadrà nel 2° dopoguerra) ma perché le frizioni in Europa sono talmente tante e così ingestibili da portare alla 2a GM.
Trattati di pace della 1a GM
La guerra finisce con una trasformazione importante: non esistono più molte delle vecchie grandi potenze europee. I trattati successivi furono molti. Il primo e più importante, che si occupa del destino dei tedeschi, è il Trattato di Versailles. La Repubblica di Weimar sarà estremamente fragile, anche perché i tedeschi non avevano alcuna esperienza democratica precedente. Partecipano ai negoziati della Conferenza di Parigi le delegazioni dei paesi vincitori e dei paesi nati sulle macerie dei precedenti stati, ma viene negata la partecipazione dei tedeschi. Vediamo le loro posizioni:
- La posizione più intollerante è quella Francese, la FRA considera la GER come il proprio incubo a partire dalla guerra franco-prussiana che portò alla nascita dell'impero tedesco con la perdita del territorio di confine di Alsazia - Lorena da parte della FRA. Quest'area sarà in futuro sempre contesa. Ecco perché la FRA vuole la spartizione della GER in tanti piccoli stati, così da indebolirla. Non tutti condividono questa intransigenza.
- L'UK faceva altre considerazioni di natura politica-diplomatica, economica e ideologica:
- Politico: l'UK ha sempre il ruolo di garante della tranquillità europea, in modo da curare serenamente i propri interessi. Così UK vuole evitare una pace punitiva verso la GER per evitare un nuovo sopravvento francese come accaduto nell'epoca napoleonica (se avessero disintegrato la GER, parte centrale del continente, avrebbero lasciato quelle zone alla mercé dei francesi).
- Economico: preoccupazione di una forte destabilizzazione generale, ma anche interesse nazionale britannico = la GER era diventata un importante partner commerciale per gli inglesi.
- Ideologico: timore che la rivoluzione bolscevica dilagasse anche in Europa centrale e trionfasse nelle aree di una GER frammentata. Non era un timore teorico: ci furono 3 vicende (fallimentari) che dimostrarono la capacità di attecchimento della propaganda comunista.
- Biennio rosso in Italia
- Nel 1918 il Partito spartachista di Karl Liebnich e Rosa Luxembourg riescono a prendere il potere
- Nasce il PCI nel 1921
- Repubblica dei soviet fondata da Bela Kun in Ungheria nel 1919, tiene il potere per 3 mesi.
- L'Italia era una media potenza.
- Il Giappone sulle questioni europee si trovava al traino di UK, di cui era Paese alleato.
Il trattato di Versailles sarebbe potuto essere molto più punitivo di ciò che è stato. Hitler a partire dal 33-39 non farà altro che destrutturare il trattato di Versailles.
Trattato di Versailles
- Clausole territoriali
- Restituzione di Alsazia e Lorena alla FRA.
- Smilitarizzazione della Renania e occupazione della stessa da parte di truppe britanniche, belghe e francesi per 15 anni. Le truppe si sarebbero ritirate gradualmente ogni 5 anni se la GER si fosse comportata bene.
- Restituzione di Eupen e Malmedì al Belgio (persi nella guerra franco-prussiana quando il Belgio era alleato francese).
- La Polonia era stata uno stato europeo fondamentale. Nel 700 entrò in decadenza, di cui approfittarono i confinanti Sacro Romano impero (GER + Austria) e impero russo, ci furono 3 spartizioni di cui l'ultima (1795) portò alla sparizione completa del grande stato polacco di un tempo. Quindi nel 1° dopoguerra, scomparsi impero russo e Germania, i polacchi pensano sia arrivato il momento della loro rivincita. Così pretendono uno sbocco al mare - viene creato il Corridoio di Danzica (divide la Ger dalla Prussia orientale). Danzica aveva una popolazione prevalentemente tedesca, dunque darla ai polacchi sarebbe stato scandaloso, perciò divenne una città internazionale in mano alla società delle Nazioni.
- Il territorio della Saar viene tolto alla GER e dato alla Società delle Nazioni in amministrazione fiduciaria. Per 15 anni (fino al 1935) la FRA ne avrebbe sfruttato i giacimenti minerari, dopo di che con un referendum i Saaresi avrebbero deciso se diventare parte della FRA o della GER. - scelgono la GER.
- Clausole militari
- I tedeschi potevano avere solo 100.000 ufficiali.
- Non potevano fare la coscrizione.
- La flotta sarebbe stata divisa tra le potenze vincitrici (perciò i generali decisero di affondarne molte pur di non cederle).
- Clausole economiche
- Resero la GER un Paese senza un'economia indipendente.
Fu una pace comunque troppo dura per la GER. Le forze nazionaliste tedesche ebbero buon gioco nel riversare le colpe verso le autorità della repubblica di Weimar, i quali non ebbero scelta. Fu un grande errore umiliare così la GER: Hitler e la propaganda nazista fece largo uso del trattato di Versailles.
Lezione 6: 23/09
Il Trattato del Trianon si occupa dell'Ungheria. Dalla dissoluzione dell'impero nasce l'Austria, ridotta a un territorio molto circoscritto (quello attuale) con un'immensa capitale, con un impatto enorme sugli austriaci abituati per secoli a far parte di un grande impero, ecco perché quando giunse Hitler al potere si tentò subito l'unione con la GER nel 1934 (nel 1866 l'impero asburgico aveva perso la GER e si era trasformato in austroungarico) e in seguito di nuovo tra 1937-38.
Il Trattato del Trianon stabilisce:
- La nascita di una piccola Austria con una grandissima capitale.
- Nascita del regno d'Ungheria (che però non aveva un re ma un reggente, Horti) con capitale Budapest, gli ungheresi erano la popolazione più numerosa dell'ex impero.
- Tutta la Transilvania (ex ungherese) viene data alla Romania, stato indipendente che esisteva già dall'800, nemica dell'impero ottomano schieratasi accanto a UK, Russia e FRA.
- La Slovacchia e la Rutenia subcartatica (ex ungheresi) vengono perdute e vanno a comporre la Cecoslovacchia.
- Croazia, Slavonia e Boivodi.
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