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Anatomia umana apparato digerente

Presenta più organi diversi, ognuno con la propria funzione ma che collaborano in una funzione principale, ovvero quella di portare nel sangue le sostanze nutritive: trasformare il cibo in molecole sufficientemente piccole per portare le sostanze nutrienti al sangue sistemico che distribuirà a tutte le cellule e a tutte le strutture del corpo.

Carboidrati, proteine e grassi sono le principali classi di macromolecole prodotte.

Cavità orale o bocca

Il primo organo che si incontra è la cavità orale. Il cibo prosegue il percorso nell’orofaringe, l’epiglottide che durante la deglutizione si chiude e quindi il cibo va nell’esofago, posto posteriormente al respiratorio. Sul margine posteriore-mediale della cavità toracica l’esofago, mediastino posteriore al cuore, prende rapporto anteriormente con cuore, aorta e cava inferiore, poi attraversa il foro esofageo nel diaframma e il cibo prosegue un tratto addominale e arriva allo stomaco, a forma di cornamusa, poi raggiunge l’intestino tenue, in cui il primo tratto è il duodeno, a forma di C, poi il digiuno, sempre vuoto nel cadavere, e poi l’insieme di anse è detto tenue mesenteriale.

Poi il cibo, non più solido, trasformato in chilo, liquido, va all’intestino crasso, nella fossa iliaca destra, l’appendice e prosegue verso il basso dove si ha, tonsilla intestinale-linfonodo; il tratto perpendicolare è detto cieco perché è chiuso inferiormente, poi si ha un tratto ascendente che è il colon ascendente dalla fossa iliaca destra all’ipocondrio destro, poi si ha una curvatura, flessura colica destra di 90°. Diventa quindi colon trasverso che dall’ipocondrio destro all’ipocondrio sinistro si fa poi un po’ più alto e si piega posteriormente a 90° verso il basso, fessura colica sinistra, poi si ha colon discendente che dall’ipocondrio sinistro va alla fossa iliaca sinistra e si piega medialmente, addosso all’osso sacro, e forma ancora a 90° con inclinazione posteriore colon sigmoideo, a forma di S su piano trasversale e si immette con una piega di 90° nel retto, area addominale mediale inferiore-ipogastrio.

In alcuni organi si avrà la trasformazione meccanica, lubrifica, del cibo, in altri la trasformazione chimica, con mediato dal pH che modifica la consistenza cibo, in altri con lavoro enzimatico da parte di ghiandole esocrine che producono e immettono enzimi in organi cavi.

Su ogni organo ci si chiede se si ha lavoro chimico, enzimatico o meccanico e se ci sono ghiandole.

Saliva e intestino cefalico

Saliva: il lavoro è mediato da qualcosa di chimico. Nel cavo orale si lavora sui carboidrati. Nel cavo orale si ha la lingua, che è uno dei muscoli scheletrici motori, area della corteccia dedicata alla muscolatura della lingua, più sviluppati per la formazione della parola, si ha epitelio sensoriale per la percezione del gusto e la produzione di saliva per via di ghiandole esocrine. Ci sono recettori tattili e del gusto, cellule caliciformi ecc.

Le aree della corteccia che si depolarizzano sono da un lato tattile, area somatica postrolandica ➔ sensibilità primaria ➔ sensibilità somatica che va nell’area postrolandica della corteccia, e da un lato è gusto, insula ➔ emozioni.

Bocca, intestino cefalico, faringe, esofago ➔ stomaco, intestino addominale tenue e crasso.

Ci sono due organi parenchimatosi che come le ghiandole salivari presentano un dotto escretore ➔ fegato e pancreas, sono ghiandole esocrine con dotto escretore che versa nel duodeno.

Nella bocca e nel duodeno si versa da un lato la saliva e dall’altro succhi pancreatici e bile.

L’ultimo tratto è il cieco, il colon e il retto.

Tutti questi organi, tranne quelli parenchimatosi, le ghiandole sono tutti organi pieni; ghiandole salivari, fegato e pancreas, sono organi cavi ➔ studio della parete: epitelio, muscolo e connettivo.

I linfonodi sono organi parenchimatosi ma non sono ghiandole poiché non hanno un dotto escretore ma hanno l’ilo.

Cavo orale - bocca

Anatomicamente viene descritto in due parti che vanno dalla superficie esterna, guance, al margine esterno, gengive e denti, e questo si chiama vestibolo della bocca. La parte posteriore a gengive e denti, margine interno di gengive e denti, costituisce la parte anteriore del cavo orale propriamente detto. Il vestibolo occupa meno spazio del propriamente detto. Per far sì che il cibo passi dal vestibolo al propriamente detto bisogna aprire l’arcata dentale e bisogna aprire il pavimento quindi la mandibola, non la mascella. La lingua è un annesso al cavo orale. È anche un punto d’ingresso dell’aria, manca il cilindrico ciliato e non riscalda, quindi si ha secchezza perché non umidifica dato che il passaggio è rapido e le ghiandole non fanno in tempo a umidificare.

1 Anatomia umana

Vestibolo

  • Dalle labbra c’è margine anteriore: labbra superiori e inferiori. Mucosa orale verso le ossa in cui l’osso mascellare è l’osso superiore. La mandibola è l’osso inferiore in cui si inseriscono i denti. La mucosa che riveste le strutture ossee prende il nome di gengiva, epitelio pavimentoso stratificato, poiché protegge dal calore, dal piccante o da qualcosa di meccanico, non cheratinizzato sul lato interno ma cheratinizzato sul lato esterno. Il labbro esterno ha piccoli strati cheratinizzati, mentre il lembo interno non è cheratinizzato. Ci sono ghiandole sudoripare, ma non ghiandole sebacee. La mucosa gengivale interna è epitelio pavimentoso stratificato non cheratinizzato come tutto il cavo orale.

Lo spessore delle labbra, più o meno carnose, molto sensibili dal punto di vista tattile, dipende dallo spessore del tessuto adiposo, o acido ialuronico o collagene ma anche silicone, che aumenta la massa del labbro.

Presenta anche muscolatura scheletrica con dei fasci muscolari circolari nella cavità o perpendicolari in modo da dare movimento alle labbra. Il labbro non è libero dalla struttura della gengiva ma ha tessuto di unione, frenulo labiale inferiore e frenulo labiale superiore, ovvero delle strutture anatomiche che connettono il labbro alla mandibola, labbro inferiore, e all’osso mascellare, labbro superiore.

  • Margine interno: ci sono ghiandole salivari minori, producono poca saliva, dette labiali, disposte nello spessore del labbro, che hanno dotto escretore verso il vestibolo della bocca con secrezione salivare.
  • All’esterno e all’interno ➔ dalla pareti: guance guancia alla struttura delle ossa mascellare e mandibolare all’interno c’è la mucosa della bocca, pavimentoso stratificato non cheratinizzato, che ospita ghiandole salivari boccali minori che versano saliva nel vestibolo.

Un’altra ghiandola che sbocca nel vestibolo ed è più grossa, una ghiandola salivare maggiore, è detta parotide. Vede come margine superiore un tratto osseo, piano trasversale, ovvero il processo zigomatico dell’osso temporale che anteriormente si articola con l’osso zigomatico. Lo zigomo è posizionato sul margine inferiore della scatola cranica e si collega posteriormente con osso temporale. Inferiormente si ha una grossa ghiandola. Posteriormente padiglione auricolare, anteriormente zigomo con arcata zigomatica e osso zigomatico. Inferiormente si ha lo sternocleidomastoideo. È una ghiandola salivare più grossa rispetto alle minori.

Quali ghiandole salivari hanno dotto escretore del vestibolo? Labiali, boccali, piccole, e la parotide, grande.

La parotide ha un dotto escretore abbastanza lungo ed è detto dotto di Stenone che perfora i muscoli masticatori presenti nella regione laterale della guancia e sfocia nella mucosa orale all’altezza del secondo molare superiore.

Cavo orale propriamente detto

  • Margine posteriore del vestibolo: arcata gengivo-dentale del cavo orale formata superiormente dall’osso mascellare e inferiormente dalla mandibola con denti inseriti e annessi ➔ parte anteriore del cavo orale propriamente detto.
  • Data dall’osso tetto cavo orale: struttura ossea anteriormente mascellare in cui sono inseriti i denti anteriormente, posteriormente si ha l’osso palatino e quindi si ha il palato duro, tra le due ossa si ha una sinostosi che li separa; il palato duro è formato da pavimentoso stratificato non cheratinizzato e da una struttura ossea, anteriormente mascellare e posteriormente palatino, e struttura muscolare posteriormente, il palato molle, formato da due archi muscolari, ovvero muscolatura scheletrica, che sono un muscolo teso tra margine posterolaterale della lingua e osso palatino, che forma un arco detto glossopalatino, e posteriormente a esso si ha un secondo arco muscolare teso tra la lingua e la faringe detto glossofaringeo; tra questi due si ha la tonsilla palatina, ovvero un linfonodo, una destra e una a sinistra; la parte mediale che unisce tra le due parti muscolari segna il limite tra cavo orale e faringe e si chiama uvula.

2 Anatomia umana

Sia nella struttura della parete del palato duro sia nel palato molle ci sono ghiandole salivari minori, dette palatine, con dotto escretore verso il cavo orale propriamente detto nello spessore della mucosa che forma il tetto del cavo orale e nello spessore della mucosa che riveste la muscolatura del palato molle.

  • Pavimento: la lingua ha un frenulo che la collega al pavimento. Il pavimento del cavo orale ha l’osso a una struttura muscolare, muscoli tesi verso il margine interno della mandibola. Forma di ferro di cavallo prende il nome di osso ioide, margine inferiore del pavimento del cavo orale. I muscoli tra mandibola e ioide formano il pavimento molle. Tra la massa muscolare e l’apertura del cavo orale si ha la mucosa, pavimentoso stratificato non cheratinizzato. In questo spessore, sul pavimento del cavo orale, ci sono due ghiandole maggiori e sono la sottomandibolare e la sottolinguale, con entrambe dotto escretore nel pavimento del cavo orale propriamente detto.

Le labiali versano nel vestibolo, le boccali versano nel vestibolo, la parotide nel vestibolo, le palatine, la sottomandibolare e la sottolinguale versano nel propriamente detto.

In base alla forma sono tubulo-acinose, poiché terminano in forma acinosa.

La saliva è un liquido trasparente, con componenti acqua e sali minerali, che lubrifica e protegge il cavo orale ma ha anche attività digestiva. Queste ghiandole versano nel cavo orale una proteina enzimatica detta amilasi salivare, o ialina, che attiva la trasformazione dell’amido, carboidrati, in glucosio. Nel cavo orale si ha attività digestiva.

Enzimatica digestione ➔ attività.

Denti

I denti sono strutture simili all’osso che non subiscono modificazioni nella vita, ma si ha rimodellamento dentale. Ci sono odontoblasti e odontociti. Il dente si protegge nella parte che sborda all’interno del cavo orale. La sostanza che riveste la superficie del dente è lo smalto dentale, una sostanza ceramica che resiste maggiormente ad aggressioni termiche ed è resistente anche ad aggressioni chimiche e meccaniche. La parte inferiore dello smalto è la dentina e dà la cinatura del colore del dente. All’interno della dentina all’interno si hanno odontoblasti e odontociti, sono vasi e nervi e qui ci sarà la radice del dente. La dentina va a contatto con l’osso e all’interno si ha una struttura vascolare e nervosa. Alcuni denti hanno una radice, altri due e altri tre, maggiori cono le radici e maggiore è il sostegno.

  • Dentizione decidua: denti da latte ➔ arcata inferiore e superiore con stesso numero di denti. Nel bimbo ci sono due incisivi, un canino e due molari, 5*4 ➔
  • Dentizione definitiva adulta

I due incisivi vengono sostituiti da due incisivi e cambia la forza, la struttura e la forma. Sono i denti che tagliano, poiché sono denti molto affilati e sottili nel loro spessore. I denti sono strutture che aiutano meccanicamente, frantumando il cibo solido. Il canino è molto appuntito ed è il dente che strappa, un canino si aveva e un canino si ha, si ha maggiore forza. I due molari vengono sostituiti da due premolari e a seguire 3 molari. Sono denti molto larghi e sono denti che triturano.

Due incisivi, un canino, 2 premolari e tre molari ➔ 8*4.

L’ultimo molare è detto dente del giudizio che a volte scende e a volte no. È un importante dente per completare la masticatura del cibo.

L’articolazione è semimobile e prende il nome di gonfosi: i denti hanno un minimo movimento che sono in grado di compiere e questo aiuta nel rimodellamento osseo e dentale.

Importante è l’attività del paratormone e della calcitonina.

Mal di dente ➔ nervo del dolore ➔ trigemino (V) emergenza dal ponte, sensibilità somatica.

3 Anatomia umana

Il dolore può essere sul ramo frontale anteriore, un altro dolore è sull’osso mascellare, arcata superiore, e l’altro è sull’osso mandibolare, arcata inferiore.

Lingua

L’altro annesso è la lingua, un muscolo scheletrico. In sezione ha un colore rosso vivace dovuta alla mioglobina. La lingua ha un’innervazione motoria somatica e i suoi movimenti servono per creare la parola, grazie al movimento della lingua nel cavo orale ho la trasformazione del suono in parola, rimescola il cibo nel cavo orale, aiuta nella deglutizione con lavoro muscolare ed è un mezzo di comunicazione sociale, es. linguaccia, boccaccia ecc.

Innervazione motoria somatica ➔ corteccia prerolandica ➔ piramidale ed extrapiramidale.

Vede muscolatura intrinseca disposta in fasci dal lato destro al sinistro su più piani, sezione trasversale, altri fasci, fasci longitudinali, dall’apice alla base, altri sono da margine superiore a inferiore, fasci verticali. Tutti i fasci sono perpendicolari e su più piani.

Solitamente uno si rilassa e due si contraggono. Ho movimenti propri della lingua: muscoli intrinseci formano la struttura della lingua, mentre i muscoli

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Scienze biologiche BIO/16 Anatomia umana

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher elisa_bertani_01 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Anatomia umana e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Piemonte Orientale Amedeo Avogadro - Unipmn o del prof Bosetti Michela.
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