Concetti Chiave
- Il contratto d'appalto è un accordo tra appaltatore e committente per la realizzazione di opere o servizi, con gestione a rischio e corrispettivo in denaro, secondo l'Art. 1655 del codice civile.
- Le amministrazioni pubbliche svolgono un ruolo chiave nell'identificare e pianificare opere pubbliche, rispondendo ai bisogni delle comunità con finanziamenti pubblici.
- La legislazione europea in materia di appalti si concretizza in direttive che ogni stato membro recepisce, incluso l'Italia che ha adottato il D.Lgs. 163/2006.
- Il Codice degli appalti italiano riunisce in un unico testo normative su lavori, servizi e forniture, semplificando la regolamentazione degli appalti pubblici.
- Il D.Lgs. 163/2006, in vigore dal 8 giugno 2011, è stato integrato dal D.P.R. 207/2010 e include disposizioni anche per appalti legati alla difesa e sicurezza nazionale.
Qual è la definizione di contratto d'appalto?
Secondo il codice civile è il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e con gestione a proprio rischio, con il compimento di un’opera o di un servizio verso corrispettivo di danaro. (Art.1655)
N.B. è un contratto tra l’appaltatore e il committente.
Ruolo delle amministrazioni pubbliche
Sono lo strumento principale attraverso cui le amministrazioni pubbliche (comuni, province, regioni, stato) rispondono ai bisogni delle proprie comunità individuando le opere pubbliche da realizzare, le priorità di realizzazione e la quantificazione economica.
N.B. Opere pubbliche: realizzate con finanziamenti parzialmente o totalmente pubblici.
Legislazione europea e italiana
La comunità europea legifera attraverso direttive. In seguito ciascuno stato le recepisce attraverso direttive.
L’Italia ha recepito la direttiva emanata nel D.Lgs. 163/2006 chiamato Codice degli appalti.
Il codice degli appalti: codice dei contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture. Esso comprende in un unico testo più materie trattate da varie leggi, comprendendo sia lavori pubblici che lavori in settori esclusi.
Il D.Lgs. 163/2006 è stato regolato dal D.P.R. 207/2010, recante Codice dei contratti pubblici, relativi a lavori, servizi e forniture in attuazione. È entrato in vigore l’ 8/6/2011.
N.B. Vi sono anche appalti destinati alla difesa e alla sicurezza nazionale.
Il codice degli appalti definisce gli appalti pubbici: contratti a titolo oneroso, stipulati tra una stazione appaltante o un ente aggiudicatore e uno o più operatori economici aventi per oggetto l’esecuzione di lavori.
Domande da interrogazione
- Qual è la definizione di contratto d'appalto secondo il codice civile?
- Qual è il ruolo delle amministrazioni pubbliche nella realizzazione delle opere pubbliche?
- Come si articola la legislazione italiana sugli appalti pubblici?
Il contratto d'appalto è definito come il contratto col quale una parte assume, con organizzazione dei mezzi necessari e gestione a proprio rischio, il compimento di un’opera o di un servizio in cambio di un corrispettivo di danaro (Art. 1655).
Le amministrazioni pubbliche, come comuni, province, regioni e stato, sono fondamentali per rispondere ai bisogni delle comunità, individuando le opere pubbliche da realizzare, stabilendo le priorità e quantificando i costi.
La legislazione italiana sugli appalti pubblici è regolata dal D.Lgs. 163/2006, noto come Codice degli appalti, che recepisce le direttive europee e comprende vari aspetti relativi a lavori, servizi e forniture, entrando in vigore l'8/6/2011.